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Esclusiva RS – Di Gennaro: “Critiche eccessive all’Italia. Donnarumma? Fischi ingenerosi. Pellegrini calciatore totale”

Intervenuto nel corso de ‘La Mattina di Retesport’, Antonio Di Gennaro attuale seconda voce della Nazionale azzurra per Rai Sport, ha commentato così la sconfitta dell’Italia contro la Spagna, maturata ieri sera allo stadio San Siro: “Dopo tre anni che non si perdeva una partita, dopo la vittoria dell’Europeo, ci può stare di cadere contro una formazione forte come la Spagna, che ci aveva messo in difficoltà anche ad Euro2020. Ritengo eccessive le critiche che si sono levate in queste ore nei confronti degli azzurri. Mancini ha fatto delle scelte per cercare di non dare punti di riferimento, loro sono stati superiori, ma siamo rientrati in partita col cuore e con orgoglio. L’espulsione di Bonucci ci ha tagliato le gambe

Sui fischi a Donnarumma aggiunge: “In assoluto sono contrario ai fischi nei confronti di un calciatore che indossa la maglia della Nazionale. E’ un nostro connazionale che sta indossando i colori azzurri, ieri sera non c’è stato senso di responsabilità. Maldini e il Milan hanno fatto una scelta con questo ragazzo, che rientra però nell’ambito dei piani sportivi rossoneri. Queste storie non dovrebbero esser protagoniste quando gioca la Nazionale”

Pellegrini ha iniziato la stagione in maniera straordinaria – conclude Di Gennaro – gli infortuni che ha avuto in questi anni lo hanno spesso frenato, è arrivato ad una maturità tecnica importante, il rinnovo e la fascia da capitano lo hanno ancor più responsabilizzato, può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, può ricoprire anche un ruolo più offensivo, abbina tutte le qualità del calciatore moderno: qualità, dinamismo, fa gol e assist, Mourinho lo consacrerà”

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Italia-Spagna, Pellegrini e Cristante in panchina

Ufficiale la formazione dell’Italia che questa sera a San Siro affronterà la Spagna per la semifinale di Nations League. Al contrario di quanto emerso in giornata, Lorenzo Pellegrini partirà nuovamente dalla panchina, al pari di Cristante.

Donnarumma, Di Lorenzo Bonucci Bastoni Emerson, Barella, Jorginho, Verratti, Chiesa Bernardeschi Insigne

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Roma, sono 12 i Nazionali: ecco tutti gli impegni dei giallorossi

Dopo la vittoria contro l’Empoli è iniziata una nuova sosta per le Nazionali e Trigoria tornerà a svuotarsi. Mancini e Zaniolo sono stati risparmiati dalla convocazione di Mancini per le sfide di Nations League, mentre Pellegrini e Cristante saranno protagonisti con la nazionale azzurra.

Veretout, Rui Patricio, Mkhitaryan e Shomurodov hanno risposto alla chiamate delle rispettive rappresentative. I giocatori europei disputeranno solo due match, mentre è più delicata la situazione per Matias Vina, che giocherà con l’Uruguay contro Colombia, Brasile e  Argentina: tre sfide pesantissime, con l’ultima gara a 48 ore da Juventus-Roma. Ecco il quadro completo

Pellegrini e Cristante:
Italia-Spagna (semifinale di Nations League) mercoledì 6 ottobre 20.45 – secondo match domenica 10 ottobre 15.00 o 20.45
Veretout:
Belgio-Francia (semifinale di Nations League) giovedì 7 ottobre 20.45 – secondo match domenica 10 ottobre 15.00 o 20.45
Rui Patricio: Portogallo-Qatar (amichevole) sabato 9 ottobre 21.15 – Portogallo-Lussemburgo (qualificazioni Mondiali) mercoledì 12 ottobre 20.45
Mkhitaryan:
Islanda-Armenia (qualificazioni Mondiali) venerdì 8 ottobre 20.45 – Romania-Armenia (qualificazioni Mondiali) lunedì 11 ottobre 20.45

Viña:
Uruguay-Colombia (qualificazioni Mondiali) venerdì 8 ottobre 01.00 – Argentina-Uruguay (qualificazioni Mondiali) lunedì 11 ottobre 01.30 – Brasile-Uruguay (qualificazioni Mondiali) venerdì 15 ottobre 02.30
Shomurodov:
Uzbekistan-Malesia (amichevole) sabato 9 ottobre 12.00 – Uzberkistan-Giordania (amichevole) martedì 12 ottobre (orario da definire)
Calafiori:
 Bosnia-Italia U21 (qualificazioni agli Europei U21) venerdì 8 ottobre 17.30 – Italia-Svezia U21 (qualificazioni agli Europei U21) martedì 12 ottobre 17.30
Kumbulla:
Ungheria-Albania (qualificazioni Mondiali) sabato 9 ottobre 20.45 – Albania-Polonia (qualificazioni Mondiali) martedì 12 ottobre 20.45

Diawara:
Sudan-Guinea (qualificazioni Mondiali) mercoledì 6 ottobre 18.00 – GuineaSudan (qualificazioni Mondiali) sabato 9 ottobre 15.00 – Guinea-Marocco (qualificazioni Mondiali)martedì 12 ottobre 21.00
Darboe:
Gambia-Sierra Leone (amichevole) sabato 9 ottobre 12.00 – Gambia-Sud Sudan (amichevole) martedì 12 ottobre 12.00
Bove:
Inghilterra-Italia U20 (Torneo 8 Nazioni) giovedì 7 ottobre 20.00 – Italia-Portogallo (Torneo 8 Nazioni) martedì 12 ottobre 15.00

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Esami strumentali a Trigoria per Zaniolo: nessuna lesione, col Sassuolo ci sarà

19.20 – Nicolò Zaniolo non ha accusato lesioni muscolari e gli esami strumentali di oggi hanno confermato solo la contusione subita in Nazionale. Nulla di grave dunque, col Sassuolo ci sarà.

Nicolò Zaniolo è rientrato dal ritiro della Nazionale, dopo la contusione alla coscia destra rimediata contro la Svizzera e un paio di giorni di fisioterapia svolta a Coverciano. Il numero 22 giallorosso – come anticipato in esclusiva due giorni fa da Retesport – si sottoporrà a degli esami strumentali nelle prossime ore per scongiurare guai peggiori rispetto alla botta subita 4 giorni fa. A riferirlo è Sky Sport.

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Italia, Cristante titolare contro la Lituania

La nazionale di Roberto Mancini affronterà questa sera la Lituania, un match fondamentale in vista della qualificazione ai prossimi Mondiali. Tante defezioni per il tecnico campione d’Europa. Presente Bryan Cristante tra i titolari.

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Italia, si ferma anche Zaniolo: contusione alla coscia e out nella rifinitura di oggi

La Roma deve fare i conti con una nuova defezione. Si tratta di Nicolò Zaniolo, che non ha preso parte alla rifinitura di oggi alla vigilia del match tra Italia e Lituania. Il 22 giallorosso ha subito una contusione alla coscia sinistra contro la Svizzera e secondo quanto appreso da Retesport nel corso di 1927, il calciatore ha riportato un piccolo versamento che potrebbe comportare la necessità di esami strumentali per escludere l’ipotesi di lesioni. Possibili aggiornamenti già in serata.

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Gioia Zaniolo: Mancini lo convoca in Nazionale. Presenti altri tre giallorossi

L’Italia ha diramato le convocazioni azzurre per le tre sfide relative alle qualificazioni ai prossimi Mondiali contro Bulgaria, Svizzera e Lituania. Ufficiale il ritorno di Nicolò Zaniolo, oltre alla convocazione di Mancini, Cristante e Pellegrini per quanto riguarda il contingente giallorosso.

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De Rossi lascia la Nazionale: “Allenare la Roma non è un’ossessione, capiterà quando me lo sarò meritato”

Si è raccontato in un’intervista rilasciata al settimanale Sportweek Daniele De Rossi, ex capitano della Roma che ha fatto parte dello staff della Nazionale laureatasi campione d’Europa a luglio. De Rossi ha deciso di chiudere la sua avventura azzurra, e il quotidiano sportivo dà un’anticipazione delle sue parole:

«È stata una scelta difficile ma lascio la Nazionale. È stata una scelta difficile perché mi sono trovato splendidamente con tutti. Io ho dato loro forse l’uno per cento e loro in cambio mi hanno permesso di vivere un’esperienza indimenticabile. Sarò sempre debitore verso la Nazionale. Però ho chiaro cosa voglio fare: allenare. E per quanto possa sembrare strano, visto che ho solo 38 anni e non mi sono mai seduto in panchina, mi sento pronto. Continuare con la Nazionale, aspettando la prima panchina che si libera, non avrebbe senso e non sarebbe corretto verso la Federazione e verso Mancini che con me si è comportato in modo fantastico».

Non poteva mancare un passaggio sulla Roma e sull’obiettivo futuro di allenarla – «Avverrà quando me lo sarò meritato, ma non è un’ossessione» -, sull’arrivo di Mourinho e sull’ipotesi che potesse diventare il suo vice. Ma anche il rapporto con Totti e l’augurio che «possa rientrare un giorno nella Roma, ma…», con un rimprovero al club per la gestione del dopo carriera del numero 10 con cui ha vissuto in campo mille battaglie.

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Caos festeggiamenti Italia, botta e risposta al veleno tra il Prefetto di Roma e il Presidente FIGC Gravina

Infuria la polemica sui festeggiamenti della nazionale italiana il giorno dopo la vittoria di Euro2020. Nel pomeriggio di lunedì la squadra è stata ricevuta dal presidente della Repubblica Mattarella e dal Premier Draghi, per due incontri istituzionali a cui è seguita una sfilata sul pullman scoperto per le vie del centro di Roma che ha portato migliaia di tifosi azzurri e cittadini romani a riversarsi tra Via del Corso, Piazza Venezia fino alla zona di Prati dove risiedeva la squadra in ritiro.

Questa mattina il Prefetto di Roma – Matteo Piantedosi – è intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera accusando la FIGC di non aver rispettato i patti presi alla vigilia, cioè il divieto a qualsiasi festeggiamento che creasse assembramenti

«Avevamo negato il permesso a festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei sull’autobus scoperto, ma i patti non sono stati rispettati». Il prefetto di Roma Matteo Piantedosi non nasconde l’amarezza per quanto accaduto lunedì scorso e «per le possibili conseguenze che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane, nonostante il grandissimo lavoro svolto».

Non si doveva festeggiare?
«Certamente si. Ma con modalità diverse».

Come?
«Venerdì scorso abbiamo convocato un comitato per l’ordine e la sicurezza. Io avevo concordato la linea con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e con il capo della polizia Lamberto Giannini. La riunione era proprio per decidere che cosa fare e per questo abbiamo coinvolto direttamente anche la Figc».

Quali erano le intese?
«La Figc chiedeva di consentire agli atleti della Nazionale di fare un giro per Roma su un autobus scoperto, ma è stato spiegato chiaramente che non era possibile. Abbiamo detto che non potevamo autorizzarli».

Perché?
«Dovevamo gestire il passaggio dal Quirinale a palazzo Chigi cercando di conciliarlo con le esigenze di sicurezza legate alla pandemia e dunque evitare in ogni modo assembramenti».

C’erano alternative?
«Lunedì mattina la Figc ha riproposto diverse soluzioni ultima delle quali quella di utilizzare una pedana da montare in piazza del Popolo, in pieno centro a Roma, dove far salire i giocatori che in questo modo potevano festeggiare con i tifosi».

L’avete autorizzato?
«Sì, abbiamo ritenuto che potesse essere una mediazione praticabile perché ci consentiva di tenere sotto controllo la folla in un unico luogo, verificando anche che le persone indossassero le mascherine come prevede il decreto in vigore quando ci sono gli assembramenti».

E invece?
«Nel primo pomeriggio di lunedì abbiamo avuto altri contatti diretti con lo staff della Figc che ha rinnovato la richiesta di poter utilizzare l’autobus scoperto. Abbiamo spiegato a tutti che le valutazioni non erano cambiate».

Però la pedana non era stata montata.
«Abbiamo pensato che avrebbero fatto fermare i giocatori davanti a palazzo Chigi dopo l’incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi. Ci avevano assicurato che il trasferimento sarebbe avvenuto con un autobus coperto. Invece poco dopo l’uscita dal Quirinale si è aggregato un autobus scoperto con la livrea e le scritte dedicate ai campioni d’Europa».

Lei ha parlato con lo staff del presidente Gravina?
«Certo e hanno sostenuto che c’era comunque già molta folla per le strade ed era forte intenzione dei calciatori di proseguire i festeggiamenti con l’effettuazione di un giro su un autobus scoperto».

Non potevate fermarlo?
«C’erano migliaia di persone in attesa del giro in autobus, vietarlo avrebbe potuto creare problemi di ordine pubblico».

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Non si è fatta attendere la risposta del presidente FIGC Gabriele Gravina che ha parlato attraverso un comunicato emesso sul sito ufficiale della Federazione.

“Non è nostra intenzione alimentare ulteriori polemiche, perché non vogliamo trasformare un momento di gioia nazionale in un argomento di divisione. Abbiamo sempre lavorato per l’unità e continueremo a farlo, sottolineando però come la Federazione sia sempre stata responsabile, ma soprattutto rispettosa delle istituzioni e dei tifosi italiani”.

In merito alla completa ricostruzione dei fatti, la FIGC precisa quanto segue:

1) Interpretando il sentimento popolare, nei giorni che hanno preceduto la finale di Wembley la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha chiesto l’autorizzazione, sempre negata, per i festeggiamenti di un eventuale successo europeo, individuando diverse location (tra cui Piazza del Popolo) dove si potesse svolgere con numeri contingentati e nel rispetto di tutte le prescrizioni del momento una cerimonia in tutta sicurezza;

2) Senza alternative percorribili, la FIGC ha organizzato il ritorno della squadra a Firenze presso il Centro Tecnico di Coverciano per l’immediato scioglimento della delegazione. Il rientro su Roma è stato previsto solo dopo aver ricevuto i graditi inviti da parte del Capo dello Stato e del Presidente del Consiglio dei Ministri;

3) Dopo la cerimonia al Quirinale, su richiesta della squadra, che ha visto in pochi minuti aumentare la folla nel percorso fino a Palazzo Chigi, è stata reiterata l’istanza per poter utilizzare il bus scoperto, preparato preventivamente per ogni evenienza, al fine di condividere l’immensa felicità per un successo sportivo di questa portata con le migliaia di persone già ammassate per le strade;

4) Nel tragitto per arrivare a Piazza Colonna, il bus coperto che trasportava la squadra è stato ripetutamente rallentato, poi bloccato e letteralmente travolto dall’affetto della gente ormai numerosissima, che comunque già non indossava strumenti di protezione individuale (cosiddette ‘mascherine’);

5) All’arrivo davanti Palazzo Chigi, ritenuto che la situazione non fosse più gestibile in quanto il bus coperto non aveva dissuaso i tifosi dal cingere in tutti i modi la delegazione italiana, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto, anche nell’ottica di tutela dell’incolumità dei calciatori e per non deludere le migliaia di persone che si erano già riversate nel centro della Capitale nelle ore precedenti a questo incontro.

Per come sono stati gestiti quei momenti concitati di grande partecipazione popolare, la FIGC ringrazia i rappresentanti delle Forza dell’Ordine, che hanno accompagnato la Nazionale con grande spirito di servizio ed encomiabile professionalità.”

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L’Italia è rientrata a Roma. Nel pomeriggio gli incontri istituzionali con Mattarella e Draghi

 L’Italia campione d’Europa di calcio è arrivata a Roma. L’A319 dell’Alitalia, volo AZ 9001, proveniente da Londra Luton è atterrato all’aeroporto di Fiumicino alle 6:06.

Poco prima di uscire dal varco decentrato di Fiumicino, Giorgio Chiellini è sceso dal pullman azzurro con la Coppa in mano alzandola davanti ad alcune decine di tifosi più fortunati che si erano staccati dal grosso che attendeva al Terminal, raggiungendo l’area molto più lontana dello scalo rispetto alle aerostazioni. Correndo verso il pullman, cori ed entusiasmo alle stelle alla vista del Capitano, che è stato seguito da Donnarumma e Bernardeschi. «È tutto meraviglioso, che emozione», aveva detto poco prima Jorginho sotto l’area circondato dall’affetto degli operatori aeroportuali. Emozionato e commosso anche il presidente federale Gravina: «Bellissimo tornare a Roma con la Coppa».

Tutti i giocatori, sotto bordo, sono stati bersagliati di foto ricordo e di cori. Incontenibile la gioia dei calciatori e dello staff tecnico manifestata apertamente nelle poche decine di metri che li separavano dall’aereo, che ha sfilato con le bandiere tricolore ed europea ai finestrini della cabina dei piloti, al pullman. Incitamenti per Immobile, Verratti, Chiesa, De Rossi ed un’ovazione alla vista di Spinazzola per il quale è scattato ormai il classico coro «Spina, Spina!!».

Fonte: ANSA