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Lina lo ha rifatto: silurato Nuno Espirito Santo dopo 3 giornate

Con un algido comunicato pubblicato in tarda serata, il Nottingham Forest ha deciso di esonerare Nuno Espirito Santo, tecnico portoghese che lo scorso anno aveva riportato in Europa la formazione inglese dopo tantissimi anni.

Una scelta che i media britannici raccontano sia stata fortemente caldeggiata da Lina Souloukou, proprio lei. L’ex ad giallorossa che un anno fa, caso strano, nello stesso periodo spinse per silurare Daniele De Rossi.

I rapporti tra la manager greca a il tecnico non sono mai decollati. Il presidente Marinakis che si fida ciecamente della dirigente, avendola assoldata in Inghilterra dopo l’esperienza con lei all’Olympiakos, ha preso atto delle difficoltà del gruppo e ha deciso di esonerare il tecnico, accostato la scorsa estate anche alla Roma.

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Nessun incontro in programma tra la Roma e l’ex CEO Souloukou

Le voci di un avvistamento di Lina Souloukou nella capitale in queste ore, abbinate al nome nuovo per la panchina giallorossa (Nuno Espirito Santo) uscito nella giornata di ieri, hanno portato a credere che sia in atto una vera e propria accelerazione sul fronte del tecnico portoghese, considerato che l’ex CEO giallorosso attualmente collabora proprio con il Nottingham Forest, attuale club di Espirito Santo.

In base a quanto raccolto dalla redazione di Retesport, filtrano assolute smentite da Trigoria in merito ad un incontro nelle prossime ore tra la dirigenza romanista e Lina Souloukou.

La dirigente greca ha ancora alcuni interessi di natura economica e famigliare nella capitale, ed è presumibile credere – qualora sia realmente arrivata a Fiumicio – che sia giunta a Roma per questi motivi.

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Calciomercato

Lina Souloukou riparte dalla Premier: ora è ufficiale

Lina Souloukou dopo le dimissioni, per qualcuno forzate, di settembre, riparte dalla Premier League.

E’ ufficiale infatti il suo nuovo incarico da CEO del Nottingham Forest, a partire dal prossimo 5 gennaio.

La dirigente greca riabbraccia così il proprietario dell’Olympiakos, Marinakis, patron anche del club inglese.

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APPROFONDIMENTI

Se la Roma fosse una realtà ‘normale’…

Se la Roma fosse una realtà calcistica ‘normale’, un proprietario straniero non mancherebbe 40 giorni consecutivi dopo l’esonero di un allenatore e soprattutto in caso di crisi, dopo aver investito quasi un miliardo, prenderebbe un aereo e tornerebbe alla base per rimettere ordine.

In una realtà ‘normale’, non si attenderebbero mesi per scegliere un direttore sportivo e invece di nominare qualcuno disponibile e libero da incarichi, non si ingaggerebbe per tre anni un giovane dirigente francese.

Sempre in una realtà ‘normale‘ non si cambierebbe un allenatore, appena rinnovato per tre anni dopo 4 partite, senza sapere cosa accade realmente a Trigoria e fidandosi dei report di una sola persona.

In una realtà ‘normale’, il mercato estivo lo farebbe il direttore sportivo di cui sopra, non l’amministratrice delegata divenuta nel frattempo capo supremo di Trigoria, affiancata da procuratori amici.

Accade anche che in una realtà ‘normale’ si ipotizzerebbe di organizzare dei ritiri dopo sconfitte come quelle di Firenze, non posticipare un allenamento dalle 12:00 alle 14:00, quindi concedendo ore di ulteriore riposo ai propri calciatori.

In una realtà ‘normale’, una società di calcio e di riflesso anche un’azienda, non sarebbe lasciata in balia degli eventi per settimane, che poi diventano mesi, senza amministratore delegato, direttore generale, capo del personale, responsabile del marketing, responsabile delle revenue, direttore tecnico, responsabile della comunicazione.

In una realtà ‘normale’, un calciatore che si rende protagonista di un ammutinamento, che assume comportamenti scorretti e irrispettosi della società, della maglia che indossa e della tifoseria che lo sostiene, sarebbe sospeso, multato, messo fuori rosa.

Tutto in una realtà ‘normale‘, ma la Roma non lo è, da troppo tempo.

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APPROFONDIMENTI

Sexgate Roma, dopo Scala attesa anche Souloukou in Procura. Chinè sta indagando sulla diffusione del video

Emergono nuovi dettagli relativi alla delicata vicenda del video intimo diffuso all’interno di Trigoria e che avrebbe portato al licenziamento di due dipendenti da parte della società giallorossa.

Ieri Vito Scala, dirigente e tuttofare nella Roma, è stato ascoltato dalla Procura Federale. Un’audizione lunga circa un’ora, nel corso della quale Vito Scala sarebbe stato incalzato su determinati elementi di una vicenda, ancora in parte oscura.

Dalle varie ricostruzioni emergerebbe come il video sia stato inoltrato nelle chat in due diverse circostanze: la prima un anno e mezzo fa – qui Scala avrebbe avuto un ruolo determinante nel frenare la diffusione dei contenuto, spiegando ai ragazzi le conseguenze dell’atto- e la seconda più recentemente, quando il video cioè ha fatto il giro degli smartphone. Nel colloquio con la procura, il dirigente avrebbe inoltre riferito di essersi rivolto ai piani alti per segnalare l’accaduto. 

Ma la Procura Federale su cosa realmente vuole fare luce? Non tanto sui motivi del licenziamento o sulle dinamiche che hanno spinto la società giallorossa ad adottare questi provvedimenti, perchè evidentemente materia di altra giurisdizione quanto sulla diffusione del video all’interno di Trigoria e del numero di tesserati che l’avrebbero alimentata. Su questo aspetto la giustizia sportiva potrebbe intervenire con sanzioni ex art. 4 e 6 del codice di giustiza sportiva.

L’intenzione di Chinè sarebbe quella di concludere a breve tutte le audizioni e formulare dunque una conclusione chiara dell’indagine federale. Dovrebbe essere convocato non solo il Primavera, autore del ‘latrocinio’ del video, ma anche la CEO della Roma Lina Souloukou.

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Calciomercato

Incontro tra Lina Souloukou e Modesto

La Roma è sempre a caccia del nuovo direttore sportivo per le prossime stagioni e Modesto resta un nome caldo. Come riportato dal Corriere dello Sport, una volta giunta all’U-Power Stadium, Lina Souloukou ha avuto un lungo colloquio con il suo ex dirigente ai tempi dell’Olympiakos. Un possibile indizio sull’approdo del francese a Trigoria.

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Rassegna stampa

Mail ai dipendenti e spending review: prosegue la ristrutturazione di Trigoria

“Roles and responsibilities”. Una mail con questo oggetto lunedì scorso è stata recapitata a tutti i dipendenti della Roma dall’ufficio risorse umane che li invitava a rispondere a un questionario e ad allegare il proprio curriculum vitae. Prassi normale in molte multinazionali. Vissuta con sorpresa e ansia invece nei corridoi di Trigoria e Via Tolstoj.

Come scrive la Repubblica, l’aria all’interno del club ormai da settimane è di terrore, tra licenziamenti in tronco (l’ultimo quello del capo della comunicazione Luca Pietrafesa) e paura di perdere il posto di lavoro per una mail sbagliata. Ma il lavoro di abbattimento dei costi è ormai in atto. Capitanato dal Ceo Lina Souloukou, sempre più regina di Trigoria. Tentacolare nell’essere la persona di riferimento per mister De Rossi, recruiter per il nuovo ds, dirigente sportivo nelle trattative per i calciatori, re-sponsabile del progetto stadio e capo delle risorse umane della Roma.