Categorie
Infermeria

Pellegrini si ferma, l’Europa in dubbio

Mourinho dovrà fare i conti anche con il possibile forfait di Pellegrini in Europa League: nel corso di Roma-Napoli il capitano giallorosso riceve un pestone alla caviglia da Lobotka, riesce a terminare la partita ma Mourinho rivela che ha chiesto il cambio per un problema al flessore.

Come scrive il Messaggero, al momento è in dubbio per la trasferta ad Helsinki, dove sarà assente Zaniolo per squalifica. Matic ieri non è partito titolare per infortunio, come ha spiegato Mourinho. Neanche Karsdorp, che ha finito la partita con una borsa del ghiaccio sul ginocchio sinistro, ha i 90 minuti.

Nel finale, inoltre, c’è stato un parapiglia con l’arbitro che ha espulso il preparatore atletico Rapetti: le immagini televisive mostrano Irrati indicare in lontananza il collaboratore giallorosso, che viene fermato da Spalletti. Solo dopo arriva Karsdorp a chiedere spiegazioni e a quel punto, per errore, l’arbitro gli pesta un piede e l’olandese lo spinge per allontanarlo. La Roma fa trapelare che non rischi nulla, ma l’ultima parola spetterà al referto arbitrale.

Categorie
Rassegna stampa

Lampo Osimhen. E Mou si arrende all’ex Spalletti

Ci ha provati in tutti i modi a rendere la notte del’Olimpico un po’ Special, per mandare la sua Roma in orbita Scudetto e cambiare il volto della stagione. Non ci è riuscito perché il fulmine di Osimhen nel finale ha deciso la gara nel modo più crudele, ammutolendo l’Olimpico che aveva atteso per oltre 80 minuti il momento giusto per esplodere.

Josè Mourinho non l’ha solo preparata, ma anche giocata: Roma-Napoli l’ha vissita in maniera così intensa da sovrapporsi ai movimenti dei suoi giocatori, a sobbalzare ad ogni decisione. Voleva battere il suo “amico” Spalletti e non c’è riuscito. La sua Roma è stata ripetutamente scossa dagli input del suo condottiero. L’ha preparata in un certo modo, ha studiato pregi e difetti dell’armata azzurra e voleva che il piano gara venisse rispettato alla sillaba.

Come scrive la Repubblica, lo Special One vede il campo e ancora una volta, in anticipo su tutti, anche il futuro. Come accaduto a Siviglia aveva rivisto l’azione contestata e si era fiondato in campo, sbracciandosi, per far convalidare la rete, il copione si ripete all’Olimpico. Irrati assegna un rigore per un presunto fallo di Rui Patricio su Ndombelè. Lo Special One è il primo ad alzarsi e a mandare indicazioni al fischietto di serata: “Non è rigore”. Il Var dà ragione alla sua intuizione, come se fosse attratto dal magnetismo del portoghese, lì trepidante a pochi passi.

Nella riprea toglie il suo pupillo Abraham, manda in campo Belotti. In campo si lotta su ogni centimetro, lui si guadagna un giallo per le proteste. La partita vive un momento di stallo, il Napoli fa girare il pallone e la Roma sembra poter trovare il guizzo da un momento all’altro: è il piano perfetto, quello che il portoghese aveva previsto in anticipo per tutta la settimana. Il piano che Osimhen, in grado di far sbagliare l’impeccabile Smalling, manda in frantumi con la stessa violenza con cui impatta il pallone. La notte all’Olimpico si fa buia, sul finale scivola per consegnare l’ultimo pallone della partita al suo capitano Pellegrini. Ennesimo attacco andato a vuota, a far festa è Spalletti.

Categorie
Rassegna stampa

Roma-Napoli, tensione nel finale: espulso Rapetti. Ecco cosa è successo con Karsdorp

Finale di partita con giallo, anzi con rosso. Con il passare dei minuti il nervosismo in campo è aumentato sempre di più, e al triplice fischio di Irrati ci sono state scintille in mezzo al campo tra i calciatori della Roma e quelli del Napoli, con il coinvolgimento di alcuni membri dello staff tecnico di entrambe le panchine.

Come scrive il Corriere della Sera, particolarmente attivo, diciamo così, l’olandese Rick Karsdorp che, uscito prima della fine e con la borsa del ghiaccio sul ginocchio, è andato a chiedere conto al direttore di gara a brutto muso. L’arbitro Irrati ha sventolato un cartellino rosso, che solo in un secondo momento si è capito essere indirizzato al preparatore atletico giallorosso Rapetti, che deve aver detto qualcosa di troppo all’arbitro, e che si trovava proprio alle spalle del difensore olandese. È stato lo stesso Josè Mourinho, visibilmente contrariato a fine partita, a spiegare l’accaduto: “Irrati ha espulso il nostro preparatore atletico, ma tutto era nato perché Lozano aveva provocato la nostra panchina e ha aggredito uno dei miei calciatori“.

Categorie
Rassegna stampa

Moviola Roma-Napoli: ok il rigore tolto dal Var. C’è tocco di Rui Patricio che sposta il pallone

In Roma-Napoli Irrati fischia un calcio di rigore dopo un contatto Rui Patricio-Ndombele, ma il check con il Var Di Paolo lo induce ad andare al monitor e le immagini evidenziano che il portiere portoghese tocca con la mano destra il pallone. Giusto quindi revocare il penalty. Al 10′ del primo tempo si poteva dare un giallo a Camara che abbatte Osimhen, mentre arriva più tardi per Smalling sempre per fallo netto sul nigeriano.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, giusta la decisione di Irrati di non prendere provvedimenti dopo il pestone fortuito di Lobotka sulla caviglia di Pellegrini. Nervi molto tesi dopo il fischio finale con il preparatore giallorosso Rapetti espulso.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Non meritavamo di perdere, è un’ingiustizia. Troppi problemi per fare di più”

Le parole di Josè Mourinho al termine di Roma-Napoli 0-1 ai microfoni di DAZN:

La partita che vi aspettavate?
“Prestazione sufficiente per non perdere”

Era quello che voleva?
“Volevo vincere come hanno fatto loro. 2 tiri in porta e un gol. Partita equilibrata e difficile ma controllata. Dopo tanti gialli eravamo in difficoltà, nel secondo tempo nella loro occasione più importante Cristante avrebbe potuto fermare l’azione se non ammonito. Eravamo stanchi e con poche soluzioni in panchina per avere lo stesso livello di prestazione. Karsdorp ha giocato a sorpresa e non era in grado di giocare 90 minuti. Anche Spinazzola, Pellegrini mi ha chiesto il cambio perché sentiva dolore al flessore, Matic era infortunato e non si è allenato. Abbiamo sentito queste difficoltà dopo il 70’. Partita controllata contro una grande squadra, sento un sentimento di ingiustizia. Un abbraccio ai miei che hanno fatto il possibile, chi segnava vinceva e hanno vinto loro”

Ti aspettavi di più in attacco?
“Mi aspettavo di più. Come Oshimen ha fatto quel gol, anche noi abbiamo avuto occasioni simili. Era una partita difficile, loro sono forti. Abbiamo avuto tanti problemi oggi”.

Avete cercato meno nel secondo tempo quella proiezione offensiva su Zaniolo e Pellegrini che avevano accompagnato bene l’azione nel primo?
“Abbiamo abbassato la pressione per stanchezza. Karsdorp e Spinazzola erano in forte difficoltà. Abbiamo fatto meno e ci siamo abbassati e loro hanno dominato di più, hanno fatto meglio. Pura stanchezza, primo tempo controllato. Abbiamo fatto una buona partita vista la nostra panchina, abbiamo diversi infortuni. Sono comunque contento dei ragazzi. Giovedì abbiamo un’altra partita.”

Margine di crescita quale può essere?
“Bisogna avere determinate qualità che ora non abbiamo. Dobbiamo essere più decisivi, nei tiri in porta. I giocatori fanno la differenza, mi dispiace guardare lo sforzo dei miei perché si è sfidata una squadra fresca contro una in sofferenza. Per me hanno vinto senza meritare, ma comunque complimenti. L’arbitro è serio ma non ha fatto una buona partita”

Categorie
Tifosi

Roma-Napoli, la Sud accoglie così la squadra: “Noi con la voce, voi con l’orgoglio di indossare questa maglia” – VIDEO

Roma-Napoli è più di una semplice partita per i tifosi giallorossi che si sono dati appuntamento fuori dall’Olimpico per un’accoglienza speciale alla squadra. Cori, fumogeni e un lungo striscione esposto davanti al pullman a due passi dall’ingresso dello stadio: “Altri 90 minuti di battaglia…Noi con la voce, voi con l’orgoglio di indossare questa maglia”

Categorie
NEWS

Zalewski out: indisposizione nella notte. Andrà in tribuna

Problemi per Nicola Zalewski che sarà costretto a saltare Roma-Napoli per un’indisposizione fisica accusata nella notte. Il polacco andrà in tribuna, al suo posto Karsdorp.

Categorie
PARTITE

Roma-Napoli 0-1 (80′ Osimhen) – Al Napoli basta un lampo di Osimhen

La Roma affronta il Napoli all’Olimpico nell’undicesima giornata di Serie A. Giallorossi privi di Dybala, Wijnaldum, Celik e Zalewski rimasto a riposo per un’indisposizione accusata nella notte.

LE FORMAZIONI: 

ROMA: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Cristante, Camara, Pellegrini, Spinazzola; Zaniolo, Abraham.
A disp.: Svilar, Boer, Kumbulla, Viña, Zalewski, Matic, Bove, Tripi, El Shaarawy, Shomurodov, Belotti.
All.: Mourinho.

NAPOLI: Meret; Di Lorenzo, Kim, Juan Jesus, Olivera; Ndombele, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.
A disp.: Idasiak, Marfella, Mario Rui, Ostigard, Zanoli, Zedadka, Demme, Elmas, Gaetano, Zerbin, Lozano, Raspadori, Simeone.
All.: Spalletti.

Arbitro: Irrati. Assistenti: Lo Cicero – Tolfo. IV uomo: Manganiello. VAR: Di Paolo. AVAR: Passeri.

RETI: 80′ Osimhen

CARTELLINI: Ammoniti: Smalling, Lozano, Ndombele, Cristante, Mourinho, Spalletti, Ibanez, Olivera, Lobotka


81′ -Vina, El Shaarawy e Matic per Karsdorp, Mancini e Camara

80′ – Grandissimo gol di Osimhen che su una verticalizzazione di Politano, trova una conclusione in diagonale imprendibile

75′ – Politano e Gaetano per Zielinski e Lozano

70′ – Ripartenza Roma con Karsdorp che allunga sulla verticale per Zaniolo, pallone dentro deviato da Meret, accorre Pellegrini che stoppa e appoggia per Camara, contrastato da Zielinski provvidenziale. Sulla ripartenza Lozano in verticale per Osimhen che calcia in diagonale e spreca

63′ – Belotti per Abraham

60′ – Nuova occasione Napoli, Di Lorenzo scodella sul secondo palo per Zielinski che fa una sponda per Elmas, deviazione provvidenziale di Mancini in angolo. Sull’azione del corner, mischia in area e Juan Jesus si divora il vantaggio

56′ – Fuori Ndombele, al suo posto Elmas

49′ – Occasione Napoli in ripartenza, Olivera allarga per Lozano che calcia di potenza, grande risposta di Rui in angolo

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Finisce il primo tempo

38′ – Irrati fischia un calcio di rigore per il Napoli per un presunto fallo di Rui Patricio su Ndombele. Il VAR richiama Irrati al monitor e la decisione cambia: non è fallo

34′ – Occasione Napoli con Olivera che dopo 40 metri di corsa crossa sul secondo palo, trovando Lozano che in spacca non centra la porta

27′ – Prima conclusione del Napoli è di Zielinski dal limite dell’area, rasoiata bloccata da Rui Patricio

21′ Ammonito Smalling per fallo su Osimhen a centrocampo

20′ – Secondo angolo Roma, sponda di Smalling sul secondo palo per Ibanez che salta più in alto di Ndombele ma commette fallo

9′ – Camara strappa un pallone a Ndombele e riparte in verticale, poi appoggio per Abraham che spreca calciando a lato

6′ – Conclusione secca di Zaniolo dal vertice dell’area di rigore, pallone a giro sul fondo

In campo le due squadre e dopo i consueti saluti di rito può iniziare il match dell’Olimpico

CRONACA PRIMO TEMPO

Categorie
Interviste

Smalling deluso: “L’Inghilterra non mi convoca mai”

Smalling esce allo scoperto: “Ogni volta che c’è una convocazione sono deluso. Mi sembra di poter offrire molto. Quando si viene sempre convocati, il rischio è di darlo per scontato“, ha spiegato al quotidiano Daily Telegraph.

“Ora rifletto ancora di più su quanto sia bello ricevere quella convocazione. Ma ciò che posso fare è giocare al meglio è sperare che l’opportunità arrivi. Con Southgate nessun rancore”

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho si ribella: “La Roma non è una squadra difensiva”

Mourinho sogna di fare lo sgambetto alla capolista. Da parte sua Spalletti ha fatto molti complimenti a Mou e alla Roma: “Non penso che sia un bluff“, ha detto il portoghese. “E’ vero che è un mio amico, abbiamo rispetto l’uno per l’altro. Io non sono scarso e lui è bravissimo, è la verità. Lui sa che contro di noi può vincere ma anche perdere“.

Come riporta il Corriere della Sera, c’è un’altra narrazione che a Mourinho non piace, quella che racconta la Roma come squadra difensiva: “I numeri devono essere interpretati: i gol sono una cosa, le occasioni un’altra. Se una squadra segna poco ma crea molto, non si può sostenere che sia difensiva. C’è una contraddizione tra i gol che segniamo e le occasioni che abbiamo“. Uno dei dubbi di formazione riguarda Zaniolo: “Deve ancora crescere e migliorare. Lui è istintivo ma quando ti muovi a centrocampo devi capire meglio il gioco“.