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Funerali Mihajlovic: presenti anche Totti, De Rossi e Conti

Nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli un vero e proprio bagno di folla ha accompagnato l’ultimo saluto a Sinisa Mihajlovic, scomparso un paio di giorni fa dopo aver combattuto per quasi tre anni contro la leucemia. 

Alle esequie dell’ex tecnico del Bologna erano presenti anche Totti, De Rossi e Bruno Conti. Inoltre la Roma ha inviato una corona di fiori, memore dei trascorsi giallorossi del serbo.

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Interviste

Lotito punge: “Noi zero problemi economici, la Roma sempre al palo”. Ma la Lazio ha un debito col Fisco maggiore dei giallorossi

“Noi non abbiamo problemi economici e ne sono orgoglioso. Sono partito con una situazione tragica e non siamo ricorsi ad artifizi per mettere a posto il bilancio. Loro (i romanisti, ndr) hanno sempre lo stesso problema e stanno sempre al palo, è la verità”. Così Claudio Lotito a margine del premio Colalucci in merito alle questioni economiche di Roma e Lazio.

Al di là dell’indebitamento strutturale, di per sé non un elemento che descrive l’insolvibilità di una società, ci sono anche i debiti con l’erario e la Lazio in questo senso deve pagare 40 milioni (la Roma 38, secondo i dati riferiti da Calcio e Finanza). Insomma non una situazione lusinghiera quella dei biancocelesti, a tal punto da spingere Lotito ha tentare la strada governativa della proroga dei pagamenti – poi bocciata dal Parlamento – attraverso un emendamento legislativo, con il quale ha chiesto una rateizzazione immediata a 5 anni senza sanzioni e interessi.

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Pagelle

Roma-Lazio 0-1, le pagelle di Retesport

La Roma perde il primo derby stagionale contro la Lazio. Decisivo, per la rete vittoria siglata da Felipe Anderson, un clamoroso errore in disimpegno di Ibanez. Con oltre 70 minuti da giocare la Roma però non è mai riuscita a reagire. Una traversa di Zaniolo e qualche mischia furibonda in area biancoceleste nel finale, ma zero gioco e zero idee.

Le pagelle di Retesport

Rui Patricio 6,5

Mancini 5

Smalling 6

Ibanez 4,5

Karsdorp 5

Camara 6

Cristante 5

Zalewski 5

Pellegrini 5

Zaniolo 5,5

Abraham 5

Mourinho 5

Sost.:

Celik 5,5
Matic 6
El Shaarawy 5,5
Volpato 6
Belotti 5,5

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APPROFONDIMENTI

Quando Tare disse: “Conference da perdenti” e Mou lo punzecchia: “Lazio favorita, al di là del ds” (VIDEO)

Qualche giorno fa fecero scalpore le dichiarazioni di Igli Tare, ds della Lazio, a margine di un evento all’università LUISS di Roma, nel corso del quale affermò che la “Roma è un club tecnicamente fallito e che la Conference League è un trofeo da perdenti”.

Il destino ha voluto che la Lazio venisse sconfitta dal Feyenoord – avversario che la Roma ha incontrato e superato in finale a Tirana nel maggio scorso – costringendo i biancocelesti a retrocedere proprio in Conference League. Competizione mal digerita dal ds biancoceleste ma anche da Sarri che ha testualmente affermato ieri sera: “Se fossi il Presidente non farei giocare la Lazio in Conference”.

Josè Mourinho, che aveva già lanciato qualche frecciatina al suo dirimpettaio biancoceleste senza mai citarlo in merito alle polemiche sulla squalifica di Milinkovic, ieri sera con sarcasmo ha affermato: “Lazio in Conference? È la favorita. Magari il problema è che hanno il signor Tare il quale non vuole che i suoi vadano avanti perché a lui non piace questa competizione”

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Olimpico, il terreno della discordia: Roma e Lazio a lavoro con Sport e Salute per risolvere la situazione

Dopo le furenti polemiche di Sarri sulle condizioni del campo dell’Olimpico: “Avevo preparato una partita, ho dovuto cassare tutto. Non si può giocare a calcio sul terreno dell’Olimpico. Se Lotito vuole una situazione così è meglio che cambi allenatore, io non ci gioco”, questa mattina il club biancoceleste ha ricevuto a Formello i responsabili di Sport e Salute per un punto della situazione.

Un incontro operativo con Maurizio SarriMilinkovic-Savic e Igli Tare per affrontare immediatamente la questione campo dello stadio Olimpico. Stamattina i dirigenti di Sport e Salute – a quanto apprende l’agenzia di stampa – guidati dal dg Diego Nepi si sono presentati a Formello dopo lo sfogo dell’allenatore biancoceleste sul terreno di gioco al termine di Lazio-Udinese. “Non andremo a giocare da nessun’altra parte – ha premesso Sarri –. Risolviamo insieme il problema dell’Olimpico”.

C’erano anche i tecnici agronomi della società biancoceleste e di Sport e Salute, che gestisce lo stadio capitolino. E’ stata tracciata una road map di interventi che parte questa settimana, proseguirà a novembre e guarda anche al prossimo anno. Il protagonista della riunione è stato soprattutto Milinkovic-Savic che ha spiegato nel dettaglio le sensazioni sul campo dei calciatori, indicato i problemi e suggerito possibili soluzioni. Lazio e Sport e Salute, di concerto anche con l’As Roma, lavoreranno da subito insieme alla risoluzione dei problemi.

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Avversario

Lazio, disdetta Immobile: stiramento muscolare, torna nel 2023

Brutte notizie per la Lazio. L’infortunio di Immobile non sembra essere lieve, anzi. Le prime indiscrezioni parlano di un probabile rientro per l’inizio del nuovo anno. La ricostruzione in questo caso è abbastanza semplice. Alla mezz’ora di gioco, durante un’azione offensiva, chiusa con il colpo di testa di Milinkovic parato da Silvestri, Ciro ha sentito immediatamente tirare il flessore della coscia sinistra. Non ci ha pensato un attimo. Si è accasciato sulle ginocchia, ha tolto la fascia da capitano e l’ha consegnata al Sergente. Sguardo scuro, occhi lucidi. L’attaccante biancoceleste ha capito subito quanto fosse seria la situazione.

Come scrive iL Tempo, al suo posto è entrato Pedro, con Felipe Anderson che si è spostato a fare il falso nueve. Una soluzione che con tutta probabilità verrà riproposta anche domenica prossima nella trasferta di Bergamo. E per tutte le partite che separeranno la Lazio dalla sosta per l’impegno dei Mondiali in Qatar. Nonostante le parole di Rodia ai microfoni del canale ufficiale, sembrano esserci poche speranze di rivedere il centravanti prima del 2023. «Immobile ha un risentimento al flessore della coscia sinistra – la spiegazione del medico sociale – saranno necessarie 48/72 ore per capire bene le condizioni. È accaduto sui flessori sinistri dove non aveva mai avuto sofferenza o lesioni, questo è un dato che dobbiamo considerare anche se le sensazioni non sono positive.. I giocatori sono chiaramente stanchi, da lunedì a oggi abbiamo giocato tre gare. Ora attueremo un doveroso recupero in vista della prossima partita». L’alternativa al tridente leggero è l’impiego di Cancellieri nel ruolo di vice Immobile. Durante il ritiro di Auronzo è stato provato in quella posizione, ma secondo Sarri non è ancora pronto. Si farà di necessità virtù?

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L’autista dell’autobus guarda la Lazio mentre guida e frena a ogni gol: sospeso da Atac

Quella di giovedì sera è stata una vera e propria serataccia per la Lazio e tutti i suoi tifosi, quelli in Danimarca così come quelli collegati a Roma davanti alla tv. O davanti al un telefonino, come accaduto al conducente tifoso biancoceleste che è stato poi sospeso da Atac. A raccontare l’episodio è ‘repubblica.it’: un passeggero dell’autobus 881 – che compie la tratta da corso Vittorio Emanuele fino alla Pisana – ha infatti ripreso l’autista della vettura mentre, durante la guida, dava spesso uno sguardo allo smartphone posto sulla staffa porta-cellulareattaccata sul finestrino. Subito si sono messi in moto gli ispettori di Atac, che hanno contattato il passeggero e individuato poi il conducente. Che, come raccontato dai testimoni, faceva spesso coincidere delle brusche frenate agli eventi significativi della partita. Decisamente tanti, soprattutto in negativo per i biancocelesti, visto il pesantissimo 5-1. L’autista è stato appunto sospeso dal ruolo e dallo stipendio, ora dovrà provare a difendersi davanti alla commissione disciplinare.

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Lazio, Lotito punge i tifosi biancocelesti: “Neanche se regalassi i biglietti ci sarebbe il pienone allo stadio”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio: “Questo è un campionato avvincente, dovremmo essere tutti contenti, non c’è niente di scontato né al vertice, né in fondo alla classifica, è ancora tutto aperto.

Sui tifosi – “La Lazio ha sempre veleggiato nell’alta classifica, tra il quarto, il quinto massimo sesto posto. Abbiamo sempre partecipato alle competizioni europee quindi non capisco questo atteggiamento ostile che non ha senso. Non è un problema del prezzo del biglietto, capisco anche la crisi economica, però non so neanche se li regalassimo tutti i biglietti se ci sarebbe il pienone. Ho fatto le campagne più favorevoli ai tifosi ma non mi sembra che ci sia lo stadio sempre pieno. Nell’ultima gara contro la Sampdoria 3.000 biglietti erano gratuiti, il resto era a 10-20 euro, e le presenze erano comunque attorno alle 30.000. Il problema è che abbiamo una presenza limitata rispetto a tanti altri club.

I tifosi dovrebbero essere contenti, la Lazio è l’unica che non ha cambiato proprietà, vedi Roma, Milan e Inter. La stabilità c’è, al di la di tutte le stupidaggini che vengono scritte. La Lazio non ha problemi di nessuna natura.

L’unica cosa positiva è che io sono il pungiball della tifoseria, mi fa piacere almeno sanno con chi sfogarsi, voglio sottolineare che le mie parole non sono polemiche. Vorrei tornare a vent’anni fa quando ho preso la Lazio, sicuramente stavo meglio”.

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Rassegna stampa

Mourinho picchia forte: “Dopo 22 anni si segna ancora in fuorigioco”

Era soltanto una questione di tempo. La tregua Mourinho-arbitri, con i complimenti a Sozza per la direzione di Inter-Roma, è già dimenticata. Tra Pairetto Fabbri, l’ultimo weekend calcistico dello Special One è stato lungo e indigesto.

Come scrive Il Messaggero, più che l’arbitro di Ravenna, del quale nel match pareggiato 0-0 contro il Bologna non ha condiviso il metro di giudizio, ritenuto troppo ondivago, l’obiettivo numero uno di José è diventato il fischietto di Torino, protagonista suo malgrado di Spezia-Lazio.

E così, alla prima occasione, è arrivata l’immancabile frecciata: “In 22 anni che alleno, due cose non sono cambiate. Mi riferisco alle domande su chi ha giocato e chi no e la possibilità di vincere con un gol in fuorigiocoSi poteva 22 anni fa e si può anche adesso. Perché sabato è accaduto proprio questo. Se voi volete nascondere che una squadra ha vinto con un gol in fuorigioco nel 2022, allora dovete farmi nuovamente la domanda sulla prostituzione intellettuale”.

Apriti cielo. José non menziona mai la Lazio ma ci vuole molto poco a capire che il portoghese si riferisce al gol del 4-3 di Acerbi. La replica del club biancoceleste di ieri è la scontata conferma.

Pairetto torna così nel mirino. È l’arbitro che quest’anno gli ha fatto perdere maggiormente la pazienza tanto da rimediare un’espulsione in Roma-Verona dello scorso 20 febbraio. Le famose manette interiste vengono sostituite all’Olimpico dal gesto del telefono che sa tanto di passato.

Un rapporto difficile, quello con il neo-internazionale (promosso a gennaio), che già aveva avuto un precedente non felice, il 1 dicembre nel match tra Bologna Roma. In campo José protesta a lungo per l’accanimento tenuto nei confronti di Zaniolo e per l’ammonizione rifilata ad Abraham, che diffidato, sarà poi costretto a saltare la sfida contro l’Inter.

Perché se il gol di Acerbi e i due punti in più che ne conseguono dovessero poi rivelarsi decisivi nella corsa all’Europa League, chi lo andrebbe a raccontare ai Friedkin? O a Pinto che vedrebbe, inevitabilmente, il budget di mercato limitato da una nuova partecipazione alla Conference (a meno di un successo in questa edizione).

Dall’inizio della stagione, in pochi lo hanno soddisfatto. Un’ammonizione sbagliata, un rigore non concesso, un altro dato ma non fatto ripetere: da agosto ce n’è per tutti i gusti. Ma soprattutto per tutti gli arbitri. Tuttavia da Rapuano a Fabbri, passando per Guida, Orsato, Maresca, Aureliano, Chiffi, Massa, Abisso e De Feo, Pairetto fa caso a sé. Perché è riuscito ad infastidirlo anche non arbitrando direttamente la Roma.

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Rassegna stampa

Mourinho infiamma la volata Uefa. E la Lazio risponde

Il duello per un posto in Europa è un derby al veleno. Tre giornate alla fine del campionato, nove punti a disposizione per arrivare quinti e ottenere l’accesso diretto ai gironi di Europa League: la sfida tra Roma e Lazio è più accesa che mai e Mourinho scarica benzina sul fuoco.

Nel post gara di Roma-Bologna, l’errore arbitrale della coppia Pairetto-Nasca – convalidata la rete in fuorigioco di Acerbi allo Spezia al 90’, determinante per il 4-3 finale – era al centro dei suoi pensieri: “Ci sono tanti cambiamenti nel calcio, però non è cambiato il fatto che nel 2022 puoi ancora vincere con un gol in fuorigioco“.

Riferimento, scrive Repubblica, chiaro alla “nemica” Lazio: lo Special One è furioso perché – non avendo battuto il Bologna – la sua Roma è stata raggiunta in quinta posizione dai biancocelesti proprio grazie a quel gol. Sono entrambe a quota 59: il portoghese può contare sulla differenza reti negli scontri diretti, ma l’errore di arbitro e Var – sospesi fino al termine del campionato – ha fatto arrabbiare lui e tutti i tifosi giallorossi.

Che sui social hanno sostenuto la causa del loro condottiero: “Senza il gol di Acerbi, potevamo permetterci di pareggiare a Firenze. Bravo Mou che lo fa notare”. Oppure: “Nasca e Pairetto sospesi e qualcuno si meraviglia pure di quanto dice Mourinho?”; “Così il Var diventa una farsa. Ma chi vogliono prendere in giro? Il campionato è falsato: fate ripetere la gara o levate due punti alla Lazio“.

Dall’altra parte, sorpresa per i fan biancocelesti: la Lazio stavolta ha replicato, “respingendo ai mittenti – si legge nel comunicato – le critiche e le insinuazioni, non ci presteremo mai a essere l’alibi o il capro espiatorio di nessuno». Qui il riferimento è a Mourinho: “La Lazio è ossessivamente nei suoi pensieri. Guarda in casa degli altri per distogliere l’attenzione da clamorosi episodi avvenuti nella propria“.

L’addetto agli arbitri del club biancoceleste, Marco Gabriele, cita il fallo da rigore di Ibanez su Milinkovic nel derby (il risultato era 1-0): “Ci sono stati tanti errori anche con l’utilizzo del Var“. E da Formello si elencano altri torti subiti, alcuni di recente: “La spinta di Tonali su Acerbi nell’azione dell’1-2 con il Milan; il fallo su Lazzari nel gol del Torino; quello inesistente fischiato a Zaccagni nella punizione del 4-4 con l’Udinese. Tutti episodi decisivi, sui quali abbiamo scelto il silenzio per rispetto degli arbitri e del Var, rispetto che altri continuano a non dimostrare“.