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Zaniolo a secco da 158 giorni e c’è distanza sul rinnovo con la Roma

Il primo gol della stagione e uno sconto dalla Uefa. Sono gli obiettivi di inizio settimana per Nicolò Zaniolo, pronto a riprendersi il posto da titolare domani sera a Verona, aspettando poi l’esito del ricorso presentato dalla Roma per ridurre di un turno la squalifica in Europa League. Come scrive il Tempo, entro mercoledì è atteso il verdetto che determinerà se il talento romanista sarà a disposizione di Mourinho giovedì prossimo nella gara decisiva all’Olimpico contro il Ludogorets, intanto c’è bisogno di lui al Bentegodi.

Una partita che mette nuova pressione sulle spalle della Roma, agganciata dalla Juventus e superata dall’Inter dopo gli anticipi di ieri. Zaniolo giocherà probabilmente al fianco di Abraham, rinfrancato dal gol e dalla prestazione incoraggiante di Helsinki. E adesso tocca a Nicolò, che non riesce a segnare dalla finale di Tirana disputata 158 giorni fa. Doveva essere il punto di ripartenza dopo il calvario degli infortuni, invece si è trasformato in una gioia immensa, ma isolata. Oltre al gol perduto, il contributo di Zaniolo sta mancando in assoluto negli ultimi metri, se si pensa che nelle nove partite che ha giocato sin qui ha servito un solo assist per il terzo gol di Belotti contro l’Helsinki all’Olimpico. Per il resto una lotta isolata contro l’astinenza e la sensazione di un ragazzo che continua a pensare troppo stesso in un solo modo nei metri decisivi del campo. Ma il suo talento non si discute e, a maggior ragione nel periodo di assenza di Dybala , Mourinho ha bisogno dei suoi strappi per vincere qualche partita in più.

Dalle prestazioni passa anche il rinnovo di contratto. Le trattative fra Tiago Pinto e l’agente Claudio Vigorelli sono ripartite a settembre, con una distanza da colmare fra richiesta e offerta. Zaniolo chiede un ingaggio base da 4 milioni netti (più premi) che la Roma al momento non intende concedergli. La valutazione fatta a Trigoria è proprio basata sui numeri: sommando le 42 gare giocate la scorsa stagione dal ragazzo alle 9 di quest’anno, le reti segnate sono 8, gli assist 10. Troppo poco, secondo i dirigenti romanisti, per garantirgli uno stipendio in linea con quello di Abraham (che al lordo costa meno grazie al Decreto Crescita) e capitan Pellegrini . La sensazione è che le parti metteranno un punto a dicembre: o si trova un’intesa a metà strada entro fine anno, oppure se ne riparlerà in estate, quando Zaniolo sarà arrivato a un anno dalla scadenza e capirà se c’è qualche club seriamente intenzionato a puntare su di lui. Non solo con le chiacchiere.

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Smalling l’indistruttibile. Mou in difesa non può farne a meno

In difesa Mourinho ha avuto i giocatori contati: 4 dei primi 5 calciatori più utilizzati, compreso Rui Patricio, fanno parte di quel reparto. A guidare questa classifica è una piacevole sorpresa visti i trascorsi: è Smalling seguito da Mancini e Ibanez.

Come scrive il Corriere della Sera, l’inglese è il più utilizzato di tutta la rosa con 1367 minuti complessivi. Nelle uniche due occasioni che Mourinho lo ha messo inizialmente in panchina, è stato poi costretto a mandarlo in campo. Basta dire che Smalling ha già superato il minutaggio avuto nella stagione 20-21. Lo scorso anno è andata meglio con 2902 minuti giocati e 38 presenze complessive.

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Helsinki-Roma 1-2, i voti dei giornali: torna l’asse Pellegrini-Abraham

La Roma vince ad Helsinki grazie alle reti di Abraham ed El Shaarawy. Finalmente gli attaccanti dunque, dopo un lungo digiuno complessivo nelle ultime partite. Ecco le valutazioni dei giornali sulla prestazione giallorossa:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (A. PUGLIESE)

Rui Patricio 6,5; Mancini 5,5, Smalling 6,5, Vina 6; Zalewski 6, Camara 6, Cristante 6,5, El Shaarawy 6,5; Volpato 5,5, Pellegrini 6,5; Abraham 7. Subentrati: Faticanti SV, Shomurodov SV, Bove SV, Kumbulla SV, Spinazzola SV. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL MESSAGGERO (A.ANGELONI)

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 6,5, Vina 6; Zalewski 6, Camara 6, Cristante 6,5, El Shaarawy 6,5; Volpato 6, Pellegrini 6,5; Abraham 7. Subentrati: Faticanti 6, Shomurodov 6, Bove 6, Kumbulla SV, Spinazzola SV. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL TEMPO (F.BIAFORA)

Rui Patricio 5,5; Mancini 5,5, Smalling 6, Vina 6; Zalewski 5,5, Camara 5,5, Cristante 6,5, El Shaarawy 6; Volpato 6, Pellegrini 6,5; Abraham 7. Subentrati: Faticanti 6, Shomurodov 5,5, Bove 6, Kumbulla SV, Spinazzola SV. Allenatore: Mourinho 6.

CORRIERE DELLO SPORT (R.MAIDA)

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 6, Vina 6; Zalewski 6, Camara 6, Cristante 6,5, El Shaarawy 6,5; Volpato 5,5, Pellegrini 7; Abraham 7. Subentrati: Faticanti SV, Shomurodov SV, Bove SV, Kumbulla SV, Spinazzola SV. Allenatore: Mourinho 6.

CORRIERE DELLA SERA (G.PIACENTINI)

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 6, Vina 6; Zalewski 6, Camara 6, Cristante 6,5, El Shaarawy 6,5; Volpato 6, Pellegrini 6,5; Abraham 7. Subentrati: Faticanti SV, Shomurodov SV, Bove SV, Kumbulla SV, Spinazzola SV. Allenatore: Mourinho 6.

LA REPUBBLICA

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 6, Vina 6; Zalewski 6, Camara 6, Cristante 6, El Shaarawy 6,5; Volpato 5,5, Pellegrini 7; Abraham 6,5. Subentrati: Faticanti SV, Shomurodov SV, Bove SV, Kumbulla SV, Spinazzola SV. Allenatore: Mourinho 6.

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La Roma ritrova Abraham. Helsinki al tappeto, ora si deve battere il Ludogorets

La Roma vincendo 1-2 si guadagna la finale virtuale contro il Ludogorets in cui bisognerà vincere per andare avanti in Europa League. […] Il tanto temuto terreno sintetico stavolta non frena le idee di Mourinho.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la rete di Abraham arriva soltanto alla fine della prima frazione. Nella ripresa la Roma parte forte per chiudere i giochi, ma dopo pochi istanti arriva il pareggio. Il gol è uno shock anche se poco dopo arriva il nuovo vantaggio con El Shaarawy. Si tratterebbe di gestire, ma la Roma si abbassa e si salva grazie all’intervento del VAR.

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Helsinki-Roma, le probabili formazioni

Una gara da non sbagliare. La Roma questa sera affronta alle 21:00 l’Helsinki in trasferta, per la quinta giornata del girone d’Europa League. I giallorossi hanno diverse defezioni: Dybala, Matic, Wijnaldum, Celik, oltre a Zaniolo squalificato.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Camara, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham, Belotti.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Camara, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham, Belotti.

IL TEMPO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Camara, El Shaarawy; Pellegrini; Abraham, Belotti.

LEGGO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Pellegrini; Abraham, Belotti.

CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Camara, El Shaarawy; Pellegrini; Abraham, Belotti.

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Mou: “Roma, non voglio scendere in Conference”

Nel gelo finlandese la Roma cerca nuovo calore. Per andare avanti in Europa League e per bruciare le critiche esagerate dopo il ko col Napoli. Stasera (ore 21) a Helsinki la squadra di Mourinho è chiamata a vincere soprattutto se il Betis non dovesse battere il Ludogorets alle 18,45. Si gioca sul campo di plastica tanto temuto da Mou e con temperature vicine ai 3-4 gradi, molto lontane dall’ottobrata estiva romana.

Come scrive Leggo, a sorpresa è ad Helsinki anche Zaniolo nonostante la squalifica di altre due giornate per la quale la Roma sta facendo ricorso. Out invece Matic così come gli infortunati di lungo corso. Non sono in perfette condizioni nemmeno Pellegrini e Karsdorp ma dovrebbero stringere i denti. Mourinho è sembrato teso il giusto: «Vogliamo vincere e non dipendere da altri risultati. Non sarà facile, e lo abbiamo visto all’andata. Il calcio scandinavo è in grande evoluzione, lasciate perdere il ranking. Non siamo in vacanza e non vogliamo retrocedere in Conference league, per non farlo dobbiamo segnare di più ma non vedo problemi di manovra». Poi arrivano le frecciate, la prima al campo sintetico: «Non voglio piangere, ma giocare su un terreno artificiale non è calcio. Si poteva giocare nello stadio vicino, è anche responsabilità dell’Uefa se non succede. Cambiano i gesti tecnici su un campo così ed è avvantaggiato chi ci gioca spesso. Problemi di manovra? Non sono d’accordo. Nell’ultima partita contro la capolista non abbiamo creato 10 opportunità, contro l’Atalanta però ne abbiamo create 15. La manovra è positiva».

La probabile formazione: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Pellegrini; Abraham, Belotti.

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Zalewski è okay, è tornato in gruppo. Cristante: un tutore al polso, ma ci sarà

Ieri a Trigoria Zalewski si è allenato con il gruppo, dopo la gastroenterite che gli ha fatto saltare il Napoli e che lo ha debilitato negli ultimi giorni. Una buona notizia in vista della sfida di Helsinki di domani sera, in un momento in cui Mourinho è pieno di problemi sulle fasce.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Karsdorp ha dovuto giocare domenica (ma Mou a fine partita ha detto come di fatto abbia rischiato che il ginocchio infortunato si bloccasse), Spinazzola è in un momento di evidente stanchezza e Celik è ancora ai box per infortunio. Così a sinistra potrebbe giocare dal via Vina, con lo stesso Zalewski schierato invece a destra.

Nessun problema per Cristante, che con il Napoli ha preso un colpo al polso sinistro e che da domenica indossa un tutore. La contusione è stata forte, ma non dovrebbe impedirgli di giocare giovedì sera. A differenza invece di Zaniolo, che dovrà scontare la seconda giornata di squalifica inflittagli dall’Uefa per l’espulsione con il Betis Siviglia, all’andata.

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NEWS

Dybala, guarigione anticipata? L’argentino punta il Mondiale e la Roma spera di riaverlo prima

Paulo Dybala lavora sodo da giorni per volare in Qatar. L’attaccante giallorosso si è fermato contro il Lecce per una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra, subito dopo aver siglato il gol del vantaggio su rigore contro i salentini.

L’iniziale sconforto si è tramutato in voglia di sorprendere. Come rivelano diversi quotidiani questa mattina, Dybala potrebbe recuperare per il Mondiale e forse rientrare in maglia giallorossa una o due partite prima della sosta.

Il recupero dall’infortunio procede nella giusta direzione, le sensazioni sono positive e a breve sarà fissata una risonanza di controllo per avere un riscontro oggettivo sulla guarigione della lesione al retto femorale sinistro. L’ex bianconero si sta curando con i fattori di crescita, fa doppie sedute di lavoro (mattina e sera) per anticipare i tempi, ma servirà totale cautela vista l’entità della lesione subita.

Venerdì il ct dell’Argentina, Lionel Scaloni, diramerà la prima lista dei pre-convocati per il Mondiale in Qatar. Il giocatore della Roma ci dovrebbe essere, mentre il punto cruciale sarà la lista definitiva che sarà resa pubblica a ridosso della competizione.

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Infermeria

Pellegrini si ferma, l’Europa in dubbio

Mourinho dovrà fare i conti anche con il possibile forfait di Pellegrini in Europa League: nel corso di Roma-Napoli il capitano giallorosso riceve un pestone alla caviglia da Lobotka, riesce a terminare la partita ma Mourinho rivela che ha chiesto il cambio per un problema al flessore.

Come scrive il Messaggero, al momento è in dubbio per la trasferta ad Helsinki, dove sarà assente Zaniolo per squalifica. Matic ieri non è partito titolare per infortunio, come ha spiegato Mourinho. Neanche Karsdorp, che ha finito la partita con una borsa del ghiaccio sul ginocchio sinistro, ha i 90 minuti.

Nel finale, inoltre, c’è stato un parapiglia con l’arbitro che ha espulso il preparatore atletico Rapetti: le immagini televisive mostrano Irrati indicare in lontananza il collaboratore giallorosso, che viene fermato da Spalletti. Solo dopo arriva Karsdorp a chiedere spiegazioni e a quel punto, per errore, l’arbitro gli pesta un piede e l’olandese lo spinge per allontanarlo. La Roma fa trapelare che non rischi nulla, ma l’ultima parola spetterà al referto arbitrale.

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Lampo Osimhen. E Mou si arrende all’ex Spalletti

Ci ha provati in tutti i modi a rendere la notte del’Olimpico un po’ Special, per mandare la sua Roma in orbita Scudetto e cambiare il volto della stagione. Non ci è riuscito perché il fulmine di Osimhen nel finale ha deciso la gara nel modo più crudele, ammutolendo l’Olimpico che aveva atteso per oltre 80 minuti il momento giusto per esplodere.

Josè Mourinho non l’ha solo preparata, ma anche giocata: Roma-Napoli l’ha vissita in maniera così intensa da sovrapporsi ai movimenti dei suoi giocatori, a sobbalzare ad ogni decisione. Voleva battere il suo “amico” Spalletti e non c’è riuscito. La sua Roma è stata ripetutamente scossa dagli input del suo condottiero. L’ha preparata in un certo modo, ha studiato pregi e difetti dell’armata azzurra e voleva che il piano gara venisse rispettato alla sillaba.

Come scrive la Repubblica, lo Special One vede il campo e ancora una volta, in anticipo su tutti, anche il futuro. Come accaduto a Siviglia aveva rivisto l’azione contestata e si era fiondato in campo, sbracciandosi, per far convalidare la rete, il copione si ripete all’Olimpico. Irrati assegna un rigore per un presunto fallo di Rui Patricio su Ndombelè. Lo Special One è il primo ad alzarsi e a mandare indicazioni al fischietto di serata: “Non è rigore”. Il Var dà ragione alla sua intuizione, come se fosse attratto dal magnetismo del portoghese, lì trepidante a pochi passi.

Nella riprea toglie il suo pupillo Abraham, manda in campo Belotti. In campo si lotta su ogni centimetro, lui si guadagna un giallo per le proteste. La partita vive un momento di stallo, il Napoli fa girare il pallone e la Roma sembra poter trovare il guizzo da un momento all’altro: è il piano perfetto, quello che il portoghese aveva previsto in anticipo per tutta la settimana. Il piano che Osimhen, in grado di far sbagliare l’impeccabile Smalling, manda in frantumi con la stessa violenza con cui impatta il pallone. La notte all’Olimpico si fa buia, sul finale scivola per consegnare l’ultimo pallone della partita al suo capitano Pellegrini. Ennesimo attacco andato a vuota, a far festa è Spalletti.