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Roma-Lazio 3-0 (1′ 22′ Abraham, 39′ Pellegrini) – ASFALTATI, LA ROMA VINCE IL DERBY

È tutto pronto per il secondo derby della stagione. Roma e Lazio si sfidano oggi pomeriggio alle ore 18 allo stadio Olimpico per vincere la stracittadina tanto importante per i tifosi e cercare punti importanti per la classifica.

Roma-Lazio, le formazioni di Mourinho e Sarri

AS ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.
A disp.: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Veretout, Zaniolo, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix.
All.: Mourinho.

SS LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; S. Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; F. Anderson, Immobile, Pedro.
A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral.
All.: Sarri.

Arbitro: Irrati – Guardalinee: Imperiale-Berti – Quarto Uomo: Pezzuto  – Var: Di Paolo Avar: Ranghetti

RETI: 1′ 22′ Abraham, 39′ Pellegrini
CARTELLINI


87′ Bove per Pellegrini

83′ – Grande parata di Rui Patricio su un colpo di testa ravvicinato di Immobile

80′ Veretout per Oliveira

74′ – Vina per Zalewski

67′ – Clamorosa occasione da gol per la Roma con Cristante che pesca in verticale con un lancio incredibile Abraham, stop e tiro a botta sicura sul fondo

65′ – Cataldi e Romero per Felipe e Leiva

52′ – Dentro Lazzari per Hysaj

50′ – Occasione Lazio, Luis Alberto riceve palla in verticale dentro l’area, appoggio a Immobile che sposta il pallone e calcia, ma Ibanez devia in corner, provvidenziale il brasiliano

47′ – Tentativo di Pedro con il destro a giro, pallone alto sul fondo

Inizia la ripresa senza cambi

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

42′ – Traversa incredibile di Mkhitaryan con un missile da fuori area

39′ – GOOOOOOOOLLLLLLLLLL del 3-0 della Roma realizzato da Pellegrini con una punizione meravigliosa all’incrocio dei pali

30′ – Ancora Roma con Pellegrini che calcia una punizione da trequarti, spunta Abraham ma l’inglese di testa stavolta spedisce alto sul fondo. Poi Irrati ravvisa una punizione per la Lazio in area

27′ – Grandissima occasione Roma con Zalewski che recupera su Anderson e fa ripartite il contropiede, appoggio a Mkhitaryan che conduce centralmente, l’armeno serve ancora il polacco tutto solo ma defilato, stop e conclusione in diagonale parata da Strakosha, poi sulla respinta Mkhitaryan calcia alto sul fondo

22′ – GOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato ancora da Tammy Abraham, dopo un’azione spettacolare della Roma, con Mkhitaryan che ha aspettato la sovrapposizione di Karsdorp, cross in mezzo per l’inglese che in spaccata ha insaccato sotto misura

1′ – GOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLL dell’1-0 per la Roma realizzato da Tammy Abraham che dopo un calcio d’angolo battuto da Pellegrini finito sulla traversa, insacca sotto misura 

Squadre in campo, Irrati fischia l’inizio del match

CRONACA PRIMO TEMPO: 

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Roma-Lazio è il gioco delle coppie

Undici incroci da derby, nelle mille traiettorie impercettibili su cui vivrà Roma-Lazio scrive Il Messaggero. Solo i portieri si sfideranno a 105 metri di distanza, gli altri saranno tutti degli uno contro uno, quelli prevalenti almeno, seguendo la logica dei probabili schieramenti.

RUI PATRICIO-STRAKOSHA: Il portoghese si fa preferire per l’esperienza, non solo quella evidenziata all’anagrafe (è 7 anni più anziano) ma soprattutto per le presenze tra i prof: 735 a 220, oltre 500 partite in più. Una vita. Occhio, a volte Rui soffre della sindrome di Zoff nel 1978: i tiri da lontano lo atterriscono, come a Strakosha certi passaggi coi piedi.

KARSDORP-MARUSIC: L’olandese aspetterà nell’ampiezza Pedro, ma poi dovrà riaggredire a destra, coi tempi giusti. Può essere una chiave. Marusic, che si è assestato via via in stagione, va in difficoltà se preso alle spalle, altrimenti oppone un buon muro, anche nelle diagonali al centro.

ZALEWSKI-LAZZARI: Anche qui differenza marcata di età (28 anni il laziale, 20 il romanista) e di partite tra i grandi: circa 200 Lazzari, appena 7 Zalewski. Al giallorosso spetta il primo urto con Felipe, poi la ripartenza, di freschezza, come sa fare. Lazzari soffre se lo attaccano, ma non devi farlo partire a sua volta. Mourinho potrebbe anche optare per El Shaarawy.

MANCINI-PEDRO: All’andata il capitano romanista lesse male alcuni tagli di Pedrito, e fu notte. Pochi come l’ex blaugrana sanno prevenire i difensori, se gliene dai l’opportunità: cercherà di accentarsi presto, senza cercare la linea di fondo, e incrocerà Mancini. In teoria, duello favorevole al laziale. Sempre che il romanista, che dovrà dare uno sguardo a Luis Alberto se quello starà alto, non ringhi bene in anticipo.

SMALLING-IMMOBILE: È l’incrocio di più alto livello, uno dei crinali su cui si decideranno le sorti. A settembre, con l’inglese assente, Ciro infierì negli spazi sui due centrali della Roma. Adesso saranno tre, e con Smalling. Immobile, che è in formissima, cercherà la profondità, Smalling gliela negherà, anche a costo di farsi risucchiare negli anticipi. Tanta esperienza, più di ogni altro duello: 64 anni in due.

KUMBULLA-FELIPE ANDERSON: Uno dei romanisti più in palla si allargherà per aiutare Zalewski e per cercare il contatto con Felipe, spesso i due saranno a confronto. Negli ultimi tempi nessuno ha messo in difficoltà Kumbulla, mentre il brasiliano è alterno. Potrebbe prevalere il giallorosso, che nelle rotazioni salirà anche su Milinkovic, a meno che non conceda il dribbling stretto al 7 laziale: lì sarebbero dolori.

PELLEGRINI-LEIVA: Lucas è tornato guizzante, attivo, proprio nel periodo in cui Pellegrini non si sta ritrovando, anche nell’espressione tecnica: per ora, prevale il laziale. A meno che Pellegrini non dia forfait per via della febbre, e a quel punto sarebbe rilevato da Mkhitaryan.

MKHITARYAN-LUIS ALBERTO: Anche qui alto tasso tecnico, con l’armeno più moderno e internazionale nell’interpretazione del ruolo di interno. I progressi di Luis però sono visibili, anche in interdizione. Altro duello chiave, Mikhi un pelino più avanti, almeno nella prima ora di gioco. Dovesse invece giostrare lì Oliveira, Luis Alberto avrebbe più occasioni di puntare l’uomo, come piace a lui.

CRISTANTE-MILINKOVIC: Confronto ad altezze siderali, verso il metro e novanta. Cristante proverà a stringere Sergej in una morsa con Kumbulla, con palla in volo ma anche a terra, evitando che il serbo la giochi di prima, uno dei suoi lati migliori. Di recente riescono in pochi a limitarlo, quando Milinkovic ci si mette davvero: dalle sue lune, mai prevedibili, dipendono diverse cose nella Lazio.

LUIZ FELIPE-ABRAHAM: Tammy sta diventando una sentenza, 4 gol nelle ultime 7 partite, spesso intorno al 90′. Sbatterà addosso a Luiz Felipe, di recente apparso meno sicuro negli anticipi e nel tocco. L’inglese può prevalere sulla tecnica e nei colpi di destrezza sotto misura, mentre soffre gli avversari molto fisici.

ACERBI-ZANIOLO: Il laziale è in espiazione dopo una stagione tormentata ed è tornato più registrato, più a suo agio. Forse si fa preferire al romanista, che invece sembra sempre di rientro da qualcosa, ora è di nuovo giù, misteriosamente; ma sente il derby come pochi, e questa è una di quelle partite da pronostici impossibili, o da esiti sorprendenti.

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Derby, oltre 50mila spettatori. I laziali sono 14.500

Cresce la febbre da derby. Superati i 50 mila spettatori per la stracittadina in programma domenica allo Stadio Olimpico (fischio d’inizio ore 18). Come riporta il Tempo, terminata ormai da giorni la disponibilità nei settori riservati ai tifosi della Roma che, tra abbonamenti e tagliandi, hanno polverizzato i 37 mila posti a loro dedicati.

Anche fronte Lazio si va verso il tutto esaurito: a ieri sera erano 14.500 i biglietti staccati per assistere al secondo confronto stagionale tra le due squadre della Capitale. Rimangono poche centinaia di posti in Tribuna Monte Mario, esauriti invece Curva e Distiniti (prima ovest poi est). A Roma è già clima derby.

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Sarri sui rigori del Derby: “Il primo inesistente, c’era fuorigioco. Il secondo l’hanno visto solo Guida e Irrati”

Il rigore? Zaniolo era in fuorigioco. E poi il rigore nel secondo tempo lo hanno visto solo l’arbitro e il Var. Io in due giorni non ho visto il contatto: se c’è, è Zaniolo che prende Akpa. Ma non mi interessa, i punti li abbiamo fatti e dobbiamo pensare al futuro. Una stagione non deve basarsi su un derby, per quanto sia importante”.  Così Maurizio Sarri in merito agli episodi arbitrali registrati durante il derby di domenica scorsa.

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Pedro ha detto sì alla Lazio, ma la Roma vuole un indennizzo di 2 milioni

Pedro a sorpresa si avvicina alla Lazio. L’attaccante spagnolo, contattato direttamente da Maurizio Sarri, ha accettato la corte del club di Formello. Come riferisce repubblica.it, i biancocelesti hanno pronto un contratto di 2 anni da 2 milioni a stagione. La Roma però per evitare di perdere il beneficio fiscale relativo al decreto crescita (inerente l’ingaggio lordo pagato lo scorso anno) ha chiesto ai biancocelesti un indennizzo per il cartellino dello spagnolo di 1-2 milioni. Difficile dunque che venga svincolato. Cedendo Pedro, la Roma otterrebbe un risparmio di circa 8 milioni di euro.

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Spalletti, nuova stilettata a Totti: “Felice di avergli dato l’opportunità di fare una fiction, ma non ha avuto successo…”

Luciano Spalletti è stato presentato oggi in conferenza stampa, dopo l’accordo col Napoli e il suo ritorno in panchina a distanza di due anni dall’ultima esperienza all’Inter. Ecco alcune sue dichiarazioni riguardanti la fiction trasmessa da Sky sull’ultimo anno e mezzo di Totti: “Innanzitutto sono felice di aver dato la possibilità di fare una fiction. Però posso assicurargli che aveva i contenuti anche per farla su di lui. Mi dispiace che non abbia avuto grande successo e che abbia ricevuto delle critiche, se me lo avessero detto prima io un po’ di scene per fargli fare il pieno e per far crescere l’audience le avevo (ride, ndr). A parte tutto, io non voglio sottrarmi a questa questione. Ci sarà spazio anche per le cose meno importanti. Ora ce n’è una molto più importante, allenare il Napoli, parlare del Napoli e dei calciatori del Napoli”

In precedenza Spalletti aveva parlato del suo approdo in azzurro: “Ho avuto la possibilità di stare un po’ a casa. Per quelli come me, a casa le cose sono facili da fare. Si sta con la famiglia, si guardano le partite e si vive in campagna. Vivere in campagna a volte fa bene perché si cammina a piedi, siccome c’è tanta strada da fare avere i piedi forti è importante. Io sono sempre emozionato perché questo lavoro mi piace e mi crea sempre dei battiti forti. Qui, come dicevo, sono stato contento dal primo momento perché il Napoli è una squadra forte, la città è forte e completo un po’ il mio tour dell’anima. Ho allenato a Roma, nella città del Papa e nella città eterna. A San Pietroburgo, la città degli Zar, e a Milano, che è la città della moda, dell’industria, dove c’è la Madonnina. Ora allenerà il Napoli. Sono orgoglioso di venire a Napoli anche perché siederò sulla panchina dove ha giocato Diego Armando Maradona. È il mio tour dell’anima perché qui ha giocato lui, Napoli è la città di San Gennaro e una città dove il calcio e i miracoli sono la stessa cosa”.

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ESCLUSIVA – Filippo Roma: “Mourinho un sogno, i Friedkin fanno sul serio. Fonseca? Uno scempio” – AUDIO

Filippo Roma, giornalista, scrittore e volto noto delle Iene è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport parlando del derby e della stagione giallorossa: “Finalmente sono risollevato, abbiamo visto uno sprazzo di luce. Oggi è Magica Roma, ma non dimentichiamoci della cupezza della stagione: Bell vincere il derby, ma abbiamo vissuto un po’ di delusioni”. 

Fonseca?
“Gli farei una persecuzione da “moralizzatore”. Tutti dicono che è gentile, ma ha combinato uno scempio in questa stagione”. 

Mourinho?
“Speriamo in un futuro glorioso. Stavo andando da un avvocato quando è arrivato il comunicato della Roma. Mi arriva il classico messaggio sul telefono e pensavo fosse una presa in giro. Quando mi sono reso conto che era vero confesso che mi si è aperto il cuore. Ho visto in testa scudetti, Champions e trofei. La sera ho festeggiato con alcuni amici”.

La scelta di Mourinho?
“I Friedkin fanno sul serio. Sono stati zitti per un anno e poi hanno agito e hanno fatto capire la direzione che vogliono prendere. Il bello arriva adesso, con l’arrivo di alcuni giocatori forti che cambieranno il volto della Roma. Mourinho non vuole fare brutta figura, viene con l’intento di vincere la sfida: portare trofei nella capitale”. 

Smalling?
“Sarebbe da pazzi puntare su un giocatore che nonostante sia fortissimo ha dimostrato grandi problemi fisici. Mi aspetto un grande acquisto in difesa. Karsdorp? Lo terrei, ma come seconda linea”. 

Rivedrebbe bene il ritorno di Totti o De Rossi?
“Mi piacerebbe rivederli a Roma. Sono convinto che De Rossi sarebbe stato l’allenatore del prossimo scudetto della Roma. Mi piacerebbe vederlo come vice dello Special One e poi come futuro allenatore. Adesso però abbandoniamo i pensieri nostalgici e concentriamoci sul presente”.

Auspicio per il futuro?
“Io non vorrei fare la Conference League, la Serie C d’Europa. Immaginatevi le trasferte in Romania o in Lituania… Preferisco vincere la Coppa Italia”.

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Roma, ecco una gioia

Il derby, anche se non da vertice, lascia comunque il segno. Consola la Roma alla fine della sua stagione fallimentare e cancella definitivamente la Lazio dalla corsa Champions, scrive  Il Messaggero. I biancocelesti andranno in Europa League, i giallorossi se non perdono contro lo Spezia andranno in Conference League. Paulo Fonseca prima di lasciare il testimone a Mourinho conquista il derby al suo quarto tentativo vincendo anche il primo scontro diretto stagionale su 12 tentativi. E’ stato il derby degli assenti che hanno penalizzato ulteriormente il match. La Roma ovviamente fa di nuovo il pieno, ieri sera mancavano ben 9 giocatori: Pau Lopez, Smalling, Fazio, Spinazzola, Calafiori, Veretout, Diawara, Carles Perez, Zaniolo. Anche la Lazio però si è adeguata anche se non agli stessi livelli con le assenze di Musacchio, Correa e Caicedo. Inoltre rientravano dagli infortuni Leiva e Milinkovic, che ha dovuto giocare con la mascherina per proteggere il setto nasale appena operato. Dzeko fa il leader: il centravanti, prima di lasciare a Mayoral, fa cacciare Acerbi. Anche se l’Olimpico è vuoto, ecco la standing ovation. Insomma un derby un po’ meno blasonato ma pur sempre un derby. Fonsecafinalmente regala una gioia ai tifosi in una stagione deludente.

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Fonseca: “Classifica diversa senza infortuni. Lascio la Roma con orgoglio” – VIDEO

Questo pomeriggio il tecnico Fonseca è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. 

Problemi della difesa. Perché questo gruppo non è riuscito a fare il salto di qualità?
“Sapevamo come avrebbe giocato l’Inter, non abbiamo giocato una gara di contenimento ma volevamo avere l’iniziativa e così abbiamo fatto. Abbiamo avuto occasioni, nel secondo tempo abbiamo giocato nella loro metà campo ma ovviamente è rischioso. Abbiamo sbagliato nel gestire i contropiedi: non abbiamo reagito nella marcatura preventiva e al momento della perdita del pallone. Abbiamo lasciato l’Inter uscire in contropiede facendoli giocare principalmente con Lukaku. L’Inter non ha creato molto, solo in contropiede e ha fatto gol. Quando sbagliamo le altre squadre fanno gol, questo è un problema”. 

https://youtu.be/PpHtw1S_Ow8

Nel derby d’andata Luis Alberto e Lazzari fecero molto male. Ha pensato di affrontare questa gara in maniera diversa?
“Sì abbiamo preparato strategicamente la partita in modo un po’ diverso. Nell’ultima gara abbiamo fatto pressione nella prima fase di costruzione e siamo stati poco equilibrati e loro sono usciti in contropiede. Abbiamo preparato questa partita per non far uscire la Lazio in contropiede perché sono pericolosi”. 

Una Roma più coperta?
“Abbiamo una strategia in questa partita, dobbiamo essere più equilibrati. La Lazio è pericolosa in contropiede”. 

Come mai il divario con la Lazio? Colpa solo degli infortuni?
“È stata una stagione difficile con gli infortuni di giocatori importanti. Con tanti giocatori a disposizione saremmo potuti arrivare in un’altra posizione”. 

Lascia la Roma con rimpianti?
“Lascio con grande orgoglio per essere stato l’allenatore della Roma. Quando lasciamo c’è un sentimento di ingiustizia, ma per me non è così. Sono orgoglioso di essere stato l’allenatore della Roma, aver avuto il rispetto di tutto, l’ammirazione e la simpatia per i tifosi”. 

C’è un problema di motivazioni dei giocatori?
“Quando vinciamo o perdiamo mi faccio tante domande. Io sono il principale responsabile della squadra, e cerco sempre soluzioni sia quando sbagliamo collettivamente, sia quando sbagliamo individualmente”. 

Tornerà col modulo con la difesa a tre?
“No, giocheremo a quattro”. 

Cosa non ha funzionato nel sistema difensivo?
“Non è solo un problema della difesa ma della squadra. Non avere Smalling per tutta la stagione ci ha creato problemi. Abbiamo giocato molte volte con difensori giovani. La Roma non lascia tante situazioni altre altre squadre, ma abbiamo fatto degli errori. Molti gol subiti sono più errori nostri di costruzione che dell’avversario. Ma non abbiamo avuto mai la stabilità difensiva per gli infortuni”. 

Recentemente è tornato al 4-2-3-1, perché?
“Abbiamo avuto due moduli per questa squadra. Questa scelta dipende dalla risposta della squadra e dal momento. Adesso abbiamo cambiato e i giocatori hanno fatto bene. I cambi servono anche per motivare la squadra e creare nuove dinamiche”. 

Emozioni del primo derby e di domani?
“La motivazione è la stessa, ma non ci saranno i tifosi e quello che ho vissuto nel primo derby è stato unico. Domani non avremo i tifosi che sono importanti per noi, ma vogliamo essere motivati perché è una gara importane e mi aspetto i giocatori motivati per vincere”. 

Come sta la squadra?
“Sta bene, anche se non abbiamo avuto tempo per recuperare i giocatori. La squadra sa dell’importanza della partita, i giocatori sono motivati e sappiamo quanto sia importante vincere”. 

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Roma, individuale per Spinazzola, Veretout, Smalling, Calafiori e Diawara

Questa mattina la Roma è scesa in campo dopo la sconfitta contro l’Inter. La squadra di Paulo Fonseca da oggi ha cominciato la preparazione al match di sabato contro la Lazio, sempre con i soliti infortunati. Spinazzola, Veretout, Smalling, Calafiori e Diawara hanno continuato con il loro lavoro individuale. Il difensore inglese sta tentando il recupero per la stracittadina, ma il tempo stringe e resta soltanto un allenamento prima del big match.