Categorie
NEWS

Volata finale per l’uscita dalla Borsa: manca solo il 3%

Se l’uscita dalla Borsa fosse una partita di calcio, la Roma si appresta a giocare il secondo tempo in vantaggio per 1-0. È questa la metafora che scelgono a Trigoria per descrivere l’andamento dell’Offerta Pubblica di Acquisto (Opa) che si concluderà venerdì prossimo.

Oggi – La Gazzetta dello Sport – comincia l’ultima settimana, quella che in operazioni del genere è sempre decisiva, e la proprietà vi arriva avendo già rastrellato oltre il trenta per cento della quota che occorre per avviare tecnicamente il cosiddetto “delisting”. Morale: se l’Opa era cominciata con la “Romulus and Remus” – società creata dai Friedkin per il controllo del club – che aveva già il circa 90% delle azioni, adesso la quota è salita intorno al 92. 

L’obiettivo è arrivare a quel 95% di legge, che consentirebbe di concludere la marcia giallorossa per l’uscita da Piazza Affari entro il mese di agosto. La Roma, comunque, potrebbe chiedere anche una settimana di proroga per cercare di raggiungere un obiettivo per cui la proprietà statunitense ha stanziato un budget di 37 milioni.

Categorie
NEWS

La Gazzetta: Juve, avanti tutta per Zaniolo. Alla Roma 50 milioni (10 subito e poi 40)

La strada che conduce a Nicolò Zaniolo non è una linea retta ma assomiglia di più a un tortuoso percorso di montagna, dove ogni passo va fatto con cautela per evitare rovinose cadute. La Juventus però è decisa provare e percorrerla fino in fondo per cercare di portare il romanista a Torino.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, la dirigenza della Signora sta studiando la formula giusta per ottenere l’atteso sì dalla Roma. C’è stato un incontro e di sicuro ce ne saranno altri, magari già in settimana, per sbloccare questa fase di stallo e avvicinare le parti, ancora distanti sulla valutazione.

Un primo passo è già stato fatto: Juventus e Zaniolo hanno trovato un accordo di massima sullo stipendio e sulla durata del contratto. Se si trasferirà alla corte di Madama, Nicolò guadagnerà 4 milioni di euro netti (bonus compresi) all’anno per le prossime 4 stagioni.

La Juventus aveva provato a inserire Arthur, Kean e McKennie nello scambio,  senza però incontrare il gradimento dei giallorossi. Così si è messa a ragionare su un’altra formula, ovvero un prestito con obbligo. In questo caso il prestito sarebbe oneroso (10 milioni) e annuale (perché per i nuovi regolamenti Fifa non è più possibili farli biennali) con un riscatto fissato a 30-35 milioni, che può permettere alla Roma di incassare fino a 40 milioni con l’aggiunta di bonus che scattano al raggiungimento di determinate condizioni.

Categorie
NEWS

Arrivato anche Celik, oggi l’ufficialità. Al Lille 7 milioni e il 15% sulla rivendita

Celik è arrivato a Fiumicino ieri verso le ore 14.30, con un volo in arrivo da Istanbul. Da ieri si è immerso nella sua nuova avventura, accompagnato dai suoi due procuratori (i fratelli Güde Fazil e Firat Ozdemir). Da Fiumicino è volato direttamente a Villa Stuart, dove si è fermato per più di tre ore per svolgere tutte le visite mediche del caso, lasciando la clinica dello sport sita alla Balduina verso le 19.

Nessun giro a Trigoria, scrive La Gazzetta dello Sport, quello avverrà invece nella giornata di oggi. Roma e Lille, infatti, devono ancora limare alcune cose sui contratti relativi al suo trasferimento (7 milioni di euro più il 15% sulla futura rivendita), tanto che l’ufficialità ci sarà solo oggi.

Dopodiché, appunto, il terzino destro turco (per lui un quinquennale a circa 2 milioni di euro a stagione) potrà dedicarsi a tutte le attività di rito che aspettano ai nuovi arrivati: il tour del centro sportivo Fulvio Bernardini, le prime foto con la maglia giallorossa, la conoscenza di persona di Mourinho e la firma con le prima parole concesse ai media di casa.

Categorie
NEWS

A Ciampino spunta Solbakken

Toccata e fuga a sorpresa per Ola Solbakken. L’esterno offensivo di proprietà del Bodo Glimt è sbarcato nella Capitale ieri mattina alle 9:30 in compagnia del suo procuratore Carlosson) e, sempre dall’aeroporto di Ciampino, è ripartito con un jet privato alla volta della Norvegia intorno alle 19:30. 

Solbakken scrive il Tempo – si è presentato con una t-shirt tutta nera, dei jeans corti ed un cappellino grigio – ha risposto con un grande sorriso a quei tifosi romanisti che lo hanno riconosciuto e gli hanno chiesto se fosse in città per firmare con la società dei Friedkin, evitando quindi di sbilanciarsi.

Dopo mesi di studio, un’importante accelerata è stata impressa nei giorni della sfida d’anta dei quarti di finale disputata in Norvegia, dove, sfruttando il viaggio e la trasferta, la Roma ha trovato l’intesa contrattuale con il ragazzo (non andrebbe ad occupare uno slot da extracomunitario) e il suo entourage.

Il Bodo ha intenzione di tenere Solbakken per i preliminari di Champions. In caso di qualificazione l’intenzione è quella di continuare a ressitere anche per i turni successivi, consapevoli che il giocatore potrebbe già ora firmare a parametro zero, per poi rendere effettivo il trasferimento dal 1 gennaio del 2023.

Categorie
NEWS

Mourinho rientra e ritrova Matic

Prima Celik, poi José Mourinho. Domenica di arrivi all’aeroporto di Fiumicino in casa Roma, con il terzo acquisto della sessione estiva che, all’ora di pranzo, è sbarcato nella Capitale: accompagnato dal suo agente Fazul Özdemir il terzino turco, proveniente dal Lille, ha poi svolto le visite mediche a Villa Stuart. Oggi invece sarà a Trigoria per la firma sul contratto (quattro stagioni a 2 milioni lordi) e l’ufficialità del trasferimento.

Intorno alle 20:30, scrive La Repubblica, con un volo proveniente da Londra ha fatto rientro alla base lo Special One, pronto a dirigere il primo allenamento domani mattina. Il portoghese avrà modo di rivedere e abbracciare Nemanja Matic, che oggi verrà presentato alla stampa alle 14 a Trigoria.

Oggi in programma un altro contatto nuovo contatto tra Roma e Sassuolo per Frattesi: i giallorossi pronti a mettere sul Volpato. L’altro nome per la mediana è Aouar, ma la richiesta del francese è alta, oltre 20 milioni di euro.

Categorie
NEWS

Mourinho atto secondo: dopo il primo anno, nel secondo dà il meglio di sé

Mourinho is back, José è tornato. È il segnale di ripartenza tanto atteso che anticipa l’inizio del raduno, fissato per domani a Trigoria, e il ritiro in Portogallo che prenderà il via il 12 luglio. Il rientro dello Special in città è come la fine dell’estate per gli studenti: si torna a fare sul serio. Fine dei giochi, delle polemiche, dei messaggi sibillini sui social, delle mancate risposte agli auguri, delle scelte cromatiche volutamente tendenti al bianco e al nero.

Come scrive il Messaggero, si torna a fare sul serio. Anche se per le parole, bisognerà (forse) attendere: “Parliamo il 13 agosto”, la provocazione di Mou. Già diramata la lista dei convocati. La sorpresa è Kluivert, le conferme negative Diawara Villar, che si rivedranno intorno al 15 quando inizieranno ad allenarsi con gli esuberi mentre la Roma sarà già da tre giorni ad Albufeira.

È la seconda stagione dello Special. Dando fede al “Veni, Vedi, Vici“, ha già lasciato il segno nel suo primo anno in giallorosso. Mastoricamente è nel secondo che il tecnico dà il meglio di sé. Il curriculum parla chiaro: tolte le due esperienze allo United (dove comunque è arrivato secondo dopo 4 anni di delusioni e ha raggiunto la finale di Fa Cup) e al Tottenham dove viene esonerato in anticipo (con una finale di Carabao Cup da disputare), alla seconda stagione non sbaglia mai.

I numeri lo confermano. Bisogna tornare indietro nel 2001: José allena il Porto. Dopo un terzo posto, Mou vince il titolo con 86 punti (+11 sul Benfica), facendo indigestione di coppe: vince quella nazionale, la Supercoppa lusitana e la Coppa Uefa che verrà poi sostituita al terzo anno addirittura con la Champions.

Conclusa l’esperienza in patria, Mourinho sbarca in Inghilterra. Al Chelsea, dal 2004 al 2007, porta nella bacheca dello Stamford Bridge due Premier League (2005 e 2006), due Coppe di Lega 2005 e 2007), una Coppa d’Inghilterra (2007) e una Community Shield (2005). Ancora una volta però si ripete l’incantesimo del secondo anno: perché vincere una Premier è qualcosa di fantastico. Bissare il successo l’anno dopo è semplicemente straordinario. Ma non si è Special a caso.

Categorie
Rassegna stampa

Kluivert torna in gruppo, Villar e Diawara sono out

Da martedì si torna a sudare, Josè Mourinho vuole partire subito forte per sfruttare anche un calendario inizialmente favorevole. Ma agli ordini dell’allenatore portoghese non ci saranno tutti i giocatori a libro paga della Roma.Esattamente come successe lo scorso anno, quando Mou escluse subito otto calciatori dai convocati del ritiro.

Gli “epurati”, scrive La Gazzetta, pure quest’anno saranno molti, anche se i nomi più importanti sono quelli di Villar Diawara. Loro inizieranno a lavorare più tardi, a parte, quando la squadra partirà per il Portogallo. E con loro dovrebbero esserci anche alcuni giovani, tra cui RiccardiBianda Coric (a meno che non si trovi prima per loro una soluzione di mercato).

Stavolta, invece, ci sarà Kluivert e con lui anche Calafiori Darboe. Su tutti e tre però la posizione del club non cambia, sono in uscita e per loro si cercano acquirenti per poter monetizzare. Villar Diawara lavoreranno a parte, in attesa che emergano delle situazioni interessanti per loro. La Roma ha infatti voglia di cederli, ma non in prestito stavolta. A Trigoria puntano infatti ad incassare 10-12 milioni di euro per il cartellino di entrambi.

Sia su Villar sia su Diawara sembrava essere piombato il Valencia, con la possibilità di poter essere inseriti nell’eventuale operazione che può portare Guedes in giallorosso. In realtà poi l’interesse degli spagnoli si è andato raffreddando, con l’Hertha Berlino e l’Augsbrug che si sono fatti vivi per il centrocampista guineano, ma chiedendolo in prestito con diritto di riscatto. Diawara piace anche al Lecce, soluzione su cui si sta cercando di lavorare per trovare la formula giusta.

Villar, invece, interessa al Monza, alla Sampdoria e al Celta Vigo. Chi poi aspetta di capire dove giocherà è anche Kluivert, che dopo una buona stagione con il Nizza ha alcuni estimatori in Francia (MarsigliaMonaco e lo stesso Nizza), ma a cifre inferiori rispetto ai 14-15 milioni che vuole la Roma. Si vedrà, intanto però lui stavolta partirà con Mourinho.

Categorie
Rassegna stampa

Ferie finite. Mourinho riapre Trigoria tra ritardi sul mercato e la grana Zaniolo

Mai come stavolta, lo slogan che tanto spopola sul social – #Moupensacitu – è centrato, scrive  Il Messaggero.

Il ritorno a Roma del tecnico portoghese è lo spartiacque tra un mese vissuto paradossalmente (vista la vittoria della Conference) all’insegna dell’incertezza, dei mugugni, dei messaggi subliminali sui social, delle scelte cromatiche volutamente tendenti al bianconero (Zaniolo), dei voltafaccia (Mkhitaryan) e di un paio di arrivi (Matic e Svilar) che hanno scaldato poco la piazza.

La magia del primo trofeo europeo, delle strade piene di cortei di tifosi al settimo cielo, è andata via via scemando rincorrendo utopie estive alla Ronaldo piste (leggi Dybala) che in questo momento storico (con un gentlement agreement alle porte e un bilancio che per l’ennesimo anno farà registrare un passivo a tre cifre) non hanno permesso di affondare

la modestia profusa il giorno della presentazione alla Terrazza Caffarelli (“Non voglio la Rama di Mourtnho. Voglio la Roma dei romanisti. Io non sono nessuno, sono uno in più“), Mou è la Roma. La rappresenta, ne indirizza gli umori, le strategie, il mercato, la comunicazione.

Tra poche ore non servirà più sbattere la testa cercando di interpretare una foto su Instagram raffigurante un pc chiuso, fogli bianchi e le gambe accavallate del tecnico sul tavolo, scatto che si può prestare a molteplici interpretazioni (Pronto a riaccendere tutto? Non c’è nulla a cui dedicarsi?). Se e quando lo riterrà opportuno, José parlerà. La Roma vorrebbe che ciò accadesse già nei primi giorni, ma è Mou che decide l’agenda.

Di cose da dire ci sarebbero. Soprattutto riallacciandosi all’input confezionato nell’immediato post-Tirana: “lo resto. Poi posso restare più o meno felice. Abbiamo fatto la storia ma bisogna capire cosa i Nostri proprietari vogliono fare nella prossima stagione perché possiamo darle seguito“. Semplice, chiaro, lineare. Come lo era stato a febbraio quando, a domanda diretta su Zaniolo (che ieri ha festeggiato in famiglia i suoi 23 anni), aveva replicato: “Nicolò rimane almeno sino al 2024”.Cinque mesi e una coppa dopo, vinta proprio grazie al gol del ragazzo, gli scenari sono diversi. Il club è in attesa di possibili offerte (avendo aperto anche ad un’operazione stile-Chiesa: prestito oneroso, una decina di milioni, più obbligo di riscatto) con Zaniolo che non perde occasione per strizzare l’occhio alla Juventus.

Tra un paio di giorni la Roma si raduna, già domani Trigoria aprirà le sue porte ai primi rientri.  Se è vero come ha ricordato ieri Pinto che il mercato è appena iniziato, non va dimenticato che Mourinho si attendeva più celerità nelle manovre.

Categorie
Rassegna stampa

Il compleanno, poi la Roma: Zaniolo vuole un anno da top

A ciascuno il suo, ovvio, ma è possibile che a 23 anni si possano fare capolavori. Se a quell’età Raffaello dipingeva “La Madonna del cardellino” e Mozartcomponeva le Sinfonie numero 32 e 33, non è difficile supporre che NicolòZaniolo veda il suo nuovo approdo come un trampolino verso un futuro ricco solo di leopardiane “magnifiche sorti e progressive” scrive La Gazzetta dello Sport.

Così l’attaccante della Roma ieri, in vacanza nella casa di famiglia a La Spezia, ha festeggiato un compleanno normale, senza mettere in sordina i suoi doveri di atleta, non distratto neppure dalle voci del mercato, che lo vogliono corteggiato dalla Juventus, qualora il club deciderà di spendere i circa 50 milioni cash richiesti dalla Roma.

Reduce da una serata di festa con gli amici a Forte dei Marmi, con cui ha santificato la mezzanotte, ieri, al risveglio, era già in viaggio per Pontremoli, dove ad attenderlo c’era il solito, duro lavoro al Kinemove Center di Gian NicolaBisciotti, dove aveva lavorato anche durante il periodo di recupero dopo il suo secondo infortunio alle ginocchia. Chi lo vede ogni giorno, racconta che sia già tirato a lucido come nei giorni belli. Fisicamente parlando, lo Zaniolo potente ma fragile del 2018, l’estate del suo esordio, non esiste più. Allora era un 19enne alto 191 cm per 72 kg di peso, adesso il completamento dello sviluppo e l’incremento della massa muscolare lo hanno portato a 90 kg, trasformandolo in una sorta di boxeur agile come un ballerino. Morale: i tempi cambiano.

Stamattina, nell’ultimo vero giorno di ferie, il programma prevede una gita in barca sempre con la famiglia, prima di tornare a casa e preparare la valigia collettiva, perché domani tutti gli Zaniolo partiranno alla volta di Roma, visto che martedì comincerà il ritiro. L’obiettivo è cercare di partire il più forte possibile, cucendo l’inizio di stagione con l’atto finale di quella appena conclusa, cioè con la conquista della Conference nella finale decisa proprio da una rete di Nicolò. In fondo, il gran lavoro a cui da tanti giorni l’attaccante si sta sottoponendo a Pontremoli è finalizzato proprio a questo: partire forte per dire al mondo che questa – qualunque sarà la maglia indossata – sarà la stagione di Zaniolo. Certo, le dinamiche di mercato potrebbero condurlo lontano, ma al momento Roma e la Roma è casa sua. Per tutto il resto ci sarà tempo.

Categorie
Rassegna stampa

Totti graffia: “Se Zaniolo va alla Juventus? Nessun dolore”

In coppia con Vincent Candela, Francesco Totti ha battuto 6-1 6-4 la coppia Torrisi-Thomas Locatelli alla “Illumia Padel Cup” tenutasi al Country Club di Villanova di Castenaso (Bologna), prima edizione organizzata dal Trio Locatelli-Trebbi-Bernardi con scopo benefico (destinato alla Onlus “La Mongolfiera”), scrive La Gazzetta dello Sport. In attesa di vincere, Francesco si è soffermato anche su Nicolò Zaniolo: “Sarà un dolore se per caso dovesse andare alla Juventus – racconta l’ex numero 10 -? Nessun dolore, perché se dovesse succedere so che la Roma ne prenderebbe uno altrettanto bravo”.

Francesco ha parlato anche della voce Ronaldo e di quella idea che poteva diventare possibile: Dybala. “La Roma? Siamo abituati a parlare prima che inizi tutto, un’idea non me la sono fatta, ad agosto può succedere di tutto, spero possa fare una grande squadra per raggiungere gli obiettivi. Cristiano Ronaldo? Non ci ho mai creduto, poi se realmente fosse vero ben venga, tutti sarebbero felici. Dybala? Era possibile, poi sono successe cose per le quali è svanito… C’era stata una chiacchierata, l’opportunità esisteva realmente”.

Mou spettacolare E ancora: “Il colpo-mercato che mi intriga? Lukaku è un grande affare, ma anche Pogba che torna alla Juve. Sinisa Mihajlovic? Conosciamo come è fatto, anche come persona. Lui non molla e noi gli siamo vicini in tutto e per tutto anche se è forte da solo, l’importante è che stia sempre meglio e un grande in bocca al lupo”. Poi, Totti regala un aggettivo secco durante una pausa dal padel. “Quale userei per Mourinho? Uno sicuramente: spettacolare”.