Categorie
Rassegna stampa

Semifinale d’assalto. Abraham e Zaniolo in missione per la Roma

Questa sera Tammy Abraham e Nicolò Zaniolo sono chiamati a togliere la polvere dall’abito buono della festa per battere il Leicester e schiudere le porte della finale a Tirana. Impossibile fare ipotesi su chi tenga di più a mettere la firma su una notte da settantamila cuori giallorossi. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il bilancio dell’annata di Zaniolo parla di soli 7 gol realizzati, ma le reti a volte non si contano, si pesano. E quelle che potrebbero portare a una finale di Conference League sarebbero macigni utili per la gloria.

Con Abraham c’è feeling: “Tammy è forte, ha fisico, tecnica, velocità. E’ completo. Anche lui ovviamente deve migliorare, ma per me è fortissimo. Oltre a fare gol, sa vedere il compagno libero. Mi trovo molto bene con lui ed è anche una persona fantastica. E’ stata una bellissima scoperta” aveva dichiarato Zaniolo. Nelle sette volte in cui l’inglese ha affrontato il Leicester, non è mai riuscito a segnare un gol e anche per lui la voglia lievita col passare delle ore.

Categorie
Rassegna stampa

Capitale blindata: arrivano 3500 tifosi inglesi

Stasera non toccherà solo alla Roma dedicarsi al super-lavoro. Straordinari anche per le forze dell’ordine, considerando i circa 3.500 tifosi del Leicester attesi oggi nella Capitale. Il piano per la sicurezza è scattato già da ieri per gli inglesi giunti a Roma in anticipo rispetto al grosso del gruppo. Come scrive La Gazzetta dello Sport, il concentramento è previsto a Villa Borghese, dove partiranno i pullman direzione Stadio Olimpico, i cui cancelli apriranno alle ore 18.15.

Il piano prevede il potenziamento nell’attività di filtraggio, con verifiche su striscioni e in particolare su eventuali riferimenti alla guerra in Ucraina. Per evitare possibili tensioni tra le tifoserie verranno inoltre aumentati i controlli presso gli aeroporti, le stazioni ferroviarie e quelle della metropolitana. Stasera, infine, sarà sospesa la circolazione degli autobus in centro dalle 23 alle 2, misura adottata per decongestionare un eventuale massiccio accesso di tifosi in centro.

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho ai tifosi: “Non basta guardare, dovete giocarla con noi”

Non venite allo stadio per guardare la partita, venite per giocarla“. E’ l’appello di José Mourinho, la dolce richiesta di aiuto alla tifoseria giallorossa per la sfida di stasera all’Olimpico. Mou, scrive La Gazzetta dello Sport, sa bene che partite di questo peso specifico si vincono anche con il tifo, l’entusiasmo e la pressione. “Disputiamo una finale, una delle ultime partite della stagione nel nostro stadio. Mi piacerebbe che i tifosi giocassero con noi. Si può stare allo stadio come spettatori o per giocare: nel primo caso per noi il risultato è nullo, nel secondo è diverso. Contro il Bodo li abbiamo sentiti e abbiamo giocato 11 contro 11, con il Bologna invece no, solo qualcuno in Curva Sud, ma il resto dello stadio non ha giocato con noi“.

Se domani i tifosi vogliono fare la differenza dovranno giocare con noi“. Lo stadio sarà pienissimo, quasi 65mila persone per per il 14esimo sold out della stagione romanista. Prima della partita Mourinho ricambierà il regalo che Brednan Rodgers gli ha fatto all’andata, una bottiglia di vino portoghese da circa 535 euro. “Gli ho comprato un regalo carino, ma se Brednan vuole il tè lo tengo per me e gli regalo il tè” ha detto Mou, riferendosi all’allenatore delle Foxes che aveva detto: “Cosa mi aspetto? Una tazza di tè, non sono un grande bevitore. E comunque José non ha bisogno di ricambiare, il mio è stato un gesto di rispetto“.

Categorie
Allenamenti

Roma in campo per la rifinitura: out solo Mkhitaryan – VIDEO

La Roma è scesa in campo alle 18.00, dopo le parole in conferenza stampa di Mourinho e Cristante, per svolgere la seduta di rifinitura alla vigilia del match di ritorno contro il Leicester.

Tutto il gruppo a disposizione di Mourinho, tranne Mkhitaryan ancora ai box per l’infortunio muscolare patito all’andata. Prima parte dell’allenamento – aperta alla stampa – dedicata alla fase di riscaldamento e un breve lavoro atletico, poi le prove tattiche e anche sui calci piazzati in vista di domani.

Sui social di Retesport tutti gli aggiornamenti e le altre immagini

Categorie
Calciomercato

Dybala, l’agente chiarisce: “Paulo non ha firmato con nessuno”

“Il giocatore è concentrato esclusivamente sul finale di stagione, sul campionato e sulla finale di Coppa Italia. Nessun accordo è stato raggiunto con alcuna squadra in Italia e all’estero in questo momento”. Così Jorge Antun, agente di Dybala, sul conto del suo assistito, in vista del prossimo mercato estivo. In queste ore si è scritto sulla stampa nazionale di un accordo ormai imminente con l’Inter.

Categorie
Interviste

Cristante: “Avremo 70 mila a spingerci, siamo carichi, vogliamo regalare questa gioia ai tifosi”

CONFERENZA STAMPA – Bryan Cristante ha parlato alla vigilia di Roma-Leicester

All’andata quando avete abbassato l’intensità vi sono venuti sopra. La stanchezza avanza, questo è l’elemento da tenere ben presente?

E’ chiaro che quando la stanchezza si fa sentire le partite diventano più difficile. Con queste partite così riesci anche andare oltre la stanchezza.

Come state emotivamente?

Siamo carichi. Vogliamo vincere questa Coppa. Non ci sono tante storie, bisogna entrare e giocare al 100%. Soltanto così possiamo portare a casa la partita.

Che cosa ti ricordi dell’annuncio di Mourinho?

Non sapevamo nulla. Eravamo contenti. Lui ha portato mentalità, ha vinto dappertutto. Ci ha portato questa mentalità forte e domani dovremo far valere queste sue caratteristiche.

Vuoi restare alla Roma?

Sto guardando soltanto a domani, una semifinale da giocare in casa, un finale di campionato difficile e speriamo una finale. Poi ci sarà tempo per vedere il tutto.

Riesci a decrivere che cosa può significare giocare con 70mila persone?

Giocare a Roma con lo stadio pieno, il calore del tifo romano ti dà una marcia in più. Vogliamo fare bene anche per i tifosi che lo meritano. Lo stadio pieno può caricarci ed essere fondamentale.

La tua stagione…

La stagione è lunga, abbiamo fatto 50 partite. Se le fai tutte al 100% diventa difficile. Può succedere c he qualche prestazione non sia all’altezza.

Ad inizio carriera eri un incursore… Quanto ti ha aiutato il periodo con Fonseca quando hai fatto il difensore centrale?

Giocando in diverse posizione alla fine, tirando le somme, si riesce ad avere maggiore conoscienza di campo. Ti aiuta ad avere una soluzione senza pensarci troppo.

Terza semifinale europea in 5 stagioni… Quanto è differente questa volta?

Quest’anno si arriva con una testa diversa, la partita è completamente aperta. Sappiamo che è alla nostra portata, che bisogna vincere. Basta vincere con un gol senza fare imprese. Avremo 70mila persone a spingerci e vogliamo farcela.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Daremo tutto, vogliamo festeggiare con la nostra gente. Ai tifosi chiedo di venire per giocare con noi”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Leicester:

Stagione lunghissima per tutte e due le squadre, con una differenza sostanziale, che da un po’ di tempo il Leicester pensa solo alla Conference. Arriveranno molto riposati rispetto alla Roma. Che peso può avere?
“Spero nessuno veramente, ma la tua analisi è ovvia, io sono stato già in quella situazione, quando tu non hai nessuna possibilità in campionato di raggiungere i tuoi obiettivi e hai una competizione europea, il focus diventa quest’ultima. Anche se per loro questa non è la loro competizione europea, perchè era l’Europa League, è un modo per potersi qualificare in Europa, è logico quindi che facciano turnover. Noi non lo possiamo fare, abbiamo campionato da giocare, abbiamo possibilità di raggiungere le coppe in campionato, non possiamo cancellare questa ipotesi e dobbiamo giocarcela fino alla fine. Spero che domani non pesi, spero che l’aspetto emozionale possa mettere i miei in uno stato di anima altissimo, che possa aiutarli a vincere la partita”

Come si sostituisce un calciatore come Mkhitaryan?
“Noi non abbiamo un altro Miki, ci sono squadre top dove hai due giocatori simili per ogni ruolo, queste squadre possono fare turnover perfetto, che non soffrono quando hanno delle assenze, noi non abbiamo un altro Mkhitaryan, è evidente, non c’è possibilità di fare lo stesso con altri calciatori. Possiamo giocare in maniera diversa, senza cambiare l’obiettivo: andare in finale. Vogliamo lasciare tutto quello che abbiamo sul campo. Domani sarà la 14° partita di Conference, abbiamo iniziato in Turchia, giocando ogni giovedì, poi la domenica con tante difficoltà ed evidenti conseguenze. Siamo qui, come squadra andremo lì domani a combattere”

Rodgers ha detto che sarebbe felice di ricevere solo una coppa di thè?
“Beh ho preparato una bottiglia di vino inglese, ma se vuole una tazza di thè va bene”

Cosa ne pensa della squadra di Rodgers?
“Quello che sta facendo il Leicester è fantastico, dopo la vittoria della Premier il modo in cui è cresciuto il club in ogni livello è fantastico. Congratulazioni a tutti. Rodger non mi sorprende, la gente dimentica cosa abbia fatto al Liverpool con molte meno risorse che il Liverpool ha ora. La gente non si concentra sul campionato scozzese, anche lì è stato fantastico. Il Leicester e Rodgers molto molto bene…spero che domani vada bene per noi e non per loro”.

Le sue emozioni per una semifinale dinanzi ad un Olimpico pieno, vista l’ansia che c’è in città?
“Non c’è dubbio sull’empatia che si è creata tra di noi, noi squadra, io, giocatori con i tifosi, su questo non c’è dubbio. Siamo insieme in competizione da 10 mesi, con momenti più belli o meno belli da ricordare o dimenticare, siamo sempre stati insieme, con grande empatia. Arriviamo ad un momento in cui giocheremo le ultime due partite della stagione all’Olimpico, contro Leicester e Venezia. Sarebbe bello festeggiare questa empatia che si è creata, che rimarrà al di là dei risultati, ma meritiamo tutti di finire bene queste due partite dell’Olimpico. Ai tifosi dico che noi giochiamo per noi e tanto per loro, mi piacerebbe che loro giochino la partita con noi, perchè si può stare allo stadio come spettatori, ma anche a giocare la partita. Se abbiamo 70 mila spettatori, il significato è niente, ma se abbiamo 70 mila che vogliono giocare, la storia è diversa. Noi chiediamo questo alla gente: non venite allo stadio per guardare la partita, ma per giocarla”

Il Leicester?
“Ad essere onesto vincere al Leicester significa più di vincere titoli al Chelsea, al Man United. A parte le battute, certamente vuole vincere. Soprattutto perché è l’unico modo per raggiungere una competizione europea l’anno prossimo. L’unico modo per farlo è vincere la Conference”.

Ma lei quanto è ambizioso di vincere?
“È la stessa in ogni partita. Voglio vincere sempre la prossima partita e la prossima è una semifinale ancora di più. Perché ti dà il diritto di giocare una finale. Non è solo il prossimo match, ma una speciale partita. La nostra corsa è stata in Conference, ed è stata davvero difficile, sono 14 partite e abbiamo la possibilità di andare in finale, dobbiamo giocare al nostro massimo livello per meritare la finale”.

Si sta divertendo nel progetto Roma?
“Mi sto divertendo molto, sono felice ogni giorno di venire al centro sportivo e non posso negarlo. Voglio di più? Sì. Voglio che la prossima stagione pensiamo in modo più grande? Sì. Ma conosco il progetto, cerco di dare tutto quello che ho e amo lavorare con la gente qui. Credo che meritiamo finire la stagione con qualcosa da celebrare, un trofeo sarebbe fantastico. Finire in una posizione che ci consente di giocare in Europa è anche positivo. Domani è un altro grande passo, non dimentico e non nego che giochiamo contro una buona squadra ma lo siamo anche noi”.

Veretout e Oliveira vivono momenti diversi, sono diversi per caratteristiche  e intensità. Che momento stanno vivendo?
“Non c’è un giocatore per giocare al posto di Miki con le sue stesse caratteristiche. Tu sai quello che noi abbiamo, tu hai detto bene, sono diversi da Miki. Però giochiamo come squadra, cercheremo sempre di nascondere tra virgolette i problemi che abbiamo, che non siamo una squadra perfetta, di esplorare e scoprire i piccoli problemi che il Leicester avrà. Sergio e Veretout, come gli altri, sono in condizione di dare tutto quello che hanno da dare. Domani è molto possibile di vincere, solo se siamo tutti al massimo livello, sono assolutamente convinto che i ragazzi che hai citato o altre opzioni ci aiuteranno”

Che partita dobbiamo aspettarci?
“Sempre difficile da prevedere quello che sarà la partita, qualche volta vuoi fare una partita e ne esce una diversa, a me piacerebbe una partita come quella di Leicester, dove Rui ha fatto una parata in 90 minuti. Questo significherebbe che non avremmo grossi problemi, sarebbe importante per noi. Il pubblico può aiutare, se vuole giocare con noi, ma la squadra deve avere maturità e intelligenza di gioco per gestire l’evento in modo razionale e poco emozionale”

E’ abituato a momenti come questo, a partite così importanti. La sua proprietà come si avvicina a questa sfida? Come stanno vivendo queste ore i Friedkin?
“No non ci siamo scambiati nessuna idea, il presidente e i suoi figli mi conoscono già un po’, sanno che prima della partita la mia vita sono io, i miei assistenti, i miei giocatori, che non mi piace condividere, non mi piace stare con altre persone, neanche fare le conferenze stampa, sono qui perchè sono obbligato a farle. Conosco già molto bene loro, facile da capire, che al di là dei tifosi, degli innamorati di calcio e del suo club e gente così vive questi momenti importanti. Vedo da loro rispetto per la nostra privacy come squadra, per la nostra concentrazione, ma posso capire che dalla loro parte esiste questa diversità nell’approccio. Sono super felici di avere una semifinale in casa, con uno stadio pieno, con i tifosi, con grande gioia e andiamo lì tutti insieme. Se la nostra gente giocherà con noi, può fare la differenza”

Categorie
Tifosi

Roma-Leicester, cancelli aperti dalle 18.15. Le info per i tifosi

La Roma ha reso note alcune informazioni utili in vista della sfida di ritorno contro il Leicester in programma domani sera all’Olimpico:

“Ecco alcune indicazioni utili ai nostri tifosi. A cominciare dalla più importante: la Società consiglia di arrivare con almeno 120 minuti di anticipo rispetto all’orario di inizio del match (le 21).

I cancelli dello Stadio, come pure la fan zone La Magica Land con il suo Store interno, apriranno già alle 18:15.

Ai tifosi chiediamo di portare con sé una bandiera della Roma, per colorare tutto lo Stadio!

Le aree parcheggio su viale delle Olimpiadi non saranno utilizzabili a causa dell’allestimento per gli imminenti Internazionali d’Italia.

Il punto assistenza di biglietteria per questa partita sarà in via Nigra, nel box 4, mentre non sarà disponibile l’ex Ostello della Gioventù, su viale delle Olimpiadi 61.”

Fonte: asroma.com

Categorie
APPROFONDIMENTI

Un anno di Mourinho a Roma: le frasi iconiche e le foto più belle

FOCUS RETE SPORT – Un anno di Josè Mourinho a Roma. Sui social sta spopolando in queste ore il ricordo del clamoroso annuncio a sorpresa del club giallorosso che alle 15.09 di un anno fa esatto pubblicava su Twitter un post che segnalava ovviamente l’ingaggio dello Special One. Come Special è stata l’attesa del suo avvento reale e fisico nella capitale, l’arrivo a Ciampino sull’aereo presidenziale – guidato da Dan Friedkin – le prime immagini dentro Trigoria, la vespa regalata a Josè e divenuta iconica addirittura sulle magliette. Tifosi impazziti, la Roma al centro del mondo calcistico per l’annuncio di uno dei manager più titolari al Mondo. Poi la presentazione nel cuore della capitale, presso la suggestiva sede di Terrazza Caffarelli, a due passi dal Colosseo.

Sono tante le frasi espresse da Mou, che ne ha avuto per tutti, com’è nel suo stile: arbitri, giornalisti, alcuni colleghi e varie ed eventuali. Ma non c’è da sorprendersi, perchè la comunicazione è sempre stato uno dei marchi di fabbrica del portoghese.

Non voglio la Roma di Mourinho, voglio la Roma dei romanisti”

“Io non voglio troppa tranquillità, non voglio troppo tempo: è contro la mia natura. Se il tempo significa finire settimi o ottavi, non lo voglio. Io voglio accelerare il processo, se possibile”.

“Questo non è il progetto dei Friedkin, non è il progetto di Mourinho, non è il progetto di Tiago Pinto. Questo è il progetto Roma”.

“Ogni giorno ci ricordavano che da 19 mesi la Roma non vinceva con una big: ora è da 22 minuti e mezzo”. (Dopo Atalanta-Roma 1-4)

“Qui i giocatori sono abituati ad una comfort zone, da quinto-sesto posto e non va bene”

“Ho detto ai ragazzi non sono io che devo scendere a livello dei giocatori ma loro salire al mio livello psicologico”

“Non mi piacciono gli ‘olè’, perché poi un giocatore li può interpretare in modo sbagliato. Non mi piacciono a fine partita, figuriamoci al minuto 43. C’è il rischio che poi i giocatori pensino che la partita sia finita

“La Roma ha il diritto di poter vincere le partite”

“Amo la Roma e Roma è casa mia”

Queste probabilmente le frasi più iconiche espresse dallo Special One in questo suo primo anno solare nella capitale. Alle 17.00 parlerà in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno contro il Leicester. L’occasione più ghiotta per riaprire finalmente la bacheca di Trigoria, chiusa da 14 anni. I romanisti ci credono, ma l’augurio è che Mou cambi profondamente la storia di questo club.

Categorie
NEWS

Leicester, Rodgers: “All’Olimpico senza paura. Ho grande rispetto per Mourinho”

Brendan Rodgers, tecnico del Leicester, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Conference League contro la Roma.

u Maddison e Dewsbury-Hall.
“Stanno bene, ieri si sono allenati”.

Sulla mentalità.
“Dobbiamo avere la stessa mentalità che abbiamo mostrato per arrivare fin qui. Sappiamo come vincere, Rennes e PSV erano partite difficili ma ci siamo riusciti. Servirà una mentalità simile”.

L’Olimpico pieno influirà sulla partita? 
“Non necessariamente. Tutto si baserà sulla solidità. I due attaccanti davanti potrebbero pressare di più e rientrare. Credo che il loro gioco sarà simile a quello dell’andata, forse potrebbero attaccare di più. La vera minaccia della Roma sono i contropiede e le palle inattive”.

Userete il pubblico come spinta motivazionale? 
“Può anche essere un problema. Sappiamo che dovremo gestire la pressione, ma al contempo possiamo usarla a nostro vantaggio. Abbiamo giocato in altri stadi con atmosfere calde, non sarà niente di nuovo. Non vediamo l’ora di provarlo”.

Sulla gara. 
“Dobbiamo andare e giocare. Sappiamo che saremmo andati incontro ad ambienti difficili, questo è un altro step per far crescere la squadra sotto il punto di vista mentale. Siamo una squadra veramente giovane per questi livelli. Abbiamo però mostrato di poter portare a casa il risultato. Dobbiamo affrontate questa nuova sfida, abbiamo già vinto partite in queste circostante, andremo senza paura”.

Dovesse essere raggiunta la finale, saranno 60 partite nella stagione? 
“Andiamo a prenderci la finale. Va dato merito ai giocatori per essere stati capaci di andare avanti. Sfortunatamente per noi, non abbiamo avuto la possibilità di poter compete per le zone alte della classifica, ma i giocatori hanno mantenuto lo spirito giusto e hanno lottato. Se dovessimo arrivare in finale sarebbe per un grande sforzo da parte di tutti”.

Sulle squadre rimaste. 
“Sono abbastanza sicuro che fosse il concetto che l’Uefa ha voluto quando ha fondato la competizione. Siamo dispiaciuti di essere usciti dall’Europa League, ma quando guardi il livello delle squadre capisci che è una competizione prestigiosa”.

Cosa può darti Mourinho per ringraziarti della bottiglia di vino? 
“Un tazza di tè. Non sono un grande bevitore, ma non dispiacerebbe un bicchiere di vino. Non deve sentirsi in dovere di contraccambiare. Era un gesto di rispetto”.

Su Vardy.
“Ha recuperato, può giocare. È disponibile per partire titolare. Tutti stanno bene, tranne Wilf e Bertrand”.