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Rassegna stampa

Smalling, testa al campo e ai gol. Poi il contratto

(…) Fin qui Smalling è stato praticamente perfetto. Una stagione senza infortuni, con poche sbavature se non contro il Napoli (ma in pochi sono riusciti fin qui a fermare Osimhen) e tanto lavoro per la squadra.

Come scrive il Corriere dello Sport (J. Aliprandi), adesso la Real Sociedad per chiudere il discorso qualificazione e volare ai quarti di finale d’Europa League. Poi la Lazio, partita ancor più delicata e nella quale Smalling dovrà essere abile a chiudere ogni spazio e ad aiutare i suoi compagni di reparto per evitare errori individuali come quello di Ibañez nella sfida d’andata. Ma anche per cercare di aiutare la squadra in fase offensiva. Tre gol in questa stagione, Chris ora cerca il quarto per scalare posizioni in una speciale classifica sui gol di testa.

La Roma si gode il suo Smalling pilastro e spera di averlo anche la prossima stagione. Fin qui la trattativa è ancora aperta per il suo rinnovo di contratto: Chris chiede un biennale alle stesse cifre dell’attuale stipendio, la Roma ancora non ha alzato l’offerta ma le parti potrebbero venirsi incontro per arrivare alla fumata bianca voluta da tutti.

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Tifosi

Derby: curve esaurite, restano tribune. Già in 56.000

Nonostante gli impegni europei delle due squadre, la febbre da derby inizia a salire. A cinque giorni dall’appuntamento più sentito dell’anno, la vendita dei biglietti procede spedita. Per quanto riguarda la Lazio sono esauriti Curva Nord e Distinti, mentre i tifosi romanisti si sono già assicurati i 20 mila tagliandi messi a disposizione per il settore ospiti. Rimangono circa 2500 posti in Tribuna Tevere (60 euro) – soprattutto Tevere Top (90 euro) – e circa 1200 in Tribuna Monte Mario (116 euro). Al momento quindi sono circa 56 mila i tifosi previsti (di cui 24 mila abbonati, ai quali si aggiungono 2 mila cuccioloni), ma l’obiettivo è quello di sfondare il muro dei 60 mila.

Come scrive il Tempo, va ricordato inoltre che i laziali abbonati nel Distinto Sud-Est sono stati ricollocati proprio in Monte Mario, ovviamente lato nord. Non va esclusa l’ipotesi che a 24/48 ore dall’inizio del match la società consenta la vendita libera in Tribuna Tevere, rendendola così accessibile anche per i sostenitori della Roma. Attualmente infatti i biglietti in quel settore sono acquistabili esclusivamente con la tessera del tifoso (Millenovecento), la Eagle Card e l’abbonamento tradizionale. Nella vendita libera il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

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Rassegna stampa

Abraham in crisi di gol punta su Europa e derby per rilanciarsi

Una crisi senza fine. Tra le tante individualità finite sotto processo dopo l’inopinata sconfitta della Roma contro il Sassuolo, c’è Tammy Abraham. L’attaccante inglese è in crisi di gol da inizio stagione e non sembra vedere la luce in fondo a questo tunnel. Fatto di tanta volontà, instancabile romanismo e assoluto coinvolgimento. Ma senza gol.

Come scrive la Repubblica […] i tifosi si aspettano altro, non basta più l’entusiasmo a tinte giallorosse espresso in campo. Se la Roma segna poco è anche per colpa sua. 35 gol in campionato fanno dell’attacco giallorosso il più sterile tra le prime sette in classifica. Tra sbalzi d’umore estivi, delusioni pre- Mondiale e infortuni, il tempo dell’attesa è finito. A San Sebastian e al derby Abraham deve dare una risposta. Magari fortissima come la diede esattamente un anno fa (20 aprile) contro la Lazio: doppietta e vittoria.

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Pagelle

Roma-Sassuolo 3-4, le pagelle dei giornali: Abraham smarrito, Bove spaesato, Ibanez fuori giri

La Roma è caduta in casa contro il Sassuolo per 4-3, in una partita piena di occasioni ma anche di episodi arbitrali. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. CECCHINI)

Rui Patricio 6,5; Kumbulla 4, Smalling 6, Ibanez 5,5; Zalewski 6, Wijnaldum 6, Matic 5,5, Bove 5, Spinazzola 6,5; El Shaarawy 5, Abraham 5,5. Subentrati: Dybala 7, Karsdorp 5, Camara 5, Volpato sv, Majchrzak sv. Allenatore: Foti (Mourinho squalificato) 6.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 5,5; Kumbulla 4, Smalling 6, Ibanez 5; Zalewski 6, Wijnaldum 5, Matic 5, Bove 5, Spinazzola 5,5; El Shaarawy 5, Abraham 5. Subentrati: Dybala 7, Karsdorp 5,5, Camara 5, Volpato sv, Majchrzak sv. Allenatore: Foti (Mourinho squalificato) 5.

LA REPUBBLICA (M. JURIC)

Rui Patricio 5,5; Kumbulla 3, Smalling 5,5, Ibanez 4,5; Zalewski 5,5, Wijnaldum 6, Matic 5,5, Bove 4,5, Spinazzola 5; El Shaarawy 5, Abraham 4,5. Subentrati: Dybala 6,5, Karsdorp 5, Camara 5, Volpato sv, Majchrzak sv. Allenatore: Foti (Mourinho squalificato) 4,5.

CORRIERE DELLA SERA (M. CHERUBINI)

Rui Patricio 5; Kumbulla 3, Smalling 5,5, Ibanez 4,5; Zalewski 6, Wijnaldum 6, Matic 5,5, Bove 5, Spinazzola 5,5; El Shaarawy 5, Abraham 5. Subentrati: Dybala 6,5, Karsdorp 5, Camara 4,5, Volpato sv, Majchrzak sv. Allenatore: Foti (Mourinho squalificato) 5.

IL MESSAGGERO (S. CARINA)

Rui Patricio 5,5; Kumbulla 4, Smalling 5, Ibanez 4,5; Zalewski 5,5, Wijnaldum, Matic 5, Bove 5, Spinazzola 5; El Shaarawy 5,5, Abraham 5. Subentrati: Dybala 6,5, Karsdorp 5,5, Camara 5, Volpato sv, Majchrzak sv. Allenatore: Foti (Mourinho squalificato) 5.

TUTTOSPORT (D. MARCHETTI)

Rui Patricio 6; Kumbulla 3,5, Smalling 6, Ibanez 5; Zalewski 6, Wijnaldum 6, Matic 5, Bove 5, Spinazzola 5; El Shaarawy 5, Abraham 5. Subentrati: Dybala 7, Karsdorp 6, Camara 5,5, Volpato sv, Majchrzak sv. Allenatore: Foti (Mourinho squalificato) 5.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 6; Kumbulla 3, Smalling 5,5, Ibanez 5; Zalewski 6, Wijnaldum 5, Matic 5,5, Bove 4,5, Spinazzola 5,5; El Shaarawy 5, Abraham 4,5. Subentrati: Dybala 6,5, Karsdorp 5,5, Camara 5,5, Volpato sv, Majchrzak sv. Allenatore: Foti (Mourinho squalificato) 5.

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Rassegna stampa

Roma-Sassuolo 3-4, la moviola dei quotidiani: Fabbri-Pairetto insufficienti

Una serie di episodi arbitrali che hanno fatto infuriare la Roma e che hanno inciso sul risultato finale. Questo almeno il pensiero che filtra da Trigoria, al netto degli errori commessi dalla squadra. Ecco la valutazione dei principali quotidiani sul rendimento del duo Pairetto-Fabbri.

Corriere dello Sport (D. Cervellati) – Non è chiaro quali immagini abbiano mostrato a Fabbri quando lo hanno chiamato all’on field review nel recupero del primo tempo, perché se sul calcio di reazione rifilato da Kumbulla a Berardi non ci sono dubbi, ne restano molti sul movimento del piede sinistro dell’attaccante del Sassuolo che va a stuzzicare e provocare l’avversario.

Chissà se lo hanno giudicato ininfluente già dalla sala Var. Perché se l’arbitro di Ravenna l’avesse visto e avesse sanzionato quel gesto di Berardi avrebbe in ogni caso espulso il giallorosso, ma non avrebbe assegnato il calcio di rigore perché il primo fallo, quello da punire tecnicamente, lo avrebbe commesso l’attaccante.

I padroni di casa hanno protestato per l’ammonizione sul fatto di mano di Smalling. Ma la decisione dell’arbitro è giusta poiché il tocco col braccio ha interrotto un’azione promettente degli avversari, cosa che non è successa pochi minuti dopo a parti inverse: corretto fischia punizione contro Henrique, senza però ammonirlo visto che non è stata interrotta nessuna azione. Voto: 5,5.

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La Gazzetta dello Sport (M. Della Vite) – Sul risultato di 1-2, ecco l’episodio che fa discutere di più al 45’ del primo tempo: pallone profondo in area, arrivano a contatto Rui Patricio e Berardi in scivolata, l’attaccante del Sassuolo e Kumbulla si intrecciano, Fabbri non fischia a palla ancora in gioco (nelle mani del portiere). Il direttore di gara viene richiamato da Pairetto (Var) perché Kumbulla ha rifilato un calcio a Berardi che, poco prima, aveva (con malizia? Per provocazione?) stuzzicato il difendente giallorosso alzando il piede. Gesto non ritenuto sanzionabile da Fabbri, al contrario del colpo più grave di Kumbullla: rigore e rosso inequivocabile. Voto: 5.

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La Roma si scopre indifesa. Striscioni per Mou, follia Kumbulla, Dybala non basta: è poker Sassuolo

La (invero modesta) pañolada organizzata nel prepartita, l’urlo liberatorio del nome dell’allenatore portoghese – annunciato e apparso sul maxi-schermo -, gli striscioni a sostegno, il ruggire dello stadio a ogni fischio contrario, tutto ha fatto parte di una liturgia che però alla fine dei conti non è servita, visto che la squadra, a causa di un 3-4 edificato grazie alla doppietta di Laurienté, Zalewski, Berardi su rigore, Dybala, Pinamonti e Wijnaldum, è caduta in casa contro i neroverdi in piena forma. Il tutto in una gara da luna park, indirizzata anche dalla giusta espulsione di Kumbulla – corroborata da un penalty. Morale: domenica il derby con la Lazio sembra avere quasi il sapore dello spareggio.

È ovvio che la Roma sia stata penalizzata dalle assenze per infortunio e in chiave Coppa. Fuori gli infortunati Pellegrini, Belotti e Llorente, lo squalificato Cristante e i preservati Mancini (diffidato) e Dybala, che poi dovrà essere chiamato in causa, in avvio i giallorossi scelgono di spostare Ibanez a destra. In mezzo la regia tocca a Matic, che ha Bove come portatore d’acqua, mentre ad appoggiare Abraham tocca a Wijnaldum ed El Shaarawy.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, i giallorossi partono bene con Wijnaldum, stoppato da Consigli, e Abraham che manda fuori di poco. A quel punto, però, è il Sassuolo che sale in cattedra, con Berardi che comincia il suo duello con Rui Patricio. Fino al minuto 20′ le fasce sono neroverdi, che hanno Laurienté abile ad anticipare tutti sia al 13′ che al 18′, dopo che prima Pinamonti e poi Berardi avevano costretto il portoghese a parare. L’uno-due scuote i giallorossi, che si buttano in avanti e si rendono pericolosi con Abraham ed El Shaarawy, ma è Zalewski ad alimentare le speranze con un tiro sporco su cui Consigli appare un po’ sorpreso. Ci sarebbe tutto per pensare a una ripresa equilibrata, quando al 46′ un calcio di Kumbulla all’astuto Berardi porta la chiamata del Var: è rigore e rosso. E dopo il gol dello stesso Berardi, la partita cambia. (…)

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Roma folle, Kumbulla un disastro: fallito l’aggancio al secondo posto

Missione fallita, ancora una volta, dalla Roma. I giallorossi, sconfitti 4-3 dal Sassuolo ieri sera all’Olimpico, perdono l’occasione per agganciare il secondo posto dell’Inter e sorpassare la Lazio. Contro i biancocelesti, avanti di due punti, domenica prossima sarà dunque un vero e proprio spareggio Champions. Con la società in silenzio stampa, bisognerà aspettare mercoledì, alla vigilia della gara di ritorno di Europa League in Spagna contro la Real Sociedad per sapere il pensiero di Mourinho.

Il tecnico era squalificato (ha assistito alla gara dalla solita stanza all’interno dell’Olimpico) ma la sua presenza si è avvertita: prima del fischio d’inizio tutto lo stadio gli ha dedicato un lungo applauso al momento della lettura delle formazioni, e nei vari settori sono spuntati più striscioni d’incoraggiamento.

Come scrive il Corriere della Sera, la partita è stata condizionata dall’espulsione di Kumbulla nel finale di primo tempo (calcione inconcepibile a Berardi) che ha determinato anche il rigore del 3-1 emiliano, che avrà fato ulteriormente infuriare lo Special One. Senza Pellegrini, Belotti (quest’ultimo non recupera per la coppa) e Solbakken infortunati, Cristante squalificato, il portoghese ha deciso ieri di lasciare fuori anche Mancini, diffidato, in vista del derby, e Dybala. La decisione di mandare in campo Kumbulla, schierato sul centrosinistra con Ibanez dalla parte opposta, non ha pagato. Lo dicono i numeri: la Roma ha subito 4 gol, tanti quanti quelli incassati in tutte le competizioni nelle precedenti 11 gare casalinghe.

Non è bastato l’ingresso nella ripresa di Dybala, che ha realizzato un gran gol da fuori area che aveva riaperto il match: è il tredicesimo stagionale in tutte le competizioni, il ventinovesimo da fuori area (nessuno ne ha realizzati più di lui) dalla sua prima stagione in serie A (2012-13). Piccoli segnali positivi: il primo gol in campionato di Zalewski, il primo in giallorosso di Wijnaldum, che non segnava dal 4 dicembre 2021 in Lens-Psg, l’esordio del giovanissimo (classe 2004) attaccante Majchrzak.

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L’Olimpico fa la voce grossa: fazzoletti bianchi in Tevere contro la squalifica di Mourinho

La prima prova d’esame è arrivata. Oggi pomeriggio servrà la promozione, come richiesto da Mourinho domenica scorsa al termine di Roma-Juventus: “Dobbiamo saper vincere tre gare consecutive“. A meno di 72 ore dalla sfida alla Real Sociedad arriva il Sassuolo. Con una Tevere infuocata: via alla protesta, alla panolada alla spagnola, contro la qualifica di Mou. Di tutto per la vittoria. D’altronde il doppio obiettivo è puntato: vittoria e aggancio all’Inter in classifica.

Come scrive la Repubblica, Mourinho sarà squalificato, sostituito in panchina dall’imbattuto Foti, e seguirà la partita in qualche anfratto dell’Olimpico. Non potrà godersi dal vivo la “panolada” organizzata in suo onore dai Roma Club e UTR. Una forma di protesta tipicamente spagnola, che vedrà coinvolta la tribuna Tevere per esprimere vicinanza dopo “l’ingiustizia subita dalla Roma e dall’allenatore”. L’obiettivo dei tifosi – si legge in una nota – è di “far sentire civilmente il proprio sdegno. Per questo l’invito è di portare un fazzoletto bianco da sventolare al fischio d’inizio”.

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Wijnaldum, Mou può utilizzarlo pure come trequartista

L’ottovolante è lì, in attesa di iniziare un nuovo giro. E lui è pronto a salirci su, per roteare e fare le acrobazie a cui si sta pian piano riabituando. Georginio Wijnaldum, infatti, oggi giocherà la sua ottava partita da quando è tornato a disposizione di José Mourinho. […] Ieri Gini ha ovviamente lavorato con il gruppo, per preparare una partita che può portare la Roma ancora più su.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, oggi Wijnaldum dovrebbe partire in mediana al fianco di Matic, ma se Mou dovesse decidere di far riposare dal via Dybala c’è anche la possibilità che possa giocare più alto, da trequartista, esattamente come ha fatto per gran parte della partita contro la Juventus. Questo anche a testimonianza di come e quanto possa pesare in campo l’olandese, che con la sua energia e la sua qualità può davvero cambiare le carte in tavola in mezzo al campo, ma anche sulla trequarti. […] Adesso si tratta di fare l’ultimo step, attaccare lo spazio e rendersi pericoloso davanti. Cosa che potrebbe succedere già oggi, con il Sassuolo.

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Out Belotti, c’è Abraham con Dybala

Undici quasi obbligato per la Roma. I giallorossi oggi pomeriggio dovranno fare i conti con l’infermeria piena in seguito alla gara di giovedi scorso contro la Real Sociedad. La squadra ha avuto a disposizione solamente due giorni di allenamento per preparare la sfida di campionato col Sassuolo.

Foti, che siederà in panchina al posto di Mou, dovrà fare a meno di numerosi titolari: fuori Cristante per squalifica, mentre Pellegrini, Solbakken e Belotti sono out per infortunio. Poca scelta, ballottaggi solamente sulla fascia destra e a centrocampo. Nessun dubbio in porta, a difesa dei pali ci sarà Rui Patricio. Davanti a lui, nonostante il rischio diffida per Mancini, dovrebbe giocare la difesa titolare. Oltre all’ex Atalanta giocheranno infatti Smalling e Ibanez. A destra è favorito Zalewski su Karsdorp, mentre Spinazzola agirà sulla fascia sinistra.

Come scrive il Tempo, a centrocampo, vista l’assenza di Cristante, Matic è chiamato agli straordinari, al suo fianco è pronto a tornare titolare Wijnaldum, con Bove che potrebbe entrare a gara in corso. Sono poche le soluzioni offensive a disposizione della Roma: sulla trequarti oltre all’imprescindibile Dybala ci sarà El Shaarawy, mentre sarà Abraham il centravanti titolare. Intanto il grande ex Zaniolo ha segnato con la maglia del Galatasaray nel suo esordio nel campionato turco.