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Mourinho patteggia e rilancia: Pellegrini vicino a Belotti

Sarà in panchina contro il Bologna, José Mourinho. Una conquista, considerando il clamore che hanno scaturito le dichiarazioni pronunciate alla vigilia di Sassuolo-Roma contro l’arbitro Marcenaro e l’attaccante Berardi. Alla fine con il supporto dei legali giallorossi e quello dell’avvocato Antonio Conte, il portoghese se la caverà con 20 mila euro che devolverà all’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma.

L’ultimo stop è quello di Aouar che si è sottoposto a esami strumentali per il fastidio all’adduttore sinistro. Nulla di grave, dovrebbe recuperare per il Napoli.

Tornano, invece, Azmoun e Spinazzola entrambi presenti all’allenamento, così come Mancini che sta superando l’infiammazione all’adduttore. Le assenze più pesanti sono chiaramente quelle di Lukaku (squalificato) e Dybala (lesione muscolo tendinea).

Come scrive il Messaggero, ecco perché è nata l’idea di schierare Pellegrini alla Dybala. Il capitano, giocando più vicino alla porta, potrà tentare con più frequenza il tiro dalla distanza e servire assist a Belotti suo partner d’attacco. […] A quel punto El Shaarawy sarà libero di giocare a sinistra qualora Spinazzola non possa partire dall’inizio (Zalewski è squalificato). A destra invece Kristensen è in vantaggio su Karsdorp. Pochi dubbi a centrocampo perché Cristante e Paredes torneranno titolari e poi la scelta per l’altra mezzala ricadrà su uno tra Bove e Renato Sanches.

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Infermeria

Aouar, stop leggero: ecco quando rientrerà

Sembra non arrestarsi la sfortunata catena di infortuni in casa Roma. Dopo Dybala contro la Fiorentina, Mancini, Azmoun e Spinazzola comunque recuperati seppur non al 100%, l’ultimo stop è quello di Aouar che si è sottoposto a esami strumentali per il fastidio all’adduttore sinistro. Nulla di grave, dovrebbe recuperare per il Napoli.

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Il decollo di Pisilli, la conferma di Bove: la Roma trova tesori con un fiuto Special

Nel contesto adrenalinico del calcio del Terzo Millennio, la fertilità del settore giovanile della Roma è ormai una sorta di mantra su cui tutti gli allenatori giallorossi sanno di poter contare. A patto di crederci davvero, naturalmente. Così a Trigoria si è passati dallo scovare pepite d’oro come Agostino Di Bartolomei e Bruno Conti alle epifanie rappresentate da Francesco Totti e Daniele De Rossi, fino all’oggi, in cui a prendersi la ribalta sono Niccolò Pisilli ed Edoardo Bove.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il primo è il 13° baby talento che José Mourinho ha lanciato nella sua gestione, venendo ripagato con l’esordio europeo con gol che ha commosso entrambi; il secondo – tecnicamente fatto esordire da Paulo Fonseca – ha trovato nello Special One il proprio mentore, tanto da meritarsi il rinnovo di contratto fino al 2028 con un ingaggio già importante da circa 1,3 milioni netti più bonus.

Al di là della favola, comunque, i baby rappresentano anche un tesoro. Dei 13 esordienti di Mou, in 6 sono già andati via, alcuni dei quali ben pagati. Se Majchrzak era in prestito, Tahirovic ha portato 7,5 milioni, Volpato idem, Missori 2,5 milioni, Faticanti 1 milione e Felix 6 milioni. Un tesoro da 24,5 milioni che Pisilli e Bove (se servisse) potrebbero incrementare.

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Playoff: da evitare Benfica, Feyenoord e Galatasaray

Bisognerà attendere lunedì (ore 13) per conoscere l’avversaria della Roma nei playoff di Europa League, che si giocheranno il 15 e il 22 febbraio 2024. Dall’urna di Nyon, i giallorossi potranno pescare 7 delle squadre scese dalla Champions League: i “derby” non sono possibili per regolamento e quindi dalla lista va escluso il Milan.

Come scrive il Corriere della Sera, il coefficiente di difficoltà varia: evitato il doppio spauracchio Siviglia-Manchester United, arrivate quarte e fuori dalle coppe, le formazioni più quotate sono Benfica, Feyenoord (sarebbe il terzo anno consecutivo contro gli olandesi) e Galatasaray; poi ci sono lo Shakhtar Donetsk e lo Sporting Braga. Decisamente più abbordabile sarebbe un accoppiamento con i francesi del Lens o con gli svizzeri dello Young Boys.

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Roma, il miracolo non riesce. Lukaku, Belotti e baby Pisilli gol ma i giallorossi restano secondi

Nessun miracolo, stavolta. Capita che il pallone si diverta a raccontare storie imprevedibili, ma non era questo il caso. D’altronde la Roma non se lo meritava. I giallorossi battono lo Sheriff, ma chiudono il girone al secondo posto dietro allo Slavia Praga, che tanto per ribadire il concetto ha fatto la goleada che sarebbe servita alla Roma in caso di pareggio dei cechi contro il Servette.

Quella dell’Olimpico è stata un’amichevole e stavolta Mourinho non se la prenderà per la definizione che non vuole sminuire l’impegno, ma inquadrarne bene il peso specifico all’interno della stagione. Normale considerarla così, per tanti motivi. Il ribaltone al vertice del girone aveva un bassissimo coefficiente di probabilità e comunque lo Sheriff, molto debole, non ha un fascino tale da dare alla partita un senso a prescindere dalle esigenze di classifica.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Lukaku ha sbloccato la gara all’11’ sfruttando un cross dell’ispirato Zalewski su imbucata di Aouar. Ma nel giro di pochi minuti lo Slavia ha segnato due volte contro il Servette seppellendo le speranze giallorosse. Belotti ha raddoppiato punendo di testa un maldestro intervento del portiere avversario su incursione di Zalewski ispirato da Renato Sanches. (…)

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Rinnovo Mourinho, possibile incontro durante Natale

«Nella mia testa ho tutto chiaro». Non c’è più spazio per l’interpretazione dei pensieri di Mourinho rispetto al suo futuro. Lui sa cosa vuole, ma per adesso lo tiene per sé. Non è il momento ora per renderlo pubblico. Semmai lo è per incontrare il presidente Friedkin e decidere cosa fare. Le aperture ci sono state, ora manca il passo decisivo. Vedersi e decidere. Magari sotto le feste natalizie.

Come scrive la Repubblica, quelle stesse feste che accompagneranno il percorso tortuoso della Roma, contro Bologna, Napoli e Juve. Scontri fondamentali per la Champions da giocare senza Dybala. Questa sera intanto la Roma sarà obbligata a rispettare i 60.000 che riempiranno l’Olimpico per la sfida allo Sheriff. Che vale poco più di un’amichevole per le sorti di un girone ormai incanalato verso il secondo posto.

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Mourinho, stoccata a Smalling : «C’è chi non gioca con una contusione al mignolo»

«Ci saranno dei cambi ma sono obbligatori». Contro lo Sheriff, oggi alle 18.45 (diretta tv Sky, Dazn e Now), ultima gara della fase a gironi di Europa League, Mou manderà in campo una formazione sperimentale, per preservare i pochi titolari rimasti per domenica a Bologna. Alcune scelte sono forzate: in attacco ci sarà Lukaku, squalificato in campionato come Zalewski, che giocherà a sinistra. In porta toccherà di nuovo a Svilar; in difesa out Ndicka (squalificato) e Mancini (infortunato): «Non andrà nemmeno in panchina perché ha un problema importante, giocherà col Bologna. È diverso da altri che, con un problema al mignolo, non vanno in campo». Il riferimento è a Smalling, ma forse non solo a lui.

Fonte: il Corriere della Sera

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Infermeria

Tegola sulla Roma: Natale senza Joya

Se vogliamo essere precisi, dall’infortunio subito con la Viola alla partita dell’Allianz con la Juve saranno trascorsi 20 giorni, quindi due settimane e sei giorni. E visto che la Roma ha riferito che «gli esami a cui è stato sottoposto Dybala hanno confermato una lesione al flessore della coscia sinistra» e che «sarà fuori tre settimane circa», forse un briciolo di ottimismo natalizio bisognerà conservarlo.

Come scrive il Messaggero, il 30 dicembre, contro la sua Juve, è l’ultima occasione per la Joya, altrimenti arrivederci al 2024, o per la Coppa Italia il 3 (ottavi con la Cremonese) o per l’ultima del girone di andata, il 7 con l’Atalanta, entrambe all’Olimpico. La Roma di solito, quando comunica questioni relative ai suoi infortunati, difficilmente scrive i tempi di recupero, stavolta sì. Quel «circa tre settimane» è il filo di speranza a cui si aggrappa Mou, che una volta raggiunto il quarto posto, vorrebbe restarci. […]

Spariscono i titolari e le riserve non se la passano benissimo: Azmoun, come Dybala, si è sottoposto ad accertamenti, il polpaccio non è lesionato, mentre per Spinazzola solo un sovraccarico alla coscia destra.

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Tra miracoli e “pizzini” è tornato San Patricio

Riscossa Rui Patricio. Mentre la Roma perdeva i pezzi e sembrava in balia della Fiorentina, il portiere ha abbassato la saracinesca evitando la sconfitta all’Olimpico. Una prova da numero uno. Totale. Perché le statistiche dicono che ha compiuto sette parate complessive. Quello che non dicono i numeri è che Rui Patricio ha detto no al secondo tentativo di Martinez Quarta, alla chance capitata a Ikoné e in precedenza anche al tiro a botta sicura di Nzola che si era presentato da solo davanti alla porta giallorossa. (…)

Rui Patricio è in scadenza di contratto. Il futuro è un rebus anche perché a 35 anni il più della carriera è andato. Ma il portiere sa che i prossimi mesi saranno decisivi per convincere la Roma a proporgli il rinnovo per un’altra stagione, forse due. Tra i pali, se il fisico regge, si può arrivare e superare la soglia degli “anta” senza problemi. Ma quella firma passa senza dubbio da altre parate decisive, magari a Bologna, oppure a Torino, forse contro il Napoli. E pure oltre, da gennaio fino al termine della stagione.

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Renato Sanches senza pace: spunta il consulto dello sciamano

Cinque indisponibili in un colpo solo. Il bollettino del day after Roma Fiorentina preoccupa Mourinho in vista della sfida Champions contro il Bologna di domenica. Zalewski e Lukaku saranno squalificati, con il belga che spera di ricevere una sola giornata. Dybala, Azmoun e Spinazzola infortunati. Anche se preoccupante, questo è il bollettino visibile e naturale. Ma siccome a Trigoria amano non farsi mancare nulla, dalla sfida con i viola è uscito fuori anche il fenomeno occulto delle maledizioni. L’extrasensoriale che non ti aspetti, svelato in prima persona da Renato Sanches. E dal suo sciamano.

Come scrive la Repubblica, un consulto speciale del quale il portoghese non fa mistero e che nei mesi scorsi ha colto di sorpresa più di qualcuno a Trigoria. Dopo anni intermittenti, pieni di infortuni e ricadute, la scelta estrema era ricaduta su chi comunica con le potenze superiori. Una scelta drastica che però non sembra aver sortito effetti. […] Il problema per Sanches sembra più psicologico che fisico. La paura di farsi male è un pensiero costante, così come la maledizione che lui pensa penda sulla sua testa. Ogni giorno è quello buono per provare a rimetterlo in campo. A partire da giovedì in Europa League contro lo Sheriff.