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Rassegna stampa

Roma, la beffa è doppia: colpisce due legni e chiede un rigore, ma cade nel finale

Vvincono i padroni di casa grazie a un 1-0 santificato da una rete di testa di Capaldo a pochi minuti dalla doccia. Pur non brillando affatto, la Roma avrebbe meritato di vincere, non fosse altro che per i due legni colpiti da Cristante e Belotti e per un possibile rigore nel primo tempo su cui Mou recriminerà nel post-partita. Invece i giallorossi terminano a 33 le partite europee con gol all’attivo e subiscono la prima sconfitta della loro storia contro una squadra austriaca.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, si comincia però a handicap, visto che l’arbitro designato e un guardalinee si sono sentiti male nella notte e vengono sostituiti in tutta fretta da due tedeschi. A fischiare, perciò, tocca all’ex assistente Var Higler, con scarsa esperienza internazionale (due match all’attivo), quella che invece avrebbe il Var, Van Boekel, ma che non arbitra più da un paio d’anni. Insomma, un pasticcio. Cosa su cui si lamenterà Mou dopo un penalty non fischiato nel primo tempo per un contatto fra Pavlovic e Abraham.

Sulla fascia sinistra il Faraone tenta di alzare il baricentro con sgroppate mai banali. In una di questa, al 24’, un suo cross genera un colpo di testa di Abraham che Kohn blocca. Due minuti ed è Zalewski, stavolta dalla fascia destra, a trovare l’inglese, che stavolta però non trova la porta. L’occasione più grande però arriva al 43’, quando uno straordinario lancio di prima di Cristante trova Tammy che, dopo essersi sbarazzato di Pavlovic, tira solo addosso al portiere in uscita.

La ripresa comincia con l’ansia Dybala, lasciato nello spogliatoio per un problema muscolare. Al suo posto tocca a Celik, che consente a El Shaarawy di appostarsi alle spalle di Abraham e a Zalewski di tornare sulla prediletta fascia sinistra.

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Rassegna stampa

Mourinho: “Falliti gol incredibili”. Pinto: “Il rinnovo? Tema interno”

Alla fine è dispiaciuto per la sconfitta, anche se a preoccupare Mourinho sono più le condizioni di Dybala, uscito per una “pizzicata” al flessore sinistro. “Non so come sta, mi ha detto che non poteva più giocare. Può essere un infortunio, ma magari si è fermato in tempo“.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, La Joya sarà monitorato con gli esami strumentali del caso, ma la sua presenza con il Verona è a forte rischio. Poi c’è la partita, che a Mou non era dispiaciuta. “Abbiamo dominato, siamo stati sempre in controllo. Prendere gol così è ingiusto, ma questo è il calcio. Il problema è aver sbagliato gol incredibili: per vincere serve segnare. Tra l’altro ci manca anche un rigore netto, siamo stati sfortunati con il cambio dell’arbitro“.

E allora bisognerà vincere al ritorno. “Ma non riesco a pensare alla sfida di giovedì, ora c’è il Verona. Con le nostre limitazioni e la stanchezza è già dura pensare a questa partita“. Prima della partita, invece, Tiago Pinto era tornato così sulle parole di Mou della vigilia: “È un tema da risolvere internamente“.

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Interviste

Mourinho: “Ingiusto perdere così, dominato il Salisburgo. Dybala? Non lo so”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro il Salisburgo:

Questo è il calcio, a questi livelli bisogna fare gol.
“Hai ragione. Abbiamo dominato la partita, sempre avuto il controllo. Partita tranquilla per Rui Patricio. Abbiamo sbagliato dei gol incredibili, ci manca un rigore netto nel primo tempo. Siamo stati sfortunati anche con il cambio di arbitro. Prendere gol così è ingiusto, ma questo è il calcio”.

Anche con il Napoli era successo.
“Bisogna mettere la palla dentro, quando non accade c’è questo rischio. Noi sappiamo chi siamo e le nostre qualità. Quando la mia squadra dà tutto non dirò mai niente di negativo”.

Come sta Dybala?
“Non lo so, ma ha detto che non poteva giocare il secondo tempo. Potrebbe essere un infortunio oppure si è fermato precauzionalmente, non lo so. Senza Dybala abbiamo spostato El Shaarawy in attacco perché ci serviva dinamismo. Poi ho messo Belotti al posto di Abraham. Quando abbiamo preso gol però non c’era più niente da fare”.


Mourinho a RomaTv

“Sconfitta più che immeritata, ma per vincere bisogna fare gol, e noi non l’abbiamo fatto. Un buon lavoro di squadra, i ragazzi hanno dato tutto, siamo stati la miglior squadra in campo. Il risultato è immeritato, ma è questo. Giovedì partiremo da 1-0 per loro”.

Però con consapevolezza che si può ribaltare, per quello che abbiamo visto in campo oggi e nelle scorse partite.
“Non posso pensare al ritorno. Abbiamo la partita contro il Verona tra due giorni. Con le nostre limitazioni e la stanchezza dei ragazzi che hanno giocato oggi, è dura per noi pensare a giovedì prossimo. È già dura pensare a domenica”.

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PARTITE

Salisburgo-Roma 1-0 (88′ Capaldo) – Due legni e tanta sfortuna, primo round agli austriaci

La Roma affronta alla Red Bull Arena il Salisburgo di Jaissle, nella prima sfida dei play-off di Europa League.

LE FORMAZIONI:

SALISBURGO 4-3-1-2Kohn; Dedic, Solet, Pavlovic, Ulmer; Capaldo, Gourna-Douath, Seiwald; Sucic; Fernando, Okafor.
A disp.: Walke, Stejskal, Van der Brempt, Onguene, Baidoo, Adamu, Kjaergaard, Koita, Sesko, Forson, Gloukh, Bernardo.
All.: Jaissle.

ROMA 3-4-2-1Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Zalewski, Cristante, Matic, El Shaarawy; Dybala, Pellegrini; Abraham.
A disp.: Boer, Svilar, Karsdorp, Belotti, Llorente, Celik, Camara, Kumbulla, Wijnaldum, Spinazzola, Bove, Volpato.
All.: Mourinho.

Arbitro: Glenn Nyberg (SWE) Assistenti: Andreas Söderqvist – Eduard Beitinger. IV uomo: Adam Ladebäck. VAR: Pol van Boekel. AVAR: Günter Perl.

RETI: 88′ Capaldo
CARTELLINI: Ammoniti: Pavlovic, Koita


Finisce così

88′ – Il vantaggio del Salisburgo con Capaldo che colpisce di testa in area su assist di Pavlovic

81′ – Traversa di Belotti che colpisce dentro l’area piccola su assist di Smalling

74′ – Wijnaldum e Belotti al posto di Pellegrini e Abraham

73′ – Palo di Cristante di testa su cross di Pellegrini da calcio d’angolo

60′ – Adamu per Fernando

56′ – Capaldo destro dal limite, doppia deviazione che per poco tradisce Rui

50′ – Tiro di Susic da fuori area che colpisce Fernando, il quale era in fuorigioco.

49′ – Cross in mezzo di Celik a cercare El Shaarawy, il Faraone impatta molto male con il pallone e l’azione sfuma.

Inizia la ripresa. Celik per Dybala

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

42′ – Abraham ad un passo dal vantaggio: servito in profondità da Cristante, scappa alle spalle di Pavlovic poi lo salta e calcia trovando l’intervento miracoloso di Kohn

26′ – Ancora Abraham di testa, vicinissimo al gol, pallone sul fondo

21′ – Abraham di testa su cross di El Shaarawy, pallone deviato in corner

14′ – Doppia chiusura provvidenziale di Smalling, poi il pallone rimpalla su Cristante che libera l’area di rigore giallorossa.

8′ – Okafor pericoloso dal limite, pallone alto

5′ – Tentativo di Susic con il sinistro da fuori area, pallone ampiamente fuori.

4′ – Pellegrini prova a inventare per Zalewski, bene Ulmer che, di testa, anticipa l’esterno giallorosso.

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Interviste

Mourinho a Sky sul futuro: “La società sa cosa aspettarsi da me. Incontro a giugno? E’ tardi”

Josè Mourinho ha parlato dopo la conferenza stampa anche ai microfoni di Sky Sport:

Quando arrivano squadre dalla Champions hanno sempre qualcosa in più, è un pericolo per una squadra come la Roma che ha perso l’abitudine di giocare la Champions?
“È un pericolo anche perché ci sono squadre che quando escono dalla Champions perdono ambizione, ma non è questo il profilo del Salisburgo. È una squadra di ragazzi giovani, i migliori giovani che ci sono in Europa, e per loro giocare significa possibilità di esperienza. Giocare in Champions dove non possono vincere e giocare in Europa League, dove pensano di avere possibilità di arrivare fino in fondo, può aumentare la loro motivazione. È una squadra di qualità con tanti giocatori bravi”.

Qui sono bravi a valorizzare i giovani e ottenere i risultati, quanto è difficile trovare la sintesi tra questi due concetti?
“Il loro mondo è diverso dal nostro, si trova in questa competizione ma è diverso. Il campionato austriaco è diverso, la filosofia del gruppo è oggettiva, il modo in cui investe e vende è fantastico. Lo fanno benissimo”.

Domani giocheranno molti titolari?
“Non abbiamo un’altra soluzione, è così che dobbiamo fare. Dopo la partita di ritorno in casa abbiamo un piccolo spazio di recupero fino alla partita contro la Cremonese. Adesso è difficile giocare domani, domenica e giovedì di nuovo. Dobbiamo fare il meglio possibile e devo pretendere dai giocatori tutto quello che possono dare e lavorare anche sul recupero e sulla prevenzione, sperando che tutto vada bene”.

Lei è un argomento sempre in tendenza, si parla quotidianamente del suo futuro. Cosa succederà a fine stagione quando incontrerà la proprietà? Che tipo di risultato ci potrà essere tra lei e la proprietà?
“Stai già partendo dal principio che la proprietà mi troverà solo a fine stagione. Siamo a metà febbraio”.

Che potrebbe succedere?
“Secondo te la proprietà vuole parlare con me solo a giugno, perché finisce il campionato?”.

È un po’ tardi?
“Mi sembra un po’ tardi (sorride, ndr)”.

Cosa si aspetta? Una bella chiacchierata in primavera?
“Non mi aspetto nulla, loro sanno cosa aspettarsi da me: ogni giorno a Trigoria nessuno lavora più di me”.

A Roma si sono tutti spaventati quando ha detto che a dicembre poteva andare via.
“La situazione è nota, avevo la possibilità di andare ma abbiamo deciso di no. Dal momento in cui ho deciso di no, è finita la storia”.

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Interviste

Mourinho: “Salisburgo squadra di grande qualità. Domani massimo 1-2 cambi. Karsdorp? Felice del suo ritorno”

Josè Mourinho ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in sala stampa alla vigilia di Salisburgo-Roma:

È già stato qui, cosa si ricorda delle sue precedenti esperienze?
“Ricordo tutto, la prima volta abbiamo perso e siamo stati eliminati ed esonerati. I ricordi non sono solo belli, ma anche brutti. La seconda volta ho ricevuto un premio bello, c’è stato tempo anche per stare qui con la famiglia in una città che non c’è bisogno di commentare, è troppo bella”.

Cosa si aspetta dalla partita di domani? C’è una similitudine tra il Salisburgo e qualche squadra italiana?
“Dal punto di vista dell’atteggiamento e della filosofia di gioco non mi sembra ci siano squadre di Serie A con profilo simile. Abbiamo fatto il nostro lavoro di analisi, ma non si sa mai l’obiettivo e il piano di gioco della squadra. Abbiamo visto tutto, le partite di Champions sono un buon riferimento. Il loro girone non è stato facile, fatto di squadre di qualità. La forza del Salisburgo è la qualità dei giocatori. Se volete sapere dove ci sono giocatori giovani e bravi, non c’è bisogno di cercare tanto: basta guardare qui. Quando si parla di età, qualche volta non è sinonimo di poca esperienza, ci sono ragazzi di 20-21 anni che già hanno giocato 10-15 partite di Champions. È una squadra di ottima qualità. Ho già detto tanto”.

La Roma è in corsa su due obiettivi importanti: corsa per la Champions in campionato ed Europa League. Lei ha detto che sarà un momento di difficoltà con 3 partite alla settimana. È più imprtante la partita di domani o quella col Verona?
“La prossima, è sempre la prossima, quindi quella di domani. Già lo sapevi. Domani è più importante”.

C’è la possibilità di vedere per la terza volta la stessa formazione schierata nelle ultime due? Il Salisburgo è uno squalo? Con che spirito la Roma affronta la gara? La Roma ha nelle sue corde la possibilità di vincere?
“Quando ho parlato di squali ho parlato di squadre fatte per vincere la Champions e si trovano a giocare l’Europa League. Tutto il peso e la responsabilità sono su di loro: Barcellona, Manchester United e Juventus sono fatte per vincere la Champions. Su di loro è il peso di vincere, come lo è stato per noi lo scorso anno in Conference. Arsenal, Manchester United, Juventus e Barcellona. Il Salisburgo non è fatta per vincere la Champions, ma per competere ed è finito terzo nel girone. Il nostro obiettivo è vincere domani, non vado più lontano di questo. Non è l’obiettivo di perdere o pareggiare, ma vincere domani. È difficile, ma non pensiamo oltre questo. Siamo 24 squadre, siamo lontanissimi. In queste due partite l’obiettivo è cercare di passare il turno. C’è la possibilità di schierare la stessa formazione, se cambiamo facciamo 1-2 cambi, non di più”.

Tra i possibili pochi cambi potrebbe pensare di far riposare Abraham? A che punto è il recupero di Wijnaldum?
“Domani Gini non giocherà titolare, vediamo di partita in partita e di allenamento in allenamento. Vediamo se la partita darà la possibilità di farlo giocare come a Lecce. I dati di lavoro sono positivi, ma il ritmo della partita è un’altra cosa. Ogni nostra partita si gioca fino all’ultimo minuto, non siamo una squadra capace di fare risultato al 25′. Mancano tante partite, sicuramente arriverà il momento in cui Wijnaldum potrà iniziare una partita. Abraham? Non riposa, gioca”.

La situazione di Karsdorp? Significa che c’è stato il passo di cui lei ha parlato?
“Sì, la verità è che è la prima volta che è convocato perché non era in condizioni fisiche di essere convocato prima. Dal punto di vista della nostra situazione personale da dicembre non esiste un problema. Il problema nasce col Sassuolo, non è piaciuto il suo atteggiamento quando è entrato, poi c’è stato un mio aggettivo troppo pesante e siamo entrati in quel periodo. Abbiamo sempre avuto un rapporto positivo, al di là di quel giorno, e ci sono state tante bugie non dei giornalisti, ma di chi ha parlato senza sapere cosa c’era fra di noi. Sono contento del suo ritorno, è una possibilità in più per noi. Non abbiamo tante opzioni. Averlo significa che Zalewski non ha bisogno di giocare a destra ed El Shaarawy non ha bisogno di giocare da quinto ma è una possibilità davanti. Il fatto che Rick dica che vuole giocare per la Roma e vuole aiutare i compagni e la squadra è importantissimo, è un giocatore a cui vogliono bene. Sono contento ed è importante per tutti noi”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, primo incrocio europeo col Salisburgo. Mourinho imbattuto contro le austriache

 NUMERI RS – La Roma oggi pomeriggio volerà in Austria per affrontare domani l’andata dei play-off di Europa League contro il Salisburgo. Dopo la modifica parziale dei tornei continentali e l’introduzione della Conference, i giallorossi affrontano questo turno di qualificazione per la prima volta nella loro storia. Assimilando però i play-off ai ‘vecchi’ sedicesimi di finale, i giallorossi hanno sempre superato il turno nelle ultime quattro occasioni. L’ultimo passo falso risale al 2009/2010 contro il Panathinaikos.

Quello di domani sarà il primo doppio incrocio europeo tra Roma e Salisburgo: i giallorossi hanno affrontato in tre occasioni formazioni austriache, ottenendo due vittorie e un pareggio, mentre i padroni di casa hanno ricevuto per 11 volte formazioni italiane, ottenendo 4 vittorie, 2 pareggi – l’ultimo l’1-1 contro il Milan in questa edizione della Champions League – e 5 sconfitte.

Vista la giovane età di Matthias Jaissle – tecnico del Salisburgo – non risultano precedenti contro Mourinho, che è imbattuto contro le formazioni austriache nei 4 incroci del passato: 2 successi contro il Wolfsberg e 2 contro l’Austria Vienna.

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Rassegna stampa

A Salisburgo Mourinho schiererà la Roma migliore

José Mourinho si trova davanti a un bivio: confermare la squadra di Lecce contro il Salisburgo, oppure preservare i titolari in vista del Verona e non rischiare di perdere terreno in campionato.

Come scrive il Messaggero, turnover azzerato o comunque limitato al minimo: difesa titolare composta da Mancini, Smalling e Ibanez; il miglior centrocampo con Matic e Cristante; l’attacco più pericoloso con Abraham e Dybala.

Confermato anche Pellegrini che in Puglia è apparso più lucido e meno imballato, sulle fasce Zalewski a destra ed El Shaarawy a sinistra. A proposito di esterni, Karsdorp è stato reintegrato e verrà convocato per la trasferta in Austria.

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Rassegna stampa

La frenata di Mourinho: il Lecce va avanti, Dybala lo riprende. Ma la Roma fa poco e sbatte su Falcone

L’idea di passare un paio di notti al secondo posto si trasforma nel ritorno nel gruppone delle aspiranti alla Champions, in scomoda compagnia di Atalanta e Milan. La Roma frena a Lecce. Modesta nella proposta offensiva, modestissima nella qualità tecnica, in un panorama desolante soprattutto nel secondo tempo, in cui i guizzi di Dybala risaltano ancora di più.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il suo rigore rimedia in fretta all’autorete di Ibanez propiziata da un’incursione di Baschirotto (la Lega Serie A decide contro il difensore giallorosso).

Forse perché è come se servisse tenere i nervi a fior di pelle per spremere qualcosa da una squadra che ha un unico modo per arrivare alla porta avversaria: affidarsi ai tre davanti. Insufficiente se uno stecca, Pellegrini, o se Abraham si ritrova davanti un Falcone che non avrà reso contento “papà” Verdone (il portiere leccese da piccolissimo ha avuto una parte in un suo film come figlio dell’attore e regista romanista). Risulta quasi paradossale che una Roma così minore possa andarsene addirittura con qualche rimpianto, perché sull’1-1 ha avuto tre chance limpide con il suo centravanti. Con altrettante risposte strepitose del portiere avversario. Ma dopo la terza, la Roma è sparita.

Ma la partita scade sempre più di qualità, aumentano gli errori tecnici. Mourinho cambia solo dall’83’, Wijnaldum e Belotti, poi Solbakken. L’olandese rivede il campo nel finale dopo i 12’ di inizio campionato contro la Salernitana: un nuovo debutto, ma si è visto pochissimo. Come tutta la Roma. Che non tira più in porta e nel secondo tempo ha guadagnato appena un calcio d’angolo. Nemmeno capace di attivare la sua arma migliore.

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Interviste

Mourinho: “Campo orribile, frustrati per il risultato ma non posso criticare i miei”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio contro il Lecce:

Due punti persi o un punto guadagnato oggi?
“Partita difficile, dura. Ovviamente si vede dalla nostra frustrazione negli ultimi minuti che non era il risultato che volevamo, ma è stata una gara intensa, difficile. Un campo orribile, giocatori con tanti problemi per giocare di prima, la palla rimbalzava male, però loro giocano in un modo che ti mette in difficoltà. Abbiamo avuto diverse occasioni per fare il secondo gol e se lo fai poi ne arrivano di più. Ai miei giocatori non dico niente in negativo sul piano individuale e collettivo. Non è il risultato che volevamo ma è un punto. E’ difficile dire due punti persi, abbiamo un punto in più rispetto a ieri”

Un po’ di precisione in più sotto porta da parte di Abraham?
“Ha giocato bene, ha fatto un’ottima partita, non accuserò mai un mio calciatore di un errore individuale, il loro portiere ha fatto grandi parate, oggi era una partita tipica in cui è difficile avere 10 palle di gol. Credito anche a loro che hanno questo stile di gioco, sono aggressivi, sono fortissimi sulla seconda palla, quando recuperano il pallone vanno veloci in transizione, tolgono tranquillità agli avversari perchè vanno subito in verticale. Volevamo vincere, me l’aspettavo così difficile, ma non torno a casa dispiaciuto”

Avete creato tanto, il migliore in campo del Lecce è stato Falcone, penso sia soddisfatto della prestazione?
“Sì esattamente questo è il feeling. Mi è piaciuto sentire qualcosa nello spogliatoio dopo la partita, gente che non era felice del risultato, un punto difficile, fuori casa, un punto su cui hai lavorato tanto ma ho sentito gente non contenta, questo è fantastico per me sull’evoluzione della mentalità dei miei ragazzi. Due o tre anni fa la Roma avrebbe perso, abbiamo adesso una mentalità diversa a giocare su questi campi. Giusto riconoscere credito anche al Lecce, hanno fatto la loro partita, hanno lottato per strappare questo punto d’oro. Per me è un punto in più, abbiamo gli stessi punti del Milan non ce l’aspettavamo ad inizio stagione, poi c’è Lazio-Atalanta non possono vincere entrambe. Gini ha giocato i primi 10 minuti, gli manca ancora intensità, il Gallo sta arrivando ad una condizione fisica che gli permette di essere un giocatore utile per noi. Adesso inizia la grande difficoltà di giocare tre partite a settimana, sarà più difficile per noi. Però molto contento dei ragazzi, nessun rammarico, sono con loro”

Rammaricato per l’arbitraggio?
“Ho parlato ora con Aureliano, vi ripeto quello che gli ho detto. Partita difficile per la Roma, per il Lecce e per l’arbitro. Una partita molto veloce e aggressiva, con tanti contrasti, con tante seconde palle. Ha fatto il suo lavoro. Dopo rivedendo credo ci fosse un secondo giallo per Strefezza che poteva cambiare la direzione della partita, ma se non mi avessi chiesto non avrei parlato dell’arbitro. Ha lasciato correre il gioco lasciando bellezza a questo tipo di partita con due squadre che hanno lottato.