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Rassegna stampa

Clima da campagna elettorale, fa autopromozione anche Pinto

A distanza di 24 ore da quel “vediamo, non lo so” pronunciato da Mourinho parlando del proprio futuro, gli ha fatto eco il general manager Tiago Pinto, intervenuto ieri pomeriggio sul palco del Social Football Summit: “Il rinnovo del mio contratto è la cosa meno importante. Ne parliamo internamente”. […]

“Oggi comanda la parte economica ed è importante trovare il bilanciamento tra i club ed i paletti interni di Lega e Uefa. Questo sta cambiando molto il nostro lavoro”. Diventato prettamente finanziario, fatto di medaglie al valore (economico): “Negli ultimi tre anni ho dovuto cercare l’equilibrio tra le richieste del tecnico e le nostre capacità finanziarie. Ma considerando la rosa che abbiamo ereditato, fare in tre sessioni estive più di 150 milioni di euro con la vendita dei calciatori, credo sia un buon risultato”.

Parla con cognizione di causa Pinto, ben consapevole che la sua candidatura per il prossimo triennio romanista, si debba basare soprattutto sui risultati economici portati a casa dal giorno del suo arrivo: “Ognuno giudica come vuole, ma io avevo un grande compito: lasciare la Roma meglio di come l’ho trovata. Finanziariamente non c’è dubbio e continuando così in due anni sarà molto meglio”. Come scrive la Repubblica, sostenibilità e valorizzazione, il nuovo corso che vorrà intraprendere la Roma. In attesa che Friedkin decida timoniere e comandante.

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Rassegna stampa

Sprint Dybala: “Sono pronto”

Gli abbracci in campo di Dybala ai suoi compagni di squadra che avevano appena battuto il Brasile hanno spento sul nascere le polemiche riguardo la sua tribuna nel grande (e drammatico) “Clásico” sudamericano. Chiaro, l’Argentina ha vinto, tutti sono felici e quindi il caso si è smontato nella stessa serata. Non è certo passata inosservata però la decisione di Scaloni di lasciarlo fuori per la seconda gara consecutiva: prima i novanta minuti in panchina contro l’Uruguay, poi la tribuna al Maracanà.

Media e tifosi argentini molto sorpresi della decisione, Dybala invece non ha battuto ciglio e ha festeggiato in campo la grande vittoria contro i verdeoro (…) Come scrive il Corriere dello Sport, in questa stagione ha segnato due gol in campionato, un anno fa alla dodicesima giornata era a 5 più altri due in Europa League: ha bisogno di giocare con regolarità per avere il miglior ritmo e la condizione atletica ottimale per trovare più reti e il giusto feeling con Lukaku. Domani Dybala rientrerà a Trigoria per riprendere gli allenamenti, poi domenica sarà a disposizione (e titolare) per la sfida contro l’Udinese, squadra più colpita nella sua carriera con dodici gol in diciannove gare.

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Infermeria

Sanches, ancora guai: rischia il forfait con l’Udinese

Cautela è la parola d’obbligo quando ci si approccia a Renato Sanches. Sembrava tutto pronto per vederlo, se non proprio titolare, almeno giocare uno spezzone importante domenica contro l’Udinese dopo gli scampoli di gara con Lecce, Slavia Praga e Lazio (in totale 44 minuti).

E invece, i nuovi controlli ai quali si è sottoposto ieri a Trigoria hanno evidenziato un problema muscolo tendineo che andrà valutato in queste ore. Fare previsioni sul portoghese è quantomeno un azzardo. Di certo c’è però che ieri non si è allenato e la sua presenza contro i friulani torna in dubbio. (…)

Come scrive il Messaggero, la speranza è che la nuova problematica sia di lieve conto. Già oggi se ne saprà di più. Ma se il portoghese dovesse marcare visita anche nell’allenamento odierno, sarebbe inevitabile temere un nuovo forfait.

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Rassegna stampa

Mou, futuro in bilico: “Dialogo con i Friedkin ma non di rinnovo”

Si dice che un taglio di capelli possa offrire anche una nuova prospettiva sul mondo. Sarà per questo che le immagini che ieri rimbalzavano sui social di José Mourinho sulla poltrona di un parrucchiere di calciatori vip, ha fatto pensare che forse qualcosa stesse per cambiare. (…) Il messaggio che il tecnico lancia alla Roma è da ascoltare. «Ho parlato con i Friedkin, anche se non di rinnovo», dice ai microfoni di Rai Sport”. D’altronde, la domanda del giornalista centra il cuore dell’attualità, visto che il popolo giallorosso vorrebbe che allo Special One fosse prolungato il contratto. “Non so che cosa rispondere ai tifosi che chiedono se resterò. Con la proprietà ho contatti. L’ultima volta che ho parlato con il presidente Dan Friedkin è stato dieci minuti dopo la fine della partita la Lazio, mentre ero al telefono nel mio ufficio. La settimana scorsa, invece, ho parlato con il figlio Ryan. Ma parliamo di oggi, dell’attualità, del lavoro da fare, non di rinnovo”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la sensazione forte, insomma, è che Mourinho aspetterà ancora fino all’inizio del prossimo anno eventuali segnali dalla proprietà statunitense. Se per febbraio, però, non fossero arrivati, a quel punto prenderebbe in considerazione anche altre offerte, con netta predilezione per quelle che possano giungere dalla Premier League, magari da club in ascesa stile il Newcastle. L’impressione è che le offerte arabe – ovviamente imbattibili dal punto di vista economico (si parla di cento milioni per due stagioni) – sarebbero prese in considerazione solo per ultimo, nonostante il portoghese poco tempo fa abbia detto: “Un giorno allenerò lì”.

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Rassegna stampa

Paredes non gira: ora il riscatto

Con l’Argentina non ha trovato spazio e nella Roma fatica a incidere. Leandro Paredes non dovrebbe giocare titolare nemmeno contro il Brasile, perché ct Scaloni preferisce un reparto composto da De Paul, Allister e Fernandez. Nel 2-0 incassato dall’Uruguay non è subentrato, la priorità era riuscire a ribaltare la gara inserendo un attaccante (Lautaro Martinez) anziché un centrocampista.

Da quando l’ex Psg ha perso il posto ai Mondiali non è riuscito più a ritrovarlo, per via anche della stagione deludente alla Juventus in cui è partito titolare solo 8 volte in campionato. Nella Roma sta cercando di riabilitarsi e Mourinho gli sta dando l’opportunità di giocare con continuità. I risultati, però, non sono entusiasmanti perché solo raramente riesce davvero a imporsi e a fare la differenza: in copertura è spesso inefficace, mentre in fase offensiva ha servito solo quattro assist (con Salernitana, Cagliari e Servette) e segnato zero gol.

Come scrive il Messaggero, con il recupero di (quasi) tutta l’infermeria, però, se lo standard rimarrà questo, Leo rischierà il posto. Bryan potrebbe tornare in mediana, ruolo a lui congeniale per le sue caratteristiche, mentre Pellegrini e Sanches sarebbero le mezzali titolari. Così ha disegnato Tiago Pinto la Roma in estate, dopo che Matic ha lasciato Trigoria per trasferirsi al Rennes. Sarebbe un reparto ben strutturato e di qualità se non fosse per l’estrema fragilità di due componenti su tre. Ecco perché Paredes, nonostante alcune prestazioni insufficienti, è un titolare a tutti gli effetti. […]

L’investitura di De Rossi ha un valore, ma ora servono prestazioni decisive che si avvicinino a quelle dell’ex capitano giallorosso. Il tempo c’è, ma aumenta la concorrenza e non è scontato che domenica contro l’Udinese possa partire titolare. Anche perché tornerà ad allenarsi a Trigoria soltanto venerdì, a 48 ore dal match contro i friulani.

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NEWS

“Romanista ebreo”: sorelle influencer fanno post antisemita

Le solite offese. Giada e Beatrice Cavaleri, influencer di TikTok con circa 100mila follower, hanno pubblicato sui social l’immagine di un adesivo sul quale è stata stampata la scritta «romanista ebreo». Espressione usata per disprezzare in un colpo solo i tifosi giallorossi e chi è di religione ebraica.

Come scrive il Corriere della Sera, nel corso di un loro video, realizzato durante il derby del 12 novembre, viene mostrato l’adesivo in direzione della Curva Sud. Le due ragazze si dichiarano tifose della Lazio, anche se la società gestita da Claudio Lotito si è sempre mossa contro qualsiasi forma di discriminazione.

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Rassegna stampa

AUDIO – La Rassegna Stampa di Retesport (21 Novembre)

“Andiamo”, “Eccoci”, “Rieccoci”, sono i titoli festanti dei tre quotidiani sportivi nazionali tutti riferiti all’approdo dell’Italia ad Euro24. Gli azzurri ieri sera a Leverkusen hanno strappato il pass per la manifestazione europea che si giocherà proprio in Germania la prossima estate.

Riascolta qui la Rassegna stampa odierna di Retesport, condotta da Paolo Amici

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Rassegna stampa

Mou ritrova Pellegrini e Sanches

Oltre alla coppia offensiva formata da Dybala e Lukaku, la maggior parte della qualità della manovra della Roma passa dal centrocampo. Il reparto nel quale si è intervenuto di più in questa estate, soprattutto anche vista la partenza inaspettata di Matic, è anche quello che sta proponendo più grattacapi a Mourinho, che tra infortuni, squalifiche e problemi in altre zone del campo, non è mai riuscito a trovare una stabilità negli uomini da schierare.

In questo contesto vanno inseriti Lorenzo Pellegrini e Renato Sanches. Il recupero di entrambi i calciatori, che nonostante i giorni di riposo concessi dal tecnico portoghese, hanno deciso di allenarsi a Trigoria per farsi trovare nella migliore delle condizioni dal rientro della sosta, porterà qualità oltre alla scontata quantità nella zona nevralgica del terreno di gioco.

Mourinho, nel “gioco” delle coppie fatto a inizio stagione, vedeva Pellegrini e Sanches come i titolari, con Aouar e Bove pronti a subentrare a gara in corso, con uno tra Paredes e Cristante ad occupare una posizione più arretrata. Tuttavia a causa di problemi fisici, il capitano della Roma si è visto col contagocce, collezionando solamente 324 minuti in 5 partite, fornendo tuttavia 1 assist e realizzando due gol. L’estro e la qualità di Pellegrini mancano ai giallorossi nei corner, dove i giallorossi avevano trovato un punto di forza. La stagione deve ancora iniziare e, almeno per il momento, si può riassumere nei 12 minuti contro il Servette, dove realizza prima il passaggio decisivo per Belotti e poi il gol del 3-0 con un ottimo tiro al volo.

Come scrive il Tempo, deve ancora iniziare invece il campionato di Renato Sanches. 139 i minuti con la maglia della Roma fino ad ora, con i tifosi che sperano di poter tornare ad ammirare quel calciatore visto con il Lille campione di Francia e con il Portogallo negli Europei del 2016 e del 2020.I suoi pregi si sono visti nell’unico gol in giallorosso, con quell’inserimento contro l’Empoli, e, visto il calendario che attende il club capitolino fino a fine 2023, è lecito aspettarsi un salto di livello, con lo stesso calciatore che vorrà dare un segnale al tecnico e alla società, sperando di convincere entrambi ad esercitare a fine anno il diritto di riscatto dal PSG.

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Nazionali

Belgio, è super Lukaku. 4 gol in 37 minuti poi esce: “Ho giocato tanto con la Roma”

Quattro gol tutti insieme li aveva segnati una volta sola, il 4 febbraio 2017, in un Everton-Bournemouth 6-3 (due nel primo tempo e due nella ripresa). Ma 4 tutti in un tempo non gli era riuscito mai prima di ieri, quando Romelu Lukaku ha spazzato via l’Azerbaigian. “Tutta la squadra ha offerto una grande prova – ha detto il belga – Dopo 4 gol ci si sente molto bene. Ho giocato tanto con la Roma nelle ultime settimane, ecco perché ho giocato un solo tempo. Questa squadra ha talento, sono sicuro che si può andare lontano: faremo cose belle”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Lukaku in nazionale aveva segnato finora tre triplette, ieri i 4 gol li ha fatti nei primi 37 minuti, per poi lasciare il campo nell’intervallo (la gara è finita 5-0, gol finale di Trossard) e subito dopo la partita uno dei principali giornali belgi, Het Laatste Nieuws, gli ha dato addirittura dieci in pagella.

Sarà ovviamente contento José Mourinho di sapere che la punta di diamante del suo attacco è tornato a splendere come ad inizio stagione. Negli ultimi tempi, infatti, il centravanti della Roma aveva segnato un solo gol nelle ultime 5 gare in giallorosso. Ieri, invece, è tornato ad eccellere…

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Rassegna stampa

Mourinho e Pinto in attesa del rinnovo, ma Friedkin vuole la Champions

Friedkin vuole di più dalla Roma. Al terzo giro di boa della sosta per le nazionali i giallorossi sono solo al settimo posto in campionato, ma ad appena tre punti di distanza dall’obiettivo Champions League (sempre se non dovesse spuntare un quinto slot per la qualificazione di un’altra italiana), fissato dalla proprietà come traguardo da dover raggiungere al termine della stagione.

L’asticella, posta su questa misura dopo l’arrivo di Lukaku, è alta e quindi, anche in considerazione dell’improvviso stop in casa dello Slavia Praga che ha rimesso del tutto in discussione l’accesso diretto agli ottavi di Europa League, la presidenza vuole uno scatto in avanti. Ad ottobre la formazione di Mourinho si era rimessa in carreggiata con cinque vittorie consecutive, ma nelle ultime quattro partite disputate l’andamento è stato altalenante.

Come scrive il Tempo, alla ripresa dopo lo stop c’è bisogno di fare meglio per dare soddisfazione ai vertici societari, con un calendario fitto di impegni (e di big match) fino alla fine del girone d’andata. L’incertezza su quello che sarà il cammino non ha fatto emergere novità sulle scelte per gli accordi in scadenza di due dei perni del progetto tecnico, l’allenatore e il general manager. Mourinho è disposto ad aspettare fino a febbraio per ricevere un segnale dai Friedkin, mentre per ora sono ferme le acque sul futuro di Tiago Pinto, con il tema che però non assume al momento i contorni dell’urgenza.

Pinto, che mercoledì sarà intervistato al Social Football Summit, tiene poi un occhio aperto sul mercato dei difensori, con tanti giocatori che vengono offerti dai loro agenti, ultimo Badiashile, che in questa stagione, tra scelte tecniche e infortuni, ha giocato solo una volta con la maglia del Chelsea. Dal campo: Smalling, Pellegrini, Spinazzola e Renato Sanches nelle scorse ore si sono affacciati a Trigoria nonostante i giorni di riposo. Si avvicina il rientro di Kumbulla.