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Friedkin, estate da decollo. Stadio e sponsor: luglio bollente per la nuova Roma

Ci sono due argomenti bollenti che stanno passando in questi giorni sulla sua scrivania: il nuovo stadio e il “main sponsor” che la Roma deve ancora scegliere.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, intanto, l’attivismo è tracimato anche oltralpe. I Friedkin, infatti, hanno acquistato anche il Cannes, dopo un corteggiamento di oltre un anno. Come ha spiegato la presidente Anne Courtade, “c’erano 64 dossier di imprenditori interessati al club francese”, attualmente saliti in 4a divisione. Il progetto, comunque, sarebbe quello di riportarlo nel giro di cinque anni in Ligue 2.

Il progetto ha fatto gola anche perché la società francese è proprietaria di terreni edificabili nei dintorni del centro sportivo, ed è inutile sottolineare che per magnati del lusso come i Friedkin, la zona della Costa Azzurra è particolarmente attrattiva. Una cosa è certa: la famiglia statunitense è stata scelta perché sinonimo di garanzia, basti pensare solo ai circa 750 milioni investiti per la Romain meno di tre anni, che hanno riportato a Trigoria un trofeo già nel 2022, dopo 14 anni di astinenza. La stessa rapidità si sta notando anche sul fronte del nuovo stadio, che sorgerà nell’area di Pietralata.

A nove mesi di distanza dalla presentazione del progetto di massima, è già arrivata la dichiarazione di Pubblico Interesse da parte dell’amministrazione comunale, estremamente interessata a un investimento da circa 600 milioni di euro che dovrebbe riqualificare un’area sofferente.

L’obiettivo è quello di porre la prima pietra entro la fine del 2024, per inaugurarlo nella stagione 2027-28, quella che celebrerà il centenario della società. Per questo l’obiettivo della società giallorossa è presentare il progetto definitivo entro il mese di luglio, cioè prima della pausa estiva, per consentire alle commissioni di avviare i lavori di studio. Il sindaco Roberto Gualtieri, che ha avuto modo di vedere in anteprima un breve video sul progetto, ha già detto: “Avremo uno stadio bellissimo”. E anche molto redditizio per la Roma, che entro dieci anni dovrebbe avere introiti netti pari a circa 60 milioni a stagione.

Nel frattempo, però, occorre fare cassa con nuovi sponsor, a cominciare dal “main” che manca da quando si è visto che Digitalbits non rispettava gli impegni presi. La richiesta del club sarebbe stata di 15 milioni all’anno, ma la mancata qualificazione alla Champions ha forse fatto abbassare l’asticella. Le trattative sono ovviamente top secret, ma si sussurra che stiano andando avanti con aziende leader nel modo dei media e del turismo. In ogni caso, visto che nel contratto saranno previsti dei bonus, l’obiettivo di arrivare in Champions League nel 2024 assume un carattere prioritario.

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Roma, fasce nuove per Mourinho: arriva il danese Kristensen

Fasce nuove di zecca. La Roma dopo aver sistemato il centro della difesa con l’arrivo di Ndicka e il ritorno di Llorente, ora punta sugli esterni. Definita la trattativa lampo col Leeds per il 25enne Kristensen che arriverà entro giovedì in prestito con diritto di riscatto. Il gigante danese rinforzerà la destra dove resteranno Zalewski e Celik mentre Karsdorp verrà ceduto. Anche a sinistra però c’è aria di rinnovamento.

Come scrive Leggo, Spinazzola, infatti, non rinnoverà il contratto in scadenza e piace in Arabia Saudita. Mourinho anche da quella parte è a caccia di un elemento di peso, più adatto anche alla fase difensiva. Piace Ben Davies, gallese del Tottenham che Mou conosce bene e potrebbe rientrare in un ipotetico scambio con Ibanez. Intanto Belotti festeggia il rinnovo automatico fino al 2025: “La Roma è una famiglia, i tifosi hanno capito che do tutto per la maglia”.

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Calciomercato

Ibañez e la percentuale di Frattesi per finanziare i prossimi acquisti

I soldi accumulati grazie alla cessione di lbañez, e dalla percentuale incassata dal Sassuolo per il trasferimento di Frattesi serviranno alla Roma per completare il mercato nella fase 2, quella che comincia il primo luglio. Ma a questo punto anche Karsdorp, che si avvia a lasciare un posto negli armadietti a Kristensen, può diventare un involontario finanziatore. Servirà un po’ di pazienza ma Tiago Pinto proverà ad accontentare Mourinho, rassicurato anche da Friedkin durante la cena avvenuta nei giorni scorsi in Portogallo.

Come scrive il Corriere dello Sport, la priorità assoluta è l’attaccante. Fermo restando l’interessamento per il giovane brasiliano Savio del Troyes, che è un’ala destra, la Roma ha bisogno di un sostituto temporaneo di Tammy Abraham, che non tornerà in campo prima di febbraio-marzo dopo il grave infortunio al ginocchio. Pinto ha cercato di chiudere in fretta per il prestito di Gianluca Scamacca ma il West Ham ha mostrato il semaforo rosso. Per liberare il suo centravanti chiede una cessione definitiva intorno ai 35 milioni. Ed è una cifra che in questo momento la Roma non può spendere, in quanto vincolata agli accordi finanziari con l’Uefa. […]

In questo senso la Roma resta vigile su Alvaro Morata, che nelle ultime ore è stato offerto anche ad altre squadre italiane. Ma il principio è sempre lo stesso: si può prendere solo a determinate condizioni, cioè il prestito senza vincoli. Il principio è simile per i centrocampisti. […] L’ideale per Tiago Pinto sarebbe Frattesi, che però costa tantissimo ormai e ha già un accordo con l’Inter. Per questo la Roma accetterà di buon grado il 30 per cento che le spetta, quindi una cifra superiore ai 10 milioni, e si dedicherà all’accoglimento di un altro centrocampista dotato di dinamismo e pericolosità offensiva. […] un altro esubero perpetuo, Gonzalo Villar, ha ricevuto una proposta del Paok Salonicco. Ma l’accordo tra i club è lontano. Villar piace anche a due neopromosse italiane, Cagliari e Genoa. La Roma lo valuta 4-5 milioni, che sono il massimo possibile per un calciatore che si è perso nelle ultime due stagioni e ha davanti a sé solo un anno di contratto.

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Calciomercato

Zalewski non parte più: il gioiellino può rilanciarsi

Tra un balletto su Tik Tok e un bagno in mare, Nicola Zalewski nota che i giorni scorrono senza che i procuratori o la Roma lo allertino per possibili scossoni di mercato: al momento non è prevista una sua cessione, né un rinnovo del contratto. È un momento di attesa vigile, di valutazioni reciproche, di speranza e convenienza. Ma la sensazione è che Tiago Pinto, sistemando giocatori anche più giovani del polacco di Poli, sia riuscito a proteggerne il futuro a Trigoria. Zalewski non è una semplice plusvalenza, Zalewski è un talento ancora parzialmente inespresso.

Non ha vissuto una grande stagione, questo no. Anzi era lecito attendersi qualcosa di più da un ragazzo che nei primi sei mesi giocati tra i grandi sembrava per qualità e carattere già pronto per qualunque teatro: non si recita sul palco di una finale europea da titolare se non si assimila con serenità il salto tra il calcio giovanile e quello dei professionisti. Eppure l’anno della consacrazione è stato deludente, nonostante il paradosso dei primi due gol segnati con la maglia della Roma (entrambi in campionato).

Zalewski ha pagato certamente la disponibilità a giocare in più ruoli, compreso l’esterno di fascia destra che non gli si addice, ma anche un certo assestamento psicologico alla vita degli idoli. Nel suo magico 2022 Nicola si è trovato a passare tra il mondo degli sconosciuti a un campionato del mondo. Non dev’essere un cambiamento semplice, anche se il nuovo status è molto affascinante. Insieme agli onori arrivano gli oneri che per un ragazzo di 20-21 anni rappre sentano un improvvisa assunzione di responsabilità.

Come scrive il Corriere dello Sport, ma sul suo valore nessuno dubita nella Roma. Non Mourinho, che gli ha regalato un’inizio fulminante sistemandolo in una posizione da “quinto” che non aveva mai coperto in tutti gli anni passati nel vivaio, e neppure Tiago Pinto, che non ha ricevuto proposte irrinunciabili per cederlo e in ogni caso è felice di essere riuscito a trattenerlo (almeno per ora). Presto chiamerà sia lui che Bove, i due manufatti del 2002, per parlare di possibile rinnovo: i contratti fino al 2025 sono diversi l’uno dall’altro – Zalewski guadagna circa il doppio di Bove – ma devono essere adeguati al nuovo livello, anche per scongiurare tentazioni centrifughe. Bove, in particolare, ha un’offerta importante dal Bologna che vorrebbe cortesemente declinare.

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Friedkin, definito l’acquisto del Cannes

Nuova acquisizione nel mondo del calcio da parte della famiglia Friedkin. Come riferisce il The Athletic dagli Stati Uniti, Il presidente giallorosso ha acquistato in queste ore anche il Cannes dopo una trattativa lunga un anno.

Il Cannes si unisce così a Lorient, Lione e Tolosa nel lotto delle squadre passate negli ultimi anni sotto il controllo totale o parziale di gruppi multiproprietà sostenuti da imprenditori americani.

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Mourinho parte dalla difesa, la Roma si blinda: Ndicka la novità. E ritorna Llorente

Reparto completato. Ed è di fatto il primo della nuova Roma di Mourinho, la Roma 3.0, quella che nei progetti iniziali dell’era dell’allenatore portoghese avrebbe dovuto portare all’assalto alla vetta.

Le cose poi sono cambiate in corsa, soprattutto a causa dei paletti dell’Uefa, ma intanto si sta lavorando per rendere la Roma il più competitiva possibile per la prossima stagione (che inizierà con il ritiro a Trigoria del prossimo 10 luglio). E il primo passo è quello di aver praticamente chiuso la batteria dei difensori centrali da mettere a disposizione di Mourinho.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, con il (quasi) certo ritorno di Diego Lllorente in prestito Mou ha infatti i suoi 5 alfieri, considerando che Roger Ibanez resta in uscita, a prescindere che poi lo si piazzi prima del 30 giugno o subito dopo. Se la cessione del difensore brasiliano arriverà prima servirà a sistemare definitivamente la questione plusvalenze, se invece succederà dopo probabilmentesarà l’addio utile a finanziare un grande colpo. Quello che comunque a Trigoria contano di piazzare, anche per ringraziare la piazza dei circa 40mila abbonamenti già sottoscritti.

Dopo gli arrivi di Aouar (che può fare la mezzala, il trequartista o giocare anche in un centrocampo a due) e Ndicka, il terzo ingresso in casa giallorossa potrebbe quindi essere un volto già noto, quello dello spagnolo che la Roma aveva preso in prestito a gennaio scorso dagli inglesi del Leeds, pagandolo 500mila euro, con un diritto di riscatto a 18 milioni di euro. Tanti, troppi. Ed infatti Tiago Pinto sta lavorando (proficuamente) su un secondo prestito, considerando anche che nel frattempo il Leeds è retrocesso in Championship (chiudendo al penultimo posto nell’ultima Premier, peggio ha fatto solo il Southampton) e il centrale spagnolo non ha chiaramente alcuna voglia di scendere di categoria.

Llorente e il Leeds sono legati ancora da un contratto che scade nel 2026, il giocatore poi ha un’età (30 anni da compiere il prossimo 16 agosto) che non incentiva certo alcun club a fare un tipo di investimento così importante. E allora le cose strada facendo sono diventate più agevoli, anche perché la Roma e Llorente sono già d’accordo su tutto, con lo spagnolo che a Roma si è trovato bene e vuole restarci almeno per un altro anno ancora.

(…) La formula con cui resterà a Roma sarà ancora quella del prestito (sempre oneroso, magari stavolta la Roma verserà al Leeds una cifra più alta: un milione o anche 1,5), stavolta però con un diritto di riscatto assai più basso di quello fissato a gennaio, magari intorno agli8-9 milioni di euro, che poi è la cifra con cui Lllorente “peserà” nel prossimo bilancio del club inglese.

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Roma, a rischio la tournée coreana: non arrivano i soldi

L’organizzazione dell’estate della Roma è in alto mare: rischia di saltare improvvisamente la seconda parte della tournée asiatica, quella che prevede le amichevoli in Corea del Sud contro il Wolverhampton (29 luglio) e Incheon United (1 agosto). Il problema è economico: il direttore commerciale del club giallorosso, Michael Wendell, aveva trovato un accordo per 3 milioni, pretendendo che una parte del compenso pattuito fosse pagato in anticipo. I soldi, però, non sono mai arrivati.

Come scrive il Corriere dello Sport, questo è lo stesso disguido che ha fermato il Napoli e De Laurentiis telefonò alla Roma per sconsigliare la partecipazione alla tournée. La società dovrà valutare se sia il caso di partire ugualmente per Singapore (dove affronterà il Tottenham in amichevole), sperando che poi i soldi coreani arrivino in cassa, oppure rinunciare e studiare altre opzioni. Mourinho avrebbe fatto volentieri a meno di questo viaggio, ripetendo il ritiro in Algarve. La cancellazione del viaggio creerebbe un buco di 10 giorni nel programma di allenamenti e amichevoli, che a un mese dalla partenza andrebbe totalmente rivisto. A Trigoria c’è grande riservatezza per il momento. Ad agosto, invece, intorno al 13, la Roma ospiterà allo Stadio Olimpico la tradizionale partita di presentazione ai tifosi.

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STADIO

Stadio Roma, a breve una sorpresa: pronto il disegno del nuovo impianto

La Roma sul campo prosegue la costruzione della squadra del prossimo anno, fuori invece lo stadio è tra i principali pensieri della società. Proseguono spediti i lavori tecnici sul progetto del nuovo impianto. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, a breve dovrebbe esserci una sorpresa: tutti gli indizi fanno pensare che sarà reso pubblico il primo disegno “ufficiale” del nuovo impianto di Pietralata, uno schizzo che per ora ha visto solamente il sindaco Roberto Gualtieri.

Il primo cittadino della capitale l’ha definito «bellissimo». Un disegno che può dare una spinta alla credibilità e alla bontà del progetto della Roma, che con la famiglia Friedkin al comando vuole ribaltare i paradigmi di una città che non va d’accordo con le grandi opere. L’obiettivo del club è di inaugurare il nuovo stadio nel 2027.

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Tifosi

E la Roma già chiude a 40.000 abbonati

Come al solito, la differenza l’ha fatta lui, José da Setubal. È bastato un gesto, a margine di Roma-Spezia , con i due indici a indicare il manto erboso e a ribadire “ Io resto qui”, per iniziare quella che ad oggi è una rincorsa tanto esaltante quanto quella ultima che ha portato a Budapest. In appena 16 giorni (chiusura nel pomeriggio) la Roma ha collezionato quasi 40mila abbonati (alla soglia mancano più o meno 500 tessere). Che si avvicinano a quota cinquantamila aggiungendo gli oltre 8 mila che hanno già acquistato il lascia passare per le coppe. (…)

Come scrive il Messaggero, la Roma, infatti, al di là di quelle che dovrebbero essere le logiche di mercato per uno stadio che è stato 36 volte sold out in stagione (non consecutivamente), ha proseguito in una politica dei prezzi calmierati lodevole. Prezzi invariati per le Curve e i distinti, con i rincari in alcune tribune, di appena 3,50 a partita. La risposta non si è fatta attendere. Un’euforia contagiosa che tuttavia non porterà al record di tessere. Quello della stagione 2002-03 (48.213) rimane inavvicinabile. Anche per scelta. (…)

A conti fatti, l’83% degli aventi diritto al rinnovo ha rinnovato. E la campagna si chiuderà con circa 4 mila abbonamenti in più rispetto allo scorso anno, quando l’euforia per l’arrivo di Dybala regalò un exploit finale senza precedenti. Per una squadra che non raggiunge la zona Champions dalla stagione 2018-19, il risultato è eccezionale. Un’affiliazione che non finisce qui. Perché l’attenzione ai tifosi in loco va di pari passo anche con quelli esteri e con la crescita del brand.E la Roma già chiude a 40.000 abbonati

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Volpato e Missori verso il Sassuolo

L’operazione plusvalenze prosegue. Chiusa la cessione di Tahirovic all’Ajax, Pinto ha intensificato i contatti con il Sassuolo per vendere Missori e Volpato, entrambi pronti a trasferirsi in Emilia ma ancora in attesa dell’accordo tra club. (… Le divergenze sulla valutazione dei due giovani nasce anche dall’affare Tahirovic: avendo incassato 7.5 milioni – più 1 di bonus – dall’addio di un giocatore che in prima squadra ha accumulato appena 400 minuti, a Trigoria non lasceranno andare Volpato per meno di 8.5 milioni. Una cifra a cui dovrebbero aggiungersi almeno un altro paio di milioni per Missori. (…)

Come scrive la Gazzetta dello Sport, sulle tracce dei due baby lanciati da Mou non c’è solo il Sassuolo: su Volpato hanno preso informazioni l’Atalanta e alcune squadre estere, per l’esterno invece c’è l’interesse di Juventus e Venezia. I neroverdi restano comunque in netto vantaggio, ma la trattativa non è chiusa. Intanto Ndicka ieri ha ufficializzato il suo accordo con la Roma pubblicando una sua foto con la maglia numero 5 della Roma insieme a Yacine Idriss Diallo, presidente delle federazione ivoriana.