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Interviste

Mourinho: “Meritavamo di vincere, il Napoli ha lo stellone dei campioni. Zaniolo? Chi vuole lasciare la famiglia deve andare via”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Napoli per 2-1

Con un po’ più di attenzione poteva essere la migliore Roma della stagione.
“Abbiamo giocato bene dal 1’. Dopo il gol di Osimhen abbiamo avuto un periodo in cui si è sentita l’ingiustizia di quell’1-0. La squadra ha giocato benissimo, pressato alto e recuperato palla. Abbiamo perso, ma esco fiducioso. Siamo la squadra che ha fatto soffrire di più il Napoli. L’ambiente nello stadio era tremendo, ma sembrava vuoto. Il risultato è negativo, ma sono fiducioso. Vedere che i nostri 3 cambi sono stati 3 ‘bambini’ che giocavano nel campo di plastica a Trigoria mi fa un piacere tremendo, soprattutto per come sono entrati. Qualche volta il calcio è ingiusto e a volte la squadra che merita di più perde. Oggi meritavamo di vincere. I ragazzi erano tristi, ma l’anima piena di fiducia. Ci vediamo mercoledì all’Olimpico”.

Cosa vi siete detti con Spalletti?
“L’ho ringraziato per il regalo di compleanno che mi ha dato prima della partita, ma non l’ho ancora scartato. Mi ha fatto piacere. A fine partita ci siamo abbracciati. Questo sarà il campionato del Napoli”.

Come sta Pellegrini, a volte non riesce ad entrare subito nel gioco.
“Sono due settimane che non si allena in gruppo, lo ha fatto solamente ieri. Si è sacrificato per giocare, non era al top. Era poco in forma e non aveva molta intensità. Abbiamo preparato bene la partita. Con una partita alla settimana siamo una squadra molto brava, il problema diventa quando giochi 2/3 volte a settimana. Il Napoli faceva fatica, abbiamo rischiato e limitato gli avversari. Matic ha giocato benissimo, Mancini ha giocato da terzino destro e ha chiuso molto bene Kvaratskhelia, così come Smalling con Osimhen, è difficilissimo da marcare. Se va in Inghilterra Osimhen deve cambiare modo di giocare però, lo ammazzano, qua in Italia si accetta questo tipo di atteggiamento, lì no. Con le qualità che abbiamo noi abbiamo giocato molto bene. Dobbiamo dimenticare la sconfitta. Ora arrivano le difficoltà con 3 partite a settimana. Se guardo il modo in cui giocavamo contro le big sembrava che ci fosse un blocco tattico e mentale, ora invece giochiamo bene. Questo è una gioia”.

Come sta Pellegrini, a volte non riesce ad entrare subito nel gioco.
“Sono due settimane che non si allena in gruppo, lo ha fatto solamente ieri. Si è sacrificato per giocare, non era al top. Era poco in forma e non aveva molta intensità. Abbiamo preparato bene la partita. Con una partita alla settimana siamo una squadra molto brava, il problema diventa quando giochi 2/3 volte a settimana. Il Napoli faceva fatica, abbiamo rischiato e limitato gli avversari. Matic ha giocato benissimo, Mancini ha giocato da terzino destro e ha chiuso molto bene Kvaratskhelia, così come Smalling con Osimhen, è difficilissimo da marcare. Se va in Inghilterra Osimhen deve cambiare modo di giocare però, lo ammazzano, qua in Italia si accetta questo tipo di atteggiamento, lì no. Con le qualità che abbiamo noi abbiamo giocato molto bene. Dobbiamo dimenticare la sconfitta. Ora arrivano le difficoltà con 3 partite a settimana. Se guardo il modo in cui giocavamo contro le big sembrava che ci fosse un blocco tattico e mentale, ora invece giochiamo bene. Questo è una gioia”.

Abraham come sta? Zaniolo può tornare al centro della Roma?
“No. Intanto non so se Abraham si sia infortunato o solo stanchezza, così come Matic. La partita è stata molto dispendiosa. Voglio gente così però, che vuole giocare nella Roma e che sia disponibile. Quando non stai bene nella famiglia devi andare via e trovare una soluzione. La famiglia è fatta da gente con cui vuoi stare”.

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SOCIAL ROMA

Mourinho su Instagram: “Che spirito, che squadra, che prestazione! Ci vediamo all’Olimpico”

“Che squadra, che spirito, che prestazione. Forza… Ci vediamo mercoledì all’Olimpico”, così Josè Mourinho su Instagram dopo la sconfitta di Napoli. Una didascalia che rinforza quanto espresso ai microfoni di DAZN a caldo dopo il match con una foto che ritrae tutto il gruppo giallorosso.

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Calciomercato

Roma, in caso di addio di Zaniolo sarebbe arrivato Dusan Tadic

Un piano fallito alimenta la tensione. C’è un intreccio di mercato dietro all’improvviso malumore di Mourinho verso Zaniolo. La Roma era pronta ad ingaggiare il sostituto una volta perfezionata la cessione di Nicolò: sarebbe (stato) Dusan Tadic, capitano mancino dell’Ajax e della Serbia, che Mourinho aveva già convinto a seguire a Trigoria. 

Come riporta il Corriere dello Sport, a 34 anni, con un solo anno di contratto davanti e in un momento difficile ad Amsterdam, Tadic costerebbe pochi milioni consentendo alla società, nello “scambio”, di incassare una bella plusvalenza e di abbassare il monte ingaggi grazie ai benefici fiscali del decreto crescita.

La mossa avrebbe inoltre consentito a Tiago Pinto di inglobare un altro difensore centrale, come richiesto dall’allenatore. Il rifiuto di Zaniolo al trasferimento al Bournemouth ha fatto saltare tutto il programma. Almeno per ora, si intende. 

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Calciomercato

Zaniolo, allenamento in solitaria e provvedimenti in arrivo dalla società

Primo, parziale, provvedimento della Roma nei confronti di Zaniolo. Il calciatore oggi si è allenato in solitaria a Trigoria, non partecipando alla rifinitura alla vigilia del match contro il Napoli. L’ira del club si è abbattuta sul calciatore dopo il rifiuto di trasferirsi al Bournemouth. Mourinho in sala stampa oggi ha rincarato la dose: “Non ci sarà col Napoli, è un mese che chiede di andare via e che ogni giorno dice a tutti che vuole andare via”.

Probabile che la rottura totale tra le parti porti ad altri provvedimenti da parte della società. Il calciatore rischia seriamente di finire in tribuna fino al termine della stagione a causa dei suoi comportamenti, ritenuti lesivi nei confronti del gruppo, del tecnico e della società.

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Roma, Mou annuncia la formazione anti-Napoli: tornano Spinazzola e Pellegrini titolari

Josè Mourinho prende in contropiede tutti e come gli è accaduto in passato prima di alcune sfide importanti ha deciso di annunciare ai giornalisti presenti in conferenza stampa, l’undici anti-Napoli.

Confermata la linea a tre con Smalling, Ibanez e Mancini. Sugli esterni sarà Zalewski a sostituire Celik sulla destra, con il ritorno di Spinazzola dal 1′ minuto (non gioca da titolare dalla gara di andata proprio contro il Napoli). A centrocampo Matic, Cristante e Pellegrini, alle spalle di Dybala e Abraham.

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Interviste

Mourinho: “Futuro? Attendo che me lo chieda la società. Zaniolo? E’ un mese che vuole andare via, out col Napoli”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Roma:

Il caso Zaniolo come sarà gestito?
“Sugli eventuali provvedimenti non ti posso rispondere. Purtroppo sembra che ho ragione io, rispetto a quanto dissi dopo lo Spezia. In questo momento sembra quella la direzione. Purtroppo? Perchè da un mese il giocatore dice ogni giorno che vuole andare via. Dopo la partita con lo Spezia, ho dato il lunedì libero a tutti, martedì era opzionale, io sarei stato a Trigoria con lo staff, i giocatori potevano scegliere di venire. Tutti i giocatori che erano in panchina con lo Spezia sono venuti tutti, molti che hanno giocato sono venuti chi in piscina, chi individuale. Questo è il profilo di giocatori che vuoi: giocatori di squadra, questo è il concetto di giocatori che vuoi con te. Quando un giocatore dice, alla società e ai compagni, di non voler giocare per la Roma e di non volersi allenare con il gruppo, dico purtroppo. La situazione ideale sarebbe che il giocatore è felice e lascia gli altri essere felici. Ho avuto questa sensazione quando ho detto che mi sarei aspettato Nicolò qui il 1 febbraio e adesso ti dico che purtroppo sembra che succederà. Dopo se vuoi sapere dettagli, non li saprai da me. Nicolò non è a disposizione della squadra domani, una volta in più, così come il mio focus da allenatore è la partita di domani e il mio focus è lottare per la Roma per questi tifosi e Nicolò non fa parte del progetto della gara di domani”

Che Napoli si aspetta domani?
“Il Napoli che abbiamo visto dalla prima partita. Spero di non esser mal interpretato, però complimenti al Napoli per lo Scudetto, lo ha vinto, è loro ed è loro meritatamente. E’ la squadra più forte, che ha un buon allenatore, ottimi giocatori, che ha fatto un ottimo mercato, che sta facendo un lavoro fantastico, che hanno creato una distanza di 12-13 punti con le seconde e le terze, per una squadra come loro sono tanti punti. Per la poca consistenza dell’Inter, del Milan, per la poca consistenza di avversari che non possono fare 7-8 vittorie di fila, lo Scudetto è loro. La Roma va lì a festeggiare lo Scudetto del Napoli? No andiamo lì a cercare di vincere la partita. Complimenti a Luciano, ai giocatori, ai napoletani e lo hanno vinto meritatamente”

Ha parlato di inconsistenza delle avversarie. Il Napoli è il frutto di un progetto e ha sorpreso tutti nelle condizioni che ha creato. In alcune sue vecchie interviste, diceva che non è un allenatore che vanno dal 4 all’ottavo posto, ma per il vertice. Visto il problema del Fair Play che legherà le mani della Roma fino al 2026, il suo futuro qui a cosa è legato?
“Capisco benissimo la tua domanda, ma penso che questa domanda me la deve fare la società. Quando ero più giovane e immaturo ero capace di discutere con voi della stampa delle cose che secondo me sono interne. La maturità aiuta ad essere equilibrati, non voglio dire più etico, ma più uomo di società e meno egocentrico o egoista. Capisco la tua domanda, ma è una domanda che mi deve porre la società, quando penseranno di farmela. Non ho risposte per te”

Al di là di Zaniolo, il mercato si concluderà con pochi cambiamenti, arrivato Solbakken, va via Shomurodov, ma di fatto mancherà anche Zaniolo oltre Karsdorp. La Roma si è indebolita?
“Un regalo per te, lasciatemi utilizzare voi per ringraziare tanta gente che mi ha fatto gli auguri, non solo amici, ma la gente comune che non conosco e attraverso mille forme mi hanno spedito dei regali. Mi sono emozionato, è fantastico. Ti dico la squadra che gioca domani: Rui, Zalewski, Spinazzola, Ibanez, Mancini e Smalling centrali, Cristante, Matic, Pellegrini, Paulo e Tammy. Con Eldor in uscita, abbiamo un giocatore in meno sì, ma soprattutto perdiamo un ragazzo fantastico, che ha lavorato tanto per avere un’opportunità, non ne ha avute tante, ha giocato poco prima di venire qui, ha giocato poco qui, ha bisogno di giocare. Se andrà bene questo prestito, sicuramente ne troverà benefici, fa a tutti noi un po’ di tristezza perchè è uno di noi che va via, magari va via solo sei mesi poi torna. Se non arriva nessuno, è oggettivo che avremo un’opzione in meno però è così, non c’è molto da dire. Si aspettava qualcosa di più? No perchè la situazione del Fair Play è diventata più chiara. Ora la gente ha capito come funziona, quali sono le nostre limitazioni e la Roma con l’uscita di Eldor avrà un risparmio di stipendio e una piccola cifra sul prestito ma non ha un impatto sul mercato che potremmo fare. Non mi aspetto niente, ma sicuramente più difficoltà. Rispetto a quando siamo partiti a gennaio, ora si gioca ogni tre giorni, cambia la struttura dei nostri impegni, domenica campionato, poi la Coppa Italia, poi arriverà l’Europa League e quando hai qualche problema e non hai opzioni migliori puoi aspettarti qualche difficoltà. Però gruppo fantastico, gruppo amico e solidale, andiamo tutti insieme fino alla fine con dietro di noi i tifosi che sono sempre al nostro fianco”

Karsdorp è nella stessa situazione di Zaniolo?
“Karsdorp sarà fuori fino a che lui vuole stare fuori. Basta poco per stare dentro. Adesso ha un piccolo infortunio, ma in genere si allena normalmente con noi, dall’Algarve è così.  Qualcuno in questa situazione è stato bugiardo, ha lasciato un’immagine negativa dell’allenatore e del club, per Ricky dipende solo da lui”

Quanti calciatori del livello di Dybala ha il Napoli? Non ha citato la Roma poco fa sull’inseguimento al Napoli, come mai?
“Sui giocatori del livello di Dybala, il Napoli non ne ha nessuno. Ne ha tanti bravi, anche su uno che volevo prendere al Tottenham parlai con lui, giocava 10 milioni, il Tottenham ha offerto 5, si poteva fare 7-8, in quel momento non poteva spendere soldi, adesso sì. Il ragazzo voleva venire ma non è potuto venire, era Kim. Ha grandissimi giocatori, però per me del livello di Paulo nessuno”

Come sta Wijnaldum? 
“Il tempo aiuta anche se non si allena ancora con la squadra nelle partitelle, sta iniziando a fare piccole cose con la squadra, deve fare ogni 15 giorni controlli per capire la situazione, il tempo passa e lui si avvicina. Impossibile dire quando, non lo so magari 10 giorni per stare con noi e due settimane per giocare, non lo so veramente, non lo so. Non abbiamo avuto ritardi, lavora molto bene e sempre di più”

Perchè una penultima squadra della Premier può fare un’offerta come quella per Zaniolo e i Campioni d’Italia no. Perchè c’è questa differenza strutturale?
“Passa tutto attraverso i diritti tv. Quando si gioca la finale di Championship, la Serie B italiana, a Wembley, quella finale lì è la partita che ha più soldi sul tavolo, anche più di una finale di Champions. Questo dice tutto: è un potenziale economico completamente diverso. Tutte le squadre di Premier, al di là delle singole ambizioni, sono tutte più forti di quelle italiane. Magari si può parlare della Juve con potenziale diverso, ma le altre sono in difficoltà”

Visto che la società dovrà farle delle domande, lo sbocco di Mourinho può essere solo in Premier?
“Non lo so, Josè non vuole niente, sono sempre stato tranquillo al mio posto, quello che succede succede. Vivo per il giorno dopo. Quando la società vorrà parlare con me del futuro, io sono qui, dormo spesso qui, vado a casa pochissimo. Lo dico solo per specificare che questa è la mia storia di sempre, penso solo alla Roma e non al mio futuro”

Cosa accadrà a Smalling? Penso sia il primo punto post mercato della società. Vuole che resti?
“Sta giocando molto molto bene, dimostrando di avere un grande focus nella Roma, nella sua professionalità, penso che sia una situazione aperta, lo sanno tutti. Non ho mai parlato con lui di questo perchè è una situazione personale che deve risolvere con il club, ma la mia convinzione personale è che voglia restare a Roma. La società capisce la sua importanza, lo so per certo, comprende il valore del suo rendimento in queste due ultime stagioni, senza problemi fisici. La mia convinzione è che si può trovare un accordo. Penso che sia più di qua che di là, non il contrario. La Roma ha bisogno di Chris e per Chris non vedo altro posto dove possa essere più felice dal punto di vista del suo status, della sua sicurezza personale. Penso che si arriverà ad una conclusione buona”

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Napoli-Roma, Spalletti da favorito contro l’ex squadra. Dybala cerca il primo gol al “Maradona”

La prima giornata di ritorno di Serie A vede in programma subito un big-match, quello tra il Napoli capolista e la Roma, ancora senza sconfitte nel 2023. Una partita speciale per Luciano Spalletti che ritrova la sua ex squadra, quella degli ultimi titoli vinti in Italia, con l’obiettivo perlomeno di mantenere il vantaggio di 12 punti sulla vetta. Missione possibile secondo gli esperti del circuito Microgame che vedono avanti la vittoria del Napoli, a 1,75 contro il 4,75 del colpo giallorosso che al “Maradona” manca dal 2018.

Nel mezzo invece il pari fissato a 3,70. Come riporta Agipronews, quando si affrontano top club del genere, il rischio di un pareggio è sempre presente e per questo motivo si può optare sulla proposta “Draw no Bet” che in sostanza annulla il pareggio: con questa modalità la vittoria del Napoli è offerta a 1,34 contro il 3,40 del successo di Pellegrini e compagni. In casa partenopea tutti sperano nel capocannoniere del campionato Victor Osimhen, a segno da tre giornate consecutive: il poker del bomber nigeriano si gioca a 2,25 mentre Josè Mourinho si affida a Paulo Dybala, mai a segno nella sua storia italiana in casa del Napoli, e visto in rete a 3,85.

Fonte: agipronews

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SOCIAL ROMA

VIDEO – Mourinho, festa nello spogliatoio per i 60 anni

Dopo il video celebrativo sui social, arriva anche la mini festicciola nello spogliatoio. Josè Mourinho oggi ha compiuto 60 anni e la Roma ha deciso di festeggiarlo prima dell’allenamento odierno con una torta di compleanno. Sorrisi, applausi e un breve discorso: “Ora andiamo a lavorare, perchè domenica abbiamo la partita”.

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APPROFONDIMENTI

Zaniolo-Roma-Milan, è gioco di posizioni con la Premier sullo sfondo. Ma la piazza insorge: “Se resta, stia in tribuna”

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – I malumori estivi, le sollecitazioni ma anche la stima tecnica di Mourinho, poi l’infortunio alla spalla nel momento del (presunto) rilancio, la querelle rinnovo, le difficoltà sul campo e infine lo strappo. Gli ultimi mesi di Nicolò Zaniolo sono stati costellati da una serie di eventi che lo hanno letteralmente condotto su un ottovolante emotivo. E le prossime ore probabilmente non saranno da meno.

LO STRAPPO La sera di Roma-Genoa si è materializzato, forse, lo strappo definitivo con l’ambiente giallorosso. Nicolò è apparso nervoso, frustrato e lo ha palesato con gesti e parole (irripetibili) che hanno portato poi anche a qualche fischio dalle tribune. Dopo il match Mourinho lo ha aspramente difeso, tirando in ballo le parole di un ex campione giallorosso che nei giorni precedenti aveva espresso dei dubbi sul suo rendimento. Qualcuno ventila che già quella sera il ragazzo stesse convivendo col malumore di non conoscere il suo futuro: tra il rinnovo promesso e mai offerto, alla possibilità (necessità secondo l’entourage) della Roma di fare delle cessioni. La cronaca però racconta che dopo la sfida di Coppa Italia, in campo, non si è più visto. Una febbre, più diplomatica che reale, alla vigilia di Roma-Fiorentina, e il gran rifiuto a due giorni da Roma-Spezia. Al di là delle diverse ricostruzioni udibili a seconda di chi sia a spiegare l’accaduto, la sostanza non cambia. La società e Mourinho si sono espressi chiaramente, il ragazzo non ha smentito e si è trincerato in un silenzio d’attesa.

IL VENTO ROSSONERO – Zaniolo si allena e aspetta. Non vuole più restare a Roma e negli ultimi dieci giorni l’interlocutore che ha scelto per proseguire la sua esperienza da calciatore indossa una maglia rossonera. Il Milan sa di avere un accordo di massima col ragazzo e il suo entourage. Per questo ha tenuto fino ad oggi il punto sull’offerta: prestito oneroso con diritto/obbligo di riscatto condizionato alla qualificazione in Champions League. Le cifre sono note: circa 25 milioni complessivi. Soglia bassa, perchè la Roma è stata chiara con Vigorelli e co.: ‘Zaniolo vale 35-40, ma soprattutto va via solo a titolo definitivo’.

PARTITA A SCACCHI – La rottura rischia di diventare realmente insanabile se nel frattempo, azionato il canonico gioco delle parti, la società giallorossa fa sapere ai quattro venti che dalla Premier ci sarebbero club disposti ad acquistare Zaniolo per 35 milioni complessivi, ma allo stesso tempo è consapevole già che il ragazzo al Bournemouth (o simili) non andrà. La stima di Maldini e Massara per il 22 è elevata, ma non hanno (forse ancora) il via libera per alzare l’offerta o renderla definitiva. Zaniolo invece, forte dell’accordo con i rossoneri, ha già fatto una scelta: o Milano o Roma fino a giugno. Ma Roma fino a giugno come? Quasi certamente da separato in casa, simil Karsdorp, salvo che Mourinho non trovi la chiave per riabilitarlo anche agli occhi di un gruppo che sembra averlo scaricato: “Noi pensiamo solo al bene della Roma” ha dichiarato Mancini dopo la vittoria con lo Spezia. E la società è nelle condizioni di rischiare di svalutare un altro patrimonio tecnico, visti gli stringenti paletti imposti dall’UEFA?

Sullo sfondo c’è la piazza, sempre più in subbuglio. L’indifferenza delle scorse ore sul capitolo Zaniolo si sta rapidamente trasformando in una forte presa di coscienza: “Se resta, deve andare in tribuna per un anno e mezzo” il commento medio che emerge sui social e nelle radio. Intanto il gong finale del mercato si avvicina e la sensazione è che alla fine tutte le pedine mosse sulla scacchiera siano costrette a fare un passo indietro e la previsione di Mourinho possa tramutarsi in realtà, della serie: “Non succederà nulla”. La palla ora è nelle mani di Maldini.

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Rassegna stampa

Il regalo per Mourinho: la Roma sta volando e per i suoi 60 anni sogna la Champions

Le candeline le troverà direttamente a Trigoria oggi, dove la Roma avrà modo di festeggiarlo nel migliore dei modi. Anche se poi il regalo più bello per i suoi 60 anni José Mourinho se lo è già fatto in anticipo, in questo mese di gennaio, dove con dieci punti in quattro partite ha rianimato i sogni di gloria (leggi Champions League) della sua Roma. Nessuno in questo inizio di anno ha infatti fatto meglio dei giallorossi, che guidano la speciale classifica del 2023 davanti al Napoli (9 punti), l’Atalanta (8) e Lazio e Inter (7). Numeri importanti, ma che non sono i soli a certificare come le rinnovate ambizioni romaniste di Champions siano anche suffragate dai fatti.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, tra i tanti numeri di questa stagione ce ne sono alcuni che sono esplicativi della situazione attuale dei giallorossi. Che stanno costruendo il proprio percorso su una difesa granitica (sono appena 16 i gol subiti, meglio – ma di poco – hanno fatto solo il Napoli con 14 e Lazio e Juventus con 15), che gli permette anche di avere un rendimento ottimale fuori casa: dopo il Napoli spaccacampionato la Roma è infatti quella che ha guadagnato più punti (21 come l’Atalanta, 4 in meno dei partenopei) lontano dal fortino di casa. E questo nonostante la fortuna non gli stia dando una mano (i giallorossi sono quelli che hanno colpito più legni di tutti, in totale 13). La squadra di Mou, poi, è tra le migliori a livello di clean sheet (quarta con 7 dopo Juve 12, Lazio 11 e Napoli 8), anche perché concede pochissimi tiri (54 in tutto, meglio ha fatto solo il Napoli con 51) e spesso e volentieri “sporchi”. Tanto è vero che i giallorossi primeggiano nella speciale classifica degli “expected goals contro”: 12,9, secondo il Napoli staccatissimo a 17,3 (poi Inter 18,4 e Lazio 20,8). Insomma la fase difensiva funziona alla grande e se c’è una pecca, invece, è in quella offensiva, dove la Roma è terza per “expected goals” (32,7, dietro il 37,7 del Napoli e il 33,4 dell’Inter) a fronte però dell’ottavo attacco della Serie A (25 gol, Napoli in vetta con 46).

Insomma, questa carrellata di numeri ci dice che la Roma è a tutti gli effetti di diritto in corsa per la Champions League. E Mourinho i godrà i suoi 60 anni pensando anche a questo, a come tenere a galla la sua squadra rispetto all’obiettivo dichiarato da parte del club. Ripassando i giorni speciali del portoghese, i suoi 20 anni Josè li ha vissuti come giocatore del Belenenses, i 30 anni da assistente di Bobby Robson allo Sporting, i 40 nel preparare il Porto delle meraviglie e i 50 – forse i più tristi – nel caos del suo ultimo al Real Madrid. Stasera Mou dovrebbe essere a cena in famiglia, un altro regalo speciale per un giorno speciale. Festeggiando anche i cento punti in Serie A con la Roma.