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Interviste

Totti: “Roma, obiettivo Champions con Lukaku e Dybala. Caffè con i Friedkin in sospeso, vediamo a settembre…”

Francesco Totti ha parlato a RadioSerieA, la radio ufficiale della Lega calcio, della Roma, di Dybala-Lukaku e della maglia numero 10. Ecco l’estratto legato ai colori giallorossi:

“Tante squadre hanno avuto un inizio inaspettato, mi dispiace che la Roma sia partita così e questo mi logora. Siamo soltanto all’inizio però, c’è tempo. Siamo abituati a certe situazioni, il campionato è lungo e l’obiettivo è tornare in Champions. Lukaku? Questa è la bellezza di noi romanisti, quando c’è una cosa grande diventa gigantesca. La passione che hanno i romanisti non si trova in  nessun’altra parte del mondo. Lukaku è un giocatore enorme che fa la differenza e speriamo possa trovare sintonia con Dybala. La coppia tra i due una delle più forti. Speriamo si trovino insieme il prima possibile”

Sulla maglia numero 10 ha detto: “Io non sono il proprietario, l’ho indossata con amore e con tutto me stesso. Il prossimo numero 10 deve saper portare rispetto alla Roma, alla società e ai tifosi. Deve essere un giocatore che starà qui per 20 anni, dare ad un giocatore la maglia numero 10 per un anno o due non è significativo, tantomeno per il calciatore. Paulo da professionista esemplare e persona intelligente qual è ha scelto un altro numero perché le responsabilità sono tante.

Perché non pensi che la Roma non possa vincere lo scudetto? “Perché sono realista. La Roma non è attrezzata per vincere lo scudetto e ci sono squadre più forti. Vedo bene la Juve, per me è la favorita anche perché non ha coppe. Mourinho dentro il tessuto della società? In questo è il numero 1, come gestore e come comunicatore. Dove è andato ha vinto, è l’arma in più per la Roma”

Infine un passaggio su Friedkin e il caffè in sospeso: “Per ora si, a settembre vediamo, magari ci sarà occasione allo stadio, vedremo cosa accadrà.”

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Calciomercato

Lukaku, i dettagli del contratto: bonus Champions e ultimo anno di Decreto Crescita

Romelu Lukaku ha accettato di ridurre il suo compenso base a 7 milioni netti di euro (con il costo al lordo di 9,1 milioni per il club), ma ha pattuito un’articolata serie di incentivi. In totale Big Rom può arrivare a guadagnare un milione in più.

Ma perché l’attaccante maturi il massimo occorre che la squadra di Mourinho centri tutti gli obiettivi stagionali tra scudetto e coppe. Una voce importante è stata dedicata alla qualificazione in Champions League: 400 mila euro. Ci sono ovviamente anche gli obiettivi individuali, compresi i riconoscimenti legati a presenze e gol. Molto tempo è stato dedicato anche alla questione dei diritti d’immagine, visto che Lukaku è da anni legato a Roc Nation. Inoltre Romelu gestisce direttamente una società che si occupa dei suoi spot: sono state evitate sovrapposizioni con gli impegni commerciali della Roma.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, sullo sfondo ovviamente ci sono i benefici del Decreto Crescita che hanno permesso ai Friedkin di rispettare i rigidi paletti del fair play finanziario. Va precisato, infatti, che lo sconto fiscale vale anche per i bonus. In questi giorni i consulenti della società di Trigoria hanno anche approfondito il tema con l’Agenzia delle Entrate.

Il semaforo verde è stato confermato per questa stagione perché Romelu nel 2024 completerà il suo quinquennio italiano. E la norma sui cosiddetti impatriati prevede che le agevolazioni possano essere concesse dal sesto anno in poi solo se il professionista acquista un immobile in Italia o gli nasce un figlio nel nostro Paese. Ma è presto per pensare a questa prospettiva. Va ricordato che il centravanti è formalmente tesserato sino al prossimo 30 giugno. Poi, si vedrà.

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Rassegna stampa

Lukaku a Mou: “Sono pronto”. Debutto con il Milan

Nella giornata di ieri Romelu Lukaku ha incontrato José Mourinho, il quale, scherzando, gli ha chiesto se fosse pronto a giocare già venerdì. “Io ci sono mister”, la risposta del centravanti belga. Ieri ha svolto un allenamento leggero individuale (come Azmoun), motivo per cui è praticamente impossibile una sua presenza dal 1’ contro il Milan. Molto probabile però una sua convocazione per giocare almeno uno spezzone di gara.

Come scrive la Repubblica, assente anche Paulo Dybala, che ha proseguito il suo lavoro di recupero. Oggi ci sarà il test decisivo per capire se rischiare una convocazione o rimandare tutto al 17 settembre contro l’Empoli. Lavoro a parte anche per Renato Sanches (che tornerà dopo la sosta), Pellegrini e Spinazzola, i quali dovrebbero recuperare per venerdì.

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RETESPORT

Lukaku Rewind: rivivi le emozioni dello sbarco a Ciampino – VIDEO

6 mila persone a Ciampino, oltre 50 mila collegate sul sito flightradar.com per seguire lo sbarco di Romelu Lukaku, centinaia di migliaia su Retesport e sulle nostre app, compreso il canale Twitch dove abbiamo mostrato live l’arrivo del belga e l’entusiasmo del popolo romanista.

Una giornata iconica, che rimarrà scolpita nella storia del club giallorosso. Il colpo ad effetto di Dan Friedkin, presidente-pilota, portato in trionfo dai tifosi presenti all’aeroporto romano.

Rivivi qui le immagini più belle

Le immagini ufficiali di Lukaku

Lo sbarco Live ripreso dall’inviato di Retesport, Luca Budini, e mostrato sul nostro canale Twitch (@RetesportTv)

Friedkin portato in trionfo
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NEWS

Lukaku a Trigoria per firme e primo allenamento: le ultime

TRIGORIA LUKAKU – Romelu Lukaku è impaziente di entrare nel mondo romanista, dopo il bagno di folla di ieri a Ciampino. L’attaccante giallorosso ha lasciato l’albergo che lo ha ospitato ieri sera, situato a due passi dalla Bocca della Verità, intorno alle 8.00, diretto subito a Trigoria per le firme e lo shooting fotografico con la maglia numero 90.

In giornata prevista l’ufficialità dell’operazione in prestito oneroso dal Chelsea. Il calciatore scenderà in campo alle 10.30 per il primo allenamento, conoscerà i suoi compagni e potrà riabbracciare Josè Mourinho.

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NEWS

Lukaku non è al top: improbabile l’esordio col Milan

Dopo la sbornia e l’euforia, ora i programmi. Lukaku dovrebbe andare in panchina contro il Milan, anche per dare una scossa psicologica al gruppo e all’ambiente dopo i due primi passi falsi stagionali, ma la sua situazione fisica non è straordinaria.

Come riporta il Corriere dello Sport, Lukaku non è al cento per cento in nessun parametro fisico a seguito delle visite svolte ieri, ma non potrebbe essere altrimenti visto che per tutta l’estate si è allenato da solo. Negli ultimi giorni era addirittura a Bruxelles, non si è allenato ed è impensabile che vada in campo contro il Milan. Per attendere l’esordio ufficiale bisognerà aspettare dopo la sosta. E’ possibile che Lukaku rinunci alle sfide col Belgio per svolgere 15 giorni di lavoro pieno a Trigoria.

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Rassegna stampa

Lo sbarco del Re. Lukaku: “Emozione Roma, sono felice”. I dettagli del contratto

“Sono felice. L’accoglienza dei tifosi mi ha emozionato. Non vedo l’ora di giocare”, sussurra Lukaku dopo le visite mediche presso la clinica Villa Stuart, concludendo la giornata nel suo lussuoso hotel a due passi dalla Bocca della Verità. La festa, però, non è ancora finita. La gente spera in una presentazione in stile Dybala, ma in ogni caso ci sarà l’Olimpico – tutto esaurito venerdì contro il Milan – per spiegare a Lukaku com’è il cuore di Roma.

Ieri l’arrivo show a Ciampino, con Dan Friedkin che lo ha scortato a bordo del suo aereo da 50 milioni di euro a due passi dai tifosi in delirio. Nell’ultimo round della trattativa, infatti, il belga è venuto ulteriormente incontro ai giallorossi. Lo stipendio netto scende dai 7,5 milioni previsti a quota 7. Per il club la spesa al lordo passa a 9,1 milioni, grazie all’utilizzo del Decreto Crescita. Questo atto è servito ad aiutare i Friedkin a rispettare i paletti del fair play finanziario. L’ingaggio con i Blues era di 10,8 milioni netti, mentre nella sua esperienza all’Inter Romelu si era tagliato lo stipendio ad 8,5. Ora l’ultima rinuncia (con bonus scudetto) per sposare la causa.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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Tifosi

Ciampino, oltre 5 mila tifosi in attesa di Lukaku – VIDEO

Entusiasmo tracimante a Ciampino per Romelu Lukaku. Tra le 15.00 e le 17.00 si sono riversate nell’aeroporto romano oltre 5 mila persone in visibilio per il belga, in arrivo da Bruxelles sul volo presidenziale personalmente pilotato da Dan Friedkin.

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Tifosi

Lukaku, a Rione Monti spunta già il murale – FOTO

Sbarcherà oggi pomeriggio a Ciampino, accolto da migliaia di tifosi che sfideranno anche la pioggia pur di salutare con cori e bandiere il belga, ma nel frattempo la ‘Lukaku mania’ impazza tanto da finire anche sui muri di Roma.

A Rione Monti infatti è apparso questa mattina un murale dedicato a Lukaku, con la scritta “Romelu” ma con lettere romane. Nello stesso quartiere presenti i murales dedicati a Mourinho e Dybala.

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Rassegna stampa

Roma indifesa: Mourinho ha bisogno di filtro e Smalling

Se sia il frutto di un cambio di filosofia o di un rodaggio assai più complicato del solito, si capirà presto. Di sicuro la Roma delle prime due uscite di campionato ha messo in evidenza problemi che la scorsa stagione non si vedevano. […] Si possono individuare tante cause, ma è bene partire da un dato numerico che non tutto spiega ma di certo fa capire la tendenza. La squadra di Mourinho nel campionato 2022-23 ha avuto la quarta miglior difesa per rendimento, con 38 gol incassati in 38 partite, uno di media ogni 90’. Ora che di minuti ne sono passati 180, Rui Patricio si è già dovuto arrendere quattro volte.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la prima parte di questa stagione romanista è tutta in una fotografia, il raddoppio di Ngonge di sabato a Verona. Ovvero una squadra proiettata in avanti, senza lo straccio di una marcatura preventiva, con un avversario lanciato in velocità contrastato poco e male. Paredes non sarà mai Matic. L’argentino aggiunge verticalità, si è visto persino a Verona pur dentro un primo tempo negativo. Ma davanti alla difesa forse Mou ha bisogno di altro. E infatti nella ripresa del Bentegodi in mezzo ha riportato Cristante, più abile (e non ci vuole molto) nello sporcare le linee di passaggio avversarie.

L’errore di Rui Patricio sul primo gol del Verona è marchiano e decisivo, perché mette in salita l’intera partita. Ma il simbolo del calo è Smalling. Ovvero il leader del reparto, il migliore per distacco delle ultime stagioni, per il rinnovo del quale la Roma e i suoi tifosi hanno giustamente esultato. Gli errori dell’inglese delle passate stagioni si contano davvero sulle dita di una mano. […] Smalling non può certo aver dimenticato come si difende. Saprà (e dovrà) Mourinho riportarlo al top. Perché neppure con Lukaku in rosa si può pensare di vincere le partite pensando solo a fare un gol in più dell’avversario. Mou non è mai stato questo. E non lo è neppure adesso.