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Infermeria

Nazionali, infortunio per Kumbulla

Nel corso del match valido per le qualificazioni ai prossimi mondiali tra Inghilterra e Albania – poi vinto dai padroni di casa per 5-0 – Marash Kumbulla si è fermato per infortunio. Il difensore albanese è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 17′ minuto.

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Rassegna stampa

Friedkin infuriati per la sconfitta di Bodo: mal digerite le dichiarazioni di Mourinho

Una serata infuocata nonostante il gelo di Bodo. Il ko in Norvegia, è stato mal digerito dai Friedkin che ieri non erano presenti a Trigoria. Come riferisce il Messaggero, la proprietà – che sta valutando di risarcire i circa 400 tifosi che hanno seguito la squadra a Bodo – ha comunque sentito Mourinho per telefono e come spesso accade, dal muro eretto dal tandem Usa, sono arrivate soltanto reazioni di seconda mano. Dai sussurri che sono comunque circolati, le parole di José non hanno fatto piacereAnche perché il tecnico ne aveva già parlato privatamente con entrambi, inutile quindi reiterarle in modo così diretto in pubblico. Senza contare che asserendo che il Bodo Glimt ha più qualità dei calciatori schierati in campo dalla Roma, ne sono stati disprezzati 6-7 la cui cessione potrebbe essere propedeutica agli arrivi richiesti a gennaio. Le parole di Mou hanno però il merito di sgomberare il campo dalle vie di mezzo: o lo si segue, accontentandolo, oppure si prende in considerazione l’idea che non è l’uomo giusto per il progetto in essere. Nel post-gara, Pellegrini e Mancini hanno parlato alla squadra, provando a riunire quello che José aveva provveduto a scollare. Quarantacinque minuti nei quali i due calciatori hanno ribadito come la sconfitta sia stata di tutti, rincuorando soprattutto Kumbulla e Mayoral, tra i più bersagliati dal tecnico

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Rassegna stampa

La furia di Mou: “Tra di voi c’è gente che non giocherebbe neanche qui in Norvegia o in Serie B”

Saette nel gelo. Nell’intervallo, tradizionalmente riservato al tè caldo, e a fine partita, prima dello sfogo mediatico. José Mourinho ha incenerito i giocatori della Roma per la figuraccia norvegese. Soprattutto quelli che non ritiene adeguati, per caratteristiche fisiche, tecniche, o per il suo modo di intendere il calcio. Chi era presente nello spogliatoio a Bodo assicura che siano volate parole pesanti. “Tra di voi c’è gente che non giocherebbe nemmeno qui in Norvegia, o nemmeno in Serie B”, erano più o meno i concetti espressi dall’allenatore, che la squadra ha assorbito senza fiatare.

Come riporta il Corriere dello Sport, il resto si è sentito nelle interviste, che ricalcavano un copione familiare. “Adesso capite perché faccio giocare sempre gli stessi. C’è una differenza di qualità tra la squadra titolare e le riserve“. Non sono le frasi pronunciate dopo il 6-1 di Conference League, ma 12 anni fa come allenatore dell’Inter. E’ il suo sistema di mandare messaggi, magari forti, sicuramente incisivi. Non tanto all’esterno ma alla società. Ieri mattina, dopo le poche ore di sonno a Trigoria, Mourinho non ha rincarato la dose. E ha cominciato a dedicarsi al Napoli, una partita che si annuncia delicata anche sul piano ambientale: fin qui i tifosi hanno sempre sostenuto la squadra e la proprietà, ma cosa succederebbe se l’ex Spalletti dovesse infilare la nona vittoria consecutiva? Possibile che Mourinho, chiamando in causa i 12-13 giocatori della squadra principale volesse responsabilizzarli, spronandoli a una reazione immediata. Ma a nessuno è sfuggito che nel secondo tempo, ripartendo dal 2-1 per il Bodo, la Roma abbia aggiunto Mkhitaryan, Cristante e Shomurodov, poi sul 3-1 anche Pellegrini e Abraham. Eppure la squadra si è squagliata nel vento freddo del circolo polare artico, certificando la sconfitta più pesante della carriera di Mourinho.

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Olimpico per 48mila. La Roma lancia gli abbonamenti

Ci siamo quasi. Anche se non si tratta di un totale ritorno alla normalità, con la riapertura degli stadi al 75% all’interno dell’Olimpico si tornerà a respirare un’atmosfera che manca ormai da più di un anno e mezzo. Grazie all’approvazione del decreto che consente al pubblico di tornare ad occupare quasi la totalità degli spalti, viene meno l’obbligo del metro di distanziamento adottato fino all’ultimo turno di campionato: l’Olimpico infatti potrà tornare ad ospitare circa quarantottomila tifosi (tre ogni quattro seggiolini) che accederanno allo stadio senza dover rispettare la disposizione a scacchiera adottata in tutta Italia durante le prime gare della stagione.

Come scrive il Tempo un’ottima notizia per i tifosi della Roma che, dal giorno del ritorno sugli spalti, hanno sfiorato il sold out in ogni match disputato da Pellegrini e compagni: da inizio campionato sono stati venduti 117.800 biglietti, con una media di quasi trentamila spettatori a partita. Numeri importanti, che nelle ultime settimane hanno convinto il club a lavorare alla riapertura della campagna abbonamenti: a Trigoria si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli ma, se non dovessero esserci intoppi, la vendita potrebbe iniziare già durante la prossima settimana.

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Spinazzola accelera: la Roma lo aspetta e il mirino è su Sofia

In vantaggio sulla tabella di marcia. Perché poi in questi casi la testa fa davvero la differenza e quella di Spinazzola, già subito l’infortunio subito al recente Europeo, era ben settata in avanti: “Tornerò in campo a novembre“. Che poi non vuol certo dire tornare a giocare una partita, ma far parte del gruppo sì. Perché il mirino sulla gara e sui tre punti è fissato un po’ più in là, a dicembre, tanto è vero che la Roma lo ha inserito nella lista Uefa, nella speranza di fargli fare magari uno spezzone di partita (se non tutta) a Sofia, contro il Cska, il prossimo 9 dicembre.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Leonardo ha ripreso a correre sul campo, fa i primi esercizi con la palla, lavora sul rafforzamento e l’elasticità, anche con degli esercizi specifici all’interno della piscina di Trigoria. Insomma, se Mourinho dal mercato invernale si aspetta almeno due rinforzi (il centrocampista centrale e un esterno che a destra dia il cambio a Karsdorp), il primo nuovo acquisto potrebbe essere proprio lui, Leonardo Spinazzola. Leo è stato operato in Finlandia, a Turku, lo scorso 5 luglio, dall’équipe del professor Orava. Di solito ci sono due protocolli, uno che prevede l’immobilizzazione e un altro più funzionale, senza. Spina ha seguito il primo e già da una settimana è tornato a fare qualche esercizio sui prati di Trigoria. La positività in questi casi è fondamentale e Leo è uno che il sorriso ce lo ha dentro il cuore.

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Mancini: “Stregato da Mou già nel primo allenamento. Stiamo costruendo per vincere”

Gianluca Mancini ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de il Messaggero. Questo un estratto: «Primo giorno di allenamento: Mourinho ci riunisce davanti a un maxischermo e ci fa notare una situazione tattica del passato da non ripetere più. Ecco, li ho capito chi avevamo davanti e mi sono acceso. Da quel momento siamo andati a mille. Fissando l’immagine di quell’errore ha subito stabilito un paletto e un punto di ripartenza. Il rinnovo? Non è una priorità, ma a Roma mi ci vedo bene. E a lungo».

«Vito Scala spesso mi racconta dello scudetto. Mi piacerebbe provare certe sensazioni. Siamo una squadra giovane. Stiamo costruendo. Mourinho è un leader. Alza il livello. Incroci il suo sguardo e subito ti viene di dare di più. E’ una fortuna averlo. Quando lo hanno annunciato, eravamo elettrizzati. Pellegrini? Lui gestisce più di tutti lo spogliatoio, parla molto con i giovani. Poi c’è Bryan, guida silenziosa. Quando vediamo atteggiamenti sbagliati proviamo a correggerli con i comportamenti. Senza dimenticare il lavoro del nostro allenatore: la sua storia si conosce, è anche normale che ti fai trascinare da lui».

Che consigli darebbe a Zaniolo? 
«Nicolò è un fratellino, eravamo alla Fiorentina e tutti e due siamo stati mandati via. Questi infortuni lo hanno maturato, ha avuto uno scatto, è cresciuto, lo vedo più uomo. Quest’anno ho intravisto un altro ragazzo, non perché prima fosse cattivo, ma è più responsabile. Il gesto nel derby? Sempre meglio evitare, ma è stato anche attaccato tante volte, siamo esseri umani».

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L’affondo di Mou: “Noi puntiamo a traguardi più alti”

Il grande dubbio in casa giallorossa è legato all’utilizzo di Matias Viña. Mourinho, ieri, ha fatto capire come il terzino uruguaiano possa recuperare, regalando però una notizia che nessuno gli aveva chiesto espressamente.

Quantomeno insolito, per uno che cerca sempre di tenere un po’ tutto segreto o ovattato. Pre-tattica? Forse, lo scopriremo solo oggi, al fischio d’inizio. Intanto ieri Viña si è allenato e può riprendere il posto, rispedendo in panchina Calafiori. Come scrive la Gazzetta dello Sport, per sostituire Lorenzo Pellegrini, invece, Mou dovrebbe spostare Mkhitaryan al centro, inserendo El Shaarawy a sinistra, anche se a Trigoria è stato provato pure un inedito 3-4-2-1, con Zaniolo e Micki alle spalle di Abraham.

Detto questo, l’assenza di Pellegrini nella sfida di oggi pomeriggio all’allenatore portoghese proprio non va giù. “Potrei dire che il derby è iniziato al 90’ della gara con l‘Udinese – dice lo stesso Mou –. Perché avere Pellegrini è una cosa, non averlo è un’altra, per tutto ciò che fa e per il ruolo che ha da giocatore e da capitano. L’arbitro che ha sbagliato è giovane, ha fatto una cagata (letterale, ndr ), Rocchi troverà il modo di farlo crescere e migliorare”.

Nel frattempo per Mou sarà il 120° derby della sua carriera. “Queste partite sono quelle che non preoccupano un allenatore – dice lui -, partite in cui non serve motivare la squadra. Ma alla fine conterà ciò che faremo in campo, non le parole, quelle vanno via con il vento. Giochiamo sempre per vincere, bisognerà dare tutto e fare una partita “completa”. Mi ha colpito l’affetto dei tifosi dopo il k.o. con il Verona: vuol dire che c’è un’empatia vera, non artificiale. Loro meritano il massimo, esattamente come lo meritano però anche i miei ragazzi“.

E a chi gli chiede se la Roma è la squadra più “debole” della sua carriera, Mou risponde così: “Questa è una sfida diversa rispetto al passato. Con il club non abbiamo mai avuto un dubbio: sappiamo chi siamo e dove vogliamo arrivare. In passato ho avuto delle squadre dove c’erano dei dubbi, qui invece non ce ne sono. Questa non è la squadra più difficile della mia carriera, ma la sfida più difficile sicuramente sì“.

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NEWS

Nazionali, in campo Veretout, Diawara e Rui Patricio. Oggi tocca agli azzurri

Primi impegni per i tanti giallorossi in giro per il mondo con le rispettive nazionali. Ieri sera Jordan Veretout ha giocato titolare contro la Bosnia: un’ammonizione e il cambio al 57′.

Titolari anche Diawara con la Guinea e Rui Patricio con il Portogallo. Questa sera sarà il turno di capitan Pellegrini e degli altri azzurri.

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NEWS

Stadio e Club, ipotesi ‘Joint Venture’ tra Friedkin e Vitek

Dan e Ryan Friedkin secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport sarebbero sempre alla ricerca di un partner che possa aiutarli nel progetto di sviluppo della Roma. Un’opzione, nonostante le frizioni del recente passato sul tema Tor di Valle, potrebbe essere Radovan Vitek.

E’ possibile che i contatti vengano riallacciati proprio in nome di un impianto di proprietà della Roma. Una “Joint venture” fra le due aziende potrebbe portare Vitek ad entrare nell’azionario del club giallorosso, mentre i Friedkin si occuperebbero soprattutto della gestione sportiva, il magnate ceco seguirebbe più la parte stadio, stavolta in accordo con Comune.

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Calciomercato

Florenzi al Milan: prestito oneroso con diritto di riscatto e il calciatore rinuncia anche ad una mensilità

Non solo Pedro. Nelle scorse ore Pinto ha trovato un accordo anche col Milan per Florenzi. Chiuso l’affare in prestito oneroso con i rossoneri che verseranno 1 milione di euro nelle casse della Roma, più un diritto di riscatto a 4,5 milioni. La linea del Milan di evitare l’obbligo di riscatto è stata compensata con un esborso iniziale per il prestito e una cifra più alta sul diritto di riscatto.

Florenzi inoltre, per vestire da subito la maglia della società meneghina, sarebbe disposto a rinunciare a 400 mila euro. Previste per domani le visite mediche a Milano.