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Tifosi

Esodo giallorosso per San Siro: quattromila tifosi

Futuro da coniugare nell’immediato e non solo. Così la Roma che si prepara per la sfida di domani a San Siro contro il Milan mette in fila una bella notizia e due meno liete. La prima è che saranno quasi quattromila i tifosi giallorossi che seguiranno la squadra per sostenerla in un match dal sapore di evento, le altre invece sono più legate al campo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, una riguarda Camara, che ha riportato una distorsione alla caviglia che lo rende in dubbio per il match, anche se la valutazione sarà fatta solo oggi. L’altra Solbakken che, indietro nella preparazione, potrebbe non essere convocato.

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Calciomercato

Abraham cerca il gol ma non è più incedibile

Il paradosso stagionale di Tammy Abraham si arricchisce di un altro elemento. Il CIES Football Observatory ha stilato la classifica dei 100 calciatori più costosi del mondo. Includendo l’attaccante della Roma al 95esimo posto con un valore del cartellino di oltre 50 milioni di euro. Paradosso, appunto, per un calciatore che non sta vivendo il momento migliore della carriera, tra gol mancati, entusiasmo perso e un posto da titolare da riconquistare. L’algoritmo ti pone tra i migliori del mondo, Mourinho tra i più deludenti della squadra.

Come scrive la Repubblica, quale miglior posto per ritrovare il gol perduto? Per la sua squadra e per se stesso, fugando ogni dubbio sulla sua permanenza. Perché in questo 2023 Abraham si gioca anche il futuro con la Roma. L’inglese ha mercato in Premier, con Manchester United e Arsenal – ancora una volta – che osservano le evoluzioni. Con questi numeri (4 gol in stagione) non può essere più considerato incedibile, visto l’ingaggio da oltre 6 milioni netti l’anno.

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Rassegna stampa

Mourinho, zero punti con Pioli. Foti portafortuna: 4 vittorie su 4

Verrebbe da dire: meno male che in panchina andrà il portafortuna Foti (4 vittorie su 4), perché i precedenti di Mourinho contro Pioli sono pochi ma pessimi. Quando il portoghese era all’Inter, l’ex difensore emiliano allenava Piacenza e Sassuolo in serie B.

Come scrive il Corriere della Sera, si sono trovati di fronte per la prima volta nello scorso campionato: 2-1 per il Milan all’Olimpico e poi, proprio di questi tempi (6 gennaio), 3-1 a San Siro. Pioli è l’unico allenatore fra i 36 affrontati in serie A almeno 2 volte contro cui Mou non è riuscito a far punti.

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APPROFONDIMENTI

Roma, quando c’è Dybala media da Scudetto: il Milan è avvisato

Il brivido più grande l’Olimpico mercoledì lo ha vissuto non quando Abraham ha salvato un gol sulla linea nel finale della partita contro il Bologna, bensì attorno al minuto 28, nel momento in cui Paulo Dybala si è accasciato per terra tenendosi le gambe. Un eventuale pareggio contro i rossoblù forse avrebbe zavorrato il morale, ma l’ennesima uscita di scena della Joya per infortunio avrebbe significato l’addio a qualsiasi vera ambizione.

La media punti della Roma parla chiaro. Se i 2,3 punti prodotti dai giallorossi con Dybala fossero proiettati per le 16 partite fin qui giocate, la squadra di Mourinho avrebbe 36,8 punti, cioè in piena lotta scudetto dietro solo al Napoli. Senza, invece, sarebbe appena all’11° posto. Tutti i dati sono così uniformi da far capire che l’assenza ha fatto scendere di parecchio il livello delle prestazioni del gruppo. Tra l’altro, domenica si è visto pure come Paulo non sia ancora al meglio della condizione e questo lascia pregustare partite ancora più efficaci nel prossimo futuro.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’attaccante argentino non fa mistero che in questa stagione ha due traguardi: vincere un trofeo con la Roma e portare i giallorossi nell’Europa che conta. Dybala sente di essere in qualche modo in debito con i tifosi che lo hanno accolto da stella. Difficile, perciò, che pensi a un addio prima di aver portato in dote un successo importante. L’argentino è ambizioso come tutti i campioni, ma non ha necessariamente quella smania di cambiare aria di chi ha vinto poco o nulla. Ha portato a casa già 13 trofei, fra cui un campionato del Mondo.

Dopo aver segnato e vinto a San Siro contro l’Inter, Paulo vorrebbe fare il bis contro i rossoneri. Il morale dell’argentino è in piena ascesa. L’uscita dal campo contro il Bologna era stata solo per motivi precauzionali, la fidanzata Oriana è tornata a Roma, così come il fratello con la famiglia. La gioia per il Mondiale vinto non ha affatto minato la stagione della Joya, ma anabolizzato la sua voglia di fare bene. Il fatto che si sia ridotto le ferie per tornare prima alla corte di Mourinho era già stato un segnale chiaro della voglia di Roma che Dybala aveva mantenuto.

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Calciomercato

Toro, Shomurodov più vicino: Lukic sul tavolo per convincere la Roma

Aspetta Shomurodov e sogna un colpo a centrocampo. In due mosse Juric è pronto a far volare il Toro. È il tecnico granata a scendere in campo per dare la palla al club di Cairo. Con il croato vuole costruire qualcosa di grande e duraturo, ma adesso deve convincerlo con i giocatori. Il primo può essere Shomurodov, nelle ultime ore si è avvicinato notevolmente. L’uzbeko, che la Roma sta trattando anche con la Cremonese, ha chiarito di preferire la soluzione granata per tornare a farsi notare e a giocare con una certa continuità.

Come scrive la Stampa, la sua volontà sarà decisiva per la destinazione finale e anche l’ultimo muro che divide le due società – l’obbligatorietà sulla formula del trasferimento – potrebbe alla fine crollare. Il club lombardo infatti, è riuscito ad ammorbidire la posizione dei giallorossi, che si sono resi disponibili a prendere in considerazione il prestito secco con diritto di riscatto. Sono anche le condizioni proposte dal Torino, che ora con in tasca il sì del giocatore vede aprirsi realmente uno spiraglio per portare la Roma dalla sua parte. La stessa sinergia, infatti, può nascere con Mourinho che negli ultimi tempi ha messo gli occhi su Lukic: per l’ex capitano in scadenza di contratto nel 2024 la Roma può strappare una promessa per giugno, o qualcosa di più già in questo turno di compravendite.

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Rassegna stampa

Smalling, l’insostituibile dal futuro tutto da scrivere

Dopo i 3 punti ottenuti con il Bologna, la solidità difensiva è la seconda miglior buona notizia del 2023. Chris Smalling ha ripreso dove aveva lasciato: ha fermato sul nascere azioni pericolose salvando il risultato a pochi minuti dal fischio finale. Mourinho non ne fa a meno perchè vede in lui una garanzia.

Come scrive il Messaggero, è un vero e proprio diamante sia per Mourinho sia per la società che sta cercando di correre ai ripari per non farselo strappare dall’Inter. I nerazzurri potrebbero tentare il colpo a fine stagione, lo stanno corteggiando perché Skriniar ancora non ha dato una risposta sul rinnovo del contratto. Risposta che anche la Roma non ha ricevuto da Smalling. Chris, infatti, è in scadenza (giugno 2023), ma c’è una clausola sul suo accordo (esercitabile esclusivamente da lui) secondo la quale può rinnovare automaticamente il contratto alle stesse cifre attuali (3,5 milioni) al raggiungimento del 50% delle partite giocate. Obiettivo che centrerà entro la fine di gennaio.

Tiago Pinto per anticipare i tempi e mettere in cascina il rinnovo, ha provato ad offrirgli un contratto biennale a una cifra annuale più bassa rispetto 3.5 milioni, ma che comunque lo porterà a guadagnare all’incirca 5 milioni in un biennio. Anche in questo caso, la risposta del difensore ancora non è arrivata, ma la Roma ha lasciato trapelare che non ha nessuna intenzione di trattare.

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Infermeria

Dybala e Zaniolo acciaccati ma con il Milan ci saranno

Attimi di tensione all’Olimpico quando al 74′ della sfida contro il Bologna, Paulo Dybala si è accasciato a terra. Per fortuna ha segnalato subito di avere i crampi, poco dopo Foti lo ha sostituito con Bove. In panchina gli sono stati applicate delle borse del ghiaccio sulla parte dolorante di entrambi i polpacci.

Come scrive il Messaggero, inoltre si è toccato anche il gluteo della gamba sinistra facendo una smorfia dolorante, ma dalla Roma assicurano che le sue condizioni non sono preoccupanti. Ci sarà a San Siro contro il Milan. Garantita anche la presenza di Nicolò Zaniolo, sostituito al 60′ per una contusione al ginocchio destro. Si è diretto verso la panchina prendendo subito la strada degli spogliatoi. Gesto che lascia intendere quanto fosse deluso dalla sua prestazione.

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Rassegna stampa

La Roma all’inglese. Diga Smalling-Abraham nell’assalto del Bologna

Si ricomincia da Dybala. E questa non è una notizia perché da un fresco campione del mondo te lo puoi aspettare. Lucumi atterra l’argentino e Pellegrini dice al compagno “ci penso io”, trasformando il rigore. La notizia è che il faticoso e barcollante 1-0 resiste nel finale agli assalti del Bologna grazie a due chiusure da applausi. Prima su Pyyhtia c’è Smalling, e anche qui non è proprio cosa rarissima vista l’affidabilità di San Chris in questa stagione e anche ieri. Poi, però, è addirittura Abraham a metterci la testa e a dire all’accoppiata Ferguson-Lucumi che non si passa.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, proprio l’inglese in crisi di identità, lasciato in panchina da Mourinho, che in attesa di ritrovare la porta avversaria, protegge la sua. E così la Roma apre il suo 2023 con una vittoria preziosissima venuta dopo un bel po’ di minuti di sofferenza. Se nel primo tempo il Bologna ha combinato poco a parte una prevalenza nel possesso palla che ha portato però a zero occasioni da gol, nella ripresa i rossoblu di Thiago Motta hanno rialzato la testa. (…) Il Bologna veniva da quattro vittorie nelle ultime cinque partite, la Roma aveva raccolto due punti nelle ultime tre gare. Due indizi che non hanno fatto una prova.

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Rassegna stampa

Mourinho chiede acquisti, Pinto frena. Ma oggi in campo torna Dybala

Finalmente torna il campionato. Quasi fosse una liberazione dai 52 giorni di torpore romanista, in parte lenito dal Mondiale ma inasprito dai tanti, troppi argomenti extra campo che hanno riguardato la Roma.  Inutile nascondersi, a Trigoria l’aria è rarefatta. Da un lato Mourinho, silente e inquieto che si guarda attorno e chiede di più. A tutti, dalla proprietà alla dirigenza, fino ai suoi stessi calciatori. Innalzare ambizione e tasso tecnico per continuare insieme.

Dall’altra Tiago Pinto, esecutore dei diktat della famiglia Friedkin e ingabbiato nel rispetto dei numeri impietosi di un bilancio in rosso. Che lo obbliga a stoppare i sogni di calciomercato, riportando tutti ai propri doversi sportivi. Giocare e vincere per riconquistare la Champions League. Si naviga a vista, con la speranza che i risultati del campo mettano la sordina alle fastidiose — e troppo spesso divergenti — correnti di Trigoria.

Come scrive la Repubblica, la speranza dei tifosi è che si arrivi ad una diversa concordia per affrontare al meglio la seconda parte di stagione. Poi a giugno ci si sederà per capire cosa fare. Ma intanto oggi alle 16.30 si ritorna in campo contro il Bologna, in uno Stadio Olimpico ancora una volta sold out. Poi domenica a San Siro contro il Milan. Per una settimana che indirizzerà il termometro umorale di Trigoria e dirà tanto sugli obiettivi stagionali della squadra.

Mourinho in questi giorni ha preparato la Roma migliore possibile per tornare alla vittoria in campionato. Si va verso la conferma del 3-4-2-1, con Rui Patricio in porta, ManciniSmalling e Ibanez in difesa. A destra Celik, a sinistra Zalewski — in vantaggio su Spinazzola — e al centro Pellegrini insieme ad uno tra Matic e Cristante. Davanti ci sarà Abraham con Zaniolo e Dybala alle sue spalle. L’allenatore portoghese vuole ripartire dalla Joya, affidandogli un attacco sfiduciato e abulico.

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Rassegna stampa

Mou si affida a Paulo, l’uomo del futuro

L’attesa è tutta per lui, gli occhi saranno fissi su Paulo Dybala. Dal ko con il Lecce, l’attaccante argentino ha giocato appena una quarantina di minuti, diluiti in tre apparizioni: una di 21 minuti contro il Torino e due al Mondiale nei minuti finali dei match contro la Croazia (18) e la Francia (2). Le cautele sono d’obbligo. Anche perché è inutile girarci intorno: la stagione della Roma è legata alle giocate dell’argentino. Termometro anche dell’umore di Mourinho.

Come scrive il Messaggero, lo Special vorrebbe di più, sul mercato e dalla squadra. Paulo ne è consapevole. E sa che la permanenza dello Special non è certa, anzi. A giugno il Portogallo potrebbe rifarsi vivo ma la nazionale sarebbe la conseguenza di un addio anticipato, non certo la causa. In ballo infatti ci sono le possibilità del club e il famoso terzo anno, quello che Mou, il giorno della sua presentazione alla Terrazza Caffarelli, si prefigurò così: «Come vedo la Roma tra tre anni? Festeggiando». Ben più di una Conference League. José intendeva lo scudetto che con questa rosa ritiene poco meno di un miraggio. Per questo motivo arrivare in Champions potrebbe rappresentare uno spartiacque importante. Per la Roma, per il tecnico, per la stessa conferma di Paulo che a 30 anni ambisce chiaramente al palcoscenico europeo più importante. E anche per i Friedkin.

Perché la proprietà Usa continua a immettere soldi nel club ma intanto l’ultimo bilancio ha fatto registrare il rosso più alto della storia della Roma, una perdita consolidata al 30 giugno di 219,3 milioni. E nella prossima stagione è previsto «un ulteriore significativo deterioramento della situazione economica». I 50 milioni che garantirebbe la Champions sarebbero una prima, fondamentale, boccata d’ossigeno. L’altra probabilmente arriverà da una cessione che garantirà un minimo di liquidità. E forse qualche certezza in più per José, sempre più silenzioso. Il presente intanto si chiama Bologna. E Paulo vuole esserci. Dal suo ritorno, si sta allenando senza sosta e dopo il bagno d’amore in Argentina, domani vuole regalarsi quello all’Olimpico. Adesso è tempo di tornare a far sul serio. Del resto il quarto posto dista soltanto tre punti.