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Plusvalenze, Friedkin irritati: operazioni della vecchia gestione

FRIEDKIN PLUSVALENZE – Incredulirà, stupore e tanta irritazione. I Friedkin sono stati colti totalmente di sorpresa per l’inchiesta plusvalenze che ha coinvolto la Roma e che ha portato mercoledi alla perquisizione di Trigoria e degli uffici a viale Tolstoj. Dan e Ryan Friedkin sotto inchiesta, la loro immagine rischia di essere macchiata da operazioni di calciomercato che hanno coinvolto prevalentemente i dirigenti della vecchia gestione.

Come scrive il Corriere dello Sport, l’unica operazione che riguarda la loro gestione è quella legata all’acquisto di Marash Kumbulla e il passaggio di Diaby, Cancellieri e Cetin all’Hellas Verona. Un’operazione che naturalmente non li ha visti protagonisti ma che è stata portata a termine dall’allora amministratore delegato Guido Fienga. (…) Dai dirigenti della precedente proprietà filtra comunque serenità, confermando la trasparenza delle operazioni portate a termine in quegli anni.

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Calciomercato

Offerta araba. Mourinho riflette con il suo staff

MOURINHO OFFERTA ARABA – Centoventi milioni di euro in due anni farebbero vacillare chiunque, compreso naturalmente José Mourinho che sta ancora aspettando il famoso incontro con i Friedkin per capire le strategie future della Roma, e come sarà gestito il suo ultimo anno di contratto. Centoventi milioni di euro fanno vacillare il tecnico, ma chiaramente anche il suo staff che vede in questa proposta l’occasione (economica) della vita. E come dargli torto.

Ecco perché quando pochi giorni fa Mourinho ha ricevuto l’offerta dai vertici dell’Arabia Saudita ha immediatamente radunato i suoi collaboratori per valutare con loro il futuro. Facendo una premessa: la sua idea è quella di restare nel grande calcio e continuare – se possibile – con la Roma. Lo Special One ha voluto sentire le voci di chi da anni lo segue in panchina, di chi fa parte della sua squadra e contribuisce ai suoi successi. C’è chi dopo il discorso del tecnico è stato immediatamente d’accordo con lui, e chi invece preferirebbe considerare meglio la proposta, allettato da uno stipendio senza precedenti.

Come scrive il Corriere dello Sport, sul piatto saudita tre scelte: guidare la nazionale reduce dalla partecipazione in Qatar (con tanto di vittoria all’esordio contro l’Argentina), oppure allenare un club a sua scelta tra l’Al-Nassr (Rudi Garcia è pronto a tornare in Europa) e Al-Ahli. Oltre naturalmente a essere testimonial, o meglio, vero e proprio ambasciatore dell’Arabia Saudita che punta ad aumentare sempre di più la spropria visibilità nel panorama calcistico internazionale. Non solo investendo sui club europei, ma crescendo anche come federazione. (…)

Mourinho non ha quindi chiuso la porta all’offerta, anche prendendo in considerazione il parere del suo staff. I sauditi non non gli hanno imposto un ultimatum nel breve periodo e stanno lasciando tempo al tecnico di riflettere sulla proposta e valutarla attentamente anche in virtù dell’evoluzione della situazione con la Roma. I Friedkin negli ultimi giorni sono stati a Trigoria, hanno visionato gli allenamenti, ma non hanno avuto contatti con il portoghese.

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Rassegna stampa

Yesilgoz-Zegerius (Min. Giustizia e Sicurezza olandese): “Valutiamo la chiusura del De Kuip per le prossime gare casalinghe del Feyenoord”

“Vogliamo capire esattamente cosa sia successo ed è possibile che ci saranno delle conseguenze. Stiamo valutando di far giocare le partite in casa del Feyenoord a porte chiuse”. Così il Ministro della Giustizia e Sicurezza olandese Dilan Yesilgoz-Zegerius in merito agli episodi violenti avvenuti nel corso di Feyenoord-Ajax, con il ferimento di Klaassen e la decisione di chiudere intanto il settore Z della curva olandese in vista del match contro la Roma. Possibile dunque che la gara d’andata di Europa League si giochi, addirittura, a porte chiuse.

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Mourinho-Friedkin, il vertice a fine stagione

MOURINHO FRIEDKIN VERTICE – Distanti una fila di seggiolini dello Stadio Tre Fontane. Entrambi a guardare la vittoria della Roma Primavera in Coppa Italia. Da una parte Ryan Friedkin, seduto accanto a Tiago Pinto e una fila più su José Mourinho vicino ai suoi ragazzi. Un’altra delle tante immagini di questi giorni di vicinanza e totale coinvolgimento della proprietà in tutte le questioni Roma.

Come scrive la Repubblica, di occasioni per fermarsi e parlare di futuro insieme all’allenatore ce ne sarebbero state tante, ma quel momento ancora non è arrivato. Né per la proprietà e – attualmente – neanche per l’allenatore totalmente focalizzato sul campo e sulle partite decisive del mese di aprile. Mourinho i segnali li ha mandati, anche molto chiaramente, nelle ultime settimane. Ma se il buongiorno si vede dalle mosse di questo weekend, l’appuntamento sarà a fine stagione. (…)

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Calciomercato

Llorente cerca la conferma ma c’è da trattare con il Leeds

LLORENTE LEEDS – Giugno è il suo mese fortunato, considerando che fece l’esordio in prima squadra (era il 2013, al Real Madrid, e a lanciarlo fu proprio José Mourinho) e quello in gare ufficiali con la Spagna (nel 2019, contro Far Oer). E allora Diego Llorente spera che ancora una volta giugno gli faccia un altro regalo, ovvero il riscatto della Roma.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Llorente sta lavorando per convincere il club a provarci, magari a cifre inferiori rispetto a quanto stabilito con il Leeds (18 milioni). Insomma, le possibilità non sono tante, ma se ce n’è anche una sola, lo spagnolo vuole giocarsela. (…)

LEGGI L’APPROFONDIMENTO DI RETESPORT SU LLORENTE

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Mourinho salva la Roma: un gesto decisivo. Il coro zittito vale lo sconto

MOURINHO CORO – Chi dice che José Mourinho non faccia risparmiare? La famiglia Friedkin – che ieri ha assistito all’allenamento dal proprio ufficio – farà bene a prendere nota, perché i soli ottomila euro di ammenda che la Roma ha speso per via dei beceri cori rivolti a Dejan Stankovic («sei uno zingaro») sono dovuti soltanto all’allenatore portoghese.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il suo gesto – braccio destro alzato a zittire la Curva Sud – è diventato subito virale, trovando subito il plauso sia del Ministro dello Sport, Abodi, sia del presidente del Coni, Malagò. Così non ha sorpreso il fatto che il giudice sportivo ieri abbia scelto la linea morbida, motivandola in questo modo: «La totalità dei sostenitori della Roma assiepati nella Curva Sud, all’8’ del secondo tempo hanno intonato un coro insultante nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria (Stankovic, ndr), ma la sanzione è stata attenuta perché il coro, dopo l’intervento fattivo del proprio allenatore, non si è ripetuto».

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Rassegna stampa

Friedkin, il domani è adesso. A Natale era previsto un incontro con Mou poi slittato

Famiglia Friedkin, che si fa? José Mourinho attende una chiamata dei proprietari per discutere di futuro. La sua intenzione è chiara e definita: restare alla Roma. Tanto è vero che a Trigoria sta già pianificando i programmi dell’estate, con la tournée asiatica che si incastrerà tra gli allenamenti. Ma il contratto in scadenza nel 2024, unito all’incertezza sugli investimenti possibili, è un tema da approfondire.

Non è prevista una svolta imminente nel rapporto con Mourinho, che negli ultimi mesi ha parlato poco e mai a sproposito. Una volta ha sottolineato che «potevo andarmene a dicembre e invece sono qua, non importa se sia felice o meno» ringraziando il Portogallo per avergli offerto la patria. In quel momento era particolarmente sorpreso perché auspicava un incontro nel giro di poche settimane. Doveva esserci e invece è sempre slittato.

Perché il padrone non ha fretta di negoziare. Considera valido l’accordo firmato nel maggio del 2021. La fiducia verso Mourinho è intatta, la stima anche. Il resto è accessorio, secondo una precisa filosofia aziendale: basti pensare che Lorenzo Pellegrini, il capitano della Roma, ha firmato il rinnovo a pochissimi mesi dalla scadenza e Zaniolo non ha firmato affatto.

Come scrive il Corriere dello Sport, un personaggio come Mourinho però richiede attenzione e riguardo. Anche perché, con la sua influenza, può determinare anche le mosse dei calciatori importanti, a cominciare da Dybala e Smalling che ancora non hanno deciso se restare alla Roma.

Mourinho va coccolato, affinché rinunci a priori alle lusinghe di altri club. Nel calcio però le cose cambiano: «Qualche volta i contratti non sono la cosa importante», ha sussurrato lui dopo la vittoria con la Sampdoria. E allora occhio alle sorprese. L’intenzione è precisa: prima per Mourinho viene la Roma. La realtà può tuttavia proporre scenari imprevedibili. La situazione che i Friedkin devono evitare è che Mourinho si fermi a Trigoria solo per mancanza di alternative stimolanti. Ma non avverrà, qualcosa deve succedere prima. (…)

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STADIO

Stadio Pietralata: Gualtieri preme, ma il voto slitta

Sono giorni curiosi quelli che sta vivendo il sindaco, Roberto Gualtieri. Mentre il Viminale ne accoglieva il grido d’allarme, chiudendo la trasferta romana ai tifosi del Feyenoord, si è dovuto occupare di un’altra disavventura capitata alla fontana della Barcaccia, quella vandalizzata proprio dagli ultrà olandesi. (…) Ma Gualtieri è molto attivo anche sul fronte dello stadio della Roma, che considera una parte importante del suo programma elettorale.

Come scrive il Corriere dello Sport, il sindaco ha lavorato sin dalle prime settimane del mandato in armonia con i Friedkin (ieri entrambi all’Olimpico per la sfida con la Samp), che hanno infatti accettato il “suggerimento” di proporre il progetto a Pietralata dove esisteva una concreta possibilità di costruire un’opera di questo livello. Adesso c’è attesa per un passaggio fondamentale dell’iter, ovvero la delibera sul pubblico interesse del progetto che dovrà essere portata al voto dell’assemblea capitolina. Gualtieri aveva annunciato che entro il mese d’aprile la Roma avrebbe superato questo snodo ma nelle ultime settimane, con il cambio della guardia nel Pd e la nomina di Elly Schlein a segretaria, ha dovuto registrare un rallentamento nei lavori delle commissioni che sono propedeutiche al raggiungimento dell’obiettivo.

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Dybala non si ferma più: arriva la decima Joya con la Roma

Forse la Roma ha visto versioni migliori di Dybala. Forse dopo il Mondiale la Joya brilla un po’ di meno. Forse, però, un gioiello così puro da queste parti non si vedeva dai tempi di un altro 10, in grado – proprio come fa l’argentino – di illuminare il campo con una giocata, un’intuizione, una finta. Da Paulo te l’aspetti il guizzo, e regolarmente Paulo non tradisce.

Come scrive il Corriere dello Sport, il gol su rigore di ieri sera, con tanto di rincorsa cadenzata tipica del “diez” sudamericano, è stato il decimo sigillo della sua stagione in Serie A. È il miglior marcatore giallorosso. Numeri che ricorrono, e dovranno pur significare qualcosa. Dieci gioie per una Joya da dieci, che indossa ancora il 21 sulle spalle solamente per evitare scomodi paragoni con il capitano più amato di sempre dai romanisti. Eppure sono le statistiche a tirare per la giacchetta Dybala da una parte e Francesco Totti dall’altra.

Questa è infatti la settima stagione in cui l’ex Juve ha segnato almeno 10 volte e confezionato almeno 5 assist (sono al momento 7). Dal 2004 solo altri tre calciatori sono riusciti a far registrare numeri così importanti in A: Zlatan Ibrahimovic, Antonio Di Natale e… Totti, appunto.

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Roma-Samp 3-0, le pagelle dei giornali

PAGELLE ROMA-SAMP – La Roma vince contro la Samp per 3-0 e si riporta in zona Champions. Grandi prestazioni di Wijnaldum e Matic, a segno anche El Shaarawy oltre a Dybala (14° sigillo stagionale). Ecco le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (F. BIANCHI)

Rui Patricio 6; Zalewski 5,5, Smalling 7, Llorente 6,5, Spinazzola 6,5; Wijnaldum 7,5, Matic 7; Dybala 7, Pellegrini 6, El Shaarawy; 7 Abraham 5. Subentrati: Belotti 5,5, Solbakken 6,5, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 6,5, Llorente 6,5, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7; Dybala 6,5, Pellegrini 6, El Shaarawy 6,5; Abraham 5,5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken 6,5, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 7, Llorente 6,5, Spinazzola 5,5; Wijnaldum 7,5, Matic 7,5; Dybala 7, Pellegrini 5,5, El Shaarawy 6,5; Abraham 5,5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken 6,5, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

LA REPUBBLICA (M. PINCI)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 6,5, Llorente 6,5, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7; Dybala 6,5, Pellegrini 6, El Shaarawy 6,5; Abraham 5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken sv, Celik sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL MESSAGGERO (S. CARINA)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 7, Llorente 6,5, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7,5; Dybala 6,5, Pellegrini 6, El Shaarawy 6,5; Abraham 5,5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken 6,5, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

TUTTOSPORT (F. TRINGALI)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 7, Llorente 6,5, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7; Dybala 6,5, Pellegrini 5,5, El Shaarawy 7; Abraham 6. Subentrati: Belotti 6, Solbakken sv, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 6,5, Llorente 7, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7,5; Dybala 6,5, Pellegrini 5,5, El Shaarawy 6; Abraham 5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken 6, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.