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Roma, Pellegrini: “Vogliamo lottare per obiettivi importanti”

A pochi minuti dal fischio d’inizio del match Lorenzo Pellegrini è intervenuto ai microfoni di Dazn: “Voglio fare meglio dell’anno scorso, voglio segnare più di quattordici gol. la scorsa stagione abbiamo vinta la conference, e adesso vogliamo fare qualcosa di importante. Abbiamo altri obiettivi su cui lottare e cercheremo di fare una stagione di squadra, senza pensare ai singoli o ai premi individuali”

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Campo, tifosi, spogliatoio: Pellegrini è sempre leader

Lo scorso anno, più o meno di questi tempi, Mourinho fu chiarissimo: “Pellegrini sa fare tutto, ne vorrei contemporaneamente tre come lui“, disse alla vigilia della sfida di ritorno con i turchi del Trabzonspor, playoff di Conference League.

Era il 25 agosto, oggi Mou vede esaudirsi il suo desiderio. Di Pellegrini adesso ne ha davvero tre, scrive  La Gazzetta dello Sport quasi come se il capitano giallorosso fosse diventato di colpo tridimensionale. Già, perché Lorenzo in questo ultimo anno è cresciuto talmente tanto e in così tanti aspetti che oggi sa essere utile e fondamentale un po’ su tutti i campi.

Il primo aspetto in cui Pellegrini è cresciuto è la grande versatilità. Intendiamoci, Lorenzo è sempre stato un giocatore capace di giocare in più posizioni, quel che è cambiato è che adesso lo fa in modo decisivo un po’ ovunque. Da trequartista, centrale o centro-sinistra che sia, ha dimostrato di incidere come pochi altri, come dimostrano anche le 14 reti della scorsa stagione, suo record personale. Nelle amichevoli contro Tottenham e Shakhtar Donetsk, si è rivelato fondamentale anche in posizione di mediano davanti alla difesa, al fianco di Matic. In più, se poi Mou dovesse scegliere di giocare anche con un centrocampo a 5 (cosa peraltro che ha fatto un paio di volte lo scorso anno) Lorenzo sarebbe perfetto anche come mezzala di inserimento.

Ma il capitano è cresciuto anche nella gestione dei rapporti, dentro e fuori lo spogliatoio e nella quotidianità che il suo ruolo gli impone. C’è un’immagine su tutte che racchiude un po’ tutto questo ed è quella lunga chiacchierata (circa mezzora) che Pellegrini e Zaniolo hanno avuto in Portogallo, alla fine di una seduta di allenamento. E forse non è neanche un caso che proprio dopo quella conversazione Zaniolo abbia cambiato atteggiamento dentro il gruppo, beneficiandone in prima persona e tornando ad essere a tutti gli effetti un calciatore decisivo (e assai apprezzato anche da Mourinho).

E poi c’è il terzo aspetto di questo Pellegrini chic è il suo rinnovato rapporto con i tifosi giallorossi. Fino a un anno fa c’era qualcuno che storceva ancora la bocca relativamente al suo essere giocatore e capitano della Roma. Gli si contestava la poca personalità, qualche folle sosteneva anche che non avesse sufficiente qualità tecnica. Poi è successo che la Roma ha vinto anche la Conference League e Lorenzo, da capitano, ha conquistato i cuori anche degli scettici. Alzando il trofeo, certo, ma anche alzando i cuori romanisti con dolci parole di contorno.

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Centrocampo d’élite: Wijnaldum-Matic-Pellegrini, la Roma si fa bella con tre stelle

Si sogna ad occhi aperti. Ma poi chiudendoli quegli occhi si torna anche indietro con la mente, rispolverando il passato più o meno recente, di sicuro uno tra i più illustri. E i tifosi romanisti se pensano alle tante soluzioni che offre il centrocampo attuale allora sì che sognano davvero. 

Perché – come scrive La Gazzetta dello Sport – se è vero che questa Roma è tornata a vestirsi con il 3-4-2-1 (o anche 3-4-1-2) è anche vero che nella mente di Mou c’è anche il 3-5-2, con una maggiore densità proprio in mezzo al campo, con Matic schierato come perno davanti alla difesa e Wijnaldum e Pellegrini a lavorare ai suoi fianchi, da mezzali. 

Ed allora torna anche in mente uno degli ultimi grandi centrocampo che ha avuto la Roma in questo ultimo decennio, quello formato qualche anno fa da De Rossi, Pjanic e Strootman.L’ultima cerniera super davanti alla difesa è stata infatti quella che ha ballato tra Garcia e Spalletti. In quel centrocampo lì c’era anche un altro fenomeno come Radja Nainggolan, che poi però con Spalletti è andato a giocare alto, come sottopunta, nel suo 4-2-3-1. E allora limitiamoci a quei tre: De Rossi, Pjanic e Strootman. È molto diversa dalla triade Matic-Pellegrini-Wijnaldum? No, ed è quello che fa sognare la gente giallorossa.

Perché Pellegrini ha la fantasia che aveva Pjanic, Matic pulisce palloni esattamente come faceva la “lavatrice” Strootman e Wijnaldum è un tuttocampista come lo era De Rossi (almeno prima di trasformarsi in mediano puro o regista di posizione, come nelle ultime due stagioni). Le analogie sono tante tra questa Roma qui e quella dell’epoca, che contese per un po’ alla Juventus lo scettro di regina d’Italia e provò anche a togliersi qualche soddisfazione sparsa in Europa.

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Regista-trequartista col vizio del gol: Pellegrini è sempre più calciatore totale

Lì al centro, tra i nuovi, che brillano e fanno impazzire i tifosi della Roma, c’è un vecchio ragazzo con la fascia al braccio, che si piazza in mezzo al campo e fa il regista: alla Frank Lampard. Aveva ragione José Mourinho quando disse che tre LorenzoPellegrini giocherebbero titolari contemporaneamente nella sua Roma scrive Il Messaggero.

Al di là del gol, che apre le danze contro lo Shakhtar, Lorenzo mostra la vena dei giorni migliori: lucido, vivo, decisivo. Lo abbiamo ammirato in mezzo (nel 3-4-2-1), al fianco di Matic, regista più fisico e rubapalloni rispetto a lui, lo vedremo vicino a Wijnaldum, oppure, chissà, con Cristante; o capiterà – come è naturale che sia – di ritrovarlo nel ruolo che adora di più, quello di trequartista, quando Mou deciderà di fare a meno di uno dei suoi tenori offensivi.

Una partita con Dybala (come nel secondo tempo di ieri), un’altra con ZanioloPellegrini ci sarà sempre, questo è certo. Tocca tanti palloni, li telecomanda, poi si ritrova al centro dell’area per colpire e il gol ne è la dimostrazione, quando prende il pallone lui e viaggia insieme con gli altri tre, è uno spettacolo e l’Olimpico si infiamma: sul gol apre e chiude l’azione dopo un rullo di passaggi che comprende nell’ordine Zaniolo, Dybala e Abraham. Anche giocando più basso, non perde il vizio di attaccarsi alla porta. È la natura di una vecchia mezz’ala, del resto.

“Vogliamo ripartire dall’entusiasmo dello scorso anno verso altre vittorie”, le sue parole prima della festa. Pellegrini era e resta insostituibile, un ruolo Mou glielo troverà. Ci ha preso gusto a vincere, lui che come capitano romano ha avuto la fortuna di alzare una coppa europea, non vuole fermarsi. La stagione è lunga e la Roma è ambiziosa, quest’anno come mai è accaduto negli ultimi anni. Pellegriniè l’uomo in più e il capitano che cuce lo spogliatoio.

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Roma, l’arrivo di Dybala può cambiare il mercato. Oggi confronto Pinto-Mourinho. Le strategie

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un dolce risveglio, con la speranza di ascoltare una frase semplice ma essenziale: “Dybala è della Roma“. Le indiscrezioni della tarda serata di ieri e poi della notte hanno lasciato spazio all’euforica reazione di una piazza che attendeva con ansia un colpo come quello dell’argentino. Strategia perfetta della società che ha corteggiato – anche da fuori grazie all’apporto prezioso di Totti quasi in qualità di direttore tecnico in pectore – blandito, ascoltato e ingaggiato l’ex attaccante bianconero.

La famiglia Roma accoglie la Joya

Dal viaggio del duo Pinto-Lombardo a Torino di dieci giorni fa, alle chiamate continue di Mourinho, la scelta dei Friedkin di autorizzare un investimento enorme (40 milioni di euro tra ingaggio lordo, bonus, commissioni e bonus alla firma) optando per la strada del rischio d’impresa come fanno gli imprenditori seri, il volo del GM giallorosso nelle scorse ore a Torino per confrontarsi con gli agenti e mettere sul tavolo una proposta che accontentasse l’argentino, corredata da una maglia numero 10. E’ la famiglia Roma – amerebbe dire lo Special One – ad aver preso Dybala che ora è pronto a conquistare l’Olimpico.

Nel frattempo però il mercato giallorosso non si ferma. Dopo gli arrivi di Svilar, Matic, Celik e l’ufficialità di Dybala attesa tra stasera e domani, Tiago Pinto oggi si confronterà con Mourinho e con i suoi collaboratori per capire come proseguire la campagna rafforzamento. In questo senso l’arrivo della Joya va legato alla possibile permanenza di Zaniolo. La Juve si rifarà sotto nei prossimi giorni, sperando in un lieve abbattimento delle pretese da parte del club giallorosso. Oggi gli agenti del ragazzo hanno avuto nuovi contatti con i dirigenti bianconeri, ma l’aria intorno a Zaniolo sembra fortemente cambiata: dai colloqui con Mou, a quelli con Pellegrini, per arrivare ai gol in amichevole e la fascia da capitano al braccio. Il volto scuro di Nicolò si è trasformato in voglia di convincere e forse di restare. Sullo sfondo il rinnovo contrattuale, argomento che la Roma eventualmente tratterà a settembre.

Moduli e ragionamenti

Se Zaniolo, come è possibile che accada, dovesse restare, Mou proseguendo sulla strada della difesa a 3 potrebbe optare per una coppia di centrocampo composta da Matic e Pellegrini, con Zaniolo e Dybala a sostegno di Abraham. Questa evoluzione e costruzione della squadra intorno all’argentino, può cambiare le strategie di mercato: Frattesi – viste le alte richieste del Sassuolo – resta un obiettivo ma non appare più una priorità. La Roma potrebbe salutare Veretout e sostituirlo con un solo centrocampista di livello, magari in prestito e raccolto tra gli esuberi eccellenti dei grandi club, optando poi per il concreto rafforzamento della linea difensiva: Mourinho attualmente ha a disposizione infatti 4 uomini di fascia sinistra (Spinazzola, Zalewski, El Shaaarawy e Vina più Calafiori) e solo 4 centrali. Uno squilibrio di rosa che va aggiustato. Per giocare a tre, il pacchetto dei centrali capitanato da Smalling è troppo esiguo, e il mister chiederà a Pinto un altro difensore per completare il reparto. Scenari ed evoluzioni, perchè il mercato è dinamico ‘ed è appena iniziato‘ Pinto dixit.

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APPROFONDIMENTI

Dybala da fuori area è una sentenza: 25 gol dalla distanza dal 2015/16. Nessuno come lui in Serie A

Numeri che fanno riflettere quelli che riguardano Paulo Dybala, soprattutto sulle reti da fuori area. Come riportato dall’account di statistiche, infatti, l’argentino è il giocatore ad avere segnato più reti da fuori, ben 25 dal 2015/16. Tra i giocatori attuali della Roma, Pellegrini è quello che ne ha segnati di più nello stesso periodo (9).

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SONDAGGIO – Pellegrini a colloquio con Zaniolo: secondo te cosa gli ha detto? VOTA!

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Oggi in Portogallo con tutti i nazionali. Pellegrini c’è, Mourinho può sorridere

Lorenzo Pellegrini ha raggiunto i compagni dopo un periodo meritato di vacanza. Mourinho può sorridere visto che potrà disporre del suo uomo di fiducia, scrive Il Messaggero.

Il capitano della Roma ha già fatto segnare un record che nemmeno mostri sacri come Totti e De Rossi hanno mai raggiunto: alzare una coppa europea in giallorosso. Comunque Mourinho non ha ancora tutti gli uomini a disposizione che voleva. C’è tempo prima della fine del mercato, ma per ora sono arrivati Svilar, Matic e Celik che ieri si è presentato a Trigoria.

Pellegrini dovrà incollare il gruppo che c’è, aggiungere qualità e gestire anche qualche calciatore con l’umore sotto i piedi, vedi Zaniolo, che magari potrebbe trovare posto nella prossima amichevole in Portogallo.

E’ il dovere di un Capitano. Il dovere da calciatore è quello di ripetere, nei numeri, quanto fatto la scorsa stagione. Insieme a lui si sono ritrovati a Trigoria anche Cristante, Mancini e Abraham.

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Interviste

Totti: “Pellegrini può essere il nuovo 10 della Roma. Zaniolo? Gli ho consigliato di fare la mia scelta…”

Francesco Totti ha parlato a margine dell’inaugurazione del Conti Sport City. Ecco le parole dell’ex capitano giallorosso:

Sulla Nazionale
“Dobbiamo crescere tanto per ottenere risultati importanti ci vuole grande esperienza, giocatori, gruppo. Penso che col tempo torneremo ad avere una grande Nazionale”.

Che effetto ti ha fatto vedere Pellegrini col 10 azzurro?
“Sono sempre qui a dire le stesse cose. Per me potrebbe essere il nuovo 10 della Roma”

Ma la prenderebbe?
“Non lo so questo. Non penso che la prenderebbe, conoscendolo. Però è un giocatore fondamentale, duttile, uno che vorrebbe ogni squadra”.

Per te non ci sarebbe nessuna preclusione per la maglia?
“No, ma anche perché io non c’entro più niente da quel punto di vista. Perciò sta alla società e al giocatore decidere se dare la numero 10 o meno”.

I tempi per un tuo ritorno a Roma non sono ancora maturi?
“No, no, non maturi mi sembra una parola forte. Ognuno fa le sue scelte e ha il suo rispettabilissimo modo di lavorare. Loro stanno facendo delle scelte che penso stiano dando dei frutti”.

Cosa consiglieresti a Zaniolo per il suo futuro?
“Io già tempo fa ci ho parlato. Gli ho dato qualche consiglio ma non so se l’ha recepito o no. L’ultimo pensiero spetta sempre a lui. Se dovesse rimanere a Roma, deve restare e capire l’importanza di questa maglia, soprattutto per onorare i tifosi. Quello che hanno fatto loro quest’anno per questa squadra è qualcosa di diverso da quello che abbiamo sempre visto. Io metterei per primo il rispetto nei confronti dei tifosi. La scelta spetterà a lui e sarà certamente quella migliore”.

Ci dici cosa gli hai consigliato?
“Gli ho consigliato la mia scelta, che magari può essere anche sbagliata. Parlando anche con gli addetti ai lavori abbiamo un po’ sondato il terreno sotto tutti i punti di vista. Non Roma eh, parlo in generale. Spetterà a lui decidere se ha voglia di rimanere, dipende da lui e dalla società se vuole venderlo o meno. Io saprei cosa fare con Zaniolo”.

Non sei riuscito a convincere Dybala…
“Non tocco questo argomento, meglio…”

Se dovesse crearsi la coppia Dybala-Lukaku?
“Penso che sarebbe una coppia formidabile, l’estro di Dybala e la forza fisica di Lukaku rappresenterebbe un binomio top”

Perché non vuoi toccare l’argomento Dybala?
“Perché so come è andata e tutt’ora lo sento. Penso sia finita, ma non dipende solo da Dybala. Se dipendesse solo da lui ci sarebbero buone speranze”.

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SOCIAL ROMA

Pellegrini: “Stagione indescrivibile, ora continuiamo a crescere per alzare nuovi trofei”

Lorenzo Pellegrini ha chiuso in bellezza la sua stagione sportiva. Dopo la vittoria in Conference League, il capitano giallorosso ha preso possesso anche della maglia numero 10 con due reti in altrettante sfide disputate in Nations League.

Il 7 ha affidato al suo profilo Instagram un commento prima dell’inizio delle meritate vacanze: “È stata una stagione fantastica e indescrivibile, per questo non serve aggiungere parole. Avanti a testa alta pensando a crescere per continuare a toglierci soddisfazioni e alzare trofei.”

 
 
 
 
 
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