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NEWS

Inghilterra-Italia, Pellegrini sfida Abraham. Le formazioni

Questa sera terza sfida di Nations League per l’Italia che affronta l’Inghilterra in trasferta dopo la finale dell’Europeo vinta a Wembley.

Tra le fila inglesi spicca la presenza dal primo minuto di Abraham. In campo dall’inizio anche Lorenzo Pellegrini. In panchina Spinazzola, Mancini e Cristante.

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APPROFONDIMENTI

SONDAGGIO – Pellegrini incedibile e stimato da Totti: gli dareste la maglia numero 10? VOTA!

La Roma mette Lorenzo Pellegrini al centro del progetto e rifiuta l’offerta del Newcastle da 60 milioni. Giocatore incedibile e ha la stima di Totti: voi dareste la maglia numero 10 al capitano della Roma?

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Rassegna stampa

Pellegrini, suggestione numero 10

Le ultime due prestazioni di Lorenzo Pellegrini in azzurro hanno riproposto una suggestione intrigante: la maglia numero dieci. L’ha vestita in Nazionale e gli stava bene. Indossare anche quella della Roma non è un sogno, Totti non sarebbe contrario, i due sono amici. 

Ma Lorenzo – scrive Il Corriere dello Sport – non si è mai creato il problema. Da quando è tornato alla Roma e gioca titolare ha scelto la maglia numero sette, in onore di Bruno Conti, che lo ha scoperto e portato a Roma.

Gli ha chiesto il permesso prima di indossarla, Bruno si è commosso. Dopo averla avuta in Nazionale potrebbe vestirla anche in giallorosso. Si è inserito di diritto tra i grandi capitani della storia romanista. Superata qualche difficoltà dovuta agli infortuni adesso è diventato un giocatore fondamentale anche in Nazionale.

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Calciomercato

Il Newcastle su Pellegrini: la Roma rifiuta 60 milioni

Tutti i più grandi club europei su Pellegrini. Il capitano della Roma, sempre più al centro del progetto dei Friedkin, in pochi giorni è passato dal trionfo di Tirana alla notte di Cesena, dimostrando tutto il suo valore.

Le sue prestazioni, scrive Il Corriere dello Sport, non sono passate inosservate. Molti club hanno provato a fare un sondaggio, ma hanno trovato la porta sbarrata. Lo stesso discorso per il Newcastle, che ha presentato un’offerta da 60 milioni. 

La Roma non ha voluto neanche parlarne. Il capitano non è sul mercato. Lorenzo ha scelto di fare un percorso, di restare alla Roma a vita. Per i Friedkin è un punto di riferimento, Mourinho ne vorrebbe tre.

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RETESPORT

‘La Coppa è nostra’. Il racconto di Retesport del trionfo di Tirana (VIDEO)

Una serata che rimarrà scolpita nella storia della Roma e nel cuore oltre che nei ricordi di tutti noi. Una vittoria targata Josè Mourinho, che ha riportato un trofeo a Roma dopo 14 anni d’attesa. Ecco il racconto degli istanti finali di partita, l’esplosione di gioia e la premiazione vissuti sulle frequenze di Retesport

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APPROFONDIMENTI

Ode a te Capitano

(di Francesco Oddo Casano) – Pensate quanto orgoglio, quanta gioia, quanta soddisfazione, proverà in queste ore Lorenzo Pellegrini. Quanto sarà leggera e piena di emozionanti fotogrammi la sua mente, dopo il trionfo di Tirana. Ma soprattutto quanto romanismo scorra nelle vene di un capitano, che ha sugellato contro il Feyenoord una stagione da record, entrando definitivamente nel cuore di tutti. Un romano e romanista che, a Tirana – dinanzi a migliaia di romani e romanisti – per primo ha avuto l’enorme privilegio di alzare al cielo una coppa che mancava da una vita.

Correndo sulle ali della fantasia è bello immaginare che quel trofeo di 12 kg sia stato sorretto dalle braccia forti anche degli altri capitani, che hanno rincorso o sfiorato il sogno di regalare alla propria gente, una gioia europea. Ecco, non costa nulla credere che in fondo Ago da lassù, Francesco, Daniele e Giuseppe tra Roma e Tirana, abbiano sollevato con Lorenzo al cielo la Conference League. Perché la tradizione infinita dei capitani romani e romanisti è un vanto senza tempo per questo club, che indubbiamente non ha avuto la fortuna di scrivere innumerevoli pagine di storia calcistica, ma allo stesso tempo sarà per sua natura sempre sorretto da quel sentore di romanismo che per ultimo Pellegrini ha perfettamente incarnato in questi mesi. Una fiamma inesauribile che si alimenta con i comportanti, le qualità, le giocate ma anche il rispetto infinito per una maglia, per un simbolo, per quei due colori.

3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Pellegrini esulta sotto la sud (Foto Gino Mancini)

Non è stato di certo un percorso facile per il numero 7 giallorosso: una lunga montagna da scalare, tra sentieri impervi, polemiche, insulti social e totale diffidenza. Il peso dell’eredità lasciata da Totti e De Rossi, i paragoni tecnici con Giannini. Imporre al pubblico la sua presenza con quella fascia probabilmente è stato il più grande cruccio di un ragazzo che ha meritato di vincere questo trofeo per gli enormi sacrifici profusi, partendo da lontanissimo. Mou lo ha caricato di responsabilità ma anche protetto ad inizio stagione: “Ne vorrei tre come lui in campo”. Francesco Totti lo ha incoronato suo successero in tempi non sospetti: “Sarà degno di indossare quella fascia”. Lorenzo non ha mai smesso di credere che ci fosse spazio anche per lui nell’Olimpo dei capitani. La vittoria in terra albanese ne consacra storia, riferimenti, carriera, marchiando a fuoco il suo nome nella leggenda dei capitani. Perchè nonostante qualcuno da oltreoceano abbia cercato di strappare a questa squadra la sua anima più profonda, la fiamma del romanismo ha dimostrato ancora una volta di essere inattaccabile, “perchè noi cresciamo con questo stemma addosso, che ci viene tramandato di generazione in generazione, questo spettacolo di romanità e romanismo che nessuno mai fermerà…” Lorenzo Pellegrini dixit. Ode a te Capitano.

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NEWS

UEFA, Pellegrini miglior calciatore della Conference League

Un premio meritato e in qualche modo simbolico, dopo la vittoria della Conference League. Lorenzo Pellegrini è stato eletto dall’UEFA miglior calciatore della prima edizione della competizione europea, vinta dai giallorossi a Tirana mercoledì sera.

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Rassegna stampa

Lorenzo il magnifico: “Il mio sogno ora è realtà”

Sarà la partita più importante della mia vita” ha detto alla vigilia. E lo si è visto quando, nel tunnel che porta al campo, non smetteva di tormentare il povero gagliardetto giallorosso. Prima arrotolato, scrive Repubblica, poi strizzato, infine piegato a metà come una pizza a portafoglio. Che fosse un fascio di nervi, Lorenzo Pellegrini lo ha confermato facendosi ammonire per proteste, con la Roma in vantaggio, in un momento in cui protestare aveva poco senso.

Eppure il capitano non si è perso. Come tutta la Roma, forse più di tutta la Roma, ha dimostrato di sapere gestire il peso di una finale vera. Ha anche rischiato di segnare e se solo fosse riuscito a portare la palla sul suo piede probabilmente lo avrebbe fatto. Ora tocca a lui guidare la festa, a Lorenzo da Cinecittà, che l’ultimo trofeo vinto dalla Roma – la Coppa Italia del 2008 – lo aveva festeggiato “a casa, coi miei, che come sapete sono tutti romanisti“.

Una famiglia giallorossa che ha temuto per lui, quando un’aritmia cardiaca ai tempi dei Giovanissimi rischiò di troncargli la carriera, e che ora festeggia il coronamento di una stagione fantastica. Con il gol al Trabzonspor del 19 agosto scorso Pellegrini è diventato il primo giocatore italiano ad essere andato a segno in tutte le tre competizioni Uefa. Nella conferenza di presentazione della gara di ritorno, di lui Mourinho disse: “Se avessi tre Pellegrini in rosa, li farei giocare tutti e tre”.

È un giocatore molto funzionale, può giocare in vari ruoli e lo ha fatto anche domenica contro la Fiorentina. Lorenzo è intelligente, capisce il gioco e le idee dell’allenatore. Sa fare tutto, il capitano.Qualche esperimento da difensore da ragazzino, gli anni da mezzala nel Sassuolo, poi la collocazione da trequartista. Trovata la sua casella in campo, non si è più fermato. Quest’anno, a 26 anni, si gode la maturità. Ha sbagliato pochissimo e in Conference League ha spesso fatto la differenza.

La maglia numero 7 di Bruno Conti. Il posto in campo di Radja Nainggolan, con qualche ovvio adattamento tattico. Ma soprattutto la fascia al braccio, che ne ha fatto l’ultimo esponente di quell’aristocrazia di capitani romani e romanisti che ha il suo simbolo vivente in Totti. “Tanti bambini parlano con i supereroi, altri con i protagonisti dei cartoni animati. Io, semplicemente, parlavo con Francesco Totti“, ha scritto qualche tempo fa su Facebook, dopo avere tratteggiato il suo rapporto con la città, “Le luci calde, i motorini sul Lungotevere, le lettere sciupate sui cartelli stradali. Lei sta lì, vicina, e non ti lascia per niente al mondo. Con lei balli anche senza musica“.

Ora all’amore ricambiato per una città e per una squadra ha aggiunto un titolo vero. Una pagina chiusa. L’ha voltata lui.

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Interviste

Pellegrini: “Vogliamo coronare un anno di grande crescita. E’ la partita più importante della mia vita”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Lorenzo Pellegrini alla vigilia di Roma-Feyenoord:

Cosa ha in più la Roma rispetto al Feyenoord?
“E’ una finale, non mi sento di dire cosa abbiamo in più o in meno, è una finale e faremo di tutto per vincerla, coronando il percorso di crescita di questa stagione con una grande vittoria”

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Interviste

Pellegrini: “Un sogno poter regalare alla mia città un trofeo” – VIDEO

 “Credo che avere la possibilità di vincere questo trofeo, di regalare questa coppa alla mia città sia già un sogno. Dobbiamo vivere al 100% questo sogno e cercare di vincere questa coppa a tutti i costi. Noi la vogliamo portare qui a Roma, sarà il nostro obiettivo il 25 maggio”. Così Lorenzo Pellegrini, in un’intervista ai microfoni dell’UEFA in vista della finale di Conference League.