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APPROFONDIMENTI

Rush finale e programmazione futura: Gasp attende un segnale dalla Roma

Calma e sangue freddo, concentrazione massima sul finale di campionato e necessità di appianare le divergenze. La proprietà giallorossa, nel contatto diretto avuto con Ranieri, Gasperini e Massara, ha invocato questo tipo di atteggiamento in vista del finale di stagione.

Il 4° posto oggi distante solo tre punti ma in piena bagarre con Como e Juventus, chiaramente riporterebbe un sole splendente su Trigoria, perchè sarebbe un primo risultato raggiunto dalla triade composta meno di un anno fa. Friedkin è convinto di aver scelto gli uomini giusti per costruire una Roma vincente ma in questi mesi una serie di avvenimenti hanno incrinato i rapporti tra la dirigenza e l’allenatore.

Al di là dei possibili colloqui che quotidianamente avvengono a Trigoria tra Ranieri e Gasperini, c’è un primo obiettivo da cogliere: trovare una rinnovata intesa per presente e futuro.

A margine però bisognerà programmare anche la prossima stagione. E’ chiaro che il ds Massara in questa fase abbia iniziato le canoniche consultazioni di primavera con agenti e operatori del settore che telefonano e propongono giocatori, informandosi su tante situazioni. Così come le richieste in termini di ruoli e le relative priorità di Gasperini sono chiarissime da mesi.

Ad oggi però non è stata ancora svolta una riunione plenaria per programmare su carta investimenti, possibili cessioni e obiettivi in vista del prossimo mercato estivo. Così come non è ancora andato in scena quel contatto de visu richiesto e auspicato dal tecnico con la proprietà su queste tematiche che spaziano anche sul settore comunicazione e su quello medico, altro anello debole della prima annata gasperiniana.

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Rassegna stampa

Vittoria, tensioni e silenzi: la ricostruzione del post gara

Prima un presunto mal di gola, poi un’indisposizione. Sono queste le motivazioni comunicate dall’ufficio stampa romanista per giustificare l’assenza di Gasperini dinanzi ai microfoni delle tv e in sala stampa, dopo la vittoria contro il Lecce che ha spezzato il mese nerissimo di risultati dei giallorossi tra campionato ed Europa League.

La notizia di ieri è che Gasp, dopo aver salutato sorridente e soddisfatto tutti i suoi ragazzi in campo (smentendo le voci di frizioni con alcuni componenti della squadra) è entrato poi negli spogliatoi molto nervoso e ha deciso di non parlare, lasciando subito l’Olimpico.

Una situazione che deve essere risolta come sottolineato da Il Messaggero, il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. Perché si può arrivare alla fine della stagione ma immaginarne un’altra così è veramente molto difficile.

Le frizioni tra il tecnico da un lato e il tandem Ranieri-Massara dall’altra nella riunione di venerdì sono passate in secondo piano. All’allenatore è stato chiesto di dare tutto nelle prossime partite, che la squadra c’è nonostante le difficoltà in attacco e gli è stato ribadito di tenere un profilo a livello di comunicazione più basso. E allora, forse, questo silenzio si spiega così.

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Calciomercato

Giuntoli, nessuna trattativa con la Roma. Friedkin stima Massara

La Roma e i soliti rumors sulla dirigenza. Un refrain costante negli ultimi anni, dovuto alla gestione spesso umorale della proprietà.

L’andamento del mercato, le critiche rivolte soprattutto al lavoro di Massara – emerse neanche troppo tra le righe dalle parole di Gasperini – le voci di un rapporto interno ‘non proprio idilliaco’ (eufemismo) tra l’allenatore e la dirigenza autoctona, ha spinto alcune fonti giornalistiche a parlare nei giorni scorsi del possibile avvento nella capitale di Cristiano Giuntoli.

Tra Gasperini e l’ex dg bianconero c’è un grande feeling, ma come riferisce Matteo Moretto al momento non risulta alcuna trattativa in corso tra la Roma e Giuntoli. Friedkin infatti ha una relazione e pensiero positivo su Massara.

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Interviste

Massara: “Derby italiano in Europa problema per il ranking”

Il ds della Roma, Ricky Massara, ha commentato così il sorteggio europeo di questo pomeriggio valevole per gli ottavi di finale di Europa League. Ecco le sue dichiarazioni a Sky Sport:

Il Bologna non voleva il derby italiano…

“Si, potrebbe perdere fascino la competizione europea. Sarà una bella partita, con una posta in palio elevata. Il rammarico è per il ranking, questo non favorisce l’Italia.”

Sfida tra due squadre in crescita…

“Saranno due bellissime partite. Il Bologna è una squadra forte e in salute; sta tornando sui livelli delle ultime stagioni. Sarà difficile ma sarà bello giocarle”

Malen?
“Un giocatore che ha avuto un impatto psiitivo. Anche nel Bologna ci sono giocatori di valore, dovremo fare attenzione”


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Interviste

Massara: “Ottimo rapporto con Gasp. Totti? Rapporto eccellente con i Friedkin…”

Ricky Massara ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Cagliari:

Francesco Totti è all’Olimpico. Arriverà nel club?
“Francesco è la storia di questo club. Lui e la famiglia Friedkin mantengono un ottimo rapporto. Queste sono valutazioni che spettano alla proprietà, che ha sempre avuto come unico interesse il bene di questo club e anche riguardo a questo farà le debite valutazioni.”

Siete soddisfatti del mercato? L’obiettivo rimane la Champions?
“Il mercato si è chiuso con degli arrivi importanti perché sono arrivati Malen, Vaz, Venturino e Zaragoza, tutti per il reparto offensivo perché ci sembrava quello più bisognoso di nuovi inserimenti. Siamo convinti che potranno portare qualità che ci aiuteranno a cresce. Il nostro unico obiettivo è lavorare tutti i giorni per migliorare. Abbiamo un grande allenatore che saprà massimizzare il lavoro dell’organico.”

Com’è andata nel mercato la sinergia con Gasperini?
“È andata bene perché noi abbiamo l’unico obiettivo di far crescere la squadra e questa società e farlo nel miglior modo possibile. È un pensiero che ci accomuna. Lavoriamo in quest’unica direzione e cerchiamo di fare il meglio.”

Stasera potete raggiungere la Juventus.
“Noi dobbiamo pensare a noi stessi, a fare buone partite e le prestazioni. Con quelle possono arrivare risultati. Finora la stagione è stata positiva. Sappiamo che stasera è difficile perché affrontiamo un Cagliari in grande salute, però vogliamo cercare di portare a casa un risultato importante per noi.”

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Interviste

Ranieri: “Contenti di Gasp, non dice mai parole fuori posto. Rapporto con Massara? Caratteri diversi ma siamo tutti uniti. Nessuna Champions imposta”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

“Noi non stiamo chiedendo di andare in Champions, anche se è la voglia di tutti quanti. Con la proprietà si è parlato di un programma triennale, dove l’allenatore ha chiesto un 15-16 giocatori che può far ruotare con in aggiunta dei giovani. Questo è il percorso che vorremmo fare, di almeno tre anni, ovviamente siamo la Roma quindi anche il prima possibile, ma credo che stiamo facendo molto bene, siamo molto contenti del lavoro del mister, di come gioca la squadra, siamo veramente contenti”

Le ultime dichiarazioni di Gasperini?
“Ha detto che quello che sappiamo dall’inizio, la voglia è quella di arrivare il più in alto possibile però stiamo costruendo. Sapete che avevamo detto che avremmo dovuto affrontare due mercati di difficoltà, sono sincero non credevo che si potesse arrivare a così tanti calciatori sia in estate che ora, questo è segno che Gasperini è stato molto bravo. Voleva Malen e lo abbiamo preso, voleva Zaragoza e lo abbiamo preso. Vaz? Lo abbiamo voluto noi tutti, perchè tutti i grandi club stanno investendo sui giovani, ma non a 20 milioni, che come spesa annua poi è inferiore a tanti altri calciatori, ma a 50-60-70 milioni. Noi non possiamo competere a queste cifre con Liverpool, PSG etc. Stiamo cercando anche noi di rintracciare dei ragazzi forti”

Il rapporto Gasperini-Massara e le loro tensioni? Può uscire una sintesi costruttiva?
“Non credo minino l’ambiente interno, non credo portino negatività. Sono due caratteri diversi, Gian Piero gli piace stare lì a martellare tutti, compreso Dio se diventasse ds della Roma, è la sua forza, è questo tipo di persona e di allenatore, che ti pungola, che ti tiene vivo, arriva la mattina e batte i pugni dicendo voglio questo o quell’altro. L’altro è una persona riflessiva, calma, incassa bene e cerca di fare il suo lavoro. Non dimentichiamocelo però, perchè lui è la società, lui sente l’allenatore ma soprattutto la società. Io sto nel mezzo”

Malen e Zaragoza?
“Sono due giocatori di livello, Malen è un giocatore di grande esperienza, nazionale olandese, l’altro ci mancava per caratteristiche. Malen anche ci mancava, si sa smarcare bene, si fa vedere, si muove, sa crearsi le occasioni anche da solo. Zaragoza dovrà capire ovviamente il gioco di Gasperini, ha sempre fatto l’ala molto esterna, ma sa saltare l’uomo, sia all’interno che all’esterno, rompe la marcatura, qualità che ci mancavano”

Dybala e Pellegrini, quale futuro?
“Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, altrimenti non ce la facciamo con questo financial fair play. Non è che la proprietà non vuole, ma bisogna abbassarlo perchè ci sono dei parametri. In base a quello che dirà il campo, in base a quello che ci dirà il tecnico, in base alle loro richieste e alle nostre possibilità, se ci sarà un incontro si vedrà altrimenti ci si saluta”

I Friedkin quanto sono coinvolti nel futuro della Roma?
“Penso che il progetto sul nuovo stadio già lo dica ampiamente quanto siano coinvolti. Hanno preso un allenatore per tre anni, hanno chiesto allo stesso che vorrebbero tornare in Champions e restarci, puntando poi se possibile a vincere magari lo Scudetto. Questo è il loro modus operandi. Non si può dire all’allenatore ‘Bisogna andare in Champions’. Stiamo lavorando e crescendo. A fine anno dovremo vedere quanti giocatori formati ci saranno e che Gasp reputerà in grado di costituire il blocco di calciatori su cui costruire le fondamenta della Roma. Bisogna portare questo blocco a 15-16 pronti. Lo vorremmo fare il prima possibile, io pure sono un ex allenatore anche io li avrei voluti ieri, ma non tutto si può fare subito. Quando Gian Piero parla non dice una virgola fuori posto, quando i Friedkin me lo chiedono glielo dico anche a loro, ‘Gasperini ha ragione’, perchè è veramente un uomo di grande visione perchè dovremo avere tempo per arrivare alla sua visione. Siamo tutti uniti e intendo proprietà, dirigenti e allenatore per costruire una Roma forte e duratura, ma non si può fare tutto subito”

Totti?
“I Friedkin ci stanno pensando, mi auguro che Francesco possa essere realmente utile, perchè Francesco è una parte della Roma”

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APPROFONDIMENTI

Massara-Gasp, rapporto logoro: tutti i motivi della tensione

Non è un mistero e i diretti interessati non hanno fatto molto per nasconderlo, soprattutto dal lato di Gasperini. Il rapporto tra l’attuale allenatore giallorosso e il ds Massara è ormai logoro da tempo. Un feeling che non è mai scattato. Le tensioni che si sono manifestate nei giorni finali della campagna trasferimenti estiva sono riprese e aumentate, in termini di intensità, nel corso di quella invernale.

Gasp nel corso delle ultime settimane ha sottolineato a più riprese il suo disappunto. Per le tempistiche ritardate di alcune operazioni, per delle promesse non mantenute sui nomi tracciati e ben delineati in autunno, per alcune trattative sfumate e per aver visto ‘distogliere’ alcune preziose risorse da giocatori certi a investimenti su calciatori che nell’immediato non assicurano risultati.

Sapeva però anche in quale realtà fosse arrivato, conosceva perfettamente le difficoltà finanziarie del club sottese al rispetto di stringenti paletti imposti dall’UEFA ed era consapevole che queste finestre di mercato avrebbero portato ad una tortuosa costruzione.

Gli investimenti, in termini di spesa, ci sono comunque stati: da luglio un centinaio di milioni sul piatto più potenziali riscatti che accrescerebbero il valore della spesa, seppur diluita in più annualità, a circa 190 milioni di euro.

Ma Gasp smania dalla voglia di alzare subito il livello della squadra, probabilmente ingolosito dalle difficoltà avute da alcune big fino a questo momento e dall’opportunità di poter centrare la Champions al suo primo anno, volano fondamentale in termini di investimenti futuri.

Il direttore sportivo giallorosso Massara, scelto a giugno inoltrato per sostituire Ghisolfi, ha certamente delle attenuanti sul piano delle formule da poter sfruttare in sede di mercato, ma qualche dubbio oggettivamente sulla sua operatività resta. L’allenatore tra novembre e dicembre era stato chiarissimo: ‘servono tre pedine pronte, un terzino sinistro, un numero 11 e un numero 9‘. Lo sapeva il mondo del calcio e lo sapeva bene anche il duo Ranieri-Massara, che ha avuto necessità di un intervento forte della proprietà ad inizio gennaio quando la situazione sembrava in procinto di crollare.

Il silenzio assordante di Lecce, è stata una dinamo che ha fatto scattare il piano di crisi interna. La presenza di Ryan ha rassicurato l’allenatore e nei giorni successivi è arrivato il colpo Malen, ispirato però fortemente dal tecnico: Quando ho saputo dell’opzione Malen, l’ho comunicato al presidente e al direttore sportivo. Massara è stato rapido a chiudere un’operazione già impostato”. Di certo non parole al miele, come quelle spese due giorni fa sul tema dell’Under 23.

Ok l’ex Aston Villa e Zaragoza – calciatore che intriga l’allenatore per le qualità tecniche nello stretto e la rapidità d’esecuzione – ma Vaz e Venturino, che avranno comunque le loro chance come già visto nelle prime due uscite ufficiali dal loro sbarco in giallorosso, sono operazioni da mercato estivo non da gennaio. Gasp sa lavorare e bene con i giovani, ma la stagione sta per entrare nella sua fase decisiva, più infuocata e non si può sperimentare più nulla. Da qui la delusione di Udine.

Cosa resta? La necessità di trovare una sintesi tra queste due posizioni. Massara è un operativo, un uomo abituato a lavorare nell’ombra e a non esporsi. Gasperini è l’architrave tecnica su cui i Friedkin – ispirati da Ranieri – hanno deciso di costruire la nuova Roma.

Forse è arrivato il momento (eufemismo…) che la proprietà chiarisca le posizioni all’interno di Trigoria, magari immaginando di inserire nell’organigramma una figura autorevole ed esperta che possa coordinare e indirizzare il lavoro quotidiano oltre alle inevitabili strategie future. Ruolo che evidentemente Ranieri non può ricoprire, poiché inquadrato da mero consulente del proprietario. Quel solito faccio/non faccio, dico/non dico tipico dei Friedkin che però ha generato in questi anni frizioni similari tra figure diverse da quelle attuali. Il rischio concreto è che se non si interverrà in questo senso, a giugno uno tra Ds e Allenatore non sia più nell’organigramma giallorosso.

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Roma, quattro acquisti e tre addii: tutte le cifre del mercato di gennaio

Si è chiuso ieri sera alle 20:00 il mercato invernale della Roma. Una finestra particolarmente complessa, nel corso della quale il ds Massara ha dovuto affrontare anche un momento di pesante difficoltà dovuta al fatto che nel giro di pochi giorni i due obiettivi prioritari inseguiti e trattati a lungo (Raspadori e Zirkzee) per motivi diversi non sono stati ingaggiati.

Hanno varcato i cancelli di Trigoria in entrata Donyell Malen, prelevato dall’Aston Villa, Robinio Vaz arrivato dal Marsiglia, Lorenzo Venturino dal Genoa e infine Bryan Zaragoza dal Celta Vigo ma di proprietà del Bayern Monaco. Hanno fatto il percorso inverso Baldanzi (Genoa) e Bailey tornato all’Aston Villa a seguito dell’interruzione anticipata del prestito.

Ma quanto è stato speso realmente dalla Roma? L’unica operazione a titolo definitivo chiusa dai giallorossi è quella di Robinio Vaz costato 20 milioni + 5 di bonus. Al calciatore fino a giugno un contratto di circa 500 mila euro. La Roma inizierà dunque a pagare il calciatore già da adesso, iscrivendo alla sezione dei costi un primo ammortamento sommato all’ingaggio.

Ieri invece è stata definita l’operazione Zaragoza: 3 milioni per il prestito oneroso (soldi che finiranno nelle casse del Celta Vigo come indennizzo), più un diritto di riscatto da 13.5 milioni che può diventare obbligo al determinarsi di due condizioni, cioè la qualificazione in Champions o Europa League e il raggiungimento di almeno il 50% delle presenze da qui a giugno da 45 minuti minimo.

Formula similare per Malen: all’Aston Villa 2 milioni per il prestito, con opzione d’acquisto da 25 milioni di euro condizionata al raggiungimento del piazzamento Champions o Europa League, più il 50% di presenze da almeno 35 minuti.

Di fatto in entrambi i casi si tratta di due acquisti differiti nel tempo: i due calciatori percepiranno rispettivamente 3.5 milioni l’olandese e 2.5 lo spagnolo fino a giugno. Cifre che si raddoppieranno al lordo a partire dalla prossima stagione in caso di riscatto.

Per Venturino un prestito con diritto di riscatto da 7 milioni (ingaggio da 300 mila euro fino a giugno), mentre il Genoa per riscattare Baldanzi dovrà versarne 11. A compensare in parte le cifre spese dalla Roma, il club ovviamente risparmierà parte dell’ingaggio di Bailey che avrebbe dovuto versare nelle tasche del giamaicano da febbraio a giugno. Quasi ininfluente il prestito al fotofinish di Sangarè all’Elche.

Dunque tra costi dei prestiti, ammortamenti e ingaggi da qui a fine stagione, la Roma ha investito come nuovi costi una cifra pari a circa 16 milioni di euro (da cui bisogna sottrarre i risparmi seppur non ingenti del duo Bailey-Baldanzi).

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Interviste

Massara: “Carrasco tramontata. Dybala? Non siamo preoccupati”

Ricky Massara ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Panathinaikos-Roma:

“Non c’è nessuna sfida col Napoli, stiamo valutando vari nomi che si susseguono, se ci sarà l’opportunità di migliorare la rosa le coglieremo ma non ci sono cose in via di definizione. Carrasco? E’ un’opzione definitivamente tramontata. L’attacco sicuramente da inizio mercato era il reparto che volevamo puntellare e completare, sono arrivati Malen, Vaz e Venturino che ci daranno una gran mano, ora vedremo se si potrà aggiungere qualcuno. Dybala? Domani farà gli esami, ha lamentato un fastidio al ginocchio ma non siamo particolarmente preoccupati”

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Calciomercato

Roma, Carrasco spinge ma l’affare non si sblocca: la situazione

Il nome più caldo per l’attacco giallorosso resta Ferreira Carrasco.

L’attaccante anche in queste ultime ore sta spingendo per trasferirsi nella capitale ma l’operazione resta molto complessa.

L’accordo tra la Roma e il calciatore c’è, ma permangono reali difficoltà nel convincere l’Al-Shabab a liberare il calciatore belga alle condizioni della Roma. 

L’affare fatica dunque a sbloccarsi. Nel frattempo altri obiettivi segnalati nei giorni scorsi sui media e apprezzati dalla società, risultano al momento irraggiungibile. Smentito anche l’interesse per Sterling, operazione ritenuta impossibile per i costi.