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STADIO

I Friedkin allargano il nuovo stadio: “Servono diecimila posti in più”. Oggi lo Studio di Fattibilità in Comune

Uno stadio disegnato per la Roma di Mourinho. Un impianto in grado di contenere fino a 65 mila tifosi, grande quanto le ambizioni di Dan e Ryan Friedkin. Il filotto di sold out all’Olimpico e la vittoria in Conference League hanno convinto la presidenza a stelle e strisce giallorosse a fare uno sforzo in più e ad aumentare il numero di seggiolini della futura casa dei romanisti a Pietralata. Non più tra i 55 e i 60 mila, i vertici del club hanno deciso di spingersi oltre. Tra i 60 e i 65 mila posti a sedere.

Come scrive la Repubblica, è questa la grande novità. E arriva nel giorno della presentazione dello studio di fattibilità: questa mattina l’amministratore delegato Pietro Berardi sarà in Campidoglio per consegnare il dossier nelle mani del sindaco Roberto Gualtieri. Nessuna grande cerimonia.

Ma, come vogliono i Friedkin, senso della misura. L’ad della Roma e il primo cittadino si stringeranno la mano e poi, dopo le dichiarazioni di rito, torneranno al lavoro. Ognuno per la sua parte con l’obiettivo di stabilire una volta per tutte i tempi per inaugurare l’opera. La speranza dei giallorossi è di poter vedere rotolare il primo pallone a Pietralata per il 2027.

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Rassegna stampa

Le luci della Roma abbagliano l’Inter: Mourinho e Dybala, rimpianti a San Siro

La vittoria della Roma a San Siro è una spaccatura nel campionato tra chi sta di qua e chi sta di là. L’Inter sta di là, non gioca nemmeno male, fa cose buone e sul piano della giustizia teorica non avrebbe meritato di perdere, ma nel calcio spesso il quadro generale è ingannevole: le partite sono una somma di piccole cose che l’Inter non sa addizionare mentre la Roma le ha agganciate per farne una catena.

Come scrive la Repubblica, è stata una sfida di difetti e magie, ma la Roma ha saputo regolare meglio gli errori ed è stata padrona di sé nella lucidità di non perdere i riferimenti e nel credersi meglio di quanto in realtà fosse. E Mancini, dopo l’1-1, ha detto ai compagni “Dai, siamo più forti noi”. La Roma ha cominciato a vincere in quel momento. Il torto dell’Inter è apparire inferiore ad una squadra che stava costringendo alla difensiva e mettendo in difficoltà con le posizioni di Dumfries e Dimarco e gli scambi stretti tra Barella, Calhanoglu, Lautaro e Dzeko, ma i nerazzurri si lasciano sopraffare dai momenti di pericolo e così hanno subito il 2-1 di Smalling. Intanto la Roma aveva smesso di buttare palloni lunghi al finto centravanti Zaniolo, cominciando a guadagnare metri fino a vincere senza praticamente aver messo piede in area.

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Tifosi

Inter-Roma, il Meazza sold out

Sarà sold out questo pomeriggio lo Stadio Meazza per Inter-Roma, per questo motivo la biglietteria dello stadio oggi sarà chiusa. L’annuncio è arrivato direttamente dal sito ufficiale del club nerazzurro. Presenti 4200 sostenitori giallorossi nel settore ospiti, anch’esso esaurito da diversi giorni. Cancelli aperti dalle 16.00

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Rassegna stampa

L’archivio a Trigoria: la prima Lupa, i cimeli di Totti. Qui si conserva la memoria

Quando Andrea Belotti, appena sbarcato a Roma, è stato invitato a visitare la sala che conserva le maglie dello scudetto 2001, a Trigoria, ha ricevuto un paio di guanti. Trattare la storia in guanti bianchi alla Roma non è solo un modo di dire. Lo fanno materialmente, per proteggere quei cimeli, quei ricordi, che la società raccoglie, cataloga e colleziona pazientemente da dieci anni.

Come scrive la Repubblica (M.Pinci), oggi una parte della memoria storica della Roma vive in un ambiente di cento metri quadrati, la temperatura stabilizzata a 21 gradi, una percentuale fissa di umidità al 50% e sofisticati sistemi antincendio e antifurto. Il clima ideale per conservare l’archivio storico della Roma: un progetto che ha già portato il club a schedare oltre 12 mila oggetti, più altre migliaia ancora da catalogare.

Ne fanno parte 1100 magliette storiche, 840 solo della Roma: la più antica risale all’agosto 1927, l’anno della fondazione, ed è la prima, autentica fornitura della squadra. La reliquia era indossata da Antonio Maddaluno, al suo interno ha un ricamo con il numero 10: non serviva per distinguere i giocatori in campo, ma ai magazzinieri per contare le casacche a fine stagione ed essere sicuri ci fossero tutte.

Con l’arrivo dei Friedkin questo processo – che ha visto nel tempo la creazione di un archivio fotografico, statistico e iconografico – ha conosciuto nuovo impulso. Ognuna di queste maglie viene fatta ripulire e trattata per evitare parassiti che la potrebbero deteriorare. E ognuna ha il proprio spazio in cassettiere che ne contengono fino a 25. Tutto il materiale è schedato, valutato e assicurato: ci sono le maglie degli scudetti, quella del 300° gol di Totti, l’ultimo pallone toccato da De Rossi, recuperato grazie all’arbitro Mazzoleni e all’ex team manager Morgan De Sanctis.

Della collezione fanno parte un paio di divise verdi della Nazionale Anni 50 donate da Losi, quella di Messico 70 appartenuta a De Sisti. E poi la tuta di Liedholm, un completo da cerimonia delle Olimpiadi del ‘52 che fu di Arcadio Venturi. E la scultura della lupa che la Roma donò a Italo Foschi, il suo primo presidente, quando lasciò l’incarico a Sacerdoti.

La destinazione di questo progetto non può che essere un museo del club: con questo orizzonte la famiglia Friedkin ha integrato ulteriormente il budget. Prima ne nascerà uno virtuale.

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Il sogno della Roma femminile: è ai gironi di Champions

C’è una Roma che sogna, che batte lo Sparta Praga e accede per la prima volta nella sua storia ai gironi di Champions League. E non stiamo parlando ovviamente della squadra di José Mourinho, ma della squadra Femminile, allenata da mister Spugna. Le giallorosse hanno travolto la squadra ceca con il risultato di 4 a 1, dopo la vittoria per 1-2 nella sfida di andata, e hanno così staccato il pass per la fase finale, rientrando nel gruppo delle migliori sedici squadre d’Europa.

Come scrive la Repubblica, il progetto è nato sotto la stella polare dell’ambizione, ideato da James Pallotta e portato avanti con importanti investimenti da Dan Friedkin. Non è l’Olimpico, certo, che fa registrare sold out da 60mila spettatori per gli uomini di Mourinho, ma il piccolo impianto nel cuore dell’EUR è in grado di regalare comunque il suo colpo d’occhio, con più di mille presenze fisse per le gare casalinghe delle giallorosse. La Roma Femminile ora attende il sorteggio del 1 ottobre per conoscere le avversarie del suo girone di Champions: una competizione di alto livello con club del blasone di Barcellona, Chelsea, Lione e Wolfsburg ad attenderla.

Da sciogliere il nodo legato al campo: gli impianti di Frosinone e Latina sono delle ipotesi, come l’Olimpico, ma si vorrebbe evitare l’effetto acquario. Ma quello che conta è la Champions, l’obiettivo è farla diventare l’habitat naturale delle giallorosse. Passo dopo passo, sta nascendo “un’altra” grande Roma, sempre targata Friedkin.

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Filo diretto col Giappone. Spunta il terzino Riku Handa

Un filo diretto, quello con il mercato asiatico, che la Roma ha intenzione di continuare a tessere. Il primo passo era arrivato con la comparsa del marchio Toyota – particolarmente caro ai Friedkin – sulle divise da allenamento delle squadre giallorosse, ieri l’annuncio della mini-tournée in Giappone in programma l’ultima settimana di novembre. Ma non è tutto perché nei giorni scorsi Daisuke Shibusava, direttore sportivo del Montedio Yamagata, è stato avvistato a Trigoria in compagnia del terzino dell’Under 21 giapponese Riku Handa (in Italia per gli impegni con la sua Nazionale). Una visita propedeutica ad alcuni eventi in programma durante la permanenza in Asia, che magari un giorno potrebbe anche trasformarsi in un’opportunità di mercato.

Come scrive il Tempo (E.Zotti), la partenza del gruppo giallorosso è fissata per martedì 22, mentre il rientro in Italia è previsto il 29: una settimana di eventi e impegni sul campo volta ad accrescere la popolarità del marchio As Roma tra i tifosi giapponesi e provare a stringere nuove importanti sinergie volte ad aumentare i ricavi. Durante soggiorno nel Paese del Sol Levante, José Mourinho e i giocatori che non prenderanno parte al Mondiale in Qatar parteciperanno all’Eurojapan Cup. Il torneo prevede due amichevoli: la prima con il Nagoya Grampus al Toyota Stadium il 25 novembre, la seconda il 28 con lo Yokohama F. Marinos al Japan National Stadium di Tokyo (teatro dei trionfi olimpici di Jacobs e Tamberi). Per i giallorossi non sarà la prima esperienza in Giappone: la Roma di Totti e Capello aveva fatto tappa a Tokyo nel 2004 mentre l’ultima trasferta in Asia risale al 2015, quando la squadra allenata da Rudi Garcia sbarcò in Indonesia. Anche per Mourinho non si tratterà del primo contatto con il calcio giapponese: «Non vedo l’ora di giocare contro due delle squadre migliori della J League – ha spiegato – ho un ottimo ricordo delle mie precedenti visite e so quanto il calcio sia amato in quel Paese».

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Lukaku migliora ma rimane in dubbio

L’Inter si avvicina alla partita di sabato con la Roma col dubbio Lukaku. Il belga, dopo gli ultimi esami ai flessori della coscia sinistra, oggi tornerà in gruppo, ma sembra difficile che Inzaghi possa decidere di forzare i tempi per schierarlo dall’inizio contro i giallorossi. Sicuramente out Brozovic, che si è infortunato con la Croazia e potrebbe restare fermo un mese, recuperato Calhanoglu.

Come scrive il Tempo, intanto la famiglia Zhang, proprietaria del club, avrebbe affidato al Raine Group (l’Advisor che ha venduto il Chelsea) il mandato per cercare acquirenti o possibili investitori disposti a rilevare quote significative della società.

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NEWS

Dybala in tribuna anche contro la Giamaica. Scaloni: “Voleva giocare, ma non era giusto rischiare”

Paulo Dybala ha assistito anche alla sfida contro la Giamaica dalla tribuna. L’attaccante giallorosso infatti non è sceso in campo, per precauzione, neanche questa notte con la maglia della sua Nazionale e dopo la partita è ripartito destinazione Parigi con un charter insieme ad altri calciatori ‘europei’ per accelerare le procedure di rientro nella capitale.

Il CT Scaloni ha dichiarato: “È stata una nostra decisione, dello staff tecnico, di non rischiare Paulo. Voleva giocare. È ad un livello molto buono e ho preferito non rischiarlo, così che continui nel suo club e poi si deciderà”.

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STADIO

Stadio di fattibilità. Pietralata: il nuovo iter parte il 3 ottobre

Che tutto stesse procedendo nel migliore dei modi era chiaro ormai da mesi. Che si fosse vicini a un punto di svolta lo aveva anticipato il Sindaco Roberto Gualtieri stesso in occasione della partita di Europa League contro l’Helsinki. Ora però sembra esserci una data. Il prossimo 3 ottobre infatti la Roma presenterà al Comune ufficialmente il progetto di fattibilità per il nuovo stadio.

Come scrive il Romanista (De Angelis), tanto per essere chiari, lo studio di fattibilità è il primo passo ufficiale per dare il via all’iter che porterà, in tempi rapidi si spera, all’approvazione della delibera di Pubblico Interesse. La scorsa settimana una delegazione della Roma si è incontrata con il prefetto Matteo Piantedosi.

A rappresentare il Club in Prefettura c’era Lucia Bernabè, consulente dei giallorossi per le relazioni istituzionali, insieme al CEO Pietro Berardi. Si è trattato, da quanto abbiamo appreso, di un primo incontro conoscitivo, volto ad uno scambio preliminare sui temi di competenza della Prefettura, la sicurezza relativa alla gestione degli eventi sportivi. E nell’occasione la società avrebbe ricevuto ampie rassicurazione circa la fattibilità dell’operazione su Pietralata

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Roma in volo con Dybala

Il mondo è bellissimo visto dall’alto. Così tanto che i tifosi della Roma rispolvera il coro “Vinceremo il tricolor”. L’impressione, però, è che questo non sia solo un sogno di fine estate. La squadra di Mourinho ha forza, scelte e talento, soprattutto quello di Dybala, che ieri ha realizzato una doppietta e ha steso il Monza. Alla festa si è iscritto anche Ibanez, il quale ha chiuso il match sul definitivo 3-0. La Joya è arrivato a quota 100 gol e ha trascinato la Roma a 10 punti in classifica, ovvero momentaneamente al primo posto in classifica in attesa che le avversarie rispondano. Per ricordare una partenza così forte, bisogna tornare indietro di 8 anni, quando Garcia vinse le prime 10 partite.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ieri Mourinho ha schierato il tridente Dybala-Pellegrini-Abraham, affidandosi a centrocampo ancora alla coppia Matic-Cristante. L’inizio dei ragazzi di Stroppa è invitante, ma poi i giallorossi prendono il controllo e sbloccando la sfida con un gran mancino di Dybala. L’argentino sale in cattedra e raddoppia al 32′. Il 3-0 arriva con Ibanez, che svetta di testa insaccando il calcio d’angolo battuto da Pellegrini. A 10 minuti dalla fine lo Special One fa esordire Belotti, il quale sfiora addirittura il gol. Ci sono anche delle brutte notizie, ovvero gli infortuni muscolari di El Shaarawy e Kumbulla.