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Ranieri: “Roma non da Scudetto ma con Mou tutto può accadere…”

“Non credo che la Roma sia da scudetto, ma con Mourinho tutto può succedere”. Così Claudio Ranieri ai microfoni di Radio Rai sul conto die giallorossi: «Non si può dire dove arriverà la Roma: certo, quando lo stadio ti ‘soffia’ dietro, è tanta roba a Roma. Mourinho ha trovato la chiave giusta per galvanizzare il pubblico, mi sembra che l’Olimpico presenti sempre il tutto esaurito quando gioca la Roma: io non credo che abbia una squadra da scudetto ma, con il portoghese in panchina, tutto può succedere»

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Mancini: “Siamo stati più forti e l’abbiamo dimostrato”

Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-1 contro l’Inter:

Questa vittoria qui cosa vi dà?

Dopo la partita in casa che abbiamo perso, c’era la consapevolezza di aver fatto la miglior partita della stagione. Siamo venuti qui consapevoli di giocarcela. Dopo il primo gol di Dzeko, sapevamo di essere più forti. Lottando su ogni pallone, si soffre contro una grande squadra e si portano a casa punti.

Il labiale?

Come ho detto prima, chi sta in campo si sente questa consapevolezza. Ci deve essere tutte le domeniche. Oggi ci sentivamo questo. Mi è venuto da dire così: “siamo più forti”. Oggi la Roma è stata più forte dell’Inter.

Perché provate sempre a giocare nella metà campo avversaria solo dopo il gol?

Hai ragione. La partita non l’avevamo preparata come i primi 10-15 minuti. È un nostro limite. Il mister l’ha preparata così. Andare su e lasciare acerbi libero. Poi dopo il gol l’abbiamo fatto. Uguale con l’Atalanta. Bisogna migliorare, ma non dipende dal Mister. Loro la preparano così. Siamo noi che dobbiamo migliorare. Quando l’abbiamo fatto l’Inter ha trovato difficoltà.

Come avete preso la formazione iniziale senza attaccante?

Ti dico la verità. Abbiamo lavorato in settimana non totalmente insieme. Solo venerdì. Il mister ce lo aveva mascherato. Oggi prima di partire ci ha dato la formazione. Sappiamo di avere grandi giocatori davanti. Tammy quando è entrato ha fatto bene, ha sfiorato il gol. Devi avere una rosa forte, sia chi parte fuori sia chi è titolare.

Situazione di palla inattiva. C’è un lavoro specifico?

Come tutte le cose lavoriamo in settimana. Due cose fondamentali sono chi le calcia e chi va a calciare. Avendo Chris, Ibanez, Mancini, Cristante, Zaniolo, Tammy ci dobbiamo provare.Come era difficile quando noi difendevamo contro di loro. Perdere su palla inattiva fa sempre rosicare quindi vuoi difendere a morte.

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Mourinho: “Proverò con tutto me stesso a vincere ancora a Roma. Totti? E’ un simbolo”

José Mourinho ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘la Gazzetta dello Sport’. Lo Special One ha toccato diversi argomenti: da Totti, ai tifosi della Roma fino all’Inter, che sabato affronterà dalla tribuna vista la squalifica rimediata dopo l’espulsione contro l’Atalanta.

Sui vari successi conseguiti, ultimo quello di Tirana dove con la Roma ha vinto la Conference League.
Per me è impossibile scegliere. Ogni vittoria è speciale e ogni trofeo unico a suo modo.

Su un ipotetico ritorno di Totti.
Non esiste questo problema. Francesco è sempre stato e sempre sarà un simbolo della Roma qualsiasi cosa succeda e indipendentemente da quello che deciderà di fare nella sua vita.

Sui giocatori allenati.
Non ho giocatori che vorrei sempre con me. Io sono affezionati a tutti quelli che ho avuto ai miei ordini, non soltanto ad alcuni.

Sulle differenze tra Roma e Milano.
Queste città sono i due centri nevralgici dell’Italia. Milano è il motore dell’economia del Paese, mentre Roma è il centro del potere politico e, si può dire, il museo all’aria aperta della storia italiana. Mi ritengo fortunato ad avere avuto la possibilità di vivere in entrambe le città.

Di stadi, soprattutto caldi, ne ha vissuti tanti: dal Do Dragao allo Stamford Bridge, da San Siro ed il Santiago Bernabeu, all’Old Trafford fino all’Olimpico e al Tottenham Stadium.
Tutti questi stadi mi evocano ricordi molto intensi e molto belli. D’altronde, ognuno custodisce pagine importanti della mia carriera.

Sulla rivalità cittadina.
Ho vissuto in altre città in cui esisteva una forte rivalità fra due o anche più club. Sono abituato, non ci faccio caso.

Su altre vittorie con la Roma.
Ci proverò con tutto me stesso.

L’amor patrio per Setubal, considerata “la città più bella del mondo”.
Certo, assolutamente. A chi non c’è stato, consiglierei di andare a trascorrervi un fine settimana per godersi tutto.

Il desiderio di vincere non è scalfito dall’età.
La mia voglia di vincere non andrà mai via.

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Esclusiva Retesport, Boniek: “Roma, obiettivo primario è tornare in Champions. Zalewski è un calciatore completo. Kiwior? Grande talento”

Zibi Boniek è intervenuto ai microfoni di Retesport, nel corso di 1927. Ecco le sue parole in vista di Inter-Roma:

“Un Mondiale senza l’Italia è un Mondiale più povero, è triste che gli azzurri non ci saranno. Ha ragione Mancini: passato dicembre, si guarderà tutto in maniera diversa. La Polonia arriva bene a questo Mondiale, con Lewandowski ma anche con altri calciatori importanti davanti. Il nostro obiettivo è passare il girone, poi nei play-off vedremo. Zalewski? Ha giocato due partite da titolare, da esterno in un 3-4-3, è stato molto bravo contro il Galles, uno dei pochi che non ha deluso contro l’Olanda, sta facendo dei passi da gigante. Vedo un Zalewski molto più sicuro in campo, ormai è un calciatore completo, può giocare a destra o sinistra, Mourinho con lui è stato straordinario, lanciandolo nel momento più delicato della scorsa stagione. Kiwior? Sta giocando con lo Spezia, sta facendo progressi importanti, molto ordinato, so che ci sono diverse squadre interessate e penso che la prossima estate potrà essere protagonista sul mercato. Ha grandi margini di miglioramento, è un mancino, forte tecnicamente, è molto interessante”.

Sulla Roma di questo inizio di stagione aggiunge: “In questo campionato pesa la sconfitta meritata e inaspettata contro l’Udinese, poi è arrivata la sconfitta contro l’Atalanta dove i giallorossi meritavano un altro risultato. Non faccio parte del partito degli scontenti, la Roma deve arrivare tra le prime quattro e cercare di arrivare il più avanti possibile in Europa League. Io non sono scontento o contento, sto osservando e mi auguro che la Roma vada bene. Sicuramente la Roma non meritava di perdere contro l’Atalanta, è stata molto sfortunata. Il campionato è una maratona, sbagliato dare giudizi dopo poche partite. Sono convinto che Atalanta e Udinese non arriveranno tra le prime quattro, nonostante oggi siano in testa. I gol sbagliati? I numeri dicono che i nostri attaccanti non sono dei veri killer d’area di rigore, la Roma crea tanto e purtroppo per vari motivi non è riuscita a finalizzare, si deve migliorare”.

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Mourinho: “Abbiamo passione ed entusiasmo: vogliamo migliorare i risultati dello scorso anno”

José Mourinho ieri ha festeggiato i 22 anni di carriera e a margine del gala portoghese “Quinas de Ouro”, organizzato dalla federcalcio lusitana, ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate dal quotidiano Record: “Sono passati velocemente, ma vado avanti. Mi sento bene, mi sento forte, motivato, mi piace vincere, odio perdere, non è cambiato nulla. Il colore dei capelli sì, anche le rughe, ma voglio continuare. Non per altri 22 anni, che non c’è tempo, ma per qualche anno in più”.

Sull’espulsione di domenica scorsa afferma: “Oggi (ieri, ndr), che festeggio 22 anni da allenatore, l’espulsione non è una novità per me, ne ho prese molte, forse rispecchia il mio modo di essere e di allenare. Non voglio che cambi”.

Sugli obiettivi di questa stagione con la Roma: “La scorsa stagione abbiamo fatto quello che nessuno si aspettava, quest’anno cercheremo di fare meglio. Non abbiamo lo stesso potenziale economico dei nostri rivali, abbiamo fatto un mercato da sette milioni di euro, ma abbiamo qualità, passione, tante persone a cui piace lavorare insieme, che è una cosa importante, e poi a fine stagione vedremo”.

Infine, la chiacchierata di Mourinho si è conclusa dribblando i giornalisti che gli chiedevano se era ipotizzabile vederlo alla guida del Portogallo dopo i Mondiali in Qatar: “Non si sa mai se Fernando Santos continuerà per molti anni ancora. Guarda il futsal, loro vincono tutto e non smettono di vincere. Congratulazioni a loro”.

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Camara: “Voglio restare a Roma a lungo. Un orgoglio esser allenato da Mou. Presto sarò al 100%”

CONFERENZA STAMPA – Mady Camara è stato presentato nella sala stampa di Trigoria a distanza di una quindicina di giorni dal suo arrivo nella capitale.

Tiago Pinto: “Sono felice due volte oggi: perchè è l’ultima conferenza e perchè è l’ultima presentazione di questo mercato. Avete visto già Camara, purtroppo con tante partite ravvicinate non abbiamo avuto subito il tempo per presentarlo, ma come sapete dopo l’infortunio di Gini abbiamo avuto la capacità rapida di trovare la soluzione giusta per la squadra, per portare più alternative al mister. Mady è una sfida importante, ha dato una buona risposta in queste settimane, ci aiuterà tanto dentro e fuori dal campo. Adesso parola al protagonista”

Parola a Camara:

Cosa ti ha sorpreso della Roma?
“La cosa che mi ha sorpreso di più è l’ambiente familiare che si respira qui”.

Qual è il compagno che ti sta aiutando di più nell’inserimento?
“Nessuno in particolare, ma tutti: mi hanno accolto benissimo come un fratello, da parte mia devo ripagare mettendomi a disposizione”.

Quanto ha influito la presenza di Mourinho per scegliere la Roma?
“Diversi club si erano interessati, avevo esitato ma nel momento in cui si è fatta viva la Roma non ho avuto dubbi. Il mister mi ha spiegato il progetto, ho subito deciso che volevo venire qui e come mia abitudine voglio dare tutto per la squadra”

Hai parlato con Manolas della Roma? Differenze tra pubblico greco e quello giallorosso?
“Sì ho parlato con Kostas della Roma, mi ha raccontato del calore dei tifosi qui, dell’accoglienza che avrei ricevuto. Sui tifosi c’è poco da dire: i tifosi greci sono forti, ma qui non sono da meno, si sono visti anche ieri”

Può essere questa l’occasione della tua carriera? Quanto è importante lavorare con Mourinho?
“Un orgoglio essere al servizio di uno dei migliori allenatore nella storia del calcio. Un’opportunità per imparare e crescere. L’importante è lavorare e non porsi mai dei limiti”.

Nel tuo reparto c’è molta concorrenza. Come ti senti rispetto a questo? Quali sono le tue prospettive a lungo termine?
“Sono arrivato qui con l’obiettivo di restare a lungo, questo è il mio intento. Condividere lo spogliatoio con campioni del calibro di Matic, Pellegrini, Cristante, Wijnaldum e Bove, con cui giocavo alla playstation, è motivo di grande orgoglio. Massima umiltà per aiutare il club a raggiungere gli obiettivi.”

Che impressione ti ha fatto il campionato italiano?
“Sicuramente ci sono delle differenze con quello greco, in particolare a livello tattico e di intensità. Ogni campionato ha la propria cultura, anche quello francese è diverso e starà a me adattarmi. Dovrò lavorare per ambientarmi al meglio e mettere le mie qualità a disposizione di questo gruppo molto buono.”

Quanti ti manca per essere in piena forza fisica? Cosa potrai dare alla squadra?
“Non sono ancora al 100 % fisicamente. Sto lavorando giorno per giorno per raggiungere il miglior stato di forma. Non mi pongo limiti, voglio raggiungere obiettivi personali e di squadra”.

Hai caratteristiche diverse dagli altri, cosa ti sta chiedendo Mourinho in questo ultimo periodo? “Il mister mi sprona a lavorare con intensità per aiutare la squadra a vincere le partite”.

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Pinto: “Dispiace per Gini ma tornerà più forte. Ora valuteremo cosa fare”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match contro la Cremonese:

L’infortunio di Wijnaldum può avere ripercussioni?
“È vero che eravamo in un’onda positiva, ma questo è il calcio e non possiamo lamentarci o fermare l’entusiasmo. Dispiace a tutti, ci abbiamo messo tanto per portarlo qui e come ha scritto il mister è diventato in 15 giorni uno della nostra famiglia. Ma anche lui è molto positivo, dobbiamo fermarci e capire cosa sia meglio per lui e tornerà più forte. Devo ringraziare i pochi media che non hanno cercato un colpevole per questa situazione, tutti noi nel calcio abbiamo una responsabilità sociale e anche voi come giornalisti. Quelli che sono andati a cercare un colpevole e mettere il nome di un ragazzo…solo chi non ha giocato a calcio può scrivere questo. Noi siamo una famiglia, abbiamo allenamenti come tutti e mi dispiace anche per questo. Faccio i complimenti ai giornalisti che hanno avuto la capacità di capire che quella non era la strada giusta da seguire”.

Le condizioni sono la priorità, avete pensato di intervenire sul mercato?
“Avremo tempo di pensare, le ultime ore sono state pesanti. Abbiamo pensato al ragazzo, a suo tempo avremo tempo di pensare a quello da fare per la squadra”.

Zaniolo resta?
“Oggi scherzavo con l’ufficio stampa, non so quante volte avrò parlato prima della partita e nel 90% delle volte mi avete chiesto di Zaniolo. Ha fatto una precampionato incredibile, sta giocando bene e quando finisce il mercato ne parleremo”.

È un punto fermo?
“È chiaro per tutti che sta bene e sta migliorando. Ho detto tante volte che era difficile per lui la scorsa stagione, adesso sta bene. In Italia quando diciamo quello che è normale dire, diventa un problema. Parleremo il 2 settembre, oggi c’è una partita difficile”.

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Abraham: “Sempre bello giocare contro il Tottenham”

Giocare contro il Tottenham è sempre bello, contro di loro ho vissuto mille battaglie. Sono più avanti di noi, hanno più energia e una migliore condizione ma nel calcio non ci sono scuse. Dobbiamo farci trovare pronti per la prima di campionato, domani sarà una bella sfida”.

Così Tammy Abraham ai microfoni della Roma: “Noi stiamo bene, ci stiamo allenando. La preparazione è stata faticosa, abbiamo corso molto ma sta andando tutto bene. Ci sono stati pochi infortuni e stiamo trovando l’intesa come squadra, stiamo imparando a conoscere i nuovi acquisti e loro noi. Spero che questa stagione potremo migliorare”

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Sabatini esalta il colpo Dybala: “Infiammerà l’Olimpico”

Walter Sabatini, ex ds della Roma ed ospite de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento, ha commentato così l’arrivo della Joya a Roma: “Dybala è un colpo magistrale, un’operazione importantissima. Vedo la determinazione di Mourinho di voler costruire qualcosa di importante e Paulo è l’ultimo vero numero 10 che abbiamo in Italia. Infiammerà l’Olimpico, è un giocatore che vince le partite, che trovi nei momenti topici: è un colpo esaltante – prosegue – I tifosi della Roma hanno bisogno di confrontarsi con un giocatore che con una soluzione improvvisa cambia il corso delle partite ed è quello che farà Dybala per la Roma”.

A detta dell’ex ds giallorosso, “la vittoria della Conference League ha dato un’autostima fortissima alla Roma e se poi arriva un campione come Dybala l’effetto è devastante in senso positivo. Sarà il vero crack della prossima stagione”.

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Calciomercato

Pinto, prosegue il giro milanese: Kluivert-Marsiglia si scalda, definito Florenzi al Milan

La Roma lavora e tanto anche alle uscite. Nel primo pomeriggio Tiago Pinto ha incontrato gli agenti di Calafiori (rinnovo impostato e poi passaggio alla Salernitana in prestito), ma anche di Kluivert. L’olandese ad un anno dalla scadenza del contratto è vicino al passaggio al Marsiglia. Gli agenti dell’ex Ajax parleranno in queste ore con Ribalda, ds dell’OM, ed è previsto un altro incontro tra i due club per provare a chiudere l’intesa tra i 10 e 15 milioni. Definito con il Milan il riscatto di Florenzi.

Nel frattempo i giovani gioielli giallorossi fanno gola a diversi club di A: dopo Milanese, anche N’diaye andrà a Cremona, mentre Morgan De Sanctis oltre a Calafiori pensa anche a Tripi (su cui va registrato l’interesse del Sassuolo) e Felix a titolo definitivo, quest’ultimo però solo dopo aver chiuso una serie di cessioni che Iervolino ha richiesto al neo ds campano. La prossima settimana è previsto un incontro tra Pinto e gli agenti di Darboe, per verificare le reali opportunità per il gambiano. Se Villar va a Monza, resterebbe da sistemare solo la grana Diawara, che rischia di iniziare la pre-season da unico separato in casa o quasi.