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APPROFONDIMENTI

Roma, 4 i diffidati in A ma Ranieri non cambierà

Battere il ferro finchè è caldo“. E’ un’antica battuta che Claudio Ranieri espresse più volte, anche in passato, quando gli si chiedeva in conferenza stampa lumi in merito alla possibilità di lasciare in panchina o preservare alcuni calciatori a rischio squalifica.

Il mister giallorosso ha sempre preferito mandare in campo la miglior formazione possibile: “Se lascio fuori un diffidato e poi questo si fa male durante la settimana lo perdo due volte”.

In casa Roma dopo le gare con Bologna e Lazio, è cresciuto il numero dei diffidati: a Cristante – assente dalla sfida casalinga con l’Atalanta – si sono aggiunti in rapida successione Konè, Mancini e Saelemaekers.

Difficile immaginare che contro il Genoa venerdì Ranieri possa però operare sostanziali cambi di formazione. Gli allenamenti saranno la principale bussula del tecnico come sempre per orientarsi verso l’undici titolare, ma l’unico dubbio resta il secondo trequartista da schierare alle spalle di Dovbyk, con Pisilli in vantaggio su Pellegrini ed El Shaarawy nel consueto bussolotto pre match.

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NEWS

Derby, la coreografia della Sud: “Anti Lazio” – FOTO VIDEO

Solito spettacolo all’inizio del derby. In casa giallorossa, riesce perfettamente la lunga e maestosa coreografia che prende da destra a sinistra tutto il settore Sud. “Anti Lazio” la scritta centrale, con striscione sotto “Ieri come oggi…”.

Subito dopo sempre in Sud 4 stendardi sempre sull’antilazialità che ricordano Cervone su Boksic, Mancini in un derby recente, Zago con Simeone e De Rossi.

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Calciomercato

Lina Souloukou riparte dalla Premier: ora è ufficiale

Lina Souloukou dopo le dimissioni, per qualcuno forzate, di settembre, riparte dalla Premier League.

E’ ufficiale infatti il suo nuovo incarico da CEO del Nottingham Forest, a partire dal prossimo 5 gennaio.

La dirigente greca riabbraccia così il proprietario dell’Olympiakos, Marinakis, patron anche del club inglese.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Parma, zero cambi per Ranieri: non accadeva dal 2012

La scelta di Claudio Ranieri di non operare sostituzioni ieri nella ripresa del match contro il Parma, di fatto già messo in ghiaccio ad inizio secondo tempo dopo il 3-0, è giornalisticamente il dato più interessante della sfida vinta contro i ducali.

Al di là del messaggio, potenziale, sotteso a questa situazione che Ranieri ieri ha dribblato in conferenza stampa – “Ho visto bene i ragazzi, senza cali di tensione, mi stavano dando tutto quello che avevo chiesto e poi è bello far terminare a volte la partita a chi ha iniziato la gara” – c’è una statistica curiosa legata all’accaduto.

Nell’era delle cinque sostituzioni Ranieri e i suoi predecessori avevano sempre operato almeno un cambio. In assoluto è dal 2012 che la Roma non conclude una gara ufficiale in A senza sostituzioni.

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Allenamenti

Roma, il programma della settimana natalizia

Dopo il successo contro il Parma, non c’è ovviamente tempo da perdere. Anche perché la Roma apre un altro ciclo di gare difficilissime e sulla carta – almeno fino ad una ventina di giorni fa – proibitive o quasi.

La Roma infatti affronterà in rapida successione Milan, Lazio e Bologna – che sta conducendo anche senza Motta e diversi calciatori importanti un campionato con lo stesso andamento dello scorso anno. Due trasferte su tre gare, con l’incubo delle partite fuori casa da scacciare.

Claudio Ranieri ieri sera non ha ordinato alcun rompete le righe o concesso nell’immediato giorni di riposo. Oggi e domani la squadra si allenerà al mattino, poi riposerà solo il 25 dicembre.

Dal 26 tutti in campo per preparare la supersfida di San Siro contro il passato recente, perchè i giallorossi ritroveranno da avversario Paulo Fonseca, che sembra aver salvato (temporaneamente) la panchina con il successo di misura al Bentegodi.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Contro il Parma la coppia Dybala-Dovbyk e sul futuro allenatore…”

Fabio Petruzzi, intervenuto stamane a Retesport, ha parlato del delicato impegno della Roma contro il Parma, in programma domenica prossima all’Olimpico: “E’ una gara molto difficile che ovviamente i giallorossi devono vincere a tutti i costi. Per questo non esiterei, fossi Ranieri, a schierare la coppia Dybala-Dovbyk. L’ucraino mercoledì si è sbloccato e ha bisogno di continuità. A destra sulla linea di centrocampo riproporrei Saelemaekers: il belga sta bene ed è uno dei migliori a crossare nella Roma”.

Poi sul tema futuro allenatore ha risposto così: “Ancelotti, dei nomi fatti, sarebbe la scelta più importante. Subito dopo Allegri o Pioli”.

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Retroscena Dybala: Paredes e Angelino a casa della Joya per convincerlo a restare

In queste ore in città si riparla della possibile cessione di Dybala. Un tema che è riemerso, complice l’offerta del Galatasaray all’argentino, e che farà nuovamente discutere e tanto il pubblico romanista nei prossimi giorni.

Nel frattempo la Gazzetta dello Sport svela un retroscena che riguarda alcuni componenti del gruppo giallorosso. Nella giornata di ieri infatti Paredes e Angelino, ospiti a casa Dybala nel pomeriggio, avrebbero chiesto al ragazzo di non lasciare la capitale a gennaio.

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Roma, fatturato oltre 300 milioni. Il debito per 2/3 è verso i Friedkin

Il passivo della Roma migliora, aumenta il fatturato ma la situazione resta di certo non rosea.

Dall’analisi delle carte di bilancio – vidimate Eric Williamson dopo le dimissioni di Lina Souloukou – emerge che i texani nella scorsa stagione hanno erogato finanziamenti soci per 90 milioni – nell’attuale bilancio i versamenti sono di 10 milioni, ma non sono finiti qui, secondo quanto viene previsto in un’annata che si prospetta con conti in miglioramento – e sono stati inoltre convertiti 110,1 milioni da debiti verso soci per finanziamenti a “Riserva azionisti c/aumento di Capitale”.

Il rosso di bilancio è stato di 81,4 milioni, con un fatturato di 301,7 milioni, costi per 317,4 milioni e ammortamenti a 38,1 milioni. Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno è negativo per 407,7 milioni, con l’indebitamento finanziario netto adjusted consolidato a 431,8 milioni (il debito verso i Friedkin è di 297,5 milioni)

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Serie A, cambia la governance della Lega: Roma alleata di Inter e Juve, Lotito in minoranza

Giornata importante per la Serie A. Alle 11:00 la Lega proverà ad eleggere il nuovo presidente.

Casini, ormai sfiduciato è il presidente uscente e il nome nuovo è quello di Ezio Simonelli, che anni fa corse per la poltrona di presidente della Serie B ma uscì sconfitto.

E’ il candidato delle big Roma, Inter e Juventus che sembra aver costruito un’asse importante con Atalanta e la maggior parte delle medio piccole, compreso il Torino che ha deciso di abbandonare il fronte Lotito-De Laurentiis ora in minoranza.

E’ attesa oggi la possibile nomina nonostante il quasi certo tentativo di ribaltone dei patron di Lazio e Napoli che vorrebbero sfiduciare Simonelli con un parere legale contrario legato al fatto che il candidato di Roma, Inter e Juve attualmente è impiegato in Fininvest e quindi si potrebbe configurare un potenziale conflitto d’interessi con il Monza, di proprietà della famiglia Berlusconi.

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Friedkin, ‘distanza di sicurezza’: assenti da 70 giorni dalla Roma

La crisi che ha travolto la Roma non si ferma soltanto al campo, dove la squadra, guidata da Claudio Ranieri, arranca in piena lotta per la salvezza. Anche a livello societario, la situazione appare tutt’altro che rosea, con una proprietà distante sia fisicamente che percepita come assente dalla tifoseria, nonostante le rassicurazioni su un futuro impegno economico. I Friedkin, proprietari americani del club, si trovano al centro di un delicato intreccio di responsabilità, aspettative e necessità di intervento immediato.

L’ultima volta che hanno assistito live ad un match della Roma risale alla sfida vinta all’Olimpico contro l’Udinese. Dunque 77 giorni fa se anche sabato sera dovessero risultare assenti.

Una proprietà distante

Da mesi, Dan e Ryan Friedkin, che hanno acquisito la Roma nel 2020 con grandi ambizioni, risultano distanti fisicamente dalla squadra. La loro assenza dagli eventi chiave e il mancato supporto visibile durante le difficoltà hanno alimentato le critiche di tifosi e osservatori. In un momento storico così complicato, il distacco fisico si traduce inevitabilmente in una percezione di mancata partecipazione emotiva alla lotta che la squadra sta affrontando.

La scelta di affidarsi alla dirigenza tecnica per risolvere i problemi sul campo potrebbe sembrare logica, ma una crisi come quella attuale richiede anche una presenza simbolica forte, in grado di dare fiducia e rassicurazione a giocatori, staff e tifosi.

Le rassicurazioni su investimenti futuri

Nonostante tutto, i Friedkin continuano a ribadire il loro impegno per il club, promettendo investimenti significativi già a partire dal mercato di gennaio. Le dichiarazioni del direttore sportivo Stefano Ghisolfi e del tecnico Claudio Ranieri hanno confermato che la proprietà è pronta a intervenire per rinforzare la rosa e garantire alla Roma i mezzi necessari per uscire dalla zona retrocessione.

Questa volontà di investire sarà cruciale per risolvere i problemi tecnici della squadra, ma il tempismo sarà fondamentale. La finestra di mercato invernale è breve, e la Roma non può permettersi errori o ritardi: serviranno rinforzi immediatamente pronti, soprattutto nei reparti chiave come la difesa e l’attacco, dove le carenze sono state evidenti.

Un organigramma incompleto

Il problema però non si limita ai rinforzi tecnici. L’organigramma societario è ancora incompleto, e la mancanza di figure apicali come un CEO sta penalizzando la gestione strategica del club. Senza una guida solida e visibile a livello manageriale, le operazioni rischiano di essere lente e poco incisive. La scelta di non aver ancora nominato un amministratore delegato, a oltre tre anni dall’insediamento della proprietà Friedkin, è un punto critico che solleva interrogativi sulla visione a lungo termine del progetto Roma.

Questa lacuna si riflette anche nelle difficoltà di comunicazione tra società, squadra e tifosi. La mancanza di un punto di riferimento chiaro alimenta il malcontento e crea un senso di disorientamento in un momento in cui compattezza e chiarezza sono fondamentali.

Il rapporto con i tifosi

La tifoseria giallorossa, da sempre tra le più calorose e appassionate d’Italia, sta vivendo un periodo di profonda frustrazione. Da una parte, si riconosce l’importanza degli investimenti fatti in passato dai Friedkin, come il miglioramento delle infrastrutture e i progetti per il nuovo stadio. Dall’altra, però, la distanza attuale della proprietà e le difficoltà della squadra stanno erodendo il rapporto con la piazza.

I tifosi chiedono non solo risultati sul campo, ma anche un segnale chiaro di vicinanza e leadership da parte della proprietà. È un momento in cui la Roma ha bisogno non solo di risorse economiche, ma anche di un’identità forte e condivisa, che solo una proprietà coinvolta può garantire.

Le prossime settimane saranno decisive, sia sul campo che fuori. Le promesse di investimento dovranno tradursi in azioni concrete, mentre la proprietà dovrà decidere se continuare a rimanere in disparte o assumere un ruolo più attivo nella vita del club. Una cosa è certa: la Roma non può permettersi di affrontare questa crisi senza una guida chiara e determinata.