Paulo Dybala vuole restare a Roma, ma la società al momento non ha ancora fissato un incontro per discutere del suo rinnovo.
Rispetto agli aggiornamenti della scorsa settimana, secondo SkySport la Roma non ha per ora intenzione di fare proposte ufficiali di prolungamento.
I rapporti sono ottimi ma il rinnovo non è un tema caldo in casa Roma e al momento è in standby.
Il club giallorosso vuole infatti delle garanzie dal punto di vista fisico e punta a vedere maggiore continuità a livello di prestazioni e presenza in campo prima di affrontare direttamente la questione legata al prolungamento del contratto.
Alcuni giocatori non sono più funzionali al progetto ed oggi rappresentano solo un costo. Due su tutti, che Gasp in Inghilterra non ha praticamente mai utilizzato: Salah-Eddine e Kumbulla.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, Kumbulla viene considerato troppo macchinoso per giocare con una difesa così alta, volta al recupero della palla. Il Cagliari si era interessato, ma l’alto ingaggio (1,7 milioni di euro) ha raffreddato subito la trattativa. Ed allora forse le possibilità più propizia è un ritorno in Spagna, magari proprio all’Espanyol, dove ha giocato in prestito la scorsa stagione.
Dovesse arrivare un’offerta, la Roma saluterebbe volentieri anche Hermoso, che ha un ingaggio maxi, circa 3,5 milioni. Anche se poi i soldi veri potrebbero arrivare dalla cessione di Ndicka. Sull’ivoriano è piombato il Neom.
Dovbyk potrebbe lasciare la Roma dopo un solo anno. Come anticipato su Retesport da Attilio Malena, nei suoi collegamenti legati al calciomercato, il Milan è uno dei club interessati all’attaccante ucraino.
La conferma arriva anche da Matteo Moretto: il giocatore, infatti, sarebbe stato proposto al Milan da alcuni intermediari, che sondano il terreno per un eventuale trasferimento in rossonero.
La posizione della Roma è chiara: Dovbyk non è incedibile, ma per la sua cessione serve un’offerta economicamente importante. La richiesta del club capitolino è di almeno 40 milioni di euro, una cifra che al momento viene ritenuta fuori mercato.
Alcuni quotidiani questa mattina parlano anche di concreto interesse da parte di alcune società inglesi (Leeds, West Ham e Newcastle) e di società spagnole come Villarreal e Betis.
La Roma ha finalmente premuto sull’acceleratore. Dopo settimane di attesa, riflessioni e trattative sottotraccia, il club giallorosso ha cominciato a muoversi con decisione sul mercato, delineando le prime vere strategie in entrata.
Il prossimo nome destinato a vestire la maglia capitolina sarà Evan Ferguson. L’attaccante irlandese è ormai a un passo: le ultime formalità verranno limate nelle prossime ore, dopodiché l’ex Brighton sarà ufficialmente un nuovo rinforzo a disposizione di Gian Piero Gasperini. Prestito con opzione di riscatto a poco meno di 40 milioni.
Ferguson rappresenterà così il secondo innesto di questo inizio estate romanista, dopo Neil El Aynaoui, arrivato dal Racing Club de Lens con grandi aspettative ma mostrando grandissimo entusiasmo per la destinazione giallorossa. Il centrocampista marocchino, classe 2001, ha detto sì alla Roma senza esitazioni, rifiutando offerte allettanti da club italiani e stranieri. Un dettaglio che non è sfuggito alla dirigenza, da sempre molto attenta all’aspetto motivazionale oltre che tecnico dei propri obiettivi.
Il suo arrivo, fortemente voluto da Gasperini, risponde a un’esigenza precisa: inserire in mediana un profilo dinamico, di sostanza, capace di agire da subito come perno davanti alla difesa.
Retroscena Rios: l’affare non è sfumato solo per motivi economici, ma per un atteggiamento che non ha convinto la dirigenza romanista. Durante una recente telefonata con lo staff capitolino, Rios non avrebbe manifestato la necessaria determinazione nel voler sposare il progetto romanista. Un atteggiamento freddo, distaccato, che ha indotto la società a tirarsi indietro, a differenza di quanto visto con El Aynaoui, che ha invece trasmesso sin da subito la voglia di mettersi a disposizione.
Non a caso, i due giocatori erano stati individuati come alternative, ma la dirigenza giallorossa – ora che Rios è definitivamente fuori dai radar – potrebbe tornare all’assalto per un ulteriore rinforzo in mediana nei prossimi giorni. Gasperini vuole almeno un altro profilo di qualità e il mercato, ancora lungo, lascia spazio a nuove operazioni.
Un discorso a parte merita il capitolo Wesley. Il terzino destro del Flamengo rappresenta un obiettivo concreto e la trattativa, seppur non ancora chiusa, è incanalata verso una fumata bianca. Il brasiliano, dal canto suo, sta spingendo con forza per raggiungere l’Italia e vestire la maglia della Roma: contatti continui, pressioni sul club carioca e grande determinazione per sbloccare l’operazione. E sono proprio questi i giocatori che la Roma vuole: giovani, affamati, determinati. Calciatori che sognano la maglia giallorossa e sono pronti a tutto pur di indossarla.
La Roma è ad un passo dal suo primo acquisto di questa complicata sessione estiva. Dopo giorni di attesa e di trattative, il club giallorosso sta definendo gli ultimi dettagli del passaggio in prestito di Evan Ferguson con il Brighton.
Decisiva la ferma volontà dell’irlandese di raggiungere il prima possibile il ritiro giallorosso.
Davide Frattesi è stanco di essere considerato una riserva di lusso e perciò fatica a restare insensibile al corteggiamento della Roma. Del resto la società giallorossa è intenzionata a valutare seriamente la cessione di Pellegrini anche immaginando di inserire il cartellino del capitano per arrivare alla mezzala nerazzurra.
Come racconta il Corriere della Sera, Beppe Marotta è disposto a trattare la cessione di Frattesi (pagato 27 milioni più 6 di valutazione per il cartellino di Mulattieri), ma a fronte di un corrispettivo economico importante e non in base ad uno scambio tout court.
Anche il Corriere dello Sport titola: “Frattesi sogna la Roma“. La novità di questi giorni è che l’entourage di Frattesi si starebbe muovendo non solo per la prossima estate, ma anche per l’immediato.
dando fede anche alle recenti parole di Marotta, l’Inter non sbarrerebbe la porta all’uscita di Frattesi, qualora dovesse chiedere in maniera diretta di andare a giocare altrove.
Valutazione? Come riportato sull’ultimo bilancio, l’investimento per portarlo a Milano è stato di quasi 32 milioni. Evidentemente, sotto quella cifra non si scende. Anzi, è probabile che le richieste nerazzurre arrivino anche a quota 40.
Martin Guastadisegno, agente di Matias Soulè, ha parlato ai microfoni di Retesport in esclusiva all’indomani dell’ufficialità dell’operazione e dell’ingaggio del calciatore:
Le prime impressioni di Soulè? L’accoglienza a Fiumicino? “Bellissima esperienza, non mi sorprende conosco la tifoseria della Roma, è bello per lui, arrivare con tanto entusiasmo, ringraziamo tutti i tifosi della Roma, è contentissimo”
E’ l’ambeinte giusto? “Abbiamo valutato tante possibilità sul mercato, quando abbiamo capito con Mati che la Juve doveva mandarlo via, avevano problema di soldi e di bilancio, dovevano vendere, abbiamo capito che tra le tante offerte ricevute, la Roma era la piazza perfetta, per il calcio che piace a lui, poi perchè è una squadra enorme, è la capitale del mondo, quando uno parla nel mondo dice Roma, non sbaglia, arriva ad una società con tanti argentini nella storia, Batistuta, Samuel e Balbo per dirne alcuni. Quando è arrivata la chiamata della Roma mi ha chiesto di fare di tuto per venire a Roma, non voleva sentire nessun’altra proposta, è molto preciso quando sceglie. Voglio ringraziare il Frosinone, Angelozzi e Di Francesco, due persone fondamentali che hanno puntato su di lui. Siamo contenti di tutto, voglio ringraziare anche la Juventus che ha ascoltato il ragazzo. Il ringraziamento più grande alla Roma, a Daniele De Rossi, alla Souloukou, a Ghisolfi che lo hanno voluto a tutti i costi. Ha tanto entusiasmo e voglia di dimostrare”
Come è nata l’operazione? “E’ nata da prima che finisse il campionato, lui avrebbe il sogno di giocare nella Premier, che è il sogno un po’ di tutti, ma non andando a qualunque squadra, non voleva andare così a squadre senza progetti sportivi. Posso rivelare che ad aprile ha visto la partita col Leverkusen all’Olimpico, è uscito dallo stadio e mi ha detto sarebbe bellissimo giocare qui un giorno. Poi la situazione reale è nata successivamente, a fine maggio come possibilità vera. Le prime chiacchiere ci sono state, ma senza sviluppi. Poi la Roma si è riaffacciata con forza successivamente, quando gliel’ho detto, i suoi occhi sono cambiati e ha fatto di tutto per venire a Roma. La sua volontà è fondamentale, io curo gli interessi del calciatore, ma li voglio vedere contenti. Inizia questo bel percorso, ieri già i primi allenamenti, deve andare avanti e puntare alle cose importanti. E’ già concentrato, vuole dimostrare e ripagare la fiducia”.
La Roma si è informata su chi è Soulè dentro e fuori dal campo? “Sì certo, a Frosinone ha fatto tanti lavori specifici, era sempre presente, ha sempre lavorato tantissimo anche oltre le ore normali di allenamento. Il padre di Mati è innamorato del calcio, forse più di Mati. A Mar del Plata quando viveva da piccolino, quando si faceva la doccia, giocava con una palla piccola e stava un’ora sotto l’acqua. E’ un grandissimo professionista e la Roma gli ha mostrato fiducia “
De Rossi? “E’ stato fondamentale per l’accordo. Daniele lo ha chiamato, è una persona importantissima, gli ha spiegato il progetto sportivo, lo ha coinvolto. Poi la proprietà ha fatto uno sforzo incredibile, i Friedkin sono una proprietà straordinaria, umile, sempre disponibile con un progetto ambizioso e di una serietà incredibile. Il tifoso vuole vincere è normale e quindi si perde qualche sfumatura, ma per vincere serve un percorso lungo e serio. Sono sicuro che con una società così le vittorie arriveranno, sanno quanto pesi la squadra a Roma, perchè è la storia del calcio”
Dybala-Soulè? “Paulo è molto felice, lo ha chiamato, è stato a disposizione sin da subito con Mati, anche gli altri, se lo stanno coccolando. L’esperienza è meravigliosa.
L’Arabia chiama gli argentini. E se ce ne è uno che ha detto immediatamente no, un altro invece in questo momento sta riflettendo sul futuro. Chi ha rifiutato è Paulo Dybala, concentrato sul proseguire la sua avventura in giallorosso, chi invece tentenna è Leandro Paredes.
Il numero 16 giallorosso ha chiesto tempo per pensarci su, perché queste sono le classiche proposte che non si possono rifiutare. Almeno su due piedi.
Un nodo che verrà sciolto probabilmente nei prossimi giorni, anche per dare modo alla Roma di trovare un suo sostituto. Lo scrive il Corriere dello Sport.