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Calciomercato

L’insostituibile Cristante piace in Premier

Non è un caso che qualsiasi allenatore si sia seduto sulla panchina della Roma nelle ultime sei stagioni, abbia utilizzato con continuità Bryan Cristante. […] È duttile e sa ricoprire tutti i ruoli che compongono la spina dorsale di una squadra: difensore centrale, mediano, centrocampista centrale e trequartista. Lo ha dimostrato nelle settimane scorse nella Roma quando ha tamponato l’emergenza in difesa piazzandosi al centro del reparto per quattro partite. I risultati sono stati positivi perché i giallorossi hanno sempre vinto, incassando un solo gol (quello del 4-1 contro il Cagliari).

Come scrive il Corriere della Sera, sta prendendo spazio anche in Nazionale, Luciano Spalletti lo stima ed è un giocatore che potrebbe utilizzare con più continuità. Lo vede come un titolare, ma con la Macedonia del Nord è rimasto in panchina per un affaticamento muscolare. Domani con l’Ucraina, però, si gioca la possibilità di partire dal 1′. Un centrocampista che non è passato inosservato anche all’estero. Tre giorni fa, infatti, in Inghilterra lo hanno accostato al Tottenham: gli Spurs sarebbero disposti a investirci 30 milioni la prossima estate. E sarebbe difficile dire no alla Premier League, nonostante con la Roma abbia totalizzato 244 presenze nelle ultime sei stagioni. Un punto fermo, che a 28 anni comincia a far gola anche in Europa.

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Nazionali

Italia, doppio El Shaarawy per colpire pure negli spazi

Il primo tempo di Wembley ha spiegato che questa Nazionale sa attaccare collettivamente come tutte le squadre di Spalletti, imponendo il palleggio nella trequarti avversaria, ma sa anche organizzare contropiedi studiati nei minimi dettagli. Prima del crollo nel secondo tempo, un po’ per mancanza di energie e un po’ perché Bellingham e Kane sono sembrati alieni, ci siamo difesi molto bene, tenendo lontani gli inglesi dall’area. E, soprattutto, abbiamo esibito una eccellente ripartenza.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’Italia aveva una disposizione “irregolare”. Un’ala (Berardi) restava alta a destra per puntare il difensore cercando l’uno contro uno, mentre l’altra, El Shaarawy, si sdoppiava a sinistra nel doppio ruolo di esterno e attaccante, spesso incrociando verso il centro con Udogie che s’impossessava della fascia: una situazione tattica che garantiva equilibrio e profondità come faceva Mandzukic nella Juve.

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Calciomercato

Roma, in difesa spunta anche Mari del Monza

Un difensore vero, non una comparsa. La Roma cerca un rinforzo di qualità per gestire la penuria di specialisti che turberà il lavoro ordinario a gennaio, quando Evan N’Dicka risponderà alla chiamata della Costa d’Avorio e giocherà la sua prima Coppa d’Africa.

In quel periodo, molto denso di partite importanti, Mourinho spera di riavere a disposizione Smalling che è fermo dal primo settembre e non ha ancora ripreso gli allenamenti a Trigoria. Farà parte del gruppo anche Marash Kumbulla, che entro un mese tornerà a giocare nel campionato Primavera per testare l’avvenuta guarigione. (…)

Come scrive il Corriere dello Sport, alla riapertura invernale invece la Roma conta di intervenire tempestivamente. Magari attraverso una cessione che renderà sostenibile l’affare anche nel rispetto dei parametri Uefa.

Alla seconda categoria appartiene senza dubbio Jakub Kiwior, nazionale polacco classe 2000 che si era messo in luce nello Spezia ma nell’Arsenal non ha meritato altrettanta visibilità. Un altro esubero della Premier League, cioè l’esperto inglese Eric Dier, classe 94. Dier ha lavorato con profitto con Mourinho nel Tottenham.

Ma attenzione, per i motivi di ambientamento, al mercato italiano. Nel quale Mourinho segue con attenzione lo spagnolo Pablo Mari del Monza. Ne ha elogiato le doti dopo la recente partita all Olimpico e sarebbe felice di accoglierlo a Trigoria. Classe ’93 è abituato a guidare una difesa a cinque, proprio come Smalling. Guadagna 2 milioni a stagione e va in scadenza nel 2025. Ma la Roma, al netto di eventuali partenze ben retribuite, non può spendere soldi per i cartellini.

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Rassegna stampa

Smalling non migliora: il rientro è un rebus. Mourinho ora è preoccupato

Smalling 2024. Può sembrare lo spot di una campagna elettorale o di un nuovo contratto. In realtà è la preoccupazione del club di rivedere il centrale solamente nel nuovo anno. La peggiore delle ipotesi, certo, me neanche così remota. Tutto dipenderà chiaramente dalle sensazioni del difensore centrale, e fin qui non sono proprio positive.

Un eufemismo considerando che sono trascorsi 77 giorni dalla sua ultima partita giocata con la Roma, quel Roma-Milan nel quale l’inglese aveva dato segnali di sofferenza, così come nelle precedenti due partite e nel corso della preparazione pre stagionale. Sulla condizione di Smalling si naviga a vista, e questa è forse la notizia peggiore. Perché un giorno sembra stare meglio, un altro invece peggio: non c’è equilibrio nelle sensazioni riguardo il tendine infiammato, la prognosi oltre a essere riservata è anche incerta.

Lo è stato dall’inizio dello stop, ma anche dopo il consulto a Londra dallo specialista Andy Williams (lo stesso che operò Abraham): un grande punto interrogativo resta fisso sul rientro di Smalling, e certo questa non è una buona notizia per Mourinho. Preoccupato naturalmente per il presente ma anche per il futuro. Perché a gennaio, se Smalling non fosse ancora pronto o non in condizione, il portoghese sarebbe di nuovo in emergenza con i centrali. (…)

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Rassegna stampa

Roma, fortino Olimpico. Ma fuori che fatica

La caccia al biglietto è già aperta nonostante la sosta delle nazionali, i tifosi sono pronti a riempire l’Olimpico nelle prossime gare contro Udinese e Fiorentina per i sold out numero 42 e 43 dell’era Mourinho.

Come scrive il Corriere dello Sport, introiti nelle casse del club, una spinta in più per la Roma che mai come in questa stagione sta sentendo vitale il sostegno dei tifosi: fosse per lei, giocherebbe solamente all’Olimpico.

I due volti della squadra giallorossa che tra casa e trasferta si divide tra il bene e il male, come se la partita esterna fosse stregata. Così accade che il rendimento della squadra all’Olimpico sia tra i migliori del campionato, e quello in trasferta invece da parte bassa della classifica. Quasi da retrocessione.

La Roma contando solo le partite casalinghe sarebbe terza in classifica con 13 punti (4 vittorie, un pari e una sconfitta), dietro soltanto alla Juventus e all’Inter (ma che è una gara in più a San Siro).

In trasferta invece è tutto il contrario, o quasi. Dal terzo posto la Roma scala di dieci posizioni piazzandosi al tredicesimo posto nella classifica delle gare esterne. Una sola vittoria, contro il Cagliari, poi due pareggi e tre sconfitte.

Cinque punti totalizzati lontano dalle mura amiche, peggio hanno fatto soltanto Sassuolo, Genoa, Verona, Lecce, Frosinone, Salernitana e Cagliari: rendimento per queste squadre che rispecchia più o meno la reale posizione in classifica. Sette gol segnati, 9 subiti: quasi le metà di quelli fatti e quasi il doppio di quelli subiti all’Olimpico. (…)

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Rassegna stampa

Leo, count down sul contratto: priorità alla Roma, poi l’Arabia

Mourinho e Tiago Pinto sono in scadenza contrattuale, ma non sono gli unici. Anche Leonardo Spinazzola, insieme a Rui Patricio, sta vivendo una stagione atipica rispetto alle sue precedenti, con il suo contratto che giungerà a termine a giugno e molte incertezze sul futuro. Attualmente, l’esterno della Roma, da professionista, è concentrato principalmente sul campo, poiché è da lì che nei prossimi mesi emergerà il destino della sua carriera. Si pone la domanda se continuare a indossare la maglia giallorossa o cercare opportunità altrove. Al momento, la Roma non ha ancora avviato colloqui per fare il punto sulla sua situazione contrattuale.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Spinazzola ha ricevuto manifestazioni di interesse da alcune squadre di Serie A, soprattutto di fascia media, ma soprattutto dai club sauditi che vedono nell’opportunità del parametro zero la possibilità di aggiungere un altro ex azzurro e campione d’Europa al loro campionato di top player. Spinazzola, d’altro canto, sta aspettando un segnale dalla Roma e ha la volontà di dare la priorità a Trigoria. È disposto a rinegoziare il suo stipendio per rimanere, consapevole di poter ancora contribuire al successo della squadra giallorossa.

L’Al-Shabab aveva iniziato a muoversi per Spinazzola già durante il mercato estivo, ma per decisione sia del giocatore che della Roma, nulla si è concretizzato. L’appuntamento potrebbe essere rimandato a giugno, forse anche prima per la firma del contratto. Dal primo gennaio, Spinazzola può già accordarsi preliminarmente con un’altra squadra, previa comunicazione scritta alla sua attuale società.

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Lukaku non basta. Dove sono i nuovi?

La premessa in questi casi è d’obbligo: in regime di Fpp, fare mercato non è semplice. Paletti, parametri da rispettare, liste da compilare, calciatori da inserire: c’è il rischio di andare fuori giri. La questione però può essere anche ribaltata. In regime di Fpp ogni scelta deve essere ponderata.

Come scrive il Corriere della Sera, i rischi, gli azzardi, le ossessioni, non sono ammesse. Soprattutto per un club che da 5 anni fallisce l’appuntamento con l’Europa che conta e che vede i proprietari, dal loro arrivo, aver speso la bellezza di 800 milioni. Perché poi c’è il rischio che una campagna acquisti estiva, resti aggrappata all’unica operazione voluta e portata avanti proprio dai Friedkin, quando ci si è resi conto che arrivare al leasing di Lukaku – dopo aver provato a prendere nell’ordine Scamacca, Morata, Arnautovic, Marcos Leonardo, Beltran e Zapata – era possibile.

Venti milioni (tra ingaggio e costo del prestito al Chelsea) per l’all-in con vista Champions. Ma Romelu da solo non basta. E finora chi lo ha accompagnato a Trigoria ha ampiamente deluso. Enigmatica la frase di Mourinho nel pre-derby su Aouar: “Ho scelto al suo posto Bove perché lui fa fatica quando l’intensità e l’aggressività della partita sono alte”.

Cosa vuol dire? Che l’algerino può giocare soltanto gare di secondo piano? Ad oggi sembra così: contro Inter e Lazio, ha totalizzato 7 e 0 minuti. Un’anomalia, considerando la grancassa che aveva preceduto il suo arrivo ma soprattutto pensando che in queste due gare la Roma non ha avuto a disposizione Pellegrini (al derby in panchina per onor di firma) e che Sanches al massimo era al 20-30%. (…)

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Smalling si cura con nuove terapie. Ma a gennaio il club cercherà rinforzi

La fine del tunnel, forse, stavolta è un po’ più vicina: Chris Smalling ha accettato di curarsi con nuove terapie innovative, quelle a cui da alcuni anni si sottopongono i calciatori con i suoi stessi malanni, per superare il problema al ginocchio che da troppi mesi lo tormenta e lo tiene lontano dai campi di gioco (in questa stagione ha giocato appena 244 minuti in campionato). Il difensore inglese (contratto da 3,5 milioni netti a stagione, che scadrà il 30 giugno 2025) è fermo per una «condropatia al tendine rotuleo e relativa usura della cartilagine».

Come scrive il Corriere della Sera, di sicuro, tuttavia, la Roma a gennaio si muoverà sul mercato per cercare un rinforzo in difesa. Circolano già i primi nomi, tutti stranieri: Eric Dier (inglese del Tottenham), Jakub Kiwior (polacco dell’Arsenal), Malang Sarr (francese del Chelsea) e Trevoh Chalobah (inglese naturalizzato del Chelsea).

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Rassegna stampa

Pellegrini, il recupero è ultimato: con l’Udinese Mourinho riavrà il capitano

Se oggi la Roma femminile comincia il percorso in Champions (a Monaco sarà sfida al Bayern), anche gli uomini vorrebbero farlo il prossimo anno. Per riuscirci, la buona notizia è che il recupero di Lorenzo Pellegrini è cosa fatta.

Anche ieri, alla ripresa, degli allenamenti il capitano della Roma era al suo posto, con Mourinho che ha svolto una seduta anomala, con tanti giocatori della Primavera e una sgambata veloce, per poter anche allentare la tensione di questi giorni. Pellegrini era in gruppo, ha lavorato e giocato, si è anche divertito, ritrovando il sorriso dei giorni migliori.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, un po’ perché si rende conto che i giorni peggiori sono oramai alle spalle (tra l’infortunio muscolare subito contro il Servette e le tanti voci extra-campo degli ultimi tempi) e un po’ perché la nascita di Nicolò, il suo terzo figlio (dopo Camilla e Thomas), gli ha messo le ali.

Adesso Mou si aspetta però che torni ad essere decisivo. In una Roma che fatica dal punto di vista della fantasia, il capitano è l’uomo che sta mancando.

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Totti: “Per la Roma ci sarò sempre. Mi piacerebbe fare il Direttore sportivo”

Prima a Vieri, poi a Nakata. Ha scelto gli amici di un tempo Francesco Totti per ribadire in due interviste distinte una voglia di Roma che dall’altra parte però non trova la famosa corrispondenza affettivo. “Mi piacerebbe avere un ruolo accanto alla squadra, il direttore tecnico. Siamo uomini di campo, se non lo facciamo noi… Se serve ci sono sempre, ma dall’altra parte non c’è volontà. Anche se non sono dentro, è come se ci fossi”, lo sfogo dello storico capitano che ha confermato di sentirsi spesso con Mourinho. “Di cosa parliamo? La squadra, l’ambiente. L’ambiente di Roma è bello ma particolare, passi dalle stelle alle stalle in un attimo. Abbiamo avuto la fortuna, lui soprattutto di trovare l’anno perfetto, ma nell’anno dello scudetto neanche potevi uscire da Trigoria c’erano 5000 tifosi. Io come tifoso lo ringrazierò a vita per le due finali europee”.

Come riporta Leggo, un ambiente che Totti conosce perfettamente, decisamente più dei Friedkin che però in questi mesi hanno fatto orecchie da mercante. Eppure Mou ha fatto spesso presente alla società di aver bisogno di una spalla, anche mediatica, che per forza di cose non può essere Tiago Pinto (peraltro in bilico visto il contratto in scadenza) così come quello di Mou sul quale a fine stagione sembra pronto a piombare il Newcastle. Cosa impedisce il ritorno di Francesco? Ufficialmente non c’è una risposta, ma a molti sembra pesare la figura così importante dell’ex capitano che si andrebbe a sommare a quella di Josè. Un ritorno probabile è quello di Massara nel ruolo di direttore sportivo. (…)