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Calciomercato

Roma, era Traorè il sostituto di Zaniolo

“Avremmo preso un sostituto ma non è corretto dire chi è per il calciatore e per il club lo ha comprato”. Così ieri Tiago Pinto in merito all’eventuale sostituto di Zaniolo. Come rivela il Corriere dello Sport, il calciatore individuato dalla Roma era Junior Traorè.

Tiago Pinto aveva già un accordo di base con Carnevali: agli emiliani sarebbero andati venti milioni più bonus e il possibile inserimento di un giovane nella trattativa.

Il comportamento di Zaniolo ha impedito che la Roma chiudesse per Traore, un jolly offensivo che sarebbe fatto molto comodo a Mourinho in questa seconda e decisiva metà di stagione.

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Rassegna stampa

Roma-Champions, la svolta buona

Il compito più difficile: correre, guardandosi alle spalle. La Roma è nel pieno della volata Champions, non le accadeva – a questo punto della stagione – dai tempi di Di Francesco e con Spalletti, addirittura, il 21 gennaio del 2017, alla ventunesima giornata, dopo aver battuto il Cagliari, era salita a 47 punti, a meno quattro dalla Juve prima. […] Ora il percorso è a ostacoli e ci sono delle criticità che Mourinho non smette di sottolineare. Come ad esempio la rosa non troppo grande. Un problema, sì, a seconda di come lo si vuole vedere. I giocatori – almeno nei numeri – ci sono, il problema è quanto Mou li consideri e li utilizzi da qui in avanti. Fino ad oggi li ha sempre impiegati col contagocce, chi più e chi meno.

Come scrive il Messaggero, giocare sempre con gli stessi, lo dice proprio il tecnico, è rischioso. Di positivo c’è il rientro imminente di Gini Wijnaldum («mi sento bene, sono pronto a tornare»), che doveva essere l’uomo in più ma per via del grave infortunio subito in agosto, non lo abbiamo mai visto. […] Un altro aspetto positivo in questo mese è il calendario, che sulla carta sorride a Mourinho. Fino al derby del 19 marzo, la Roma dovrà vedersela con il Lecce al Via del Mare, con il Verona all’Olimpico, poi andrà a Cremona, quindi in casa con Juve e Sassuolo. L’Atalanta ci dovrà dire chi è dopo gli scontri diretti con Lazio e Milan, e in più giocherà contro il Napoli al Maradona. Qualche punto, dalle altre inseguitrici, verrà lasciato. Quindi si può fare, no?

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APPROFONDIMENTI

Pellegrini, tra condizione precaria e indispensabilità: il Capitano vale da solo il 20% dei gol segnati dalla Roma negli ultimi 4 anni e mezzo

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) “Qualcuno capisce, qualcuno no, qualcuno probabilmente non capisce i sacrifici che Lorenzo fa. Ha giocato 95’ mercoledì, ha giocato 94’ con l’Empoli e non è facile. Pellegrini sa comunque che ha un allenatore che lo rispetta e rispetta tutto quello che fa per la squadra. Su 60.000 persone, magari arrivano fischi da 20-30-50 persone, non contano molto”. Josè Mourinho, in una conferenza stampa piena di spunti su diverse tematiche tra presente e futuro, ha teso nuovamente una mano al suo capitano. In questa prima parte del 2023, Pellegrini non sta vivendo un momento semplice: la condizione fisica è evidentemente precaria, complice un problema accusato a metà gennaio che gli ha impedito inizialmente di correre per qualche giorno, poi di allenarsi con regolarità.

Mourinho, che in più di un’occasione ha definito il 7 giallorosso un calciatore fondamentale per la sua Roma (“E’ la luce insieme a Dybala”… “Se ne avessi 3 ne schiererei 3 in campo contemporaneamente”), sa che Pellegrini non è al top della condizione ma non vuole rinunciare a schierarlo, immaginando di riuscire a recuperarlo al 100% solo schierandolo con regolarità. Da inizio anno Lorenzo ha realizzato la rete vittoria contro il Bologna e due assist da calcio piazzato contro il Milan, poi lo stop in Coppa Italia ne ha compromesso condizione e capacità di incidere sul piano tecnico.

Diversi evidentemente i numeri di Dybala e Abraham: l’argentino ha siglato 3 gol e messo a segno 4 assist vincenti, mentre il centravanti inglese, rivitalizzato dopo la sosta Mondiale, è a quota 3 gol e 3 assist, oltre a quel salvataggio clamoroso nel finale del match contro il Bologna, valso i tre punti ai suoi.

I fischi, non assordanti, comunque udibili al 93′ in occasione del cambio chiamato da Mourinho (si poteva evitare a quel punto?) certamente non aiutano in questo momento un ragazzo che però è abituato a non fare polemiche e a rispondere sul campo. I numeri complessivi, costantemente in crescita, delle ultime stagioni, dimostrano l’importanza del calciatore nell’economia della produzione offensiva della Roma: la squadra giallorossa infatti negli ultimi 4 anni e mezzo, dal 2018-2019 in poi ha realizzato complessivamente 411 reti. Pellegrini tra gol e assist ne ha messi a segno o fatti segnare in totale 82. Dunque il 20% dei gol fatti dalla Roma provengono dai piedi del capitano giallorosso. Un dato che, aggiunto al dinamismo, alla duttilità in campo, alla capacità di cambiare più ruoli all’interno della partita, oltre alla generosità mostrata in fase difensiva, rende visibile a tutti il peso specifico del calciatore nello scacchiere tattico di Mourinho. L’obiettivo dunque è chiaro: recuperare il miglior Pellegrini.

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Rassegna stampa

Solbakken, un caso e un acquisto inutile. Mai preso in considerazione da Mourinho

Quando, poco dopo la mezz’ora del match contro l’Empoli con Dybala a terra dolorante, Mourinho gli ha fatto segno di andarsi a scaldare, Solbakken deve aver pensato che era finalmente arrivato il suo momento.

Come scrive il Corriere della Sera, falso allarme, perché la Joya è poi rimasta in campo e il norvegese si è tristemente riaccomodato in panchina, fino al triplice fischio. Se la immaginava diverse la sua avventura romanista: altre altre offerte, compresa quella del Napoli, ma ha scelto con forza la Roma, convinto forse da uno stadio che aveva visto pieno in Conference League.

E invece finora non solo Mourinho non lo hai mai praticamente preso in considerazione – solo 3 minuti, recuperi esclusi, tra Fiorentina e Spezia e pochissimi palloni toccati – ma quando c’è stato da scegliere quale nome depennare dalla lista Uefa per le restrizioni legate al settlement agreement, è stato scelto il suo.

In campo, lo Special One gli ha preferito tutti, compreso Volpato, e la sua spiegazione è suonata come una totale bocciatura. “Solbakken non lo abbiamo comprato. È arrivato a campionato iniziato, non capisce le dinamiche della squadra come chi sta con noi da un anno e mezzo. Quando ho pensato di cambiare Dybala volevo giocare con la stessa struttura e principi, ma poi con il passare dei minuti la squadra aveva poca benzina e si era abbassata. In quel momento non ho voluto rischiare un giocatore che non conosce la differenza tra 5-3-2 o 4-3-1-2, tra il pressare alto o basso“. Parole pesanti che gettano dubbi sul futuro di Solbakken, ma soprattutto fanno sorgere un dubbio: c’era l’ok di Mourinho su questa operazione?

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Mourinho-Dybala, c’è un patto: la Champions li terrebbe entrambi felici a Roma

C’è una promessa reciproca che parte da lontano. E che tutti e due i protagonisti contano di mantenere. Mourinho ha convinto Dybala a scegliere la Roma garantendogli che sarebbe rimasto fuori dalla Champions League solo per un anno. E Dybala, più recentemente, ha rassicurato Mourinho sulle potenzialità della squadra rincuorandolo verso l’obiettivo, il quarto posto, che resta raggiungibile anche dopo le due sconfitte di questa settimana: quella bella ma sempre fastidiosa di Napoli in campionato e quella “orribile” (Mou dixit) in Coppa Italia contro la Cremonese.

Come scrive il Corriere dello Sport, sono loro, i due fuoriclasse, a dover tirare fuori la squadra dal momento di difficoltà. E non è casuale che Dybala sia venuto meno, in termini di rendimento, proprio nelle ultime due partite. Se lui fosse stato al top, la Roma avrebbe certamente limitato i danni. Ma niente è perduto, a parte la Coppa Italia.

Dybala non avrebbe mai accettato la Roma se Mourinho non la avesse sedotto con la prospettiva di un ruolo da principe e di un piano di rafforzamento degno. Mourinho non si sarebbe mai rassegnato a un “mercatino” (altra sua espressione) che non includesse il suo Paulino.

Anche se qualcuno ancora fa finta di non capirlo, la Roma di Mourinho ha un appeal internazionale e rappresenta un’attrattiva per i grandi calciatori. Vedi Wijnaldum e Matic, che hanno sposato la causa come legionari stranieri soltanto su input dell’allenatore. La Roma senza Mourinho è condannata a reinventarsi e a modificare un programma che i Friedkin, quando le strettoie del fair play finanziario Uefa non avevano ancora riaperto i cantieri, avevano immaginato vincente nel giro di tre anni.

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Rassegna stampa

L’UEFA boccia la lista presentata dalla Roma: Pinto costretto ad escludere Solbakken

Il colpo di scena arriva sul gong. La questione della lista Uefa sembrava essersi risolta con l’inserimento di Zaniolo e dei nuovi innesti Wijnaldum, Lllorente e Solbakken. In serata però è arrivata la doccia fredda.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, a Trigoria hanno dovuto fare una scelta, tagliare uno dei tre nuovi inseriti (Wijnaldum, Llorente e Solbakken). E la scelta è caduta sul norvegese. Escludere Wijnaldum, infatti, sarebbe stato impensabile, mentre Llorente è una pedina necessaria per affrontare la competizione a pieno organico.

Considerata l’abbondanza dell’attacco romanista, a rimanere fuori è stato così l’ex Bodo. Una brutta sorpresa che rende ancor più difficile il suo inserimento. Mou, tra l’altro, non aveva escluso nessuno dei calciatori presenti in rosa. L’unico a non figurare è infatti Tahirovic che – a meno di imprevisti – sarà però regolarmente convocato per i playoff con il Salisburgo.

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Rassegna stampa

Mourinho: “Un primo tempo orribile. Rosa corta per il doppio impegno”

Alla fine era furioso con tutti: giocatori e arbitro. Ma soprattutto José Mourinho era deluso, con se stesso e con i suoi. “Complimenti alla Cremonese, è meritatamente in semifinale. Paghiamo un primo tempo orribile. Nella ripresa poi c’è stato subito un errore e il 2-0 ha cambiato la dinamica mentale, con il gol di Belotti che è arrivato tardi. Loro si sono difesi con tanta gente e noi abbiamo avuto poca fortuna. Ho imparato a non piangere per le sconfitte ma a guardare alle prossime sfide. La squadra però fa fatica a fare tante partite e a ruotare“.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ed allora chissà che non ci fosse stato tutto quel turnover iniziale. “Ma questo è il solito discorso dei post-gara – replica il tecnico -. Avevamo alcuni giocatori a rischio, se magari avessimo passato il turno ma uno tra Dybala, Matic o Abraham si fosse fatto male e fosse rimasto fuori un mese che avremmo fatto? Con l’Empoli dobbiamo entrare in campo con il dolore della sconfitta. Zaniolo? Non commento, la proprietà è stata molto chiara”.

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PARTITE

Roma-Cremonese 1-2, disastro giallorosso: eliminati ai quarti di Coppa Italia

La Roma affronta all’Olimpico la Cremonese nei quarti di finale di Coppa Italia

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Celik, Tahirovic, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy; Volpato, Belotti.
A disposizione: Svilar, Boer, Smalling, Llorente, Bove, Zalewski, Matic, Wijnaldum, Camara, Solbakken, Dybala, Abraham.
Allenatore: Mourinho.

CREMONESE (3-5-2): Sarr; Ferrari, Bianchetti, Aiwu; Ghiglione, Castagnetti, Meité, Tsadjout, Pickel; Dessers, Afena-Gyan.
A disposizione: Carnesecchi, Saro, Valeri, Vasquez, Galdames, Benassi, Borghesan, Gardoni, Okereke, Ciofani
Allenatore: Ballardini.

Arbitro: Fabbri. Assistenti: Tolfo-Di Iorio. Iv uomo: Camplone. Var: Mazzoleni. Avar: Longo.

RETI: 27′ Dessers (Cremonese)
CARTELLINI: 26′ Rui Patricio (giallo), 29′ Mancini (giallo), 29′ Dessers (giallo), 61′ Aiwu (giallo), 62′ Ferrari (giallo) 81′ Sarr (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

95′ – Finisce la partita. La Roma esce ai quarti di Coppa Italia

93′ – Gol della Roma! Belotti accorcia le distanze

90′ – DYBALA! Matic offre all’argentino in area che calcia di prima. Palla sopra la traversa.

90′ – 5 minuti di recupero

90′ – Ripartenza veloce di Okereke che con il sinistro non riesce a trovare il palo lontano

83′ – Sostituzione per la Cremonese: esce Castagnetti, al suo posto Galdames

81′ – Ci prova ancora Pellegrini col sinistro. Troppo debole, blocca Sarr.

80′ – Ripartenza Roma condotta da Belotti che serve Pellegrini. Il numero 7 la mette alle stelle.

79′ – Espulso Foti

76′ – Palo di Abraham! Lancio di Ibanez che trova l’attaccante inglese solo davanti a Sarr, ma il suo destro si stampa contro il palo sinistro della porta

70′ – SMALLING! Palla di El Shaarawy per Belotti che, spalle alla porta, scarica per l’inglese che calcia fuori clamorosamente

69′ – Punizione battuta da Dybala palla deviata sulla barriera che finisce fuori di poco

68′ – Abraham guadagna una punizione dai 20 metri.

67′ – Entra Ciofani esce Tsadjout

64′ – Cambio Cremonese: fuori Pickel, dentro Genassi.

64′ – Cross di Celik sforbiciata di Pellegrini parata da Sarr

62′ – Ancora fallo su Belotti. Ammonito Ferrari

61′ – Cross di Pellegrini Ibanez spedisce a lato

60′ – fallo di Aiwu su Belotti. Cartellino giallo per il difensore della Cremonese

57′ – Entra Abraham esce Tahirovic

52′ – Tiro di El Shaarawy dal limite, palla deviata. Calcio d’angolo.

48′ – Gol della Cremonese. Traversone dentro di Pickel, Celik devia in porta e si fa autogol

46′ – Cambia anche Ballardini che fa 2 cambi: entrano Okereke e Valeri escono Dessers e Felix

46′ – Mourinho fa 4 cambi: entrano Dybala, Zalewski, Smalling e Matic escono Volpato, Cristante, Mancini e Kumbulla

45′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

47′ – Finisce il primo tempo

45′- 2 minuti di recupero

33′ – Roma che prova a reagire. Cross di Pellegrini, testa di Kumbulla che però trova una facile presa di Sarr

27′ – Cremonese in vantaggio. Rigore perfetto di Dessers

26′ – Calcio di rigore per la Cremonese. Bruttissima palla persa da Kumbulla, che spiana la strada al contropiede di Dessers che una volta in area viene atterrato da Rui Patricio.

12′ -OCCASIONE ROMA! Cristante pennella per Tahirovic che calcia di prima ma Sarr salva col petto, palla in angolo.

1′ – Inizia la gara tra Roma e Cremonese valida per i quarti di finale di Coppa Italia

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APPROFONDIMENTI

Mourinho riabbraccia Llorente: dall’esordio al Real al bollino dello Special One ‘difensore top’

SCHEDA RS (di Francesco Oddo Casano) – La Roma in queste ore sta definendo gli ultimi dettagli per l’arrivo di un nuovo difensore. Si tratta di Diego Llorente, centrale spagnolo (29 anni) attualmente in forza al Leeds. L’operazione sarà definita nelle prossime ore, con il via libera per Vina che si trasferirà al Bournemouth.

DIEGO RITROVA JOSE‘ – Come noto da mesi, Mourinho voleva un altro centrale difensivo, per avere a disposizione un’alternativa in più da aggiungere al pacchetto dei tre titolari (Smalling, Mancini e Ibanez) più Kumbulla. Lo Special One conosce bene Diego Llorente, visto che fu proprio lui a farlo esordire contro l’Osasuna nell’ultima giornata del campionato 2012-2013. Secondo le cronache spagnole dell’epoca, l’attuale tecnico giallorosso riteneva Llorenteil miglior difensore di tutto il settore giovanile del Real Madrid’.

https://youtu.be/kBFdrgGTd9Y

10 presenze in nazionale per il centrale, abile ad impostare dal basso e capace di giostrare in tutte e tre le posizioni della linea difensiva. Llorente non ha avuto occasioni per affermarsi in maglia madridista e dopo due anni aggregato alla prima squadra, è stato ceduto al Rayo Vallecano, poi al Malaga e infine alla Real Sociedad, dove si è affermato come titolare inamovibile. Acquistato nel 2020 dal Leeds per 20 milioni di euro, ora si trasferirà in giallorosso con la formula del prestito con diritto di riscatto. In questa stagione ha disputato 13 presenze per un totale di quasi 1000 minuti. In carriera ha realizzato 21 gol, soprattutto grazie agli inserimenti in area di rigore sugli sviluppi di calci piazzati.

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Calciomercato

Il gelo su Zaniolo. Lui cerca la tregua

Zaniolo non torna indietro. Con il cuore in tumulto per le reazioni che ci sono state dopo la sua decisione di arrivare allo strappo, non ha avuto ripensamenti nel week end rispetto al no al Bournemouth.

Come scrive il Corriere dello Sport, rischia di restare fermo alla Roma fino alla fine della stagione. Domani si chiude il mercato e al momento non ci sono vie d’uscita. Il ragazzo sa di aver preso alcune decisioni sbagliate e che deve recuperare la fiducia di Mourinho in questi cinque mesi che mancano alla fine della stagione. Se non ci saranno sorprese in queste ore, si rimetterà al lavoro per poter essere preso in considerazione.

Sarà dura viste le parole di Mourinho dopo la gara col Napoli: “Quando tu non stai bene nella famiglia, devi andare via, devi trovare una soluzione“. Poi a fine stagione le strade si divideranno, in un modo o nell’altro. (…)