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Ndicka: “Roma grande squadra, è stato facile accettare la proposta giallorossa”

Evan Ndicka ha parlato nel corso di un breve documentario girato da DAZN all’interno del centro sportivo della Roma, durante una giornata di ritiro della squadra. Ecco le sue parole:

Dove può arrivare questa Roma?
“La Roma è una grande squadra, l’anno scorso è andata vicino a vincere in Europa. Ha tutte le chance per far bene sia in Serie A che in Europa League”.

Mourinho?
“Mi ha dato l’impressione di essere una brava persona, molto empatica e sono sicuro che mi farà crescere tanto”.

La chiamata della Roma?
“Conoscevo bene il campionato italiano e i giocatori della Roma, guardavo spesso le partite. Quindi quando mi hanno contattato, è stato un piacere accettare la proposta della Roma”.

I tuoi obiettivi stagionali?
“Prima di tutto spero di inserirmi al meglio nel gruppo. Gli obiettivi me li porrò poi con il tempo, strada facendo. Voglio fare di tutto per aiutare la squadra. Penso che in un campionato con questo tipo di squadre e giocatori, io possa crescere molto, sia dentro che fuori dal campo”.

La Bundesliga?
“Mi ha fatto fare molta esperienza, è un campionato di alto livello con grandi squadre. Il calcio è molto intenso. Spero che tutto ciò mi possa servire per adattarmi al meglio al campionato italiano”.

Che squadra hai trovato?
“Ha giocatori di grande esperienza, spero di imparare molto da loro. Hanno già vinto in Europa: è un gruppo che conosce già le chiavi del gioco e sa come si vince”.

(Vengono mostrate delle sue foto in Barcellona-Eintracht Francoforte, semifinale di Europa League 2021/2022)
“Bei ricordi, giocare al Camp Nou con quasi 100.000 persone, contro una squadra così forte come il Barcellona siamo riusciti a ribaltare il risultato e qualificarci. CI ha dato molta fiducia per vincere l’Europa League, Sono stati momenti emozionanti, vincere così è motivo di grande orgoglio”.

Il tifo della Roma?
“Mi sono accorto subito della passione che c’è qui a Roma, anche solo prima e dopo gli allenamenti, i tifosi sono molto appassionati alla squadra e spero di ripagare in campo il loro affetto”.

Dybala?
“Oltre a essere un grandissimo clciatore, Dybala è un’ottima persona, abbiamo scambiato anche qualche parola in questi primi giorni e da quello che ho potuto notare ha davvero una tecnica molto elevata nel toccare il pallone, è un grandissimo giocatore”.

La prima di campionato?
“Non sono solito a festeggiare il mio compleanno, quest’anno coincide con l’inizio del campionato, ma aldilà di questo, spero che vada tutto bene in quella partita. L’importante è che la squadra faccia un buon risultato contro la Salernitana”.

I tuoi primi giorni in Italia?
“L’Italia è un paese molto bello, con una cultura importante e un grande campionato. Credo che la Roma abbia tutte le carte in regola per fare un bel campionato e io per crescere molto”.

L’Olimpico? Che sensazioni ti ha dato?
“L’Olimpico è uno stadio enorme. Mi ha fatto impressione, sarà bellissimo pieno di tifosi”.

Cosa vuoi dire ai tifosi?
“Daje Roma”.

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Sabatini: “Il mancato Scudetto a Roma un dolore lancinante. La 10 a Dybala? E’ e sarà sempre di Totti”

Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul mercato giallorosso e su Mourinho, a margine della presentazione del suo libro ‘‘Il mio calcio furioso e solitario’  nella splendida location dell’auditorium del MAXXI.

L’esperienza alla Roma.
Nei miei sei anni di Roma sono stato vittima dell’ossessione per questa squadra e continuo ad esserne vittima seppur in maniera più diluita. Ho sofferto tantissimo per non aver mai vinto uno scudetto in questa città, continua ad essere un dolore lancinante”.

I comportamenti di Mourinho.
Le proteste contro gli arbitri si verificano perché stiamo parlando di Mourinho, ci sono soggetti destinati ad attirare attenzioni spasmodiche e lui è uno di quelli. Ci ha costruito una carriera. L’ha costruita ovviamente con i trofei ma anche grazie a questa capacità. Devo ammettere che in parte ha ragione a porsi in un certo modo quando si tratta di parlare della classe arbitrale, è stato bersagliato parecchio da quando è tornato in Italia. Anche inEuropa League, durante la finale, la Roma è stata defraudata e su questo non ci sono dubbi. Ammetto però che certi atteggiamenti che fa tenere alla sua panchina io li odio. Quando ero alla Salernitana le proteste della Roma hanno condizionato il direttore di gara, facendoci uscire sconfitti dall’Olimpico”.

Il lavoro di Mourinho alla Roma.
“Contro il Siviglia la Roma avrebbe meritato la vittoria. Grazie alla lettura e alle capacità del suo allenatore era riuscita a mettere la partita nel verso giusto, schierando e rischiando Dybala che teoricamente non avrebbe neanche potuto giocare. Una delle migliori capacità di Mourinho è sempre stata quella di capire i giocatori e le situazioni. Questo allenatore è la più grande garanzia che ha la Roma. Gli rinnoverei il contratto, a condizione che abbia realmente voglia di restare e non capirei un’eventuale titubanza: l’amore che ha trovato nella Capitale non lo ritroverà mai più, neanche se dovesse scegliere di andare a fare il ct del Portogallo”.

Dybala nuovo numero 10?
“La maglia numero 10 è di Francesco. In questo momento Paulo è l’unico vero campione che ha la Roma, ma la 10 appartiene a Totti. Sono convinto che Dybala resterà alla Roma, lui è un ragazzo intelligente ed è il primo ad essere consapevole di aver bisogno di almeno un’altra stagione per superare tutte le sue probabilmente fisiche. Anche lui sa di aver trovato un pubblico che lo ama e lo incita incondizionatamente, sarebbe un folle ad andarsene”.

Il mercato.
“Prenderei un paio di centrocampisti e una prima punta profonda. Scamacca è un giocatore forte, ma deve mettere ancora qualcosa a posto. L’ho conosciuto nel settore giovanile di Trigoria, prima di trasferirsi in Olanda a causa di qualche cattivo consiglio”.

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Matic: “I tifosi della Roma sono i migliori d’Italia”

Nemanja Matic ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Star Casino Sport. Ecco le sue parole

Roma è fantastica. Le piace?
“Il tempo è perfetto”.

Che cosa ne pensa dei tifosi della Roma?
“Penso che sono i migliori in Italia. Non lo dico perché gioco qui, ma perché ho visto che le altre squadre per avere lo stadio pieno devono giocare bene per più partite. Qui invece la felicità dei tifosi è fantastica. Da quando sono qui, nell’ultimo anno, abbiamo sempre avuto 60.000 spettatori all’Olimpico. È impressionante e non penso che per gli altri club sia così”.

Mourinho ha detto che Matic è un giocatore di Mourinho.
“Penso sia una cosa positiva. Tutti conoscono Mourinho come allenatore e spero che un giorno potranno dire che ero il José Mourinho dei giocatori. Lo ringrazio”.

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Dybala: “Futuro? Ho altri due anni di contratto” poi sui social: “Grazie ai tifosi, Forza Roma”

“Si conclude qui una stagione bellissima, piena di emozioni, con una squadra una società e uno staff eccezionale, i tifosi che mi hanno fatto rimanere di stucco dal primo giorno che sono arrivato fino a stasera, non ci sono parole per quello che avete fatto per me e per voi stessi. Uniti siamo arrivati fin qui e ce la siamo giocata fino all’ultima goccia di sudore, bhe ragazzi che dire quest’obiettivo è stato raggiunto, ringrazio ancora tutti per quest’anno stupendo. FORZA ROMA”, così Paulo Dybala sui social al termine di Roma-Spezia e della stagione giallorossa.

DYBALA A DAZN

Quanta voglia avevi di festeggiare dopo mercoledì?
“Per noi era una partita difficile, ma dovevamo concentrarci perché ci stavamo giocando un posto in Europa. All’inizio è stato difficile, poi abbiamo lottato e vinto”.

Che stagione è stata per te? Qui alla Roma hai ricevuto veramente tanto.
“La gente è incredibile. Dopo aver perso una finale è difficile sostenere una squadra, ma loro ci hanno sempre sostenuto. Oggi si meritavano di festeggiare questa qualificazione in Europa”.

Hai voglia di restare? Magari insieme a Mourinho…
“Adesso è importante godersi questo momento. Ci sarà tempo per sapere cosa succederà in futuro”.

La tua permanenza non dipendeva dalla Champions League?
“Ho due anni di contratto qua”.

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Mourinho alla squadra: “Io resto qui per voi” – FOTO

Josè Mourinho ieri sera, nonostante la sconfitta, si è preso la scena. Salutando tutto il pubblico presente compresi i tifosi del Siviglia, regalando la sua medaglia ad un supporter in tribuna, parlando in conferenza stampa e prima parlando alla squadra in mezzo al campo.

Un discorso motivazionale, di ringraziamento ma anche di rinnovata ambizione come emerge da un video emerso sul web: “Resto qua”, dice l’allenatore con ampia mimica gestuale. “Non ho nessun rimpianto”, inizia Mourinho guardando i suoi. Poi prosegue allargando l’aneddoto già raccontato alla vigilia in conferenza stampa: “Lorenzo e Gianluca (Pellegrini e Mancini, ndr) sono venuti da me…io sto qua, io voglio stare qua per voi. Resto qua e basta, resto qua. E punto”.

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Mourinho: “Sconfitta ingiusta, arbitro spagnolo. Futuro? Voglio restare, ma merito di più”

Josè Mourinho ai microfoni di Sky Sport:

“Siamo morti, di stanchezza fisica, mentale, morti perchè pensiamo sia un risultato ingiusto con tanti episodi da discutere. Non arriva la Coppa, arriviamo noi stanchi morti ma orgogliosi. Puoi perdere partite di calcio, ma non la dignità e la professionalità. Ho vinto 5 finali europee e ho perso questa, ma torno a casa orgoglioso, i ragazzi hanno dato tutto”

Le lacrime di Dybala dimostrano l’attaccamento alla maglia?
“Sì siamo attaccati alla maglia, alla nostra natura, prendiamo le cose con umiltà, serietà, lavoriamo tanto, diamo tutto quello che abbiamo, ognuno reagisce in un modo diverso, c’è chi piange, chi no, ma la verità è che siamo tutti tristissimi, con pianto o senza pianto, la verità è che torniamo a casa morti di stanchezza e di sentire che è ingiusto. Grande finale, grande partita, intensa, maschia, vibrante, con un arbitro che sembrava spagnolo. Gialli, gialli, gialli, Lamela che doveva prendere doppio giallo e poi è rigorista”

Il pubblico della Roma ha capito, vorrebbe conoscere il suo futuro?
“Vado in vacanza lunedì, se a fino a lunedì abbiamo tempo di parlare, sennò vado in vacanza e dopo si vedrà, ma io devo lottare per questi ragazzi, anche a non dirti obiettivamente che rimango”

Parlerà con la società per progettare il futuro?
“Sono un uomo serio, ho detto mesi fa alla società che se avessi contatti con i club i primi a saperlo sarebbero loro, non farei mai nulla di nascosto. Ho parlato con la federazione portoghese, poi nulla. Ho un anno di contratto con la Roma, la situazione è questa”


MOURINHO A DAZN:

Avete perso ai rigori, ma l’applauso finale è da brividi.
“Ho detto ai giocatori dopo la partita, parlo sempre onestamente con loro: ho vinto 5 finali europee prima di questa e non vado a casa meno orgoglioso delle altre cinque. Sono orgoglioso di loro. Avevo detto che o saremmo usciti da qui con la coppa oppure morti, usciamo morti. Siamo stanchi morti, anche io. Fisicamente e psicologicamente è stata una finale durissima, abbiamo giocato tipo 150 minuti, il tempo di recupero era pazzesco. Siamo abituati all’influenza degli arbitri in queste partite, siamo abituati e non è una novità per loro ma in una finale europea non me l’aspettavo”.

Per qualcosa in particolare?
“Basta guardare la bocca di Ibanez e capisci tutto, basta guardare Lamela che ha calciato il rigore e che doveva essere espulso. Basta vedere che la squadra che ha giocato meglio nel primo tempo ha ricevuto tre gialli e loro nulla. Pellegrini cade ed è giallo, Ocampos simula un rigore e non dà giallo. Per me un arbitro di questo livello è incredibile perché è bravo”.

Ha voglia di ricominciare con la Roma da qui?
“Ho voglia di andare a casa lunedì, ho voglia di giocare domenica e purtroppo non posso stare all’Olimpico. Purtroppo per le sanzioni nel calcio italiano sembra che sono un criminale. Ma ho bisogno di una vacanza, sono stanco”.

Ci sono i presupposti per restare a Roma?
“Certo, fino a lunedì sicuramente”.


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

“Voglio rimanere però i miei giocatori meritano di più, io merito di più. Voglio lottare per quel di più. Sono stanco di essere allenatore, comunicatore, essere la faccia che dice che ci rubano le partite. Voglio rimanere per dare di più.” Così Josè Mourinho in un ulteriore passaggio della conferenza stampa al termine di Siviglia-Roma.

“Prossima stagione non giocheremo la Champions, forse meglio, è paradossale, ma non siamo pronti per la Champions. Dobbiamo ancora qualificarci ad una competizione europea, come l’Europa League…”

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Totti: “Felice per Pellegrini. Mourinho? Comunicherà il suo futuro a fine campionato”

Francesco Totti ha parlato ai microfoni di Sky prima della finale tra la Roma e il Siviglia. Queste le parole dell’ex capitano dei giallorossi

Com’è viverla così?
“Sono sensazioni diverse rispetto a Tirana. Anche quando giocavo erano le stesse ed era anche piu difficile”.

E’ più difficile rispetto a Tirana?
“Sono finali diverse, questa è più complicata perché il Siviglia è una squadra forte e abituata a questa partite”.

Vincerla significherebbe trattenere Mourinho?
“E’ significativa soprattutto per la Roma. Quello che farà Mourinho si saprà a fine campionato”.

Un messaggio a Pellegrini che porta quella fascia? Lo invidi?
“No non ho mai invidiato nessuno. Sono solo contento che c’è un altro romano che può alzare questo trofeo”.

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Ibanez: “Mourinho sta lavorando per riportare lo Scudetto a Roma”

Roger Ibanez ha parlato ai microfoni di AS.com alla vigilia della finale col Siviglia:

Come stai vivendo i giorni prima della finale?
“Cerco di essere il più calmo possibile, ma l’ansia cresce. Tuttavia, cerco di rimanere concentrato e prestare attenzione a tutto ciò che l’allenatore ci dice per saperne di più sul Siviglia e arrivare alla finale preparato”.

È questa la partita più importante della tua carriera dopo aver vinto l’Europa Conference League la scorsa stagione?
“Diciamo di sì, è una finale europea, la seconda consecutiva. Questa è più importante della finale di Conference League dell’anno scorso e anche se ho giocato molte partite importanti e speciali, questa sarà una delle più importanti”.

Com’è l’atmosfera a Roma? Senti la pressione? I tifosi hanno già apprezzato molto il titolo dell’anno scorso.
“I tifosi non vedono l’ora, per loro la cosa più importante è la vittoria, sono i titoli. Qui sono molto attaccati, anche per i giocatori è molto importante sentire quel supporto. Ma la pressione in quanto tale, non la sentiamo, la gente non sa cosa accadrà ma dobbiamo essere preparati a tutto”.

Affronterete il Siviglia, che è il re di questa competizione. Pensi che siano i favoriti per questo motivo?
“Sì, la gente sa com’è il Siviglia, che ha diversi titoli di Europa League e che è una squadra molto forte e ancora di più in questa competizione. Ma siamo forti anche noi e vogliamo giocare la finale per vincere e far felici i tifosi”.

Mourinho è uno specialista nella preparazione di questo tipo di partite. Cosa gli hai detto per affrontare la finale?
“La preparazione è iniziata da pochi giorni perché ci siamo concentrati sul campionato. Mourinho ha molta esperienza nelle finali e sta lavorando per prepararci nel miglior modo possibile per permettere alla Roma di tornare a vincere uno scudetto”.

Oltre al titolo, una vittoria significa giocare la prossima Champions League, torneo che hai già giocato con l’Atalanta. Sarebbe l’impulso definitivo di cui la Roma ha bisogno?
“Giocheremo la finale per vincere l’Europa League e questa è la cosa più importante. Giocare la prossima Champions League sarebbe una conseguenza del risultato della partita”.

Con questa stagione completerà la sua quarta stagione alla Roma. Ti vedi lì ancora per molti anni?
“Questo è il mio quarto anno ormai, ho avuto molte esperienze, facendo la storia, ottenendo titoli. È un club che mi ha sempre trattato bene, mi ha lasciato le porte aperte e di questo sono molto grato. Non so se continuerò a giocare qui perché non è una mia decisione ma sono totalmente concentrato sulla Roma”.

A marzo hai giocato per la prima volta da titolare con il Brasile. Pensi che sia possibile restare in nazionale quando arriverà il nuovo allenatore?
“La speranza che ho e quello che voglio per la mia carriera è restare in Nazionale. Ma questa deve essere una conseguenza del mio livello nel club. Spero di continuare così, ma come ho detto sarà una conseguenza delle mie prestazioni nel club”.

Nell’ultima edizione di Europa Conference League hai segnato, e hai segnato anche due gol in Europa League la stagione precedente. In questa edizione, devi ancora segnare. Aspetti di segnare in finale?
“No, no. Non so se accadrà o meno, ma cercherò di essere preparato. Se si presenta l’occasione spero di segnare un gol ma il mio lavoro è difendere e se mi avanza qualcosa forse posso segnar

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Bove: “Mourinho speciale perchè tratta tutti nello stesso modo”

Edoardo Bove è stato il protagonista della semifinale contro il Bayer Leverkusen col gol dell’andata che poi è stato difeso nello 0-0 del ritorno. Questo il racconto del centrocampista cresciuto nella Roma a poco più di 48 ore dalla finale di Budapest: “Fin da quando ero molto giovane, mi sono appassionato allo sport in generale, in particolare ai giochi con la palla. Da ragazzo giocavo a tennis abbastanza regolarmente e per circa cinque o sei anni ho giocato sia a tennis che a calcio. Ad un certo punto ho dovuto fare una scelta, anche se ero piuttosto bravo in entrambe le cose. Vedendo quanta strada ho fatto, immagino di aver fatto la scelta giusta alla fine”.

Continua Bove: “Come mi sono sentito quando sono arrivato a giocare per la prima volta nelle giovanili della Roma? È sempre difficile spiegare quelle sensazioni: è come cercare di spiegare la sensazione di segnare un gol all’Olimpico, o di ricevere la prima chiamata dal club. Sono emozioni molto forti. Nel complesso, la maggior parte delle persone di solito risponde a questa domanda dicendo che si tratta di un'”emozione indescrivibile”. Ma è davvero così. All’inizio, la cosa più importante per me era divertirmi. Poi, man mano che cresci e ti sviluppi, inizi a capire l’importanza di giocare per la Roma e cominci davvero a sentirti parte di questo club”.

Sul ruolo che è riuscito a ritagliarsi nella Roma: “Questo è un punto di partenza. Ho appena iniziato ed è per questo che voglio continuare così e continuare a giocare bene. Devo essere grato per la fiducia che hanno in me in questo momento, e questa è la cosa più importante. Ne sono molto felice.”

“Mourinho è una persona speciale per me perché è una persona vera. Tratta il resto della squadra proprio come tratta me, e questa è la cosa più importante. Se ha qualcosa da dirti, te lo dirà dritto in faccia, e io preferisco le persone così. Quindi mi sono trovata bene con lui fin dall’inizio. Ovviamente mi ha anche aiutato a crescere. Tutta la sua guida mi ha aiutato così tanto e sono felice per la fiducia che ha in me”.

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Ultimo e la passione per la Roma: “E’ il mio primo ricordo. L’aldilà lo immagino giallorosso…”

Ultimo, uno dei cantanti italiani più in voga in questo momento, ha rilasciato una lunga intervista a Il Corriere della Sera nella quale ha parlato anche del suo tifo sfrenato per i colori giallorossi: “Il mio primo ricordo è la Roma. Abbiamo vinto lo scudetto. Ho solo cinque anni, papà non può portarmi con lui allo stadio; però mi porta a casa una zolla del prato dell’Olimpico, avvolta in una sciarpa giallorossa”.

Queste le prime parole di Ultimo che poi conclude con una battuta sull’aldilà: “Me lo immagino giallorosso”.