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GIOVANILI

Primavera, la Roma pareggia contro l’Inter 1-1

Termina 1-1 il match tra Roma Primavera e Inter. I giallorossi privi di Alberto De Rossi, rimasto in isolamento causa Covid, hanno trovato la rete del pareggio allo scadere del primo tempo grazie al solito Voelkerling dopo il vantaggio iniziale dei nerazzurri con Casadei. La Roma mantiene così nove punti di vantaggio sulla squadra allenata da Chivu.

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NEWS

Targa Dino Viola danneggiata: no atto vandalico, ecco cosa è accaduto

Nessun atto vandalico, ma un colpo ricevuto da un’autovettura. Come si apprende da Trigoria, il danneggiamento della targa intitolata a Dino Viola non sarebbe ricollegabile ad un atto vandalico, ma alla condotta distratta di un automobilista. Nessun segno irrispettoso, dunque, nei confronti dell’indimenticato presidente giallorosso.

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Rassegna stampa

Striscia positiva e stoccate Special: Roma, con Mou vince la praticità

Mezzo pieno o mezzo vuoto? L’interpretazione del bicchiere della Roma. È diventato un atto di fede che verte intorno al profeta che la rappresenta: José Mourinho. Cominciamo dalle certezze: la più importante è che l’ultima sconfitta giallorossa fino a questo momento risale all’8 febbraio quando L’Inter elimina i ragazzi dell’ allenatore portoghese dalla Coppa Italia. Da quel momento la Roma ha cominciato una striscia positiva che dura da 7 partite. 

E qui cominciano quei dubbi – scrive La Gazzetta – o quelle garanzie fideistiche che il derby di domani sarà chiamato a confermare oppure a spazzare via. Parlando di rendimento come valutare il faticosissimo passaggio del turno contro il modesto Vitesse? E come giudicare il 2-2 col Sassuolo il 2-2 col Verona, l’1-1 con l’Udinese tutti i risultati utili agganciati sui titoli di coda se confrontati con lo 0-1 di Spezia e l’ 1 a 0 con l’Atalanta sofferti ma meritati? Allora una cosa è certa: quella giallorossa è una squadra che sembra abbia bandito il giocare bene dai suoi obiettivi.

Conta solo il risultato in qualsiasi modo questo possa essere generato in una stagione considerata di transizione, Infatti Mourinho dice di non aver in rosa quella qualità che servirebbe per puntare a obiettivi più ambiziosi. E allora il derby sembra essere una cartina di tornasole per le ambizioni  di tutte le squadre.

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Rassegna stampa

I dubbi di Mourinho: la Roma rischia di perdere il capitano Pellegrini messo ko dalla faringite

Sta diventando una maledizione. Lorenzo Pellegrini ha saltato il derby dell’andata a causa di un’espulsione ingiusta (nella gara precedente contro l’Udinese) e rischia seriamente di non esserci neppure domani. Sventata l’ammonizione da diffidato a Udine, stavolta ci si è messa una fastidiosa faringite, che lo ha colpito prima della gara col Vitesse e gli ha fatto salire la febbre giovedì notte.

Sembrava una cosa di poco conto, si è trasformato in un malanno che lo ha mandato ko. Assente ieri in Campidoglio, assente a Trigoria dove lo attendeva il lavoro di scarico, solo oggi Mourinho capirà quante chance effettive ci sono per avere Pellegrini disponibile domani. Con la Lazio sarà una rivincita e un crocevia per l’Europa. Sbagliare potrebbe essere letale per quel che resta da giocarsi in campionato, ma in questo momento il tecnico non si ritrova molte certezze fra le mani. La squadra continua a faticare e arriva alla stracittadina con i muscoli provati dall’impegno europeo, al cospetto di una rivale che ha potuto preparare la gara con la massima tranquillità.

Rui Patricio, Mancini, Smalling, Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan e Abraham sono i punti fermi della formazione, ai quali va aggiunto uno Zaniolo in evidente difficoltà ma voglioso di mostrare la migliore versione di sé in una gara a cui tiene tantissimo. Per il resto il tecnico dovrà scegliere con quali altre pedine iniziare la gara e quali tenersi per provare a cambiarla nella ripresa.

E, magari, nella testa del portoghese c’è pure l’idea di inventarsi qualcosa di nuovo, come il ritorno alla difesa a 4 con Ibañez terzino bloccato a sinistra sulla fascia dove imperverserà Felipe Anderson. Se dovesse invece rivedersi l’ormai consueta difesa a 3, il difensore brasiliano della Roma si gioca il posto con Kumbulla.

A centrocampo molto ruota attorno alle condizioni di Pellegrini. Col capitano presente, Oliveira e Veretout dovrebbero entrambi iniziare il derby in panchina. In caso di forfait del numero 7, allora sarebbero loro due a giocarsi il posto per completare il trio in mediana insieme a Cristante e Mkhitaryan. L’altro grande dubbio riguarda la fascia sinistra. Viña in coppa ha offerto un’altra prestazione scadente, El Shaarawy è più un jolly da calare nella parte finale della partita e allora ecco tornare Zalewski in rampa di lancio.

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Ryan Friedkin testa i posti vip dell’Olimpico

RomaVitesse è finita da una decina di minuti abbondanti. L’Olimpico si è già svuotato in gran parte, la festa per la qualificazione ai quarti di Conference League è finita ma dentro lo stadio c’è ancora il vice-presidente Ryan Friedkin, che prima del match aveva salutato Totti. Insieme a lui il fratello minore Corbin, la fidatissima Danielle Silvester, la manager inglese che nella Roma è uno dei principali punti di riferimento per il presidente Dan, più altri collaboratori.

Prima di uscire dalla tribuna Ryan Friedkin chiede allo staff di poter salire di qualche fila a provare le poltrone”«vip” dell’Area Premium, posizionate subito sopra la Tribuna 1927. Per intenderci, quelle dotate di uno schermo su cui poter seguire la partita e i replay. Una sorta di test quello del vice-presidente: è possibile che fosse semplicemente curioso di capire come si vedesse la gara da quel punto dello stadio.

Friedkin – scrive Il Tempo – ne vorrebbero in realtà uno nuovo e prosegue la fase di riunioni con gli assessori del Comune di Roma, guidate dal Ceo Pietro Berardi e dalla consulente dei giallorossi Lucia Bernabè. In Campidoglio vedrebbero di buon occhio un progetto a Pietralata, area che non piace particolarmente ai proprietari della Roma, più orientati verso la zona del Gazometro\Mercati Generali. E il nuovo stadio resta al momento solo un’idea.

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Ansia Pellegrini: ha la febbre. Carica Oliveira

Un grande punto interrogativo. È in questo modo che Lorenzo Pellegrini – scrive La Gazzetta dello Sport – sta vivendo l’avvicinarsi al derby, dopo che una faringite gli ha fatto venire la febbre, costringendolo a cominciare una cura antibiotica.

Questo naturalmente rilancia le quotazioni di Oliveira, che ieri in Campidoglio, all’iniziativa per la pace fatta con la Lazio, ha detto: “Ci stiamo preparando per cercare di vincere. Abbiamo ottenuto una grande qualificazione. Ero in tribuna a tifare“.

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Roma-Lazio è il gioco delle coppie

Undici incroci da derby, nelle mille traiettorie impercettibili su cui vivrà Roma-Lazio scrive Il Messaggero. Solo i portieri si sfideranno a 105 metri di distanza, gli altri saranno tutti degli uno contro uno, quelli prevalenti almeno, seguendo la logica dei probabili schieramenti.

RUI PATRICIO-STRAKOSHA: Il portoghese si fa preferire per l’esperienza, non solo quella evidenziata all’anagrafe (è 7 anni più anziano) ma soprattutto per le presenze tra i prof: 735 a 220, oltre 500 partite in più. Una vita. Occhio, a volte Rui soffre della sindrome di Zoff nel 1978: i tiri da lontano lo atterriscono, come a Strakosha certi passaggi coi piedi.

KARSDORP-MARUSIC: L’olandese aspetterà nell’ampiezza Pedro, ma poi dovrà riaggredire a destra, coi tempi giusti. Può essere una chiave. Marusic, che si è assestato via via in stagione, va in difficoltà se preso alle spalle, altrimenti oppone un buon muro, anche nelle diagonali al centro.

ZALEWSKI-LAZZARI: Anche qui differenza marcata di età (28 anni il laziale, 20 il romanista) e di partite tra i grandi: circa 200 Lazzari, appena 7 Zalewski. Al giallorosso spetta il primo urto con Felipe, poi la ripartenza, di freschezza, come sa fare. Lazzari soffre se lo attaccano, ma non devi farlo partire a sua volta. Mourinho potrebbe anche optare per El Shaarawy.

MANCINI-PEDRO: All’andata il capitano romanista lesse male alcuni tagli di Pedrito, e fu notte. Pochi come l’ex blaugrana sanno prevenire i difensori, se gliene dai l’opportunità: cercherà di accentarsi presto, senza cercare la linea di fondo, e incrocerà Mancini. In teoria, duello favorevole al laziale. Sempre che il romanista, che dovrà dare uno sguardo a Luis Alberto se quello starà alto, non ringhi bene in anticipo.

SMALLING-IMMOBILE: È l’incrocio di più alto livello, uno dei crinali su cui si decideranno le sorti. A settembre, con l’inglese assente, Ciro infierì negli spazi sui due centrali della Roma. Adesso saranno tre, e con Smalling. Immobile, che è in formissima, cercherà la profondità, Smalling gliela negherà, anche a costo di farsi risucchiare negli anticipi. Tanta esperienza, più di ogni altro duello: 64 anni in due.

KUMBULLA-FELIPE ANDERSON: Uno dei romanisti più in palla si allargherà per aiutare Zalewski e per cercare il contatto con Felipe, spesso i due saranno a confronto. Negli ultimi tempi nessuno ha messo in difficoltà Kumbulla, mentre il brasiliano è alterno. Potrebbe prevalere il giallorosso, che nelle rotazioni salirà anche su Milinkovic, a meno che non conceda il dribbling stretto al 7 laziale: lì sarebbero dolori.

PELLEGRINI-LEIVA: Lucas è tornato guizzante, attivo, proprio nel periodo in cui Pellegrini non si sta ritrovando, anche nell’espressione tecnica: per ora, prevale il laziale. A meno che Pellegrini non dia forfait per via della febbre, e a quel punto sarebbe rilevato da Mkhitaryan.

MKHITARYAN-LUIS ALBERTO: Anche qui alto tasso tecnico, con l’armeno più moderno e internazionale nell’interpretazione del ruolo di interno. I progressi di Luis però sono visibili, anche in interdizione. Altro duello chiave, Mikhi un pelino più avanti, almeno nella prima ora di gioco. Dovesse invece giostrare lì Oliveira, Luis Alberto avrebbe più occasioni di puntare l’uomo, come piace a lui.

CRISTANTE-MILINKOVIC: Confronto ad altezze siderali, verso il metro e novanta. Cristante proverà a stringere Sergej in una morsa con Kumbulla, con palla in volo ma anche a terra, evitando che il serbo la giochi di prima, uno dei suoi lati migliori. Di recente riescono in pochi a limitarlo, quando Milinkovic ci si mette davvero: dalle sue lune, mai prevedibili, dipendono diverse cose nella Lazio.

LUIZ FELIPE-ABRAHAM: Tammy sta diventando una sentenza, 4 gol nelle ultime 7 partite, spesso intorno al 90′. Sbatterà addosso a Luiz Felipe, di recente apparso meno sicuro negli anticipi e nel tocco. L’inglese può prevalere sulla tecnica e nei colpi di destrezza sotto misura, mentre soffre gli avversari molto fisici.

ACERBI-ZANIOLO: Il laziale è in espiazione dopo una stagione tormentata ed è tornato più registrato, più a suo agio. Forse si fa preferire al romanista, che invece sembra sempre di rientro da qualcosa, ora è di nuovo giù, misteriosamente; ma sente il derby come pochi, e questa è una di quelle partite da pronostici impossibili, o da esiti sorprendenti.

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Graziani a Retesport: “La Roma è disarmante. Mourinho è il primo che dovrebbe farsi delle domande”

“La Roma sembra un’accozzaglia di gente che si ritrova il giovedì sera al campetto, è una squadra disarmante”. Questo il pensiero di Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport.

“Un’altra prestazione imbarazzante di questa squadra che mostra di non avere idee, concentrazione, qualità del gioco, schemi. La Roma ha rischiato di rompersi l’osso del collo, poi fortunatamente Abraham ha pareggiato e ci ha regalato il passaggio del turno. Io penso che anche Mourinho debba porsi delle domande: come migliorare questa squadra, quali idee portare avanti per il futuro, anche perchè senza gioco, alla lunga, i risultati non arrivano”

“Vedo alcuni singoli impresentabili: da Zaniolo, a Pellegrini, a centrocampo zero totale. El Shaarawy meriterebbe di giocare dall’inizio. Il Derby sarà una gara diversa, sono convinto che la Roma tirerà fuori una prestazione migliore”

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Bodo-Roma, entrambe le gare alle 21:00

La Roma affronterà nuovamente il Bodo/Glimt nei quarti di finale di Conference League. L’UEFA ha reso noto il calendario completo, compresi gli orari delle due partite che vedranno protagonisti i giallorossi, entrambi alle 21.00.

ANDATA – 7 aprile

ore 18.45 – Feyenoord-Slavia Praga
ore 21 – Bodo/Glimt-Roma
ore 21 – Marsiglia-PAOK Salonicco
ore 21 – Leicester-PSV

RITORNO – 14 aprile

ore 18.45 – PSV-Leicester
ore 21 – Roma-Bodo/Glimt
ore 21 – Slavia Praga-Feyenoord
ore 21 – PAOK Salonicco-Marsiglia

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APPROFONDIMENTI

Petruzzi a Retesport: “Roma senza gioco e senza idee, mi tengo solo il passaggio del turno”

“Mi tengo stretto il passaggio del turno, la prospettiva di giocare un quarto di finale europeo ma la Roma non funziona sotto tutti i punti di vista”. Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport.

“Non vedo movimenti senza palla, non vedo idee, schemi offensivi, la Roma è una squadra piatta, che cerca quasi sempre le due punte spalle alla porta a distanza enorme dall’area di rigore avversaria. E’ una squadra che non funziona, che gioca a bassa intensità”