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Calciomercato

Con la Champions i Friedkin pronti ad aprire al rinnovo di Mou

“In queste 14 giornate abbiamo visto degli allenatori con atteggiamenti molto più brutti non è successo nulla… – ha detto il g.m. – Ciò che ha detto Mourinho non è un’offesa a nessuno…”. Una difesa così accorata non si era vista neppure nelle numerose polemiche con gli arbitri, tanto che a volte José si è lamentato per essere stato lasciato solo. E allora non si può escludere che l’approdo in zona Champions non possa preludere, in prospettiva, alla riapertura dei discorsi sul rinnovo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, molto pragmaticamente, infatti, i Friedkin valuteranno tutti dai risultati, che ora sono prossimi all’obiettivo. Perciò l’impressione è che a loro della «stabilità emozionale» importi fino a un certo punto. Altrimenti che potrebbero dire delle 26 espulsioni (l’ultima domenica) dello staff tecnico della Roma nell’era Mourinho? Chi è senza peccato…

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Rassegna stampa

Esame big per la Roma: finora solo 21 punti in 27 sfide

Se l’andamento lento in trasferta è stato in qualche modo esorcizzato col Sassuolo, adesso per Mourinho arriva il momento di provare a fare meglio con le grandi. La Roma, infatti, nelle prossime partite deve incontrare di fila Florentina, Bologna, Napoli, Juventus, Atalanta e Milan. Tutte squadre di alta classifica. E finora il bilancio nell’era dello Special One non è stato esaltante, visto che i giallorossi hanno giocato 27 incontri contro le big del campionato degli ultimi anni (Inter, Juve, Milan, Napoli, Lazio e Atalanta) con un bilancio fortemente negativo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ecco i dati: le vittorie sono state appena 5 (meno di un quinto), i pareggi 6 e le sconfitte 16 (ben più della metà). Morale: su potenziali 81 punti a disposizione la Roma ne ha conquistati appena 21. Un passo che non è da qualificazione Champions. E quest’anno il bilancio non è migliore. In tre sfide contro le big (Milan, Inter e Lazio) la squadra ha ottenuto solo un punto. Morale: per la Roma è questo il momento per cominciare a fare punti negli scontri con le squadre di alta classifica. Perché poi potrebbe essere tardi.

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Calciomercato

Mourinho e Friedkin più vicini: il club difende il tecnico, il rinnovo ora è possibile

MOURINHO FRIEDKIN – Le parole in conferenza stampa studiate prima del match, la difesa a spada tratta di Pinto prima del match col Sassuolo, il ringraziamento pubblico di Mourinho rivolto a club e proprietà. La vittoria contro i neroverdi ha come suo riflesso specifico una ulteriore, importante sfumatura legata alla possibilità che il tecnico resti nella capitale.

Il contratto di Mou è in scadenza a giugno e nelle ultime settimane lo Special One, sempre più osannato dal pubblico allo stadio e in trasferta, ha lanciato segnali di apertura chiari verso una sua permanenza nella capitale.

La novità della giornata di ieri è stata la difesa dei Friedkin verso il mister che ha ringraziato (in portoghese) proprietà e Tiago Pinto per le parole nel pre gara. E’ stato un inedito che ha portato ad una nuova unità tra società e allenatore dopo mesi di silenzi e incomprensioni. E ora l’ipotesi di quel rinnovo contrattuale che il popolo romanista nella stragrande maggioranza ha chiesto ad alta voce, sembra decisamente più possibile.

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Editoriale

La Roma è quarta, Mou e club più vicini

IL GRAFFIO DI MAC (di Fabio Maccheroni) – Dopo aver detto tutto quello che sentiva su arbitro, Var e Berardi in italiano , Mou passa al portoghese: ‘il mio italiano non è forbito’, dice polemicamente. Però picchia: ancora su Berardi, che non si comporterebbe con FairPlay e quindi la Roma non si è fermata con un giocatore del Sassuolo a terra, perché con un giocatore così non merita rispetto.

La polemica proseguirà , arriveranno altri provvedimenti nei suoi confronti. Perché il Palazzo ha già ruggito. Stavolta però la società si è affacciata con Pinto che ha preso posizione accanto all’allenatore. Primo indizio di un percorso che tra Mou e club potrebbe proseguire.

E, comunque finirà quest’ennesimo ’caso’, intanto sono arrivati tre punti. Fuori dagli undici Pellegrini, non Spina. Sorpresona, o sorpresina? Nessuna sorpresa sul gol subito: palla da sinistra che attraversa l’area romanista, Henrique tra Nicka e Spina, li brucia e soglia l’1-0. Per il resto tanta voglia , parecchi errori.

Prima di fare i conti con la serie di partite terribili che aspettano la Roma da domenica (Fiorentina) per completare il girone di andata, tre punti e quarto posto. Si può dire tutto, ma come si diceva tanto (gli anti Mou) sottolineando una classifica deludente, per onestà oggi va guardato il risultato. Non è stata una vittoria facile: c’è voluta un’espulsione (più che giusta , ma aggiustata dal Var) , un rigore netto (Dybala al dischetto) per fallo di Kristensen e un gol su tiro di Kristensen diventato imparabile grazie a una deviazione. Però ci sono stati gol divorati, parate di Consigli che legittimano il successo romanista. Ultima considerazione: Azmoun, entrato nella ripresa per Bove, sembra aver scavalcato Belotti nel gradimento di Mou.

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Rassegna stampa

Mourinho: “Grazie al club, è la vittoria dei romanisti”

Arriva la tanto attesa vittoria in trasferta della Roma, con l’ennesima rimonta dei giallorossi, guidata dai cambi di Mourinho. Uno stadio, quello del Mapei, che sembrava più a tinte romaniste però, visto soprattutto quanto successo al gol del pareggio di Dybala, con lo Special One che si è avvicinato al settore ospiti per calmare i proprio tifosi, che avevano cominciato a lanciare dei fumogeni in campo. Al termine della gara, il tecnico è voluto tornare alle dichiarazioni della vigilia in conferenza stampa, in particolare quelle riferite all’arbitro Marcenaro, parlando di «stabilità emotiva», frasi che gli sono costate un’indagine dalla Procura Figc.

Mourinho ha deciso di farlo in modo particolare però, utilizzando la sua lingua madre: «Sto parlando in portoghese perché il mio italiano non è sufficientemente forbito per esprimere determinati concetti – ha esordito ai microfoni di Dazn – Io ho parlato di una qualità che nella vita e nel calcio e necessaria per poter rendere ai massimi livelli. Ringrazio Pinto e la proprietà che nelle ultime 24 ore mi hanno dato sostegno e fiducia, che servono per svolgere questo lavoro». E proprio su Marcenaro lo Special One si è soffermato, analizzandone la prestazione: “Qualcuno potrebbe pensare che sarebbe facile dire che l’arbitro ha fatto bene dopo una partita in cui c’è stato un calcio di rigore e un cartellino rosso, ma è vero. Ha gestito molto bene i 90 minuti, a differenza di altre in cui forse ha dimostrato qualche lacuna”.

Come scrive il Tempo, il tecnico è poi entrato nei meriti del match, sempre stata sotto controllo da parte dei giallorossi, anche sotto di un gol: «Sono molto contento della squadra, è una vittoria importante, sofferta e soprattutto meritata. Anche quando eravamo sotto 1-0 stavamo giocando meglio noi. Il risultato mi lasciava frustrato, ma allo stesso tempo ero ottimista, perché stavamo facendo bene. Contento per tutti i tifosi che sono venuti fin qui, ma voglio dedicare questi tre punti a Foti, che ha lavorato moltissimo per studiare l’avversario». Un altro successo della Roma, figlio delle sostituzioni di Mourinho, che hanno cambiato l’inerzia del match nella seconda frazione di gioco: «Non ero scontento della prestazione di Karsdorp e Bove, ma Azmoun e Kristensen hanno portato qualità diverse in campo, con il danese che si è proiettato in fase offensiva continuamente come gli avevo chiesto. Per un ragazzo e un professionista straordinario come Rasmus essere protagonista di questa vittoria rende felice tutto lo spogliatoio, non solo me, perché se lo merita». (…)

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Rassegna stampa

La rivincita di Kristensen: “Mou non ti abbandona. Ho sfruttato la chance”

Guardi il campo e pensi che la partita per la Roma la possa risolvere un colpo di genio di Dybala, un tiro di Lukaku o una giocata di Azmoun. Ed invece l’eroe che non ti aspetti arriva da Brande, in Danimarca, e finora era stato una delle grandi delusioni di questa stagione giallorossa. E così Rasmus Kristensen ha deciso di riprendersi ieri sera un po’ tutto quello che aveva lasciato per strada in precedenza.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, prendendo per mano la Roma e portandola fuori dalle sabbie mobili in cui si stava infilando, con il terzino danese che prima si è procurato il rigore del pari e poi ha segnato il gol della vittoria, seppur grazie anche alla deviazione decisiva di Tressoldi che ha ingannato Consigli. (…)

“Sono molto contento di aver aiutato la squadra e ovviamente anche della vittoria – dice il terzino giallorosso – Mourinho è un allenatore che concede una chance sempre a tutti, io e gli altri sappiamo che allenandoti bene prima o poi sarai premiato. Stavolta è capitato a me, in futuro succederà a qualcun altro. Lui è uno che non abbandona mai nessuno»

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Rassegna stampa

La Roma ribalta il Sassuolo: 1-2. E Mourinho risponde in portoghese

La Roma non perde la corsa Champions, e lo fa con una vittoria densa, meritata, sofferta. Ancora negli ultimi minuti, ma stavolta con una prestazione comandata dal primo all’ultimo minuto, con un solo black out che è costato il gol di Henrique. Un incidente di percorso che ha obbligato Mourinho a mettere mano alla valigetta Special: dentro Kristensen e Azmoun. Il secondo ha creato densità davanti, il primo ha capovolto la partita con la partecipazione di Dybala autore del rigore del pareggio e del tacco-assist per il danese che si era preso proprio il penalty.

Come scrive Leggo, ad aiutare la Roma anche il rosso sacrosanto (serviva il Var?)a Boloca dopo un intervento killer su Paredes. Ma basta vedere i dati per capire il dominio giallorosso frenato solo dai miracoli di Consigli e dagli errori sotto porta. A fine partita Mourinho ha abbracciato tutti i giocatori, uno per uno sotto un settore che sembrava la curva Sud. Ma il vero show dello Special One arriva di fronte ai microfoni.

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Interviste

Mourinho: “Vittoria dei giocatori e romanisti. Ringrazio Friedkin e Pinto per il sostegno”

Josè Mourinho così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria sul Sassuolo:

Che sensazioni le lascia questa partita?
“È la vittoria dei giocatori e dei romanisti che sono venuti fin qua. Ringrazio Pinto e la proprietà che nelle ultime 24 ore mi hanno dato sostegno e stabilità emotiva che serve per svolgere questo lavoro, mi hanno dato fiducia. Vittoria importante, sofferta, lottato e meritata. Anche quando eravamo sotto 1-0 siamo stati la squadra migliore. Sono molto felice per i giocatori e per tutti i nostri tifosi. Voglio dedicare una parola a Foti, che ha lavorato moltissimo per questa vittoria, la dedico a lui. Sto parlando in portoghese perché il mio italiano non è sufficientemente forbito e forte per esprimere determinati concetti. Quando ho parlato di stabilità emotiva (in riferimento alla conferenza stampa alla vigilia del match sull’arbitro Marcenaro, ndr), ho parlato di una qualità che nella vita e nel calcio è necessaria per poter rendere ai massimi livelli. Riguardo alla situazione che ha destato un po’ di malumore ai tifosi e allo staff del Sassuolo quando non abbiamo restituito il pallone, mi sono avvicinato a Dionisi e gli ho detto che per ricevere fair play è necessario darlo e nel Sassuolo c’è un giocatore in particolare che è carente in questo”.

(In portoghese, traduzione fornita dal traduttore del club giallorosso, ndr)

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PARTITE

Sassuolo-Roma 1-2 (26′ Henrique, 76′ Dybala, 82′ Kristensen) – Vincono i giallorossi, tre punti pesantissimi

La Roma affronta il Sassuolo a Reggio Emilia nella 14° giornata di Serie A.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Tressoldi, Vina; Boloca, Henrique; Berardi, Bajrami, Laurienté; Pinamonti.
A disposizione: Cragno, Pegolo, Pedersen, Ferrari, Thorstvedt, Racic, Castillejo, Volpato, Mulattieri, Defrel, Ceide.
Allenatore: Dionisi.

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Bove, Spinazzola; Dybala, Lukaku.
A disposizione: Svilar, Boer, Kristensen, Celik, Zalewski, El Shaarawy, Pellegrini, Aouar, Pagano, Renato Sanches, Belotti, Azmoun.
Allenatore: Mourinho.

Arbitro: Marcenaro (Genova). Assistenti: Garzelli e Moro. IV uomo: Ghersini. Var: Di Bello. Avar: Di Martino.

RETI: 26′ Henrique, 76′ Dybala, 82′ Kristensen
CARTELLINI: Espulsi: Boloca per rosso diretto al 63′ – Ammoniti: Thorstvedt, Boloca, Kris


87′ – Celik per Dybala

82′ – GOOOOLLLLL del 2-1 della Roma realizzato da Kristensen che calcia col mancino, palla nettamente deviata alle spalle di Consigli

76′ – Calcio di rigore netto fischiato a favore della Roma per fallo di Erlic su Kristensen. Dal dischetto Paulo Dybala che batte Consigli per 1-1

68′ – El Shaarawy e Pellegrini per Spinazzola e Mancini 

63′ – Espulso Boloca per rosso diretto dopo la chiamata al Var di Di Bello a Marcenaro. Fallo grave su Paredes

57′ – Azmoun vicinissimo al gol su assist lungo di Mancini, stop di petto ma conclusione sbucciata sul fondo

54′ – Lukaku si divora il pareggio con il destro su assist di Azmoun

Azmoun per Bove, Kristensen per Karsdorp. Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

41′ – Parata miracolosa di Consigli sul sinistro a giro di Dybala diretto all’incrocio

26′ – Vantaggio del Sassuolo con Matheus Henrique che insacca sotto misura su assist di Berardi

10′ – Consigli salva su Dybala che conclude dal limite dell’area, rasoiata all’angolino, Consigli para

Inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO

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Interviste

Pacifici (Pres. AIA): “Parole di Mou inaccettabili, possono generare violenza”

Carlo Pacifici, presidente dell’Associazione arbitri, ha commentato così le dichiarazioni di Mourinho sull’arbitro di Sassuolo-Roma, Marcenaro, di domani: “Parole inaccettabili. Sono dichiarazioni pretestuose e gratuite. Così si crea pressione psicologica sugli arbitri prime della gara”.

“Io ho sempre rispettato il lavoro degli altri e pretendo lo stesso rispetto per il lavoro che stanno facendo gli arbitri. Certe affermazioni possono creare e sviluppare violenza anche e soprattutto nelle categorie minori. Ognuno quindi si deve prendere la piena responsabilità di quello che dice”.