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Frattesi: “Sognavo la Roma”

“In ritiro era andato il mio fratello scarso, anzi scarsissimo. C’era stato il forte interessamento della Roma e quando la trattativa non si è concretizzata, ho mollato. Per la prima volta nella mia vita non riuscivo a reagire.” Queste le parole di Davide Frattesi, in uno stralcio di un’intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport, in merito al mancato trasferimento in giallorosso della scorsa estate.

Il dispiacere era perchè voleva andare in un grande club o perchè si trattava della Roma?Perchè si trattava della Roma. Quando nel 2017 mi cedette, ci rimasi male. In estate intravedevo la possibilità di tornare a casa: i romani sono molto legati alla propria città. Era come vincere una sfida personale, dimostrare che si erano sbagliati. Poi, per fortuna, è scattato qualcosa e ho imparato che si deve sempre andare al 100%.”

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Mourinho: “Non mi sono divertito, ma sono soddisfatto. Giovedì l’Olimpico sarà un aiuto”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro l’Helsinki:

Si è divertito, è soddisfatto?

Non mi sono divertito, ma sono soddisfatto. Sapevamo il risultato del Ludogorets e sapevamo che ogni risultato avrebbe lasciato tutto aperto. È comunque tutto aperto per la prossima settimana. In alcuni momenti abbiamo fatto una buona partita. Volpato ha debuttato dall’inizio, Faticanti ha giocato la prima con la sua amata Roma. Ibanez (l’assenza, ndr) è stato come sempre una sorpresa il giorno della partita. Dobbiamo sopravvivere con questi problemi. Aspettiamo giovedì, l’Olimpico è dalla nostra parte per la partita decisiva.

La Roma si è abituata a giocare questi scontri diretti?

Sono partite utili, ci siamo messi in una situazione con pressione dopo la sconfitta contro il Ludogorets e maggiormente quando abbiamo perso contro il Real Betis. Avevamo l’obbligo morale di vincere anche per la gente di Roma che deve risparmiare quanti più euro possibile per vedere vincere la Roma anche qui.

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Abraham: “Felice di essermi sbloccato, ma l’importante è che la Roma vinca”

Le dichiarazioni di Tammy Abraham ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-1 sull’Helsinki:

“Sono un attaccante a cui piace fare gol, per me è stato difficile in quest’ultimo periodo non trovare il gol fortunatamente i miei compagni mi hanno supportato, sono felice di essermi sbloccato. C’è delusione a volte per gli errori, ma bisogna mantenere la calma, la pazienza, aiutare la squadra, sempre. E’ stata una partita difficile, venire a giocare qui non è stato facile, non abbiamo iniziato bene poi siamo migliorati, abbiamo segnato 2 gol avremmo potuto segnare di più, ma è ok anche così”

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Interviste

Mourinho: “Domani niente scuse, dobbiamo vincere per proseguire in Europa League”

Le parole di Josè Mourinho in conferenza stampa, alla vigilia di Helsinki-Roma:

Che cosa sa della Finlandia?
“E’ la seconda volta che vengo a giocare qui, non mi interessa parlare del paesaggio o del posto. Dobbiamo vincere e non sarà facile. Non guarderemo a ciò che accadrà in Bulgaria, pensiamo solo a noi. All’andata abbiamo giocato la partita undici contro dieci, ma alla fine ho riconosciuto che in parità numerica sarebbe stato molto più difficile. L’Helsinki qui in casa ha giocato partite importanti contro Ludo e Betis, non sarà una passeggiata, non siamo qui in vacanza, stiamo accumulando tante partite, vogliamo andare avanti in Europa League e non vogliamo scendere in Conference dove siamo i detentori del titolo”

Cosa pensa del campo artificiale?
“Non voglio piangere, non darebbe alcun vantaggio. Dobbiamo giocare in queste condizioni e non importa dove sia. Dobbiamo concentrarci solo su questo. In assoluto penso sia oggettivo che giocare su un terreno artificiale non sia calcio, cambia il gesto tecnico. Chi è abituato a giocare qui è avvantaggiato.”

Si è parlato poco dell’Helsinki. Cosa teme di più?
“Non voglio dire temere, ma sapere e conoscere, essere preparati. Dopo la partita di casa ho fatto i complimenti all’allenatore, ho visto la squadra molto ben organizzata. Per dire la verità penso che negli ultimi anni il calcio scandinavo è in grande evoluzione, dieci anni fa o venti tu potevi trovare qualche giocatore forte, ma squadre forti no. Oggi vedi squadre finlandesi, danesi o svedesi molto organizzate, allenatori preparati. Ho risentito questa sensazione all’Olimpico: una squadra che sapeva cosa fare in campo, con una buona identità, 11 contro 11 era una gara difficile per noi. Pensando che domani sarà così, è una partita dove dobbiamo giocare ad alto livello perchè l’avversario è difficile”

Difficoltà a segnare e tanti infortuni, potrebbe essere questa la gara della resurrezione offensiva?
“Quando si parla in maniera positiva sono felice di esaltare i singoli, ma quando l’approccio e le parole che si dicono sulla squadra sono negative, non mi piace parlare per principio dei singoli. Come squadra dobbiamo segnare di più, non voglio parlare dei singoli”

Questo gap di ranking tra Roma e Helsinki si riduce per le difficoltà di segnare e i vostri infortuni?
“Non mi interessa il ranking, c’è il campo e la realtà del momento. Il ranking vale come le statistiche che a volte vengono citate. Gli unici numeri del calcio che non si possono smentire sono i numeri di gol che segni o non segni, dei punti che accumuli se vinci o non accumuli se perdi. Le altre statistiche possono essere interpretate in varie modo, compreso il Ranking i cui criteri per stabilire mi mettono molti dubbi. Chi sta qui e si allena ogni giorno su un campo artificiale ha un vantaggio. Per questo non si capisce perchè non si gioca sul campo con erba naturale che sta accanto. Lo sponsor? E’ una scusa. Lo scorso anno abbiamo giocato due partite sul sintetico, la prima è una sconfitta storica la seconda abbiamo messo la verità, perchè poi abbiamo ammazzato il Bodo all’Olimpico. Domani non abbiamo riscatti, se perdiamo siamo fuori, per questo nessun alibi sul campo”

Nella manovra lei sta avvertendo un po’ più di difficoltà da parte degli esterni nel non saltare l’uomo e creare superiorità numerica?
“No non sono d’accordo. Una squadra che ha problemi di manovra, non crea opportunità da gol. Se nell’ultima sfida contro il Napoli non abbiamo creato 10 opportunità, contro l’Atalanta ne abbiamo create 15. La manovra è positiva, sugli esterni si può dire che a causa degli infortuni non abbiamo avuto continuità, Zalewski ha giocato spesso a destra, Celik si è fermato dopo un mese, Karsdorp operato, Spinazzola sta recuperando dopo un lungo stop. Nel calcio i numeri oggettivi, pratici, sono quelli veri come dicevo prima, abbiamo segnato poco per quello che creiamo”

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Esclusive

Jacopo Volpi a Retesport: “La Roma può giocare meglio: da Mourinho mi aspetto un piano B” -AUDIO

“L’aspetto che mi è dispiaciuto di più contro il Napoli è non aver visto la Roma reagire dopo il gol e in generale provare a far male quando ne ha avuto occasione”. Jacopo Volpi – direttore di Rai Sport – ha parlato ai microfoni di Retesport del momento della squadra giallorossa. “Ci sono dei calciatori fuori forma, nonostante questo vedo grande impegno da parte di tutti e non è un caso che la gente vada allo Stadio, perchè il tifoso si riconosce in questa squadra. Mourinho? E’ il mio idolo, ma credo che la Roma possa giocare meglio. Mi chiedo: possibile che in assenza di Dybala non ci sia un piano B? Possibile che a centrocampo non si possa giocare meglio di così? Sono domande su cui non abbiamo controprove ma oggettivamente la Roma fa fatica a costruire gioco in alcuni momenti”.

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Allenamenti

Roma, Zalewski recuperato. A Helsinki tornerà il tandem Belotti-Abraham

Seconda giornata di preparazione a Trigoria per la Roma, in vista della sfida contro l’Helsinki di giovedì. Buone notizie per Nicola Zalewski, che ha smaltito l’indisposizione di domenica e si è allenato regolarmente in gruppo e giovedì sicuramente partirà dall’inizio.

Da verificare le condizioni di Karsdorp e Pellegrini che hanno svolto una seduta personalizzata al pari di chi è uscito più affaticato dalla gara col Napoli. Domani mattina la rifinitura prima della partenza per la Finlandia. Si va verso la riproposizione della coppia Belotti-Abraham in attacco, considerata l’assenza per squalifica di Zaniolo mentre Stephan El Shaarawy tornerà a giocare a sinistra.

La probabile formazione:

Rui Patricio, Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Camara, Cristante, Bove, El Shaarawy; Belotti, Abraham

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Interviste

Pinto: “Mou è il miglior ambasciatore possibile per la Roma nel Mondo”

“È stato un grande risultato per il club convincere Mourinho ad accettare l’offerta della Roma”. Così Tiago Pinto, in un’intervista al tabloid inglese The Mirror. “Abbiamo lavorato sodo – la proprietà e io – cercando di convincerlo che questo era il progetto giusto per lui. Oltre ai risultati, alla Conference League che abbiamo vinto, ai progressi fatti dai giocatori, è per noi un grande orgoglio vedere che oggi lui è romanista”.

“Ha abbracciato pienamente i valori del club e della città ed è oggi il miglior ambasciatore dell’AS Roma nel mondo – ha aggiunto -. Quando un allenatore raggiunge quel livello di empatia con la città e i tifosi, significa che hai fatto un buon lavoro.”

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Interviste

Mourinho: “Non meritavamo di perdere, è un’ingiustizia. Troppi problemi per fare di più”

Le parole di Josè Mourinho al termine di Roma-Napoli 0-1 ai microfoni di DAZN:

La partita che vi aspettavate?
“Prestazione sufficiente per non perdere”

Era quello che voleva?
“Volevo vincere come hanno fatto loro. 2 tiri in porta e un gol. Partita equilibrata e difficile ma controllata. Dopo tanti gialli eravamo in difficoltà, nel secondo tempo nella loro occasione più importante Cristante avrebbe potuto fermare l’azione se non ammonito. Eravamo stanchi e con poche soluzioni in panchina per avere lo stesso livello di prestazione. Karsdorp ha giocato a sorpresa e non era in grado di giocare 90 minuti. Anche Spinazzola, Pellegrini mi ha chiesto il cambio perché sentiva dolore al flessore, Matic era infortunato e non si è allenato. Abbiamo sentito queste difficoltà dopo il 70’. Partita controllata contro una grande squadra, sento un sentimento di ingiustizia. Un abbraccio ai miei che hanno fatto il possibile, chi segnava vinceva e hanno vinto loro”

Ti aspettavi di più in attacco?
“Mi aspettavo di più. Come Oshimen ha fatto quel gol, anche noi abbiamo avuto occasioni simili. Era una partita difficile, loro sono forti. Abbiamo avuto tanti problemi oggi”.

Avete cercato meno nel secondo tempo quella proiezione offensiva su Zaniolo e Pellegrini che avevano accompagnato bene l’azione nel primo?
“Abbiamo abbassato la pressione per stanchezza. Karsdorp e Spinazzola erano in forte difficoltà. Abbiamo fatto meno e ci siamo abbassati e loro hanno dominato di più, hanno fatto meglio. Pura stanchezza, primo tempo controllato. Abbiamo fatto una buona partita vista la nostra panchina, abbiamo diversi infortuni. Sono comunque contento dei ragazzi. Giovedì abbiamo un’altra partita.”

Margine di crescita quale può essere?
“Bisogna avere determinate qualità che ora non abbiamo. Dobbiamo essere più decisivi, nei tiri in porta. I giocatori fanno la differenza, mi dispiace guardare lo sforzo dei miei perché si è sfidata una squadra fresca contro una in sofferenza. Per me hanno vinto senza meritare, ma comunque complimenti. L’arbitro è serio ma non ha fatto una buona partita”

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Interviste

El Shaarawy: “La Roma è stata la mia rinascita. Scorso anno entusiasmo clamoroso”

Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma, è stato intervistato da 90min.com e ha ripercorso diversi momenti in giallorosso:

Qual è il primo ricordo che hai legato al calcio?
“C’è anche una foto, che mi ritrae con una palla, appena ho cominciato a camminare mio padre mi ha dato questo pallone, mi ricordo che tiravo i primi calci in giardino”.

Quando hai capito di avere i mezzi per realizzare questo sogno?
“Non c’è stato un preciso momento. Ero focalizzato su quello che volevo fare, non ci pensavo più di tanto. Poi è arrivato il primo contratto da professionista con il Padova e poi il Milan, ho capito che la mia passione è diventata il mio lavoro. Mi ponevo obiettivi e li raggiungevo, è stato bravo mio padre, non mi accontentavo mai”.

Da dove è nato il soprannome “Faraone”?
“Nella finale scudetto Primavera, vincemmo 2-1 contro l’Empoli col Genoa. Andai sotto la tribuna e feci il gesto del Faraone, c’era Gianluca Di Marzio che commentava la partita e da lì è nato il soprannome”.

Com’è stato entrare nello spogliatoio del Milan a 18 anni?
“Entravo a far parte della squadra che tifavo da bambino. L’ultima serata con il Padova, col saluto ai tifosi, il DS Foschi mi disse che sarei diventato un calciatore del Milan. È stato un momento davvero emozionante. Un altro sogno che si è realizzato. Mi ricordo che il primo giorno di ritiro i primi giocatori che ho visto sono stati Abate e Nesta, li ho conosciuti ed è stato un bel momento”.

Vedi la porta e cosa ti viene in mente?
“Varese-Padova, la semifinale playoff, la prima doppietta. Il primo da fuori area a giro, poi il gol qualificazione. Un cross di Renzetti con una mezza respinta e mi arrivò in questo punto qua, la chiusi sul primo palo e andai sotto la curva del Padova a festeggiare. Un momento davvero bello ed emozionante”.

C’è un gol a cui sei particolarmente affezionato?
“Il primo contro la Reggina, su assist di Succi. Anche lì festeggiai sotto la curva, momenti che non dimentichi”.

Poi arriva la Roma. Che cos’è la Roma?
“Per me è stata una sorta di rinascita, anche perché non venivo da un periodo facilissimo con l’esperienza al Monaco. Mi hanno accolto come una grande famiglia, feci gol all’esordio e fui avvolto da un affetto incredibile, che ho sentito quando me ne sono andato”.

C’era Totti, com’è stato il primo incontro?
“È l’unico che mi ha messo in soggezione, ma conoscendolo è molto umile e alla mano. Un simbolo, la leggenda, quando pensi a Roma pensi a Totti”.

Hai vissuto anche De Rossi e Pellegrini. Se dovessi definirli con un aggettivo?
“Daniele è un leader, un condottiero, un gladiatore. Lui e Francesco sono due bandiere. Daniele è sempre stato un punto di riferimento, era uno che trascinava la squadra, diceva sempre le cose giuste, sapeva come caricarti. Francesco è un leader più silenzioso, che trascinava con le giocate. Per Lorenzo… è una sorta di predestinato. È tornato dal Sassuolo e gli hanno dato la fascia, non è una pressione facile da reggere dopo Francesco e Daniele. C’erano grandi aspettative, lui se n’è fatto carico, ha trovato equilibrio e costanza di rendimento. Penso si meriti tutto questo”.

Roma-Chelsea.
“Dopo 39 secondi, è stato il gol più veloce in Champions della storia della Roma, un momento davvero bellissimo. Mio fratello arrivò allo stadio a 30 secondi dall’inizio, si è seduto e subito si è rialzato perché avevo segnato. Una serata splendida, indimenticabile”.

L’ultima tappa la decidi tu.
“Ricordo il primo gol qui a Roma, è stato un gol della liberazione, arrivare qui a Roma, presentarmi con un gol di tacco è stata un’emozione fantastica. Su un cross dalla sinistra di Zukanović, l’ho girata col tacco sul primo palo. Non sapevo neanche cosa fare, è stato un momento indimenticabile”.

Tirana cosa è stata?
“Si era creata un’atmosfera talmente grande, anche con il Leicester in casa c’era un entusiasmo… parlavo coi magazzinieri ci chiedevamo come avremmo fatto a non vincere. Un’atmosfera mai creata a Roma, la consapevolezza di poter vincere. I tifosi l’hanno meritata, ci hanno sostenuto sempre, anche nei momenti non facili, era il giusto premio per loro e per noi. Una delle emozioni più belle di questa partita è stata il giorno dopo, vedere la gente impazzita al Colosseo è stato unico, surreale”.

Qual è il consiglio che dai a un giovane che inizia il suo viaggio?
“Serve la convinzione di ottenere il risultato e raggiungere un obiettivo. Perseverarlo, avere grande costanza e raggiungere un equilibrio mentale prima che fisico. Il successo è più difficile da mantenere che da raggiungere. Poi avere sempre l’ambizione di fare qualcosa in più, raggiungere obiettivi più importanti, non ti puoi fermare”.

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Mourinho domani in conferenza alla vigilia di Roma-Napoli

La Roma ospiterà il Napoli domenica sera all’Olimpico e domani Josè Mourinho tornerà a parlare alla vigilia di un match di campionato. Lo special one apparirà in conferenza stampa alle 14.30 a Trigoria.