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La Roma ha bloccato Angelino, ma serve una cessione

La Roma ha messo la freccia su tutti per Angeliño ma posti nella lista A allo stato attuale non ce ne sono. Per far sbarcare il terzino spagnolo nella Capitale bisogna prima cedere qualcuno tra quelli attualmente nella rosa a disposizione di Daniele De Rossi.

Con il cambio di modulo tattico e il ritorno alla difesa a 4, le esigenze del nuovo allenatore giallorosso sono cambiate. Ha bisogno di un esterno sinistro (per fare la coppia con Spinazzola, visto che anche ieri Zalewski ha giocato alto, nel tridente offensivo) e di un’ala destra che dia il cambio a Dybala.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’esterno sinistro è stato individuato in Angeliño, lo spagnolo del Galatasaray (ma in prestito dal Lipsia) che fino a un paio di anni fa aveva fatto innamorare un po’ tutti in Europa, anche per i tanti gol fatti. L’obbligo di acquisto, infatti, doveva scattare alla ventesima presenza, per un totale di 6 milioni di euro, neanche tanto per un club florido come quello turco. Il Galatasaray però ha deciso di non andare avanti, tanto è vero che l’ultima partita giocata da Angeliño risale al 28 ottobre scorso. Poi 13 partite ai margini, tra panchina e tribuna. L

a Roma allora ha deciso di subentrare nel prestito, con l’eventuale diritto di riscatto fissato anche qui a 6 milioni di euro. Il giocatore ha già dato il suo gradimento per il trasferimento e anche al Lipsia sono d’accordo nel mandarlo in prestito fino a giugno nella Capitale.

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Roma, a giugno sarà rivoluzione

Dopo la prima contestazione dell’era Mourinho a Trigoria, con lo striscione affisso ieri che era diretto esclusivamente ai calciatori, oggi tornerà a parlare Mourinho, la cui posizione rimane in fase di valutazione da parte dei Friedkin che già da domani si aspettano delle risposte.

Come riferisce la Repubblica, le dimissioni non sono un’opzione, ma per la prima volta da quando è a Roma, non è più così saldo. La sensazione è che ci si trovi all’alba di un anno zero. Entro inizio febbraio verrà annunciato il nuovo direttore sportivo poi a giugno sarà rivoluzione, con un taglio drastico al monte ingaggi, un nuovo allenatore e un progetto sportivo rivoluzionato. Ma questa stagione va portata a termine nel migliore dei modi.

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Roma, è partita un’altra rivoluzione

Il primo tassello è caduto, ora non resta che attendere. Toccherà quindi al Massara, Modesto, Ribalta o Vivell di turno confermare Mourinho o scegliere il tecnico che lo succederà. Non fosse così, si partirebbe con il piede sbagliato ripetendo l’errore di tre anni fa quando Pinto fu scavalcato dalla decisione dei Friedkin di prendere lo Special One.

Come scrive il Messaggero, quello che sorprende sono le tempistiche sbagliate. Da quando in estate si è deciso di sottovalutare il problema dell’ultimo anno di contratto di Mou passando per la ricerca del centravanti e continuando con la sottovalutazione della questione del difensore centrale, che ieri ha portato Huijsen a Trigoria.

Quello della scadenza è un tema che si ripete: lo sono Mourinho, Lombardo (che lascerà il club a fine stagione), Rui Patricio, Spinazzola e i prestiti di Sanches, Kristensen, Azmoun e Lukaku.

Tira un’aria strana nella Roma, come se ogni parte in causa stia pensando più ai proprio interessi che a quelli comuni: lo ha fatto Pinto e lo sta facendo anche Mourinho con i suoi messaggi alla proprietà.

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Roma, si stringe per Huijsen: ipotesi prestito oneroso

L’ultima fatica di Tiago Pinto sarà regalare un difensore a José Mourinho. Deve riuscirci in tempi stretti perché a gennaio ci sono da affrontare Atalanta, Lazio, Milan, Verona e Salernitana. Il gm sta insistendo con la Juve per Huijsen, disposto a voltare le spalle al Frosinone.

Come riferisce il Messaggero, a Trigoria avrebbe più possibilità di crescere in allenamento e giocare qualche vista l’emergenza. Un acquisto che entrerebbe in lista Uefa senza esaurire il transfer balance e non farebbe rischiare al club ulteriori multe dopo quella comminata per il mancato rispetto del settlement agreement il 30 giugno scorso. L’agente di Huijsen è a Torino, si tratta per il prestito oneroso.

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Pinto, l’addio è ufficiale. Da Massara a Ribalta: Friedkin sceglie il ds

L’addio era scontato, ora è ufficiale: Tiago Pinto saluta e se ne va, scrivono Alessandro Angeloni e Gianluca Lengua su Il Messaggero. Non prima di aver portato a termine quest’ultima sessione di mercato, con la missione di portare a casa almeno un difensore, che manca da sei mesi, con quei pochi soldi che sono a disposizione (a meno che non si faccia una cessione) e con i noti paletti della Uefa che frenano ogni sogno. Pinto ha creduto di aver concluso un ciclo, in questi anni con Mourinho ha faticato molto, è spesso finito sotto pressione e i rapporti non erano dei migliori.

Come scrive il Messaggero, la decisione è stata presa mesi fa, quando il gm ha comunicato di volersene andare e la proprietà non gli ha messo i bastoni tra le ruote. Il rapporto – dicono – è finito, ma i rapporti con la proprietà restano buoni, il distacco non è stato traumatico. Il casting per il sostituto era partito da tempo e i nomi sparsi in giro, tanti. François-Joseph Modesto, (attualmente al Monza) con cui Lina Souloukou (Ceo della Roma) ha lavorato all’Olympiacos; un altro è Frederic Massara (libero), che a Trigoria è già passato come braccio destro di Walter Sabatini.

Poi c’è anche un terzo, che in orbita Roma era finito qualche tempo fa, ovvero Javier Ribalta che ha esperienze italiane e internazionali per aver lavorato nel Parma, nello Zenit e fino allo scorso ottobre all’Olimpique Marsiglia. Ma i Friedkin, si sa, sono sempre pronti al colpo di teatro, al “colpo d’algoritmo”.

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Pinto-Roma, a febbraio sarà addio ma Modesto si complica

Sono giorni che si vocifera che la Roma cambierà progetto sportivo e per farlo, anche fisicamente, non rinnoverà il contratto di Tiago Pinto. Il GM giallorosso è in odore di addio da diverse settimane. Si dice sia stressato e pronto a cambiare aria, anche considerando le enormi difficoltà nel realizzare le operazioni di mercato a causa delle pesanti restrizioni del club giallorosso in chiave Fair Play Finanziario.

La conferma arriva nuovamente dall’edizione online del Corriere dello Sport: quello di gennaio sarà l’ultimo mercato condotto da Tiago Pinto qui nella capitale. La CEO Souloukou è già da tempo alla ricerca di un sostituto, individuato inizialmente in François Modesto con cui ha lavorato ai tempi dell’Olimpyacos. Al momento però non ci sono possibilità che possa lasciare il Monza. Souloukou ancora a caccia di un sostituto (Massara è nella lista dei visionati), ma con l’ormai decisione di dire addio a Tiago Pinto.

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Pinto, tentativo in extremis per Huijsen della Juventus

Tiago Pinto ci prova, ma forse è tardi. Nelle ultime ore la Roma si è inserita in extremis nella trattativa tra Juventus e Frosinone per il difensore olandese Dean Huijsen. Da qualche giorno ormai i ciociari hanno l’accordo per il classe 2005 con il club bianconero che però ha chiesto di pazientare in attesa del rientro di Alex Sandro.

Ed è qui che i giallorossi stanno tentando il sorpasso al fotofinish. Difficile che la Juve cambi idea – questo filtra in casa bianconera – vista anche la possibilità di valorizzare il giovane calciatore che Di Francesco offrirebbe, ma a Trigoria si è preferito non lasciare nulla di intentato. L’ufficialità del trasferimento in Ciociaria è solo questione di tempo, a meno di clamorosi ribaltoni dell’ultimo secondo.

Come scrive il Tempo, il giovane difensore rientrerebbe nei parametri del gm portoghese, ma la trattativa tra Giuntoli e il Frosinone va avanti da giorni e Huijsen è ormai promesso sposo dei gialloblù.

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Roma, soli 2 milioni disponibili per il mercato: servono le cessioni

Le difficoltà del mercato della Roma sono cristallizzate in una cifra: 2 milioni. E’ il budget, secondo il Tempo, a disposizione di Pinto per poter operare in entrata. Ecco perchè servirebbe cedere almeno un paio di calciatori. Da Vina a Spinazzola, passando per la restituzione di Sanches al PSG e la cessione di qualche giovane, è inevitabile per il GM intraprendere questa strada.

Inoltre ieri sera Pinto ha rivelato che oltre al discorso del Transfer Balance e del rischio di prendere un calciatore che al pari di Azmoun e Kristensen potrebbe non essere iscritto nella Lista UEFA, anche per quella italiana ci sarebbe un problema: “Abbiamo la lista italiana piena, quindi non possiamo inserire nessuno al momento”. Dello spazio, insomma, andrà liberato.

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Pinto vuole fare cassa ma su Vina non abbassa le pretese

La Roma cerca di fare cassa. Il mercato di gennaio non sarà ricco di operazioni ma Pinto vuole provare a dare una sterzata ai colpi in entrata grazie alle uscite, vista l’urgenza di rinforzare il reparto difensivo.

Il gm giallorosso, al momento, ha un budget molto ridotto per operare sul mercato: circa due milioni complessivi da utilizzare per cartellini e ingaggi. Proprio per questo le uscite possono aiutare, e il primo nome sul taccuino è quello di Matias Vina. Il terzino, attualmente in prestito al Sassuolo e alle prese con problemi al ginocchio, è da qualche settimana nel mirino del Flamengo, oltre al timido interessamento del Corinthians. I giallorossi sono pronti a lasciarlo partire ma restano inamovibili sul prezzo fissato: servono 10 milioni. E i carioca sono pronti ad offrirne non più di 6. Una distanza che tiene ferma la trattativa ma che non sembra incolmabile.

Come scrive il Tempo, un altro nome sulla lista dei possibili partenti è quello di Spinazzola. Il laterale classe ’93 ha il contratto in scadenza a giugno e a Trigoria non c’è alcuna intenzione di trattare un rinnovo. Per questo il suo agente Lippi si sta muovendo per provare a portarlo via già a gennaio con un indennizzo a favore della Roma. Nelle ultime ore qualche sirena araba è suonata per l’ex Juve, in particolare con l’interessamento dell’Al Hilal capolista in Arabia.

Una situazione ancora in divenire ma da tenere sotto controllo. C’è poi da sciogliere il nodo Sanches. Che la Roma voglia interrompere il prestito è ormai noto, ma serve un’altra squadra pronta a prendere subito il portoghese, senza passare da Parigi. Una mossa che garantirebbe un risparmio ai giallorossi sul monte ingaggi oltre che un posto in più in lista Uefa. Sul mercato in entrata ancora fredde le piste che portano al difensore con i nomi di Soyuncu e Kherer che restano in cima alla lista degli obiettivi di Pinto.

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Cremonese, Kumbulla ci prova

Con l’inizio del nuovo anno la Roma è pronta a tuffarsi nella terza competizione stagionale e aspetta la Cremonese all’Olimpico. Archiviata la gara con la Juve, i giallorossi infatti il prossimo 3 gennaio affronteranno i grigiorossi negli ottavi di Coppa Italia, in quello che suona molto come un déjà-vu.

Come scrive il Tempo, nella stagione passata la squadra di Mou affrontò sempre la Cremonese nella stessa competizione, ma ai Quarti, uscendone clamorosamente sconfitta per 2-1. In questa occasione però ci sarà un Lukaku in più oltre a Dybala, mentre andranno valutate le condizioni di Aouar – convocato per la Coppa d’Africa, così come N’Dicka – e Kumbulla, ancora alla prese con i rispettivi infortuni.