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Mou a rischio squalifica: aperta un’indagine federale sulle dichiarazioni su Marcenaro

Dopo le dichiarazioni di oggi di Mourinho su Marcenaro, arbitro di Sassuolo-Roma: “Non so se ha la capacità emotiva per supportare il peso di una partita di questa difficoltà”, la procura Federale ha deciso di aprire un’inchiesta per frasi lesive nei confronti dell’arbitro ai danni del tecnico giallorosso. Mourinho, già squalificato in questa stagione, poichè recidivo rischia un’altra squalifica.

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Trigoria, Mancini in gruppo. La probabile formazione giallorossa

Rifinitura e partenza. Non c’è tempo da perdere per la Roma tornata ieri nella capitale dalla gelida e amara trasferta di Ginevra. Questa mattina i giallorossi hanno svolto a Trigoria l’unico allenamento utile con focus tattici per preparare la sfida di domani al Mapei Stadium. Avversario, il Sassuolo, che la Roma ha patito spesso da quando Mou è sulla panchina giallorossa: una vittoria (quella con la rete di El Shaarawy in extremis), due pareggi a Reggio Emilia nelle ultime due stagioni, e una sconfitta pesantissima all’Olimpico sempre lo scorso anno.

LA FORMAZIONE Rui Patricio tornerà tra i pali, consueta linea a tre con Ndicka e Llorente a fare gli straordinari, oltre a Mancini che rientrerà dopo il turno di riposo osservato in coppa.

Sugli esterni a destra tornerà Rick Karsdorp, a sinistra ballottaggio tra Spinazzola e Zalewski, con il polacco favorito viste le dichiarazioni al vetriolo di Mou che erano indirizzate anche all’esterno azzurro. In mezzo al campo Cristante, Paredes e probabilmente Pellegrini (ma occhio a Bove). Davanti Lukaku-Dybala. Un’altra possibile ipotesi potrebbe essere l’inserimento dall’inizio di Azmoun vicino a Lukaku, con Dybala alle spalle.

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Interviste

Mourinho: “Temo il Sassuolo e l’arbitro. Siamo da 4-5° posto senza infortuni. Mercato? Difficile ma se ci fosse una finestrina…”

La conferenza stampa di Mourinho alla vigilia di Sassuolo-Roma:

“Nello sport individuale sei tu da solo, sei tu e le tue capacità, le tue responsabilità, c’è bisogno di coraggio, serve personalità, bisogna stare lì dal primo all’ultimo e per questo mi piacciono molti sport individuali, soprattutto il tennis, quando perdi non puoi guardarti intorno, a dare la colpa intorno, ma devi parlare solo di te. E’ un esempio per gli sport collettivi che riporto anche nel mio ruolo. Se qualcuno pensa che io farò i nomi dei giocatori a cui mi riferivo l’altra sera, perde tempo. Internamente sì, ho avuto una buona comunicazione con i calciatori anche oggi. Quanto è positivo il rapporto con una persona, tanto è più facile dirgli una cosa brutta. Quando c’è empatia e amore è più facile dire certe cose. Ho detto quello che pensavo a questi ragazzi e adesso siamo tutti insieme per andare a Reggio Emilia e prenderci il risultato. E’ una partita che per diversi motivi non mi fa stare confortato”

Insidie del Sassuolo?
“La prima è il Sassuolo, ottima squadra, bravo allenatore, gran progetto per quello che fanno. Giocano 38-40 partite a stagione, arriveranno al top perchè si preparano da una partita, mi preoccupa la loro qualità e le difficoltà che ci hanno sempre opposto. Mi preoccupa Marcenaro, lo abbiamo avuto come 4° Uomo e non ha la stabilità emotiva per gestire l’importanza di questa partita che vale tanto, visto che siamo a tre punti dalla Champions. Non mi lascia tranquillo neanche il VAR perchè abbiamo avuto tanta sfortuna anche con lui. Berardi che è un calciatore assolutamente fantastico, che amo per come gioca, ma deve avere più rispetto per il gioco, per gli avversari, per le sceneggiate che fa spesso per prendere ammonizioni ed espulsioni. Lo amo e lo odio per i suoi atteggiamenti, se fosse un mio calciatore avrei tanti problemi con lui”

Ha avuto sempre buone reazioni dalla squadra dopo certe affermazioni. Come si porta la squadra al livello successivo? E’ solo un problema di qualità dei giocatori in senso complessivo?
“Ho detto ai giocatori oggi che se vogliamo avere l’ambizione di volere di più è questo tipo di profilo qui che ti fa stare sempre in una zona di conforto, che a qualcuno piace mentre a me no. Mi darebbe più adrenalina e emozione allenare una squadra che gioca per salvarsi, stare lì con l’adrenalina del punto che pesa, rispetto a chi sta sempre a metà classifica. Ci sono allenatori bravi che sanno far giocare bene le squadra ma in realtà non competitive. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo alzare il tono, avere meno superficialità, è sufficiente questo. Ho vinto il campionato con il Real con 100 punti e uno perso con 93, ogni fine settimana vincevamo noi e vincevano loro, se pareggiavi una volta era un dramma, è duro dover vincere ogni partita, servono gli attributi di tutti. Noi non abbiamo il potenziale per vincere tutte le partite, non abbiamo il potenziale per poter competere con Juve e Inter per lo Scudetto, ma di giocarcela con le altre per il 4-5 posto. Ho detto loro che si può migliorare questa situazione anche con il lavoro di campo, ma è dura perchè non c’è mai tempo. Speriamo che riusciremo a migliorare questa situazione, poi giocheremo in casa con la Fiorentina e avremo una settimana di lavoro finalmente”

Karsdorp un anno fa era un traditore, oggi è tornato titolare, vuol dire che lei sa dare diverse occasioni per riscattarsi? Si aspetta questo anche da altri?
“Possiamo parlare di Karsdorp, visto che mi sono riferito a giocatori che a volte entrano dalla panchina e non fanno il loro, è successo con Karsdorp. Eravamo al limite del divorzio, poi piano piano è tornato in gruppo, si è ripreso il posto, capisco che Ricky è Ricky, ha i suoi punti di forza e qualche debolezza, domani gioca, è fresco, mi aspetto che vada benissimo. Parlare della panchina,  è anche dire che la panchina contro l’Udinese ha vinto la partita, la panchina di Ginevra non ha cambiato niente, ma non abbiamo pareggiato per loro, ma per tutti noi, anche per qualche errore mio, forse ho scelto una squadra che non aveva la compattezza sufficiente. Potevamo anche stare 3-0 all’intervallo e non staremmo oggi parlando di questo”

Qual è il potenziale che secondo Mourinho oggi alla Roma? Serve qualcosa a gennaio?
“In condizioni ideali mi piacerebbe avere più opzioni e più qualità, ma non voglio essere interpretato negativamente, conosco perfettamente la nostra situazione. Siamo sottovalutati come allenatore, squadra, staff tecnico, club e proprietà perchè siamo riusciti a stare lì nella lotta con squadre che hanno altro tipo di potenziale. La mia squadra senza infortuni può lottare. Senza Smalling una partita è dura, senza 3 mesi? Se non rientra a fine dicembre, ha saltato 68 allenamenti e se torna ad allenarsi il 1 gennaio, avrà bisogno di altre settimane per lavorare e recuperare il suo livello. Quando vedete Kumbulla in campo per 15 minuti, fa riscaldamento, poi passaggi etc e dopo è fuori. Kumbulla e Smalling stanno fuori, Ndicka che è venuto qui grazie ad un’ottima operazione di Tiago, ma mi ricordo le sue parole: ‘E’ perfetto all’inizio per la panchina e crescere con te”‘ è diventato titolare per necessità. Abbiamo Cristante ma è adattato. Ormai sono andato in un’altra direzione mentale, ogni partita e ogni settimana ho questi? Andiamo con questi, proviamo a fare con questi, senza lamentarsi ogni secondo, sono molto più positivo di prima. Ndicka a gennaio va in Coppa d’Africa, domani con Marcenaro Mancini prende un giallo al 10’ con Berardi e salterà la Fiorentina, ma andiamo avanti…”

Internamente le è stato proposto qualcosa sul mercato oppure sa già che non si potrà far nulla e la Roma rimarrà con due centrali a gennaio?
“La situazione è complessa, con il FFP esiste anche il rischio che chi prendi non può giocare in Europa o devi metter fuori qualcun altro. E’ una situazione che la proprietà e il direttore gestiscono a livello economico, se mi arriva una finestrina aperta per fare qualcosa sarò contento di poter dare una mano e trovare una soluzione, altrimenti andremo avanti con quello che abbiamo. Prima di terminare fammi dire che con un mio amico allenatore ieri mi ha detto: “Chi è sfortunato con la Roma seconda nel girone di Europa League è la squadra di Champions che vi affronterà”.

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Mourinho: “Certi giocatori mi hanno deluso. Alcuni hanno perso una chance”

Come a Praga, se non peggio. Perché stavolta José Mourinho era in panchina, non in tribuna, e si è sgolato per scuotere una squadra assente, supponente, disattenta. Lo ha fatto durante il gioco, lo ha fatto durante l’intervallo. Ma i giocatori? Niente. Calma piatta. Mourinho osserva: “Non riesco a spiegarmi il motivo di tanta superficialità. Se ci fosse una telecamera nello spogliatoio, capireste che io durante la pausa parlo sempre di questo alla squadra. Ma evidentemente non basta”.

Come scrive il Corriere dello Sport, problemi di atteggiamento, problemi individuali: “Ci sono giocatori che non si sono espressi a un buon livello. E hanno perso un’opportunità”. Sembra riferirsi ad Aouar, ancora disastroso, ma precisa: “Il mio è un discorso generale. Anche alcuni che sono partiti dalla panchina hanno avuto un comportamento che non è stato di aiuto per la squadra (Pellegrini?, Spinazzola?, ndi), forse perché non sono abituati a stare fuori. C’è gente che non ha una grande storia europea e affronta le partite con questo approccio. Non capisco perché. Detto ciò la prestazione è stata sufficiente per vincere, perché dopo l’1-1 ho visto una buona reazione, ma il Servette è una buona squadra e ci ha creato dei problemi”.

La sensazione è che l’organico incompleto di tanto in tanto provochi problemi imprevisti: Cristante da difensore centrale ha regalato il pareggio al Servette. “Vorrei tre o quattro calciatori come Bryan – chiarisce Mourinho – lui è un esempio. Ed è un intoccabile. Anche Paredes ha fatto una partita seria. Altri invece no. Ma parlare di mercato dopo questa partita va contro il mio stato d’animo. Mi rifiuto e non voglio piangere. Non è l’errore individuale che mi preoccupa, è l’atteggiamento collettivo. Sembra a volte che ci manchi un po’ di ambizione”.

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Interviste

Mourinho infuriato: “Troppa superficialità di alcuni calciatori. Play-off? Non è un dramma”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di Sky Sport dopo il pari col Servette:

Il rammarico delle 3 occasioni mancate.
“Occasioni mancate importanti, così come l’inizio del secondo tempo. È una cosa che succede spesso, è un peccato che non ci sia una telecamera nello spogliatoio perché io martello sempre i giocatori su questa situazione. È logico che nel secondo tempo il Servette avrebbe giocato così, noi siamo stati superficiali nell’interpretare questi momenti della partita. Alcuni giocatori hanno perso un’opportunità”.

Aouar?
“No, parlo di giocatori in generale. Ci sono anche alcuni che sono partiti dalla panchina, sembra che alcuni nelle trasferte europee non sembrano abituati a stare in panchina e dopo quando entrano hanno un atteggiamento con cui non migliorano la squadra. Non sarà un dramma giocare il playoff, ma sarà difficile. Sarà comunque una motivazione giocare contro una squadra che viene dalla Champions. Non faccio dei playoff un dramma, è più drammatico il fatto che alcuni giocatori hanno perso un’opportunità e che abbiamo ripetuto nuovamente un approccio sbagliato nel secondo tempo”.

La crescita a livello di mentalità?
“Non capisco, ho giocato 150 partite di Champions. La mia motivazione è altissima in queste partite. C’è gente che non ha grande storia europea e gioca queste partite in modo superficiale. Sono sempre gli stessi, è gente che è sempre lì e si concentra per 90 minuti, mentre altri la interpretano in modo superficiale”.

Senza Cristante a centrocampo la Roma perde stabilità.
“Certamente, ma c’è un solo un Cristante. Se ne avessi 3/4 giocherebbero tutti. È un grande esempio, gioca con una concentrazione altissima e non è superficiale. Anche Paredes ha fatto una partita seria. Poi c’è gente che si sente confortato dalla superficialità e si riflette nei risultati della squadra”.

Qualcuno pagherà?
“Non bisogna pagare. Guardiola può far pagare ai giocatori, può cambiare uno che fa male e metterne un altro in campo. Da noi non c’è spazio per questo. Io possono continuare a martellare e a lavorare ogni giorno. Gruppo fantastico con gente buona e seria, ma è un po’ nel Dna questa cosa. In casa abbiamo una mentalità, fuori casa un’altra. Avremmo comunque potuto vincere la partita nonostante queste difficoltà”.

Quanto possono essere importanti i leader per i ragazzi che hanno queste difficoltà?
“Bergomi sa perfettamente di cosa parlo, conosce il profilo di giocatori. Abbiamo anche gente superficiale però, poca responsabilità nel dire ‘mister sono qua e voglio giocare’. Hanno perso un po’ la voce. Se qualcuno mi tocca la porta dell’ufficio e mi dice ‘voglio giocare di più’… come puoi farlo? Puoi giocare quando gli altri sono morti… la gente che risponde è sempre la stessa gente…”.

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Rassegna stampa

Mourinho non fa calcoli: “Voglio il primo posto”

“Niente calcoli, vogliamo il primo posto nel girone. Quindi bisogna vincere, poi vedremo la differenza reti all’ultima giornata“. La notte di Praga non concede tante via d’uscita alla Roma di Mourinho che stasera contro il Servette dovrà prendere i tre punti e provare a superare i cechi come media gol sperando magari anche in un miracolo dello Sheriff. Il tecnico farà comunque turnover visto che tra tre giorni si gioca col Sassuolo. “Farò dei cambi aspettando una risposta positiva da chi gioca meno e aspettando che la gente che andrà in panchina, e che non è abituata, trovi il modo giusto di essere motivata e abbia il senso di responsabilità di entrare e fare bene. In difesa purtroppo non ho opzioni: se Mancini mi dice che può giocare, lo farà. Pellegrini, Sanches e Dybala non giocheranno insieme, bisogna gestire certe situazioni“.

Come scrive Leggo, tra queste anche il campo devastato dal gelo e la pioggia: “L’agronomo di Ginevra è in ferie da settimane visto come è ridotto, è orribile. Ma noi non dobbiamo fare calcoli, il pareggio ci qualifica ma non mi interessa. Dobbiamo rischiare il tutto per tutto“. Per evitare i temibili play off con gli “squali” della Champions.

Davanti il ballottaggio è tra Belotti e Lukaku, a centrocampo tra Pellegrini e Aouar. In mattinata Mou ha parlato a lungo con la squadra anche del disastro di Praga: «Una prestazione inaccettabile che ci mette in questa condizione oggi. Non c’era atteggiamento e concentrazione, sappiamo che il derby ha un peso diverso ed è anche colpa vostra perché ne avete parlato da lunedì ma è stata una partita orribile e inaccettabile, ne abbiamo parlato a lungo per non ripeterci».

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Interviste

Mourinho: “Dobbiamo vincere a tutti i costi ma faremo turnover. E’ importante anche il Sassuolo…”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di mister Mourinho alla vigilia di Servette-Roma:

“Spero che domani il Servette metta la seconda squadra e pensaVogliamo il primo posto e dobbiamo segnare tanti gol. Il Servette in casa parte molto forte nei primi 20-30 minuti, speriamo che il Servette abbia la testa al campionato perchè il terzo posto che vale per la Conference dovrebbe averlo già acquisito”

Con la rosa al completo siete stati in linea con gli obiettivi stagionali. E’ più facile lavorare sulla testa e la mentalità di chi gioca meno?
“Domani non pensiamo ai gol, ma a vincere, perchè la partita è sufficientemente difficile per pensare a vincere. Se vince anche lo Slavia, poi penseremo ai gol all’ultima giornata in casa nostra, magari contro lo Sheriff che sarà già fuori da tutto, con il nostro pubblico metteremo tutto. Ho avuto qualche esperienza con gli eccessivi cambi di giocatori che non mi hanno dato la risposta che mi aspettavo. Al di là di Tammy e Kumbulla a cui voglio bene ma non sono con noi, la nostra difficoltà è dietro perchè manca Smalling. Nelle altre posizioni dobbiamo fidarci di tutti, oggi abbiamo avuto una bella chiacchierata con la squadra, con due trasferte consecutive abbiamo bisogno di tutti e domani farò dei cambi, aspettandomi una risposta positiva con chi andrà in panchina che dovrà avere senso di responsabilità e farsi trovare pronto se servirà. Domani servono i tre punti, il pareggio non mi dice niente, dobbiamo rischiare tutto per vincere”.

Tre giocatori da trattare in maniera particolare: Pellegrini, Dybala e Sanches. Come pensa di gestirli?
“Non giocheranno tutti e tre insieme, non inizieranno la partita, devo fare un po’ di gestione, la partita di domenica è molto importante per noi, la gestione di Renato è ovvia, è un ragazzo con la sua storia clinica, Lorenzo ha fatto un’ora di gioco dopo tanto tempo, Paulo è tornato dall’Argentina e ha giocato 88 minuti, dobbiamo fare un po’ di gestione. Bove deve giocare e fare la doppia maratona, dobbiamo avere la forza psicologica per chi gioca di dare tutto, il pareggio non ci dice niente, ci qualifica ma accadrà anche all’ultima. Domani non perderemo, dobbiamo rischiare tutto per vincere ma anche pensare a questi calciatori che hai citato”

Mancini come sta? La partita di Praga ti ha deluso per l’atteggiamento della squadra l’hai citata come esempio alla squadra?
“La partita di Praga è inaccettabile non tanto per il risultato di per sè che a volte arriva senza meriti o demeriti, l’atteggiamento no. Ero in tribuna e ho visto dall’alto, c’era il derby due giorni dopo ed emozionalmente ha condizionato alcuni giocatori, magari anche per colpa vostra che parlate del derby una settimana prima, ma fu una partita orribile, inaccettabile. Abbiamo parlato di questo, dell’avversario difficile, del campo disastroso, pare che gli agronomi siano in vacanza da tre settimane. Mancini? Non abbiamo altro, non è al 100%, ma deve giocare per forza in attesa di Smalling e Kumbulla, speriamo che nella prossima lista UEFA con i ritorni di questi e con qualche miracolo di Pinto riusciamo ad inserire anche Kristensen e Azmoun, per arrivare al massimo nelle fasi finali”.

Cristante?
“E’ con noi”

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Allenamenti

Trigoria, Mancini e Sanches in gruppo. El Shaarawy domani titolare

La Roma è scesa in campo questa mattina alle 12.45 per la seduta di rifinitura alla vigilia della sfida in trasferta col Servette. In campo con la squadra presenti sia Renato Sanches che Gianluca Mancini, ristabilito dopo il fastidio tendineo accusato contro l’Udinese.

Assente Smalling, oltre ad Azmoun e Kristensen fuori dalla lista UEFA. Con la squadra anche Kumbulla, mentre Abraham è sceso in campo per una seduta individuale con il pallone.

Prima dell’allenamento colloquio tra Mourinho ed El Shaarawy, che passando dinanzi ai cronisti per un saluto ha confermato la presenza da titolare domani sera del Faraone.

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APPROFONDIMENTI

Roma, basta un punto per qualificarsi ma Mou vuole il 1° posto: ecco come evitare i play-off

La Roma, nonostante la debacle di Praga, è ad un passo dalla qualificazione ai turni ad eliminazione diretta dell’Europa League.

Ai giallorossi infatti domani sera basterà un pareggio col Servette (terza a 4 punti) per qualificarsi al secondo turno.

Il vero tema è capire e soprattutto sperare di centrare la qualificazione da prima. Per far ciò la Roma deve vincere entrambe le gare e sperare in un mezzo passo falso dello Slavia, attualmente primo con 9 punti come i giallorossi ma con una miglior differenza reti (+3 sulla Roma).

I due scontri diretti si elidono perchè sono in perfetta parità nel punteggio (2-0 vicendevole). Quindi in caso di arrivo a pari punti conterà in primo luogo la differenza reti totale.

Se anche questa dovesse essere clamorosamente pari, si guarderà al maggior numero di gol segnati nel girone.

Gli altri criteri in assoluto per regolamento sono i seguenti a scalare:

  • maggior numero di gol segnati fuori casa nel girone
  • maggior numero di vittorie nel girone
  • maggior numero di vittorie fuori casa nel girone
  • miglior condotta fair play
  • miglior coefficiente UEFA.
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Rassegna stampa

Via al turnover con il Servette: riposa Lukaku, attacca Belotti

Tempo di turnover in casa Roma. Archiviata la pratica Udinese, i ragazzi di Josè Mourinho preparano la sfida di domani sera contro il Servette. L’allenatore ha in mente dei cambi di formazione, a partire da Romelu Lukaku che a Ginevra potrebbe osservare un turno di riposo. Spazio a Belotti, in panchina domenica scorsa e pronto a guidare l’attacco.

Come scrive la Repubblica, altra chance da titolare per Aouar che potrebbe prendere il posto di Pellegrini (non ancora al 100%) in mediana insieme a Cristante e Paredes. Stesso discorso per Spinazzola, apparso appannato contro l’Udinese e pronto a lasciare spazio ad un ritrovato Zalewski.

Dall’altra parte riposo per Karsdorp con l’inserimento di Celik sulla fascia destra. […] Riposo e gestione, questo è il programma per le prossime due gare europee. Perchè se il passaggio del turno non è in discussione (basta 1 punto domani sera) il primo posto rimane obiettivo primario. Per questo contro il Servette sarà importante vincere e sperare in un passo falso dello Slavia Praga in casa dello Sheriff. Per poi giocarsi tutto con i moldavi a metà dicembre.