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APPROFONDIMENTI

Roma, la difesa e il ritorno di Dybala valgono 5 punti in più rispetto allo scorso anno: giallorossi in piena media Champions

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano)La coppia Dybala-Abraham, una difesa che concede sempre meno (la migliore nei top 5 campionati per expected goals difensivi) e in generale una ritrovata empatia del gruppo in campo. Il mese di gennaio finora è stato costellato solo da ottime notizie, considerando anche il percorso in Coppa Italia, potenzialmente spalancato dall’eliminazione prematura del super Napoli di Spalletti.

E’ la resa in campo della Roma che lascia ben sperare. Come avvenne nella seconda parte di stagione, la squadra di Mourinho sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio. Davanti si crea e si realizza con formule anche diverse dai semplici calci piazzati. Dietro la compattezza è straordinaria, a tal punto da non aver concesso di fatto ieri a La Spezia neanche un tiro nello specchio alla squadra di Gotti.

I numeri confermano la crescita complessiva della squadra giallorossa che ha chiuso il girone d’andata a 37 punti, +5 rispetto allo scorso anno. Oggi la Roma è terza (in attesa di Lazio-Milan e Inter-Empoli) ma comunque pienamente dentro la zona Champions. Lo scorso anno era sesta a -6 dal quarto posto occupato dall’Atalanta.

Con questa proiezione di punti, la Roma chiuderebbe a 74 punti, +11 rispetto allo scorso anno (63 punti) ma soprattutto pienamente dentro l’obiettivo Champions. Nelle ultime stagioni sono serviti almeno 77-78 punti per arrivare in Champions, ma lo scorso anno alla Juve ne bastarono appena 70. C’è da aggiungere che rispetto ad un anno fa, a parte il Napoli che ha totalizzato 11 punti in più, la Roma è la squadra che ha fatto meglio con +5, mentre Atalanta, Milan, Inter e Juventus hanno conquistato meno punti. Questo dato, se mantenuto nelle prossime giornate, probabilmente, ridurrà la soglia Champions.

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Rassegna stampa

Roma, profumo Champions

Al «Picco» la Roma batte lo Spezia 2-0, grazie alle reti di El Shaarawy e di Abraham, e continua la corsa per un posto nella prossima Champions. Terza vittoria su quattro gare in campionato nel 2023 per i giallorossi, che per il momento agganciano a 37 punti l’Inter (impegnata stasera contro l’Empoli) e si portano a una lunghezza dal Milan (in campo martedì contro la Lazio). Soprattutto, però, gli uomini di Josè Mourinho ritrovano il sorriso al termine di una settimana complicata.

Tra i convocati infatti non c’è Nicolò Zaniolo, dopo il recente «strappo» con la società; mentre Lorenzo Pellegrini recupera solo parzialmente e si accomoda in panchina (non sarà rischiato nel corso della gara che non ha avuto storia). Anche in casa Spezia non mancano gli assenti: Nzola e Bastoni sono infortunati, Nikolaou è squalificato, mentre Kiwior è a Londra per firmare con l’Arsenal. Al 12′, poi, Gotti perde anche Holm, che chiede il cambio (con Ferrer) per un fastidio muscolare. Proprio lo spagnolo al 18′ tocca leggermente Zalewski in area ma per Sozza e il Var non c’è rigore.

Mourinho dà fiducia dal 1′ al «Faraone», che al 21′ prova a sorprendere senza successo Dragowski con un destro sul primo palo. Al 41′ la Roma sfiora il vantaggio: Dybala crossa su punizione, Smalling prova la sponda di testa per Mancini, che non arriva sul pallone per centimetri. La rete dell’1-0 è solo rimandata al 45′. Sul lancio dalla difesa, Abraham spizza di testa e innesca un 2 contro 1: Dybala conduce e serve El Shaarawy, che da due passi firma il suo secondo gol in campionato.

Come scrive il Tempo, Gotti cambia all’intervallo: fuori Hristov e Verde, dentro il nuovo acquisto Salvatore Esposito e Daniel Maldini. A inizio ripresa la Roma protesta per un secondo giallo non estratto ai danni di Bourabia (netto e fuori tempo il fallo su Smalling) e, a seguire, al 49′, trova il raddoppio. Dybala intercetta un passaggio di Esposito e serve Abraham. Poi fa tutto l’inglese: dribbling su Caldara (con tunnel) e destro vincente a tu per tu con Dragowski. Dieci minuti dopo l’ex Chelsea sfiora ancora il gol dopo una precedente parata del portiere, ma stavolta, da posizione defilata, è meno preciso.

L’unica nota stonata del match dei giallorossi è l’ammonizione di Celik: era diffidato e salterà il prossimo match, contro il Napoli. In vista della sfida del «Maradona», Mourinho ottiene tre punti pesanti in chiave qualificazione alla prossima Champions League. Per Spalletti non sarà facile visti i risultati della Roma in trasferta che ha perso in stagione solo a Udine ma ha fatto cinque punti sui campi di Juve, Inter e Milan senza mai perdere. Profumo di Champions, la volata è appena cominciata, Mourinho si prepara alla battaglia con la squadra che risponde presente.

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Interviste

Mourinho: “Zaniolo vuole andare via ma non è detto che sarà ceduto perchè le offerte arrivate finora sono inaccettabili”

Le parole di Josè Mourinho ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-0 contro lo Spezia:

È stata una delle partite più belle per gestione?
“Lo 0-2 è sempre un risultato aperto, lo abbiamo visto l’anno scorso con la Juventus, mentre quest’anno abbiamo avuto l’esperienza positiva con il Milan. Dalla panchina ho sentito tranquillità nella gestione del gioco e nelle transizione di ripiegamento. È stata una partita tranquilla in uno stadio non facile e contro un avversario difficile. Siamo stati bravi a trasformare questa partita in facile”.

Cosa è successo a Zaniolo?
“Ha parlato il direttore e lo ha fatto bene. L’importante è che abbiamo vinto è giocato bene. Dopo vediamo cosa succederà. La mia sensazione è che il 1° febbraio Zaniolo sarà qua. Il mercato però è aperto, la volontà di Zaniolo è di andare via, ma secondo me rimane”.

Se dovesse fare un passo indietro lo riaccoglierebbe?
“Ha manifestato la voglia di andare via, ma non significa che andrà via. Anche a me oggi piacerebbe stare a Londra a cena con la famiglia ma sono qua (ride, ndr)”.

Perché ha questa sensazione?
“Nicoló è un giocatore importante e ha una valutazione di mercato importante. Le offerte sul tavolo sono impossibili da accettare per la società. Quando un giocatore ha grande voglia di andare via deve essere accompagnata da un’offerta importante, ma ora non c’è niente o comunque poche cose. Per me sarà qui il 1° febbraio”.

Come gestirà la cosa qualora rimanesse?
“Chi merita di giocare gioca, chi non lavora non gioca. A volte ci sono ingiustizie, come oggi ho fatto io non mettendo in campo calciatori che hanno lavorato tanto per giocare. Io cerco di fare sempre il meglio per la squadra e lo farò fino al mio ultimo giorno. Se il 1° febbraio Zaniolo sarà qui con noi, sarà un giocatore in più”.

È deluso?
“Ho un ottimo rapporto con lui, ho cercato sempre di aiutarlo e lui ha sempre dato il massimo. Quando la gente si aspetta più gol e assist io difendo sempre chi dà tutto, sarò sempre al fianco di Zaniolo. In questo momento vuole andare via e devo accettarlo, però dove è l’offerta accettabile? Se Zaniolo va via, qualcuno deve arrivare. Anche se andasse in un campionato bello per 6 mesi è inaccettabile perché non hanno proposto niente, mi dispiace che in questa storia sia Tiago Pinto ad essere il cattivo. È solo uno che cerca di difendere l’interesse della Roma”.

In quel ruolo si sente coperto anche in caso di addio di Zaniolo?
“Non penso a questo perché non perdo tempo per una cosa che non succederà. Ho letto di Deulofeu e Ziyech, noi non pensiamo a nessuno perché probabilmente non succederà niente. Solbakken ha bisogno di tempo, giocava in una realtà diversa, deve imparare. È un ragazzo con talento. Con lui e Volpato stiamo bene. Poi abbiamo Dybala che gioca poco (ride, ndr)”.

La penalizzazione della Juventus apre ulteriori scenari per la Champions?
“Non voglio parlarne. Si parla in tribunale. Io guardo la classifica con la Juventus di qualche giorno fa. Ora abbiamo gli stessi punti loro. Poi è stata trovata colpevole ed è giusto che paghi. Noi stiamo facendo bene, dopo il Mondiale abbiamo vinto delle partite e pareggiato a San Siro. La squadra va benino, sarà più difficile quando giocheremo tre partite alla settimana”.

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Calciomercato

Roma, se parte Zaniolo arriva Hakim Ziyech

Fuori Nicolò Zaniolo, dentro Hakim Ziyech. Ecco il piano a sorpresa della Roma per chiudere il mercato di gennaio con il doppio “botto” e puntare a un posto in Champions League. Un piano a cui guarda con interesse anche il Milan. La novità è che i giallorossi hanno bloccato l’attaccante marocchino classe 1993 del Chelsea. Ziyech non rientra nei piani futuri dei Blues ed è stato offerto a vari club italiani a partire dalla scorsa estate. L’agente ha flirtato a lungo con il Milan, ma la Roma ha messo la freccia ed è pronta a prenderlo.

Come scrive Tuttosport, l’operazione non è semplice perché Ziyech ha ancora due anni e mezzo di contratto al Chelsea, con uno stipendio da circa 6 milioni netti a stagione. Per sfruttare i benefici del Decreto Crescita e risparmiare sulle tasse la Roma dovrebbe tesserarsi per almeno due anni, ecco perché non si può escludere che lo compri a titolo definitivo accordandosi con il Chelsea per un indennizzo di pochi milioni e spalmando l’ingaggio di Ziyech su quattro anni.

Si spiega così l’improvvisa accelerazione sulla cessione di Zaniolo, che va chiusa prima di prendere Ziyech. Al momento le proposte sono almeno due: il Tottenham chiede Zaniolo in prestito con un obbligo di riscatto non troppo “certo”, il Brighton lo vuole comprare. L’affare si può chiudere a circa 25 milioni compresi i bonus, la Roma vuole una soluzione definitiva. I giallorossi tengono in vita anche l’alternativa Gerard Deulofeu dell’Udinese.

Il Milan, che non intende svenarsi per Ziyech, sta osservando la situazione con grande interesse. Aveva pensato di fiondarsi su Zaniolo a giugno, quando mancherà un solo anno alla scadenza del suo contratto con la Roma, ma ora sta valutando di inserirsi subito nell’affare qualora le squadre inglesi non dovessero trovare un accordo con i giallorossi.

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APPROFONDIMENTI

Roma, diffidati e rebus Zaniolo: Mou pensa allo Spezia con sguardo sul Napoli

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Il mercato e le voci sul futuro societario, miste al fascicolo stadio. Si è parlato di tutto questa settimana, tranne che del prossimo impegno di campionato che vedrà protagonista la Roma in trasferta sul campo dello Spezia, reduce da una vittoria in campionato preziosissima a Torino per 1-0 ma anche dal ribaltone di Bergamo in Coppa Italia (5-2 per gli uomini di Gasp).

Josè Mourinho quasi certamente ripartirà dagli stessi undici schierati contro la Fiorentina: un 3-5-2 con Pellegrini, vicino al recupero, che farà la spola tra la zona trequarti e il centrocampo per dare sostegno a Bove e Cristante. La Roma però ha 5 diffidati: Smalling, Celik, Mancini, Zaniolo e Cristante.

Il 22 giallorosso è immerso nelle voci di mercato e potrebbe saltare il match di domenica. Se dovesse essere convocato, nonostante il pressing del suo entourage che sta cercando di rintracciare in Premier League un’offerta allettante per il club giallorosso, partirebbe dalla panchina. Il vero rebus riguarda la possibilità per Mou di far rifiatare alcuni titolarissimi a rischio squalifica. Il perché è banale: dopo lo Spezia, la Roma volerà a Napoli per affrontare la capolista.

Mourinho non è un allenatore che in genere fa particolari calcoli sui diffidati. Lo scorso anno prima del derby di ritorno schierò Pellegrini e Zaniolo titolari contro l’Udinese. Per lo Special One la partita più importante ‘è sempre la prossima’. In questo caso però potrebbe fare una piccola eccezione, considerando le alternative a disposizione. Contro lo Spezia Matic potrebbe giocare dall’inizio al posto di Cristante, così come Spinazzola sull’out mancino, con Zalewski dirottato a destra al posto di Celik. Difficile che il tecnico giallorosso lasci fuori Smalling, visto lo stato di forma straordinario di Nzola.

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Villar attacca Mou: “Esperienza fenomenale a Roma fino a quando non è arrivato lui…”

“Mi trovavo in modo fenomenale alla Roma finché non è arrivata una persona che conosciamo tutti…” così Gonzalo Villar in merito al suo addio ai colori giallorossi, maturato un anno fa quando Mourinho di fatto lo estromise dalla rosa dopo la vergognosa sconfitta di Bodo. “Non voglio parlare molto di lui, preferisco tacere. Dopo il suo arrivo la mia avventura con la Roma si è interrotta e ciò mi ha portato a situazioni difficili”.

Lo spagnolo ha parlato a COPE aggiungendo: “Spero di rimanere al Getafe”. 

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Calciomercato

José blocca i giovani. Shomu-Toro a oltranza

Proseguono le trattative con il Torino per la cessione di Shomurodov. L’attaccante fatica a trovare spazio nella Roma e vorrebbe trasferirsi in una squadra nella quale avere più chance di giocare. I granata sono pronti ad accoglierlo, hanno trovato anche l’accordo con l’uzbeko me manca quello tra i club. Pinto lo vuole cedere a titolo definitivo ad almeno 12 milioni, così da poter liberare uno slot in entrata. I giallorossi devono contenere i costi del parco calciatori per via dell’accordo firmato con la Uefa. Ecco perché non possono assecondare la richiesta di un prestito con diritto di riscatto. Come scrive il Messaggero, bloccate, invece, la cessioni dei giovani Bove, Volpato e Tahirovic. Per Mourinho sono fondamentali, anche se sono arrivate richieste sia dall’Italia che dall’estero già in questa sessione invernale.

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APPROFONDIMENTI

Nel 2023 la Roma è un monolite: 3 clean sheet come nelle precedenti 18 partite

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma vince e non subisce gol. I giallorossi, infatti, ieri sera allo stadio Olimpico si sono imposti 2-0 (Dybala 40′, 82′) sulla Fiorentina (in 10 dal 24′) senza rischiare nulla. La squadra di Mourinho ha gestito la gara lasciando il pallino del gioco alla Viola che non è riuscita a trovare il bandolo della matassa. Il tecnico portoghese è soddisfatto della compattezza della squadra ma vorrebbe vedere i suoi calciatori avere più qualità e personalità in fase di possesso palla: ”Noi abbiamo difeso bene, siamo stati sempre in controllo. Non abbiamo avuto situazioni difficili da gestire. Mi piacerebbe più qualità, più gente con voglia di giocare palla”.

La Roma ha chiuso la porta: 3 clean sheet in 4 partite

18.12.2021 Atalanta vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling (Foto Gino Mancini)

I dati premiano la Roma: i giallorossi, in Serie A, sono la squadra che concede meno gol attesi agli avversari (12,15) e nel 2023 hanno mantenuto la porta inviolata 3 volte in 4 gare. La crescita difensiva è testimoniata dai numeri: per trovare la stessa quantità di clean sheet (3) bisogna tornare sino al 30 agosto (Roma-Monza 3-0). I giallorossi, infatti, nelle precedenti 18 gare hanno mantenuto la porta inviolata solo in 3 occasioni.

La Roma sembra essere tornata un monolite e se Paulo Dybala continua a impreziosire le gare con il suo mancino sopraffino, che ti pietrifica e ti affascina allo stesso tempo (come lo sguardo di Medusa e il canto delle sirene), i giallorossi possono sognare di scalare diversi posti in classifica. La seconda posizione dista solo 4 punti e il calendario della Roma, fino al 28 febbraio, non è proibitivo: Spezia (t), Napoli (t), Empoli (c), Lecce (t), Verona (c) e Cremonese (t).

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Rassegna stampa

Mourinho: “Con Paulo la palla resta sempre rotonda, con altri è quadrata”

Dieci. Il numero dei gol messi a segno da Paulo Dybala con la Roma. «Sapevamo che non sarebbe stata una partita semplice – dice alla fine l’argentino – ma è arrivata un’altra vittoria di qualità! Sono contento per la doppietta e per l’ottima prestazione della squadra. Siamo stati bravi tutti, ma un ringraziamento speciale lo devo fare ad Abraham». Che gli ha regalato due assist e che poco prima ci aveva scherzato su così: «Adesso Paulo mi deve due gol».

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la pennellata definitiva al quadro di Dybala arriva da Mourinho. «È un ragazzo speciale – dice il portoghese – Dopo il Mondiale mi aveva chiesto di tornare il primo gennaio, ma io gli ho detto che senza di lui difficilmente avremmo vinto con il Bologna e che lo rivolevo per il 29 dicembre. E allora lui mi ha richiamato il 27 per dirmi che sarebbe stato a Trigoria il giorno dopo. Questo è Paulo. Al di là del fatto che con lui la palla è sempre rotonda, mentre con qualcun altro diventa quadrata». E poi Mou passa all’analisi di una partita che gli è piaciuta a metà. «Siamo sempre stati in controllo, ma mi piacerebbe più qualità nella gestione del pallone, come è stato con Matic. Ci serve più fiducia, giochiamo con chi abbiamo».

Prima della partita il g.m. Pinto non era voluto tornare sulle precedenti dichiarazioni di Mou («Quello che dobbiamo dirci ce lo diciamo a Trigoria»). Il tecnico giallorosso riprende il discorso così: «Non mi aspetto che arrivi qualcuno: Pinto è stato onesto, anche se ha detto delle parole che ad un allenatore non piacciono. Noi tecnici vorremo sempre sentire che ci sono tanti soldi, che si può fare una squadra incredibile. Sono stato in club senza limiti e in giro ce ne sono molti con questo profilo, ma non noi. Ma dire che ho problemi con Pinto è una bugia. Lavoro con ciò che abbiamo, non possiamo comprare Modric per cento milioni. Il nostro è un calcio sostenibile, dobbiamo far crescere i bambini, cosa che non fa nessuno dei grandi club in Italia». Chiusura su Wijnaldum: «La verità è che non può ancora allenarsi con la squadra. La prima cosa è stare bene clinicamente, dopo possiamo iniziare a pensare a quando tornerà».

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Interviste

Mourinho: “Dobbiamo avere più fiducia con la palla. Diamo tutto quello che abbiamo. Mercato? Non mi aspetto nulla e su Pinto…”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria sulla Fiorentina per 2-0

Poco in piedi durante la partita.
“Ho paura dei rossi. Tante volte una parola più dura può portare al rosso.”

Sulla partita.
“Difficile. Giocatori bravi, tecnici. Noi abbiamo difeso bene, siamo stati sempre in controllo. Non abbiamo avuto situazioni difficili da gestire. Mi piacerebbe più qualità, più gente con voglia di giocare palla. Dal punto di vista tattico, posso solo dire benissimo. Con la palla dobbiamo avere più qualità, più fiducia. Giochiamo però con le qualità che abbiamo. Diamo tutto quello che abbiamo.”

Su eventuali innesti.
“Non mi aspetto che arrivi qualcuno. Il direttore è stato molto onesto, molto diretto: ha detto delle parole in un’intervista che di solito ad un allenatore non piace sentire, ma sono parole oneste.”

Cosa non le è piaciuto?
“Tutti gli allenatori vogliono ascoltare che ci sono tanti soldi, che possiamo comprare tanti giocatori e fare squadre forti. Ho avuto questo tipo di club con un profilo che non è il nostro. Lavoriamo, diamo tutto con quello che abbiamo. Non abbiamo preso gol, quindi abbiamo possibilità di vincere perché non segniamo tanto gol.”

Sapeva prima dei limiti?
“Non voglio parlarne. Non ho problemi personali con il direttore, è una bugia dire il contrario. Fra di noi esiste onestà. Non si può criticare nessuno.”

Su Bove e i giovani.
“Io spero che la gente mi interpreto bene. Io dico cane malato perché è uno intelligente che morde. Sono tanti: Zalewski, Volpato, Bove. Ma Marash ha fatto due partite di grandissima qualità è un professionista vero, se si può parlare di gerarchia ora è un quarto.”

Abraham ha dato la profondità, ha messo in difficoltà la difesa della Fiorentina. Dybala può essere il trascinatore?
“Dybala in principio ha chiesto di tornare il primo di gennaio, voglio che torni il 29 perché questa squadra ho dubbi che non possa vincere senza di te a Bologna. Mi ha chiamata è il 27 era sul volo per allenarsi il 28. È un ragazzo speciale. Mi piaciuta la profondità di Tammy e la gestione di Matic, è un giocatore che ama la palla. Anche Lorenzo ha fatto un grande sforzo per giocare, si è fatto male tre giorni fa e stamattina non sapevo ancora se era in grado di giocare. Grazie anche a lui”

Dove può trovare la Roma la crescita con la qualità della palla?
“Fare crescere i bambini, Tahirovic ha questa qualità, è un esempio di giocatore che può aiutarci a crescere. Nei 4 difensori penso che Kumbulla sia quello che gestisce meglio la palla, ma il vero animale difensivo ora è Ibanez. Non penso che la soluzione sia il cambio di gioco perché c’è molta gente che non può giocare a 4, non dobbiamo far vedere i nostri punti deboli, dobbiamo nasconderli.”