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Zaniolo, ultimatum dai Friedkin: “Bournemouth o vai in tribuna”. Dan tratta direttamente col proprietario americano del club inglese

Sempre più intricato il futuro di Nicolò Zaniolo. Ieri il Milan ha comunicato al club giallorosso di non aver la possibilità in questa sessione di mercato di rilanciare, acquistando a titolo definitivo il 22. Nel frattempo Pinto ha ricevuto un’offerta ufficiale dal Bournemouth.

Come rivela il Corriere dello Sport a trattare con la società inglese sarebbe direttamente Dan Friedkin, visto che il nuovo proprietario del Bournemouth è americano: Bill Foley, uomo d’affari e filantropo.

Zaniolo non ha dato il gradimento alla trattativa, lui ha scelto il Milan e ha già trovato l’accordo per 3,5 milioni l’anno. Ma per andare in altri club deve arrivare alla Roma un’offerta almeno pari a quella degli inglesi. Altrimenti Zaniolo resterà alla Roma, con il rischio di non giocare più fino alla fine della stagione.

Quando ha comunicato che non sarebbe stato disponibile per la trasferta di La Spezia, ha aggiunto che non avrebbe più giocato con la maglia della Roma. Avverrà esattamente questo. A cominciare da domenica, non sarà convocato per Napoli. I Friedkin sono irremovibili sulla loro posizione e sono pronti a chiudere con il BournemouthZaniolo dovrà decidere cosa fareLa sua storia alla Roma è chiusa.

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Zaniolo, offerta da 35 milioni del Bournemouth ma il calciatore vuole il Milan

Si infittisce il caso Zaniolo. Da una parte il Milan che in giornata potrebbe fare una proposta definitiva per il calciatore, avvicinandosi alle richieste della Roma, dall’altra le potenziali offerte dalla Premier.

La prima è arrivata in mattinata dal Bournemouth: 30 milioni più 5 di bonus e il 10% della futura rivendita del giocatore per i giallorossi. 

Questa proposta, quasi certamente sarà rigettata dal calciatore, che ha da giorni un accordo di massima col Milan e spera di diventare un calciatore rossonero già in questa sessione o al limite nella prossima sessione estiva.

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Zaniolo, il Milan si avvicina: chiusura entro lunedì

Il Milan vuole chiudere subito per Nicolò Zaniolo. La società rossonera avrebbe infatti in queste ore dissipato gli ultimi dubbi sul conto del calciatore, sulla scorta anche di un colloquio tra Maldini e Ibra a proposito del carattere del giocatore e potrebbe chiudere l’operazione entro 48 ore, al massimo entro lunedì, inserendo l’obbligo di riscatto per una cifra pari a circa 23 milioni di euro.

Fonte: tuttomercatoweb

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Zaniolo, pur di andare al Milan si accontenta dello stesso ingaggio di Roma

Il tempo delle formule e dei conguagli è passato in secondo piano a sei giorni dalla conclusione del mercato. Per l’affare Zaniolo si apre la fase della fattibilità. Quella in cui le parti in causa ammorbidiscono le loro posizioni e ragionano in termini di costi-benefici. Cercando il compromesso migliore per la conclusione dell’affare. Il primo è stato Zaniolo, che pur di andare al Milan, è pronto ad accettare un quadriennale a poco più di 2,2 milioni annui. Praticamente lo stesso ingaggio percepito alla Roma.

Come scrive la Repubblica, il Milan dal canto suo è disposto ad alzare ulteriormente l’offerta di prestito con obbligo, dopo quelle presentate negli ultimi giorni, da 15 e da 18 milioni complessivi. Nel mezzo c’è la Roma, tra la voglia di risolvere un problema e non cedere ai riscatti. Tenere Zaniolo e i problemi o cedere all’unica pretendente? Compromessi, appunto. Che potrebbero trovare una sintesi economica con l’incastro giusto. Fuori Zaniolo e il 15% da girare all’Inter, dentro Ziyech e parte del suo lauto ingaggio. Con buona pace di tutte le parti in causa.

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Maldini in campo per Zaniolo: lo vuole al Milan. La Roma stoppa prezzo e formula

Paolo Maldini si sta muovendo in prima persona per Nicolò Zaniolo perché è un grande estimatore – non da oggi – dell’attaccante della Roma. Maldini è convinto che Nicolò possa tornare al massimo del suo potenziale e il pensiero del Milan è comprensibile: il giallorosso al momento è un talento in difficoltà, ma per potenzialità è uno dei migliori calciatori italiani.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la società dei Friedkin non arretra sulla volontà di cedere il giocatore subito oppure, al massimo, con un prestito con obbligo di riscatto sicuro e non condizionato, mentre quella di Cardinale vuole legare il riscatto innanzitutto alla qualificazione alla Champions League e poi anche al rendimento (presenze, minuti, gol). […] Intanto, il d.s. Ricky Massara non si sbilancia. «Zaniolo? Non abbiamo esigenze particolari. L’organico è forte, stiamo recuperando giocatori, ma il mercato è aperto. Vedremo se alla fine ci saranno opportunità, anche se sarà difficile». Anche Maldini ha parlato dopo il tonfo con la Lazio: «Zaniolo? Le opportunità le valutiamo ma è inutile nascondere la realtà: non ci scosteremo dalla nostra strategia». Certo, il Milan era a Roma ma geografia e affari non vanno sempre alla stessa velocità. I prossimi giorni diranno. La certezza è che il Milan, in questi giorni, si è convinto che l’operazione avrebbe un senso.

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Il Tottenham subito, il Milan per l’estate: Nicolò resta in attesa

Dal Tottenham al Milan, l’interesse di club importanti per Nicolò Zaniolo è vivo, anche se per adesso non si materializza in offerte accettabili per la Roma, che ha un bilancio da assestare (circa 219 milioni di perdite) e conta anche sulla sua cessione per continuare l’opera di risanamento. Le parole di ieri con cui il general manager giallorosso Tiago Pinto mette all’angolo i desideri dell’azzurro sono inequivocabili. «Ogni tanto gli interessi individuali vengono messi davanti a quelli collettivi – dice il dirigente romanista direttamente nella pancia dello stadio Picco -. Non è la prima volta che succede. Stavolta sono qui tutti quelli che hanno voglia e motivazione di lottare per la squadra. Dal primo febbraio la squadra sarà compatta, forte e con obiettivi chiari nella testa».

Anche José Mourinho si allinea col dirigente. «Ha parlato Pinto e lo ha fatto bene. La mia sensazione è che il primo febbraio Zaniolo sarà ancora qua. La sua volontà è di andare via, ma anche io ora vorrei essere a Londra con la famiglia, invece sono qui. Nicolò è un giocatore importante e ha una valutazione di mercato importante. Per questo le offerte sul tavolo sono impossibili da accettare. Comunque, se resterà, sarà un giocatore in più. Ho un ottimo rapporto con lui, che ha sempre dato il massimo. Sarò sempre al fianco di Zaniolo. Ora vuole andare via, però dove è l’offerta accettabile? Non hanno proposto niente. Anche se andasse in un campionato bello per sei mesi (la Premier League, ndr), dov’è l’offerta? Mi dispiace che in questa storia sia Tiago Pinto ad essere il cattivo. È solo uno che cerca di difendere l’interesse della Roma. Comunque qualche sorpresa può succedere. La convocazione? Non puoi farlo con un giocatore che chiede di andare via e dice che non è in grado di aiutare la squadra».

Oggi, perciò, il manager di Zaniolo, Claudio Vigorelli, ha in programma un appuntamento telefonico con Fabio Paratici, responsabile del mercato del Tottenham, meta preferita dell’attaccante giallorosso, sondato anche da West Ham e Leicester. Ciò che conta è che cada il veto degli Spurs, che sono sì disposti al prestito oneroso e a inserire l’obbligo di riscatto per la cifra che andrebbe bene alla società giallorossa – circa 30 milioni – però solo a determinate condizioni, prima fra tutte l’accesso (non facile) alla prossima Champions League. Vigorelli, infatti, è stato contattato anche dal Milan che gli ha ricordato come, se la trattativa non si sbloccasse, per l’estate sono pronti a intervenire perché il giocatore interessa. Sussurri di mercato, però, lasciano intendere come, se il patron Cardinale desse il via libera, i rossoneri sarebbero ben felici di muoversi per soffiare Zaniolo alla concorrenza.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, tra l’altro, se Nicolò andasse via, Mou guarderebbe già al futuro: «Ho letto di un nostro interessamento per Deulofeu e Ziyech (c’è anche Lucas Moura, che il Tottenham vorrebbe inserire nella trattativa, ndr). Noi per il momento non pensiamo a nessuno, ma se partirà Zaniolo faremo una riunione di emergenza e qualcuno dovrà arrivare al suo posto». I titoli di coda, però, li lascia alla Juve: «Non capisco di tribunali. Per ora ha i nostri stessi punti, ma se fosse colpevole, dovrebbe pagare».

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Mourinho, zero punti con Pioli. Foti portafortuna: 4 vittorie su 4

Verrebbe da dire: meno male che in panchina andrà il portafortuna Foti (4 vittorie su 4), perché i precedenti di Mourinho contro Pioli sono pochi ma pessimi. Quando il portoghese era all’Inter, l’ex difensore emiliano allenava Piacenza e Sassuolo in serie B.

Come scrive il Corriere della Sera, si sono trovati di fronte per la prima volta nello scorso campionato: 2-1 per il Milan all’Olimpico e poi, proprio di questi tempi (6 gennaio), 3-1 a San Siro. Pioli è l’unico allenatore fra i 36 affrontati in serie A almeno 2 volte contro cui Mou non è riuscito a far punti.

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Roma, quando c’è Dybala media da Scudetto: il Milan è avvisato

Il brivido più grande l’Olimpico mercoledì lo ha vissuto non quando Abraham ha salvato un gol sulla linea nel finale della partita contro il Bologna, bensì attorno al minuto 28, nel momento in cui Paulo Dybala si è accasciato per terra tenendosi le gambe. Un eventuale pareggio contro i rossoblù forse avrebbe zavorrato il morale, ma l’ennesima uscita di scena della Joya per infortunio avrebbe significato l’addio a qualsiasi vera ambizione.

La media punti della Roma parla chiaro. Se i 2,3 punti prodotti dai giallorossi con Dybala fossero proiettati per le 16 partite fin qui giocate, la squadra di Mourinho avrebbe 36,8 punti, cioè in piena lotta scudetto dietro solo al Napoli. Senza, invece, sarebbe appena all’11° posto. Tutti i dati sono così uniformi da far capire che l’assenza ha fatto scendere di parecchio il livello delle prestazioni del gruppo. Tra l’altro, domenica si è visto pure come Paulo non sia ancora al meglio della condizione e questo lascia pregustare partite ancora più efficaci nel prossimo futuro.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’attaccante argentino non fa mistero che in questa stagione ha due traguardi: vincere un trofeo con la Roma e portare i giallorossi nell’Europa che conta. Dybala sente di essere in qualche modo in debito con i tifosi che lo hanno accolto da stella. Difficile, perciò, che pensi a un addio prima di aver portato in dote un successo importante. L’argentino è ambizioso come tutti i campioni, ma non ha necessariamente quella smania di cambiare aria di chi ha vinto poco o nulla. Ha portato a casa già 13 trofei, fra cui un campionato del Mondo.

Dopo aver segnato e vinto a San Siro contro l’Inter, Paulo vorrebbe fare il bis contro i rossoneri. Il morale dell’argentino è in piena ascesa. L’uscita dal campo contro il Bologna era stata solo per motivi precauzionali, la fidanzata Oriana è tornata a Roma, così come il fratello con la famiglia. La gioia per il Mondiale vinto non ha affatto minato la stagione della Joya, ma anabolizzato la sua voglia di fare bene. Il fatto che si sia ridotto le ferie per tornare prima alla corte di Mourinho era già stato un segnale chiaro della voglia di Roma che Dybala aveva mantenuto.

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Milan, nel casting dei campioni spunta anche Zaniolo

Il Milan vuole impreziosire la sua risicata pattuglia di giocatori italiani e tiene sempre nel mirino quel Nicolò Zaniolo che, a sua volta non si siede a trattare il rinnovo con la Roma.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, torna forte l’interesse nato nella scorsa primavera per il 23enne di Massa. E dal punto di vista tecnico appare come la soluzione primaria per un ruolo determinante per le fortune rossonere.

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Pinto, prosegue il giro milanese: Kluivert-Marsiglia si scalda, definito Florenzi al Milan

La Roma lavora e tanto anche alle uscite. Nel primo pomeriggio Tiago Pinto ha incontrato gli agenti di Calafiori (rinnovo impostato e poi passaggio alla Salernitana in prestito), ma anche di Kluivert. L’olandese ad un anno dalla scadenza del contratto è vicino al passaggio al Marsiglia. Gli agenti dell’ex Ajax parleranno in queste ore con Ribalda, ds dell’OM, ed è previsto un altro incontro tra i due club per provare a chiudere l’intesa tra i 10 e 15 milioni. Definito con il Milan il riscatto di Florenzi.

Nel frattempo i giovani gioielli giallorossi fanno gola a diversi club di A: dopo Milanese, anche N’diaye andrà a Cremona, mentre Morgan De Sanctis oltre a Calafiori pensa anche a Tripi (su cui va registrato l’interesse del Sassuolo) e Felix a titolo definitivo, quest’ultimo però solo dopo aver chiuso una serie di cessioni che Iervolino ha richiesto al neo ds campano. La prossima settimana è previsto un incontro tra Pinto e gli agenti di Darboe, per verificare le reali opportunità per il gambiano. Se Villar va a Monza, resterebbe da sistemare solo la grana Diawara, che rischia di iniziare la pre-season da unico separato in casa o quasi.