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Belotti: “Mi serviva del tempo, ora sto bene. Intesa con Abraham? Meglio nella ripresa”

Andrea Belotti ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pari a Siviglia contro il Betis:

La tua prestazione è sembrata molto convincente. Hai ritrovato la condizione.
“Sapevo che sarebbe servito solo lavorare. Mi serviva del tempo, è una cosa fisiologica, però lavorando ho cercato di fare quel qualcosa in più per trovare il prima possibile la condizione. Adesso mi sento bene, i risultati ora verranno fuori”.

Tu ed Abraham vi cercate maggiormente.
“Soprattutto nel secondo tempo. Nel primo potevamo fare tante cose migliori, infatti non abbiamo giocato un primo tempo bellissimo. Nel secondo siamo entrati con un piglio diverso e abbiamo creato varie occasioni, mettendo in difficoltà i difensori. C’è sempre bisogno di lavorare perché quando il mister ci mette insieme dobbiamo sempre farci trovare pronti”.

La Roma può passare il girone? C’è più fiducia dopo questa prestazione?
“Sicuramente ci darà tanta fiducia questa prestazione, soprattutto quella del secondo tempo perché eravamo tanto in controllo del gioco. Questo deve essere un punto di partenza perché ci aspettano due partite e dobbiamo vincerle entrambi”.

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Mourinho: “Pareggio di cuore e qualità, per noi era vita. Ora due vittorie nelle ultime due altrimenti andiamo fuori”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pari a Siviglia contro il Betis:

Controllo totale del match nonostante il gol preso nel primo tempo?
“Sì anche se è stata una gara di grande pressione, era una partita da dentro fuori non da girone, se avessimo perso eravamo fuori. Chiudere il primo tempo 1-0 sotto ci ha messo grande pressione, con tutti i problemi che abbiamo noi, infortuni, stanchezza, squalifica, giocare contro una squadra fresca che ha fatto 6-7 cambi, con questo cuore incredibile che si è trasformato in una qualità di gioco migliore, abbiamo meritato il pareggio che per noi è vita e abbiamo mostrato di poter vincere anche negli ultimi minuti, ma oggi si doveva giocare con la testa, negli ultimi 15 minuti abbiamo controllato bene, abbiamo ora due partite da vincere a tutti i costi, però è buono perchè dipenderà solo da noi”

Tra cuore, qualità e testa, ci è piaciuta molto la coppia Belotti-Abraham?
“Primo tempo un disastro davanti, non era quello che avevo chiesto ai due, primo tempo male, sono usciti nella ripresa con le orecchie rosse perchè ho strillato tanto, nel secondo tempo molto bene, Tammy ha fatto bene sulle finalizzazioni, hanno lavorato insieme, senza palla con buona pressione, mi è piaciuto tanto il loro apporto nella ripresa”

Questa soluzione si può replicare?
“Zaniolo può giocare da quinto a sinistra (ride ndr).

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Mourinho: “Dobbiamo segnare di più, i gol arriveranno. Serve maggiore disciplina di gioco”

CONFERENZA STAMPA – Le parole del tecnico giallorosso in sala stampa alla vigilia di Betis-Roma

Ci sono stati tanti infortuni traumatici e muscolari, con la preparazione fatta quest’anno anomala perchè poi c’è il Mondiale, può essere che la preparazione studiata in questa stagione porti più rischi di infortuni?
“E’ una buona domanda, tutti noi possiamo avere tanti feeling, è una questione di cui si parla da tanto, ma adesso la stiamo vivendo. Quando si parlava del Mondiale a metà stagione 4-5 anni fa era un conto, adesso lo stiamo vivendo. Io ho imparato a vivere la realtà delle cose, dire che si gioca troppo, che i giocatori di oggi paragonati a quelli di ieri, hanno una carriera completamente diversa, che i club più ricchi sono privilegiati perchè hanno rose più ampie e quindi maggiori rotazioni e quelli meno ricchi sono più in difficoltà. Secondo me ci sono i poveri, i ricchi e i meno ricchi: i poveri giocano una partita a settimana, i ricchi con le rose che hanno possono giocare ogni giorno, i meno ricchi che sono quelli con ambizioni equilibrate e che devono giocare lo stesso numero di partite dei ricchi sono quei club che sono in difficoltà ed è questa l’esperienza che sto vivendo in questo momento”

Chi è in vantaggio tra Belotti ed El Shaarawy domani?
“Belotti o El Shaarawy, uno dei due o insieme, vedremo”

Abraham nelle ultime partite sta facendo fatica, sembra un po’ avulso dal gioco. E’ un problema fisico o mentale?
“E’ un problema nostro, di squadra, non mi piace fare queste analisi, capisco che voi le facciate, non leggo tanto, però troverete giocatori di alto livello in altre squadre che vivono momenti simili. Ci sono momenti, per voi è tutto un numero, stats, per noi la verità è che abbiamo bisogno dei gol per vincere le partite, senza è difficile. Siamo i primi in serie A nel creare occasioni da gol ma sbagliamo tanto. Sono momenti, qualche squadre pagherà per questa frustrazione, perchè faremo 4 palle gol e 4 gol, l’importante è che noi lo guardiamo come squadra, senza mettere pressione sul singolo, non come voi perchè facciamo lavori diversi. Noi lo analizziamo come squadra, per quello che produciamo segniamo poco, in questa direzione dobbiamo essere più efficaci, segnare di più e arriverà”

Subito dopo il Lecce ha detto che a volte i giocatori non recepiscono le sue indicazioni. A che cosa si riferiva? In questi due giorni ha visto segnali diversi?
“Un allenatore quando parla 10 minuti dopo la fine di una partita, non è facile. A volte si dicono cose che bisogna spiegare. Il piano di gioco di ogni allenatore del mondo è un conto, un’altra è se i giocatori sono capaci o meno di metterlo in pratica. Ho visto delle sensazioni dalla panchina vedendo la partita poi l’ho rivista e la prospettiva cambia. Dobbiamo avere più disciplina nel nostro gioco, quando uno o due la perdono in fase difensiva o offensiva ha un’implicazione sul resto della squadra, a questo livello dobbiamo migliorare, anche perchè le grandi partite che abbiamo fatto noi in questo anno e mezzo sono partite di grande concentrazione, rispetto del piano di gioco, di grande organizzazione nella dinamica della squadra. Sono pochissime le partite che abbiamo visto con situazioni individuali, o con gente che è uscita dalla linea di gioco che abbiamo preparato prima”

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Mourinho: “Roma stanca, ma abbiamo gestito male il match”

Ecco le parole di Josè Mourinho al termine di Roma-Lecce 2-1 ai microfoni di DAZN:

Siete partiti benissimo, poi è diventata più difficile quando il Lecce è rimasto in 10. Forse è venuta un po’ di paura.
“Non mi ricordo di tante partite finite in 11 contro 10 nella mia carriera. Io volevo che la partita finisse velocemente. Stanchezza? Sì, sia fisica sia mentale. Giocare giovedì e domenica è dura. Quando ho visto Udinese-Atalanta si è capito che non giocano durante la settimana, hanno un’intensità diversa. Questa giustificazione però non vale solo per me. Siamo entrati bene, ambiziosi e intensi, dopo è stata più difficile perché anche noi abbiamo gestito male. La mia sensazione è che succede spesso che quando sei stanco invece di giocare semplici complichi le cose. I miei giocatori non hanno avuto paura, si sono complicati le cose da soli. Avevamo un giocatore più, potevamo far girare la palla e trovare spazio. Abbiamo fatto dei lanci per gli attaccanti, ma solo Belotti ha avuto qualche sicurezza nel gioco, gli altri invece hanno avuto più problemi. Non mi è piaciuta questa gestione. Loro sono una squadra che ha aspettato gli ultimi 5/10 minuti per rischiare con il risultato aperto. Siamo stati noi ad avere le occasioni per fare il 3-1, ma sarebbe potuto succedere di tutto. Il pareggi sarebbe stato un disastro. Contro l’Atalanta abbiamo giocato bene e non abbiamo vinto, mentre oggi è stato il contrario. La classifica si fa con i punti. La stanchezza è importante, ma dovevamo gestire meglio”.

Come sta Dybala?
“Dico male per non dire molto molto male. Purtroppo è più molto male che male”.

C’è il rischio che torni solamente nel 2023?
“Non sono un dottore, ma ne ho parlato con lui e con Paulo e per esperienza so che è difficile che torni prima”.

Si può allenare la concretezza o è una cosa mentale?
“Si può allenare e lo facciamo spesso, ma penso sia una cosa mentale. Dopo l’ultimo errore, Abraham non è tornato ad aiutare la squadra per difendere un risultato importante e questo è tipico di uno che è disperato. Anche in allenamento gli attaccanti si criticano da soli e hanno pensieri negativi. Questo mi preoccupa. I loro gol arriveranno comunque. Abraham e Belotti segneranno più di Zaniolo, ma anche lui deve farlo. Quello che mi preoccupa è la cattiva gestione della partita. Studiamo tantissimo l’avversario e quindi penso che il mio italiano sia orribile perché i giocatori sembra che non capiscano le cose che dica in allenamento. Dobbiamo sopravvivere a questo momento difficile. All’inizio della stagione avevamo preso Wijnaldum per sostituire Mkhitaryan e Veretout e doveva darci ritmi diversi. Quando lo abbiamo perso siamo stati in difficoltà”.

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Smalling: “Tre punti troppo importanti ma possiamo giocare meglio”

Chris Smalling, autore del gol del vantaggio contro il Lecce, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine del match vinto contro i Salentini 2-1:

Buona partita, anche se la Roma non è riuscita a chiuderla contro un avversario rimasto in 10.
“Contenti per la vittoria. Sappiamo che possiamo giocare molto meglio, ma i 3 punti erano troppo importanti oggi”.

La Roma può essere un po’ più concreta?
“Abbiamo creato tante occasioni, ma i gol arriveranno”.

Dove deve migliorare la Roma?
“Tutti devono migliorare. Ora abbiamo tempo per recuperare e dobbiamo lavorare e lavorare”.

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Mourinho prima di Roma-Lecce: “Per vincere più partite dobbiamo segnare di più”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Lecce. Ecco le sue parole:

Se dovesse scegliere una priorità: dare concretezza alle occasioni o più continuità ai risultati?
“Vincere le partite e per vincere devi segnare. Ci sono squadre che non segnano perché non hanno opportunità, ma con noi è diverso: creiamo tanto ma facciamo fatica in questo momento. L’obiettivo. segnare e vincere”.

Belotti?
“Si allenano tutti bene, non posso dire che uno si allena meglio di un altro. Diamo opportunità ai diversi giocatori con i limiti che abbiamo noi, facciamo un minimo di rotazioni per avere gente più fresca in Europa League. Belotti è fresco e preparato per dare alla squadra se non gol, ma almeno lavoro per creare anche spazio per gli altri. Non metto su di lui la responsabilità di dover vincere e segnare”.

Appena recuperato va subito in campo Pellegrini: cosa può dare di diverso a centrocampo rispetto a Matic?
“Sono giocatori completamente diversi: Pellegrini è più offensivo e creativo, Matic più di posizione. Dico sempre che dall’inizio della stagione ci manca sempre qualcuno, solo con l’Inter ho avuto la possibilità di decidere chi gioca e chi no. Poi manca sempre qualcuno. Lorenzo è importante per noi”.

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Mancini: “Il potenziale c’è, sentiamo di essere forti. Stasera dobbiamo vincere”

“Il potenziale c’è. La frase detta a San Siro era legata a quella partita. Ci siamo detti tutti quella frase. La sensazione di essere una squadra forte c’è. I passi falsi come quelli di giovedì, dopo una vittoria a Milano con l’Inter, abbiamo analizzato la partita: ora ce n’è una vincere.”. Così Gianluca Mancini ai microfoni di DAZN prima di Roma-Lecce.

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Abraham: “Sono concentrato sulla Roma, il futuro lo conosce solo Dio…”

“La mia concentrazione ora è nel fare esattamente ciò che ho fatto qui la scorsa stagione. Sono felice qui, la squadra è forte, il mister anche, così come la città e i tifosi. Sono felice, ma sai non puoi mai sapere cosa riguarda il futuro. Solo Dio lo conosce”. Così Tammy Abraham ai microfoni di Ojb Sport a proposito del suo possibile ritorno in Premier già dalla prossima stagione. Sull’inglese il Chelsea vanta infatti un diritto di riacquisto di 80 milioni di euro.

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Mourinho: “Serata amara, meritavamo almeno il pari. Preferisco restare in Europa League piuttosto che scendere in Conference”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro il Betis:

Sconfitta difficile da spiegare…
“Loro con più qualità nel primo tempo, ma noi abbiamo avuto più opportunità. Questo ti fa sentire male, perché abbiamo avuto chance. Loro con la palla hanno grande tecnica e ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo. Il palo di Zaniolo, la parata di Bravo, nel secondo tempo il tiro di Cristante. Il pareggio era più giusto”.

Sulla gara…

Stiamo parlando di una squadra stanca che cerca di vincere. Matic esce per attaccare, Spinazzola no. Il problema della stanchezza non può essere analizzato in altro modo. Ha un sapore duro: senza fare una grande partita, la squadra non meritava di perdere.

Zaniolo poteva fare un’altra partita?

Io non ho visto, onestamente. L’assistente però era lì e ha visto qualcosa, peccato non abbia visto un giallo che avrebbe fatto espellere Pezzella. Zaniolo sicuro ha fatto qualcosa.

Sul ritorno…

In questo momento non è l’obiettivo pensare di finire primi. Ci sono tante partite. In questo momento l’obiettivo è finire secondi, ovviamente con il rischio di prendere una squadra dalla Champions. Preferisco rimanere in Europa League piuttosto che scendere in Conference.

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Belotti: “Mou speciale per la sua mentalità vincente, un onore essere allenato da lui. Fisicamente sto molto meglio”

Andrea Belotti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Betis:

Sull’affetto del pubblico. 

Mi fa molto piacere, perché penso si sia capito il mio entusiasmo, la mia voglia di venire a Roma. Nonostante abbia giocato ancora poco, penso che sto cercando di dare il mio contributo. Allo stesso tempo penso tanto al collettivo: cerco di dare il mio contributo anche quando non gioco. So che in una squadra con tante partite e tanti ragazzi c’è bisogno di un aiuto, di una parola, di una strigliata. Cerco di essere il più utile possibile.

Mourinho ha detto che puoi giocare con Abraham: c’è la possibilità di vedervi insieme? Avete già provato qualcosa?

Ci alleniamo sempre in base alle esigenze del mister, prepara tutto focalizzato sulla partita successiva. Noi dobbiamo farci trovare pronti. Solo con l’Helsinki abbiamo giocato insieme. Noi sappiamo cosa fare.

Vedremo un altro Belotti dopo queste due settimane di lavoro a Trigoria?
“Mi è servito tanto per allenarmi, mi sono fermato anche qualche giorno in più, perchè penso che fosse giusto per me e il mio corpo. Sapevo che iniziando più tardi ci sarebbe voluto qualche tempo per riprendere la condizione migliore, quindi dal primo giorno quando c’è stata opportunità di mettere qualcosa in più negli allenamenti l’ho fatto. Adesso mi sento bene, però ti dico il giudizio lo da sempre il campo, le parole se le porta via il vento”

Cosa significa essere allenato da Mourinho che ha avuto grandi centravanti come Milito, Diego Costa, Higuain etc…?
“Per me è un onore, non lo conosciamo oggi, la sua storia parla per lui, i titoli che ha vinto, ma la cosa che fa impressione, è che nonostante tutto ciò, ogni giorno ha una voglia di vincere maggiore al giorno precedente, penso sia questa una delle sue grandi forze, per questo ha allenato grandissime squadre e grandi calciatori, per me può essere solo un aiuto, mi può dare consigli, direzioni giuste per potermi migliorare, perchè può fare un confronto con i grandi centravanti che ha allenato”