Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Il test di oggi contro la Viterbese, lontano da occhi indiscreti, come ultima prova generale prima del ritorno in campo. Ma anche la sensazione, con Wijnaldum che migliora di giorno in giorno e Dybala che è rientrato con l’entusiasmo del campione del mondo, che i tasselli stiano, finalmente, andando a posto.
A Trigoria si respira, dopo due mesi, aria di calcio vero e l’arrivo di Solbakken, nelle prossime ore, completerà il quadro di Mourinho. Con Dybala finalmente disponibile e Wijnaldum, le soluzioni per l’allenatore portoghese sono e saranno di più rispetto a quelle delle settimane precedenti la sosta. Ecco perché la partita di oggi e questi giorni di allenamento saranno fondamentali per lui e vuole viverli solo con la squadra, a porte chiuse.
Come scrive il Corriere dello Sport, un cambiamento che c’è nella testa di Mourinho, da vedere quanto a breve termine, riguarda la difesa: l’idea è quella di tornare, progressivamente, a 4, per avere più slancio nella fase offensiva. In quel caso, tra i centrali, a rischiare sarebbe Gianluca Mancini: l’ex Atalanta è sempre stato un fedelissimo del tecnico che, però, in questa stagione, quando ha cambiato modulo lo ha sempre sacrificato. L’allenatore portoghese si fida di Mancini ma, con la difesa a 4, Smalling e soprattutto Ibañez sembrano avere caratteristiche più adatte.
Sia ieri sia oggi Mou ha voluto e vuole lavorare lontano da sguardi indiscreti: stamattina test blindato, alle 11.30, con la Viterbese, ieri allenamento con prove tattiche senza la presenza di nessuno, fotografi del club compresi. Il campionato si avvicina, il tempo stringe e Mourinho vuole stare con i suoi senza distrazioni: il tempo delle prove sta per scadere.
José Mourinho non parla dal 14 dicembre, alla vigilia della partenza della Roma per il ritiro in Algarve. E «rischia» di non farlo fino al 11 gennaio, quando dovrebbe ripresentarsi davanti ai microfoni per la sfida di Coppa Italia contro il Genoa. Uno scenario plausibile, vista la doppia squalifica che lo vedrà assente illustre in panchina nelle sfide contro Bologna e Milan. L’offerta del Portogallo non è stata rispedita al mittente, ma è stato fatto capire come le priorità adesso siano altre, in primis il contratto che lo lega alla Roma fino al 2024. Ma non è escluso che la sponda involontaria delle federazione portoghese non riesca paradossalmente ad avvicinarlo ancor di più ad un futuro sulla panchina giallorossa. Mourinho vuole di più, sia dai calciatori presenti in rosa sia dal club. Investimenti, giocatori pronti per alzare il livello di competitività della sua Roma. Solbakken, i ritorni di Dybala e Wijnaldum e magari Frattesi: quattro profili che possono cambiare volto alla squadra.
Come scrive la Repubblica, chi lo ha ritrovato dopo il Giappone lo descrive meno incline allo scherzo, concentrato e molto esigente in allenamento. Lo Special One chiede voglia, intensità, personalità, per questo ha mandato un messaggio forte e chiaro: attenzione a considerarsi certi di una maglia da titolare, non ci sono più intoccabili. Tra acquisti, rientri e possibile ritorno alla difesa a 4, il portoghese ha davvero la possibilità di stravolgere la Roma. E così, mentre sprona tutti a fare meglio, è lì che aspetta segnali tangibili, dal campo e dal mercato.
Vincolato da regolare e profumato contratto a tempo pieno con la Roma fino al 30 giugno 2024, José Mourinho non ha potuto e forse mai davvero voluto accettare la proposta della Federcalcio portoghese. Ascoltata nei giorni scorsi l’offerta di ct (anche part time) della Nazionale presentata personalmente dal presidente Fernando Gomes, dopo aver vagliato tutti i pro e i contro del caso insieme al superagente Jorge Mendes e al suo assistente Valdir Cardoso, lo Special One ha ringraziato e risposto che non è ancora il momento.
Come scrive la Stampa, la chiusura non è netta e definitiva: a giugno o più in là, magari per i Mondiali del 2026, se ne potrà ridiscutere. Per ora, per l’eccitazione e il giubilo del popolo tifoso, non ci sarà nessun divorzio a stagione in corso tra la Roma e Mourinho, rientrato regolarmente ieri a Trigoria a dirigere la ripresa degli allenamenti.
Nei prossimi sei mesi, partendo dall’imminente mercato di gennaio, l’uno cercherà di valutare l’operato dell’altra, e viceversa, per constatare se sussistano le condizioni per proseguire nel matrimonio come da accordo (7,5 milioni netti a stagione più premi e bonus) fino al 2024 e anche oltre. La tenuta del rapporto, oltre che dai risultati, dipenderà dalla convergenza programmatica tra i piani del club e le mire dell’allenatore, 26 trofei in curriculum.
Mou, come da pedigree, aspira a vincere ma ritiene i paletti del Fair Play Finanziario, appena fissati dai Friedkin con la Uefa, una complicazione difficilmente scavalcabile per attuare l’opera di rafforzamento necessaria nella sua testa.
28.4.2022 Conference League : Leicester vs Roma Nella foto: Mourinho urla
(Foto Gino Mancini)
Non ci sarà almeno per il momento il matrimonio tra il Portogallo e Josè Mourinho. Il quotidiano sportivo A Bola conferma che il tecnico giallorosso rifiuterà l’offerta della Federcalcio portoghese e di allenare la nazionale del suo paese. Lo Special One non vuole ricoprire un doppio incarico e ora è concentrato sul progetto Roma. Dopo il rifiuto, però, l’allenatore proverà ad aumentare le richieste nei confronti della dirigenza giallorossa per avere una squadra più competitiva e il club potrebbe accontentarlo.
31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Non ci andrà. Perlomeno non adesso. (Come scritto ieri dal nostro sito retesport.it) José Mourinho resiste alla corte serrata del Portogallo, che lo vorrebbe subito sulla panchina della nazionale per aprire il ciclo post-Ronaldo. Il tecnico romanista è rimasto in patria per le feste di Natale ma sarà regolarmente presente alla ripresa degli allenamenti a Trigoria il 26. Cosa che peraltro non è mai stata in dubbio.
L’offerta del Portogallo è reale, la federazione avrebbe accettato anche l’ipotesi del doppio incarico ma su questo la Roma ha posto il veto assoluto e lo stesso Mourinho non è intenzionato a mollare adesso il club giallorosso, nemmeno dividendosi tra le due panchine.
Come scrive il Tempo, in Algarve l’allenatore si è riunito con l’agente Jorge Mendes e il suo vice Valdir Cardoso per riflettere insieme sul da farsi, lasciando che l’eco mediatico sull’offerta si propagasse. Perché a Mourinho fa gioco in ogni caso che si sappia quanto gli altri lo desiderano.
Questo però non significa che Mourinho resterà alla Roma fino al termine del suo contratto nel 2024. Detto che un eventuale andamento negativo alla ripresa potrebbe accelerare i processi – l’umore di Mou è legato ai risultati con un’intensità superiore al comune – in vista della prossima stagione l’allenatore vuole capire quali margini ci sono per rafforzare la squadra.
Convinto che il Fair Play Finanziario della Uefa penalizzi in maniera esagerata la Roma, Mourinho ha capito che le sue continue richieste sul mercato (compreso quello di riparazione che sta per aprirsi e prevede al momento solo l’arrivo di Solbakken) si scontrano con dei paletti insuperabili da Friedkin. E allora è il caso di riflettere insieme alla società, perché l’allenatore non si sentirebbe a suo agio senza la possibilità di competere per vincere.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho bacia Dan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Silenzi, pensieri, desideri e lusinghe. Le festività di Josè Mourinho si divideranno tra l’abbraccio affettuoso ai suoi cari in Portogallo e uno sguardo proiettato al futuro. Nell’immediato ad una seconda parte di stagione, decisiva per il prosieguo della sua avventura nella capitale, dove Josè è stato accolto come un Re, venerato e osannato prima, durante e dopo ogni partita casalinga, sostenuto da buona parte della stampa come è giusto che sia per un manager del suo calibro. Giugno sarà lo spartiacque definitivo, forse qualche settimana prima quando si tirerà una linea sui risultati, i piazzamenti e soprattutto le possibilità di spesa.
Allenamenti Roma
La svolta tattica per ripartire
Il campo nelle ultime settimane ha raccontato la storia di una Roma che si è quasi arenata. Una nave che viaggiava a gonfie vele, sospinta dall’entusiasmo per la vittoria di Tirana, i colpi estivi sul mercato e i primi risultati positivi. Poi infortuni, calendario denso di impegni e qualche scricchiolio interno, hanno prodotto un arresto forzato del sistema, che ora Mou vuole riavviare, bypassando qualsiasi compromesso.
Ecco, il ritiro in Portogallo, dopo la tournèe commerciale in Giappone che aveva lasciato un ulteriore retrogusto amaro al tecnico, ha prodotto (forse) due risultati: aumentare l’intensità negli allenamenti e provare a trovare una nuova chiave tattica, che rappresenti un rinnovato stimolo per il gruppo, con il ritorno al 4-2-3-1. Un gruppo sul quale Mourinho ha espresso con forza tutte le sue perplessità, per quanto attiene soprattutto le carenze temperamentali, la mancanza di fame di vittorie (come se bastasse una Conference per saziarsi dopo anni di nulla) e in generale quel gradino finale verso il salto di qualità che il portoghese si aspettava di salire e che non è arrivato.
Sullo sfondo le lusinghe della Federazione portoghese che mirano al cuore dello Special One, più che alla testa. Perchè allenare la propria Nazionale per un tecnico come Mou sarebbe il coronamento di una carriera piena zeppa di sfide vinte. Il doppio incarico però non è una soluzione percorribile e quindi, anche qualora ci fosse un incontro o un contatto con Fernando Gomes, l’intenzione del manager giallorosso è quella di rinviare qualsiasi decisione alla prossima estate.
Anche perchè a Roma il suo lavoro non è ancora giunto al termine.L’animus pugnandi di Josè così come la sua sfrenata ambizione hanno ripreso vigore nelle sue affermazioni, dopo una prima parte di esperienza in giallorosso, contraddistinta dalla parola ‘tempo’, scandita come un orologio svizzero in ogni conferenza. Ma fronte di un contratto fino al 2024 che lo lega ai colori giallorossi, Mourinho ha in primis la voglia di ribaltare inerzia e pronostici in vista di questa seconda parte di stagione, provando a condurre la Roma in Champions League, provando a stupire ancora in Europa, con la Coppa Italia come ulteriore viatico (in teoria breve) verso un altro trofeo.
9.1.2022 Roma vs Juventus (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Tiago Pinto con Friedkin
(Foto Gino Mancini)
Il redde rationem a giugno
I Friedkin, costantemente al fianco della Roma e del suo allenatore, conoscono bene i pensieri del tecnico, ma devono fare i conti per la prima volta forse con l’idea che Mou possa prendere in considerazione l’ipotesi – a giugno non ora perchè sarebbe delittuoso e una sconfitta per tutti – di lasciare anzitempo il club, qualora però non ci fosse la possibilità di rilanciare. Gli ingenti investimenti di questi proprietari sul club e la conseguente attività di risanamento prosegue senza sosta. Entreranno nuovi sponsor, potrebbero arrivare i soldi benedetti della Champions e per ovviare ai paletti imposti dall’UEFA, potrebbe subentrare anche un nuovo socio e/o partner commerciale di rilievo internazionale, che aiuterebbe la società a compensare l’obbligatoria riduzione dei costi prevista dal settlement agreement sottoscritto alcune settimane fa. La storia insomma non ha ancora un epilogo già scritto, nonostante interessi e mugugni. Mourinho è stato cercato e fortemente voluto dalla proprietà, ed è ritenuto ancora oggi il pilastro assoluto – più di dirigenti, giocatori e altri collaboratori – verso la crescita del club e lo sbarco nella dimensione permanente delle big europee. Per questo si cercherà di accontentarlo, provando a strappare al Sassuolo Davide Frattesi già a gennaio, prezioso innesto in attesa del rientro al 100% di Wijnaldum. L’operazione è nelle mani di Tiago Pinto, che più di qualcuno sussurra non sia più saldissimo nel suo ruolo di General Manager. Ma anche questo sarà tema di giugno. Fortunatamente il 4 la palla tornerà a rotolare in campo.
José Mourinho è rimasto in Portogallo per festeggiare il Natale con la famiglia. Chissà se in questi giorni José parlerà anche dei propri piani, delle proprie ambizioni. Chissà se a loro consegnerà i propri propositi per il 2023. Un intermediario partirà in queste ore da San Paolo. Sulla sua agenda, un solo nome: quello dello Special One. Il Brasile, la nazionale pentacampione ai Mondiali, vuole regalarsi un tecnico all’altezza della fama delle proprie stelle.
Come scrive la Repubblica, una tentazione da assecondare segretamente, senza esporsi, per questo la missione è affidata a un intermediario: uno in ottimi rapporti con il suo procuratore, Jorge Mendes, e che possa sondare disponibilità e interessi del tecnico della Roma. Per fine gennaio, a Rio vogliono una risposta. Come non bastasse, si è mosso anche il Portogallo. Da giorni si sa con assoluta certezza che il primo – ma verrebbe da dire unico – nome a cui la federazione pensa come sostituto sia quello di Mourinho. Che ha sempre detto di ambire a guidare la sua nazionale, prima o poi. Addirittura, A Bola scrive che il giorno di Santo Stefano sia previsto un appuntamento tra il presidente federale Fernando Gomes e José. In realtà, il 26 la Roma torna ad allenarsi, quindi se incontro sarà, avverrà prima: magari proprio domani.
Ma Mourinho ha davvero intenzione di restare a lungo alla Roma? Il suo contratto scade nel 2024, tra un anno e mezzo. Ma le ultime settimane hanno accentuato delle ruvidità tra lui e il club. Perché Mourinho non è soddisfatto della crescita e delle ambizioni della squadra e della società. Dall’atteggiamento di alcuni giocatori, anche leader, fino alle possibilità economiche e alle risposte del club alle sue richieste di mercato.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho deluso
(Foto Gino Mancini)
Difesa, attacco, pressione e mentalità. Eccoci finiti dentro il laboratorio tattico di Mourinho, tutto quello che sta provando qui in Portogallo l’allenatore della Roma per portare la squadra alla miglior condizione possibile in vista della ripartenza del 4 gennaio, quando all’Olimpico arriverà il Bologna e la Roma avrà un bisogno disperato di ripartire subito con una vittoria.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, nel pacchetto arretrato la grande novità di questo ritiro è la difesa a tre e mezzo, quella tanto cara per intenderci a Spalletti, che l’ha fatta per la prima volta con la sua seconda Roma. Davanti, invece, Mourinho nella prima partita – quella contro il Cadice – ha giocato con il centravanti (Abraham) e una seconda punta classica (Zaniolo) a girargli intorno, mentre contro i portoghesi del Casa Pia ha preferito affidarsi all‘attacco veloce, quello rapido, composto dallo stesso Zaniolo e da El Shaarawy.
E poi c’è l’aspetto della testa, della mentalità, su cui Mou sta lavorando tantissimo. Molti esercizi sono finalizzati alla pressione e al recupero palla, proprio perché l’allenatore portoghese vuole che ci sia maggiore intensità in campo, più ritmo e movimento.
Dall’urlo di dolore di Trigoria al sorriso emozionato di Albufeira: centoventuno giorni dopo la rottura della tibia, Gini Wijnaldum è tornato ad allenarsi in gruppo.
Come scrive la Repubblica, all’indomani della vittoria nell’amichevole contro il Casa Pia (1-0), il centrocampista olandese è finalmente apparso sul manto erboso dello stadio “Municipal” di Albufeira: un lungo applauso lo ha accompagnato nel suo ingresso in campo. Infatti tutti i compagni, José Mourinho e lo staff tecnico giallorosso hanno riservato una calorosa accoglienza al mediano, felice e soddisfatto dell’ulteriore step compiuto sulla strada del recupero completo.
Il centrocampista olandese ha svolto tutta la parte atletica con i compagni, per poi lavorare a parte durante la fase tecnica. Ecco l’ultimo step che manca, tornare ad effettuare i contrasti nel lavoro con il pallone. Obiettivo che conta di raggiungere nelle prossime settimane, per poi mettersi a disposizione di Mourinho i primi giorni di gennaio: rimane però difficile ipotizzare una sua presenza nei convocati per la sfida con il Bologna.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho applaude i tifosi
(Foto Gino Mancini)
Non tramonta l’ipotesi del passaggio di Mourinho sulla panchina della nazionale portoghese. Il quotidiano A Bola in queste ore è tornato a parlare del suo futuro affermando che José Mourinho non ha ancora dato una risposta a Fernando Gomes, presidente della federcalcio lusitana, riguardo la possibilità che diventi il prossimo commissario tecnico del Portogallo. Lo Special One starebbe dunque ancora riflettendo su questa ipotesi.
Ogni passo del tecnico, in questi giorni di ritiro ad Albufeira, è stato accompagnato dai membri dello staff della Roma, che sta nascondendo Mou dai giornalisti, ma anche dai tifosi. Qualche giorno fa, ad esempio, dopo l’allenamento all’Estádio Municipal, allo Special One non è stato permesso di stare con i sostenitori giallorossi e Mou si è limitato a salutarli. La Roma è consapevole dell’interesse della federcalcio portoghese per il suo allenatore, ma non vuole rinunciarvi e sta cercando di gestire questo momento delicato.