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Interviste

Pinto: “Mercato? La nostra idea è essere creativi. Mourinho? Il nostro rapporto ci consente di parlare in privato”

Tiago Pinto, general manager della Roma, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match contro la Fiorentina:

Sulla partita.

Sarà difficile, contro una grande squadra. Stanno facendo bene. Anche noi abbiamo cominciato l’anno, sappiamo che è una stagione diversa per via del Mondiale. Sono contento per quanto fatto. Nel futuro ci saranno cose buone.

Su Zaniolo.

Ci aveva detto che aveva la febbre. Domani sarà visitato. La febbre e i problemi gastrointestinali non sono per i fischi.

Su Mourinho che non ha confermato le sue parole.

Io non commento le sue parole. Il nostro rapporto ci permette di confrontarci a Trigoria. Siamo uniti per portare a casa risultati.

Sul mercato.

Mancano due settimane, in Italia il mercato è fermo. Vediamo quello che succede: la nostra idea è di essere creativi, trovare le migliori soluzioni con i paletti da rispettare.

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Infermeria

Roma-Fiorentina, out Zaniolo. Mourinho recupera Pellegrini

La Roma affronta questa sera la Fiorentina alle 20.45 all’Olimpico. Una buona e una brutta notizia per Josè Mourinho che recupera Lorenzo Pellegrini ma perde Zaniolo. Il capitano giocherà dall’inizio, avendo dato nelle scorse ore al tecnico la totale disponibilità a scendere in campo. Superato dunque il piccolo fastidio muscolare accusato dal 7.

Nicolò Zaniolo invece non sarà convocato: l’attaccante giallorosso ha accusato un attacco influenzale e non sarà del match questa sera.

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NEWS

Mourinho vuole certezze sul progetto tecnico: ecco dove nasce il suo malumore

Josè Mourinho non sta vivendo un periodo di estrema serenità e non fa nulla per nascondere il suo stato d’animo. Come riferisce Sky Sport, il disagio dello Special One nasce da una validità progettuale interrotta. Quando i Friedkin lo hanno scelto per il progetto triennale, Mourinho era stato chiaro nella strategia programmatica: primo anno di costruzione della mentalità; secondo anno completamento dell’organico per provare a vincere un titolo e terzo anno vincere lo scudetto come obiettivo primario.

Dopo un anno e mezzo il progetto ha rallentato, anzi per il tecnico si è quasi fermato. Il problema non è solo non rinforzare la squadra a gennaio, non è solo il “mercatino” e il nemico interno non è Tiago Pinto o Karsdorp. A Roma Mourinho sta bene e il rapporto con i tifosi e lo spogliatoio è ottimo. Il malessere del tecnico è sulla validità progettuale. Non può provare a vincere lo scudetto con la politica dei giovani. Qualcuno gli deve spiegare ora se il percorso è cambiato, per questo i Friedkin devono fare chiarezza e sciogliere ogni malinteso per non rischiare di perdere a giugno un allenatore che per il bene della Roma ha detto ‘no’ a Portogallo e Brasile.

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Mourinho, nessuna conferenza domani

Dopo il ritorno in conferenza di ieri, Josè Mourinho non parlerà alla vigilia di Roma-Fiorentina. Il tecnico giallorosso tornerà a parlare dopo il match contro i Viola alle televisioni e in sala stampa.

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Mourinho polemizza: “I fischi a Zaniolo provocati dalle parole di uno stipendiato del club” – la riposta di Candela: “Nessuno fischia a causa mia”

Non parlava da oltre 2 mesi e ieri sera Josè Mourinho ha cominciato a togliersi i sassolini dalle scarpe. Nel corso dell’intervista a Mediaset è arrivato un chiaro riferimento ad una persona ‘stipendiata dal club’ che recentemente avrebbe ‘parlato male di Zaniolo causando i fischi dello stadio’.

Il riferimento secondo molti è stato alle recenti dichiarazioni di Vincent Candela, che in studio a DAZN a margine di Milan-Roma aveva espresso un parere onesto ma diretto sullo scarso rendimento degli attaccanti giallorossi, in primis Zaniolo: “Mi aspetto di più dalla squadra e anche da Zaniolo. Ovvio che da lui mi aspetti più assist e gol. È stato male per due anni e non è facile tornare in grande forma. Ma se lui, Abraham, Pellegrini, Dybala e tutti gli altri insieme faranno bene, ci possiamo togliere delle soddisfazioni come abbiamo fatto l’anno scorso“.

In tarda serata l’ex terzino campione d’Italia con la maglia giallorossa ha espresso su Instagram la sua personale replica alle parole di Mourinho, laddove è stato accostato subito al riferimento dello Special One da alcuni media: “Buonasera a tutti. Questo post mi ha sorpreso, non credo e non penso che la gente ha fischiato Nicolò per le mie dichiarazioni. Mi dispiacerebbe tanto perché chi mi conosce sa… a volte, quando mi chiedono, posso dire la mia sulla Roma, però sempre con grande rispetto e amore per questa società, squadra, allenatore vincente e popolo Romanista. Non volevo fare polemica. Non mi appartiene. Un abbraccio a tutti e sempre forza Roma”.

 
 
 
 
 
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Interviste

Mourinho: “Dispiace per i fischi a Zaniolo. Pinto? Non devo commentare, io alleno, secondo qualcuno male”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Mediaset dopo la vittoria per 1-0 contro il Genoa:

La Roma voleva fare sua la partita, forse ha fatto troppa fatica prima dell’ingresso di Dybala?

La Roma dà sempre il massimo, per questo ho affetto per i ragazzi. Ho imparato da bambino, e settimana prossima ne avrò 60, che quando dai il massimo non c’è niente di più da fare. Mi dispiacciono i fischi a Zaniolo. Se qualcuno prende soldi dalla Roma e parla male dei miei giocatori mi dispiace. I giocatori danno quello che hanno.

Su Pellegrini e Dybala…
Vediamo domani. Volevo fare di tutto per non andare ai supplementari. Potevo mettere un ragazzino – Volpato, Tahirovic – ma ho messo Paulo. Questi sono i giocatori che rendono bravi gli allenatori. I tre dietro ci hanno dato sicurezza. Paulo è un’altra cosa, è un profumo diverso.

Sugli scontri di domenica tra ultras di Roma e Napoli..
Sono allenatore: alleno, secondo qualcuno male. Io alleno.

Pinto ha detto che c’è tutto per arrivare in Champions.
Non mi sembra che un allenatore debba commentare le parole di un direttore.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Genoa, le probabili formazioni: Smalling e Dybala verso il turno di riposo

La Roma ha svolto questa mattina a Trigoria la seduta di rifinitura, alla vigilia del match contro il Genoa. Giallorossi in campo agli ordini di Josè Mourinho: unici assenti Wijnaldum e Darboe, che hanno svolto lavoro differenziato (LEGGI QUI LE ULTIME SULL’OLANDESE)

Turnover senza stravolgere

Il tecnico giallorosso non vuole sbagliare e non toccherà in maniera esagerata l’undici titolare. Probabile un turno di riposo per Smalling e Dybala, che saranno sostituiti da El Shaarawy e Kumbulla. L’albanese ha bisogno di giocare per mettere minuti nelle gambe in vista della sfida di domenica contro la Fiorentina, che non vedrà protagonista Ibanez squalificato.

Dunque dinanzi a Rui Patricio giocheranno Mancini-Kumbulla-Ibanez, con Zalewski a destra e probabilmente il ritorno dall’inizio di Spinazzola a sinistra, per dare fiato anche a Celik. A centrocampo ballottaggio Matic-Cristante, al fianco di Pellegrini, con El Shaarawy Zaniolo e Abraham davanti.

Coda titolare. Strootman torna all’Olimpico

Alberto Gilardino si affiderò al consueto 4-3-3, con il ritorno di Strootman in un Olimpcio gremito (giocò nella stagione del Covid con lo stadio semi-deserto). Titolare Coda in attacco come preannunciato oggi in conferenza stampa dal tecnico rossoblu.

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Zalewski, Pellegrini, Matic, Spinazzola; El Shaarawy, Zaniolo; Abraham. All.: Mourinho

Genoa (4-3-3): Martinez; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Frendrup, Strootman, Jagiello; Aramu, Coda, Gudmundsson. All. Gilardino 

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APPROFONDIMENTI

Coppa Italia, Mou vuole spezzare la ‘maledizione della decima’: solo 5 gare per vincere il trofeo

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Coppa Italia torna protagonista. Ieri l’Inter ha inaugurato gli ottavi di finale vincendo ai tempi supplementari contro il Parma (2-1). Stasera ci sarà Milan-Torino (21:00) mentre domani alle ore 18:00 la Fiorentina ospiterà la Sampdoria e la Roma affronterà allo stadio Olimpico il Genoa (21:00). I giallorossi non vincono la Coppa Italia dal lontano 24 maggio 2008: Roma-Inter 2-1 (Mexes, Perrotta, Pelé).

Dopo 14 edizioni il palmares è fermo ancora a 9 trionfi. La Coppa Italia per la Roma storicamente è stata la competizione grazie alla quale: uscire dall’oblio causato da piazzamenti poco nobili (1963-64, 1968-69, 1979-80), il trofeo con il quale colmare le amarezze delle finali europee (1983-84, 1990-91), il torneo per corredare il periodo dell’epopea giallorossa (1981-82, 1983-84, 1985-86) e la coppa grazie alla quale compensare il ‘rammarico’ del 2°posto regalando una delusione ai campioni d’Italia (2006-07, 2007-08). Dall’ultima vittoria sono passati quasi 15 anni e Mourinho vuole spezzare la maledizione.

La ‘maledizione della decima’: nelle ultime 14 edizioni tante delusioni

19.1.2021 Roma vs Spezia ( Coppa Italia ) Sport; Calcio; Nella foto: Delusione (Foto Gino Mancini)

La Roma è ferma a 9 vittorie. Dal 2008, i giallorossi hanno il desiderio di alzare la decima Coppa Italia della loro storia diventando così il secondo club dopo la Juventus a riuscirci. Nelle ultime 14 edizioni, però, sono arrivate solo delusioni. Dalle finali perse contro Inter (2009-10) e Lazio (2012-13), alla sconfitta per 7-1 contro la Fiorentina (quarti di finale, 2018-19). Negli ultimi anni i giallorossi hanno trovato difficoltà anche a superare gli ottavi di finale: Roma-Spezia persa ai calci di rigore (2015-16), Roma-Torino 1-2 (2017-18) e infine ancora contro i bianconeri ai tempi supplementari (Roma-Spezia 2-4). L’ultima gara fu persa anche fuori dal campo dato che i giallorossi effettuarono un cambio in più (6) e andarono incontro allo 0-3 a tavolino. Disastro totale.

2008-2009 – Quarti di finale: Inter-Roma 2-1
2009-2010 – Finale: Roma-Inter 0-1
2010-2011 – Semifinale: Roma-Inter 0-1, Inter-Roma 1-1
2011-2012 – Quarti di finale: Juventus-Roma 3-0
2012-2013 – Finale: Roma-Lazio 0-1
2013-2014 – Semifinale: Roma-Napoli 3-2, Napoli Roma 3-0
2014-2015 – Quarti di finale: Roma-Fiorentina 0-2
2015-2016 – Ottavi di finale: Roma-Spezia 2-4 (calci di rigore)
2016-2017 – Semifinale: Lazio-Roma 2-0, Roma-Lazio 3-2
2017-2018 – Ottavi di finale: Roma-Torino 1-2
2018-2019 – Quarti di finale: Fiorentina-Roma 7-1
2019-2020 – Quarti di finale: Juventus-Roma 3-1
2020-2021 – Ottavi di finale: Roma-Spezia 2-4 (tempi supplementari) e 0-3 a tavolino per aver effettuato 6 cambi.
2021-2022 – Quarti di finale: Inter-Roma 2-0

Solo 5 gare per alzare la Coppa Italia: la strada più corta per vincere un trofeo

Mourinho vuole continuare a vincere. Lo Special One non è mai sazio di alzare trofei e quest’anno è consapevole del fatto che la Coppa Italia rappresenta la strada più breve per arricchire il proprio palmares. La competizione, infatti, prevede solo 5 partite e sembra più semplice rispetto al campionato e all’Europa League. Il cammino dei giallorossi comincerà domani quando il Genoa arriverà allo stadio Olimpico con la voglia di sorprendere e fare una grande partita. La gara contro la squadra di Gilardino sarà la decima sfida contro i rossoblù in Coppa Italia. I precedenti sono 9: 5 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte per i giallorossi.

Il percorso che distanzia la Roma dalla finale, nella peggiore delle ipotesi, può essere formato da altri 3 ostacoli: Napoli, Milan e una squadra tra Lazio, Juventus e Inter. Per quanto possa essere una competizione breve, i singoli e quindi la squadra dovranno alzare il livello qualitativo delle proprie prestazioni altrimenti sarà difficile spezzare la ‘maledizione della decima’.

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Interviste

El Shaarawy: “Voglio restare a Roma. Obiettivo 4° posto. Non sottovalutiamo il Genoa. Mou? Ha tanta voglia di Roma”

Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset a due giorni dalla sfida col Genoa di Coppa Italia:

Il Genoa è stata la squadra dove sei diventato professionista.
“Sì, ci ho esordito in Serie A e ho un ricordo molto speciale. Siamo tutti ‘tifosi’ in famiglia e lì ho fatto tutto il settore giovanile. Sarà speciale per me”.

La Coppa Italia è un obiettivo della Roma?
“Assolutamente sì, è una partita e una competizione che non è da sottovalutare come per esempio è stata la Conference League che sì, magari è inferiore a Champions ed Europa League, ma abbiamo visto quante gioie può regalare. Sicuramente anche questa dobbiamo affrontarla con grande serietà e la voglia di arrivare in fondo”.

In passato si è fatto l’errore di sottovalutare questa competizione?
“No, diciamo che quest’anno l’obiettivo deve essere come per la Coppa Italia e per le altre competizioni arrivare fino in fondo e affrontarle con grande impegno così come abbiamo fatto lo scorso anno con la Conference”.

Qualcuno sostiene che dopo la Conference vi siate bloccati. È cosi?
“Penso che solo a livello realizzativo magari in qualcosa siamo mancati però anche la dimostrazione di come abbiamo rimontato domenica sia la dimostrazione di quanto questa squadra ci creda sempre fino all’ultimo. Non è la prima partita che finisce così, questo è un aspetto a nostro favore. Dobbiamo ancora migliorare in alcune cose, come concretizzare le occasioni che creiamo. Ma siamo una squadra forte e soprattutto che non molla mai”.

La rimonta che è stata sublimata a San Siro. È qualcosa che state allenando o è già vostro, della squadra?
“Penso che sia una questione di mentalità. In questo il mister è bravo. Ha innescato in noi la voglia di non mollare mai, di arrivare primi su ogni pallone. È un nostro punto a favore. Quello in cui dobbiamo migliorare sicuramente è in zona realizzativa. Ma siamo contenti che anche Tammy si sia sbloccato domenica, quindi speriamo per lui che possa essere la sua svolta per continuare a fare tanti gol”.

Hai condiviso in passato lo stato d’animo di Abraham, come lo percepisci?
“Io credo che possa essere così come l’anno scorso. È partito piano e poi si è sbloccato abbiamo visto tutti quello che è stato capace di fare. Mi auguro che possa fare lo stesso nel girone di ritorno, ma l’abbiamo visto anche in fase difensiva ed è stato importante. Gli attaccanti devono essere anche importanti in quello e lui ci ha salvato all’ultimo minuto”.

Il quarto posto è lo Scudetto della Roma?
“È uno dei nostri obiettivi sicuramente. Siamo lì a tre punti per cui abbiamo in dovere di provarci e di non mollare le squadre sopra di noi. Bisogna pensare sempre di partita in partita e vediamo poi alla fine dove saremo”.

La corsa adesso è sull’Inter?
“È sempre sulla quarta, adesso siamo lì dietro e ora l’obiettivo è quello di vincere più partite possibile. Abbiamo la consapevolezza che possiamo farcela”.

Hai compiuto da poco 30 anni. Ti senti maturo professionalmente?
“Mi sento tanto cresciuto. Soprattutto in questa Roma, il mio obiettivo è quello di fare sempre meglio. Il rinnovo non è una cosa alla quale penso nell’immediato, però il mio intento è quello di rimanere e di poter ancora dare molto a questa società”.

Ti abbiamo visto anche a tutta fascia. Come stai vivendo questa metamorfosi in campo?
“È un ruolo al quale mi sto adattando e che non ho mai fatto. Forse poche volte con Conte quando giocavo a cinque, però da un anno e mezzo è un ruolo che sto ricoprendo sempre. Io sono a disposizione e in una grande squadra bisogna anche sapersi adattare. Fa parte della maturità di un calciatore. È logico poi che a livello realizzativo i numeri poi sono minori rispetto a prima. Queste sono le richieste del mister e bisogna sempre fare il proprio meglio”.

Lo senti tuo questo cambiamento?
“Il ruolo che preferisco è l’esterno d’attacco però l’esterno a tutta fascia posso ricoprirlo. L’ho fatto anche segnando e sono a disposizione”.

Come vedi Zaniolo?
“Nicolò ha ancora tanti margini di miglioramento. È un giocatore centrale per noi soprattutto anche per la Nazionale. Viene da due anni di infortuni e sicuramente deve ricercare quella lucidità in più sotto porta però mi auguro che possa ritrovarla il prima possibile, anche in fase realizzativa. Aiutando così squadra e Azzurri, perché può diventare molto più forte. In allenamento mette sempre grande impegno e continuità. Ci sono tutti i presupposti per fare bene”.

In che cosa ti sta segnando Mourinho?
“A livello di mentalità è un grandissimo allenatore e comunicatore. Parliamo, parla con tutti allo stesso modo e sicuramente è la sua più grande forza. Il suo palmares parla per lui. È vincente, dobbiamo seguirlo in tutto e per tutto, perché può farci fare quel salto in più”.

C’è ancora tanto da fare insieme?
“Sì perché noi lo vediamo anche per solo come prepara gli allenamenti, l’intensità, la voglia che ha di raggiungere gli obiettivi. Così come ha fatto lo scorso anno in Conference. Questo ci fa capire quanto tiene alla Roma e a far bene qui. Non abbiamo mai parlato di altre squadre o di altre Nazionali per lui”

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Calciomercato

Roma, giorni chiave per Shomurodov e Karsdorp. Se partono, in arrivo il centrale

Sarà una settimana decisiva per Shomurodov, vicino al Torino e per Karsdorp, in uscita dopo la rottura causata dalle dichiarazioni dell’avvocato. Il club granata continua a spingere per avere l’attaccante uzbeko. Nei prossimi giorni è previsto un summit tra il direttore tecnico Vagnati, gli agenti del giocatore e Tiago Pinto.

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho darà il via libera alla cessione di Shomurodov dopo aver valutato Solbakken, che conosce poco pur avendolo affrontato nella passata stagione da avversario con la maglia del Bodo. Ma la Roma pone una condizione: Shomurodov può partire in prestito, ma solo con obbligo di riscatto, mentre il Torino è fermo al semplice diritto di riscatto. Comunque l’attaccante ha già dato il suo gradimento al trasferimento. Acquistato nell’estate 2021 per 17,5 milioni dal Genoa, quest’anno ha trovato ancora meno spazio. Ha un ingaggio lordo di tre milioni che rende più complicata la sua cessione. Il Torino punta a un prestito con diritto di riscatto a fi ne stagione a cifre più basse di dieci milioni.

Abbassando il monte ingaggi Tiago Pinto potrebbe avere la possibilità di accontentare Mourinho, che vorrebbe un altro difensore centrale giovane già a gennaio. L’allenatore ha formulato la richiesta dalla passata stagione, ma finora non è stato accontentato. In difesa giocano sempre gli stessi, anche Kumbulla trova pochissimo spazio. L’albanese è un altro che potrebbe partire, se arrivasse un’off erta importante e soprattutto cash. Il discorso del difensore centrale è legato anche al futuro di Smalling, che ancora non ha dato una risposta alla Roma.