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Con Abraham siamo tutti figli delle stelle

Siamo tutti figli di Abraham. È il centravanti moderno che la Roma insegue da anni. Prima Dzeko, poi l’inglese. Nessuno dei due eccelle di testa sotto porta, pur essendo entrambi due giganti affusolati. Ma a metà campo, da ultimo uomo lasciato lì per allungare la squadra, allora sì che Abraham di testa ci sa fare: la prende quasi sempre lui, se gli arriva alta, la smista sempre bene, se gli arriva bassa. Un uomo squadra che ha imparato presto la lezione e ancor più aveva capito che di gente come lui, nel gruppo, non c’era nessuno, anzi era già tanto che ce ne fosse uno.

Abraham, scrive La Repubblica, è quattro soluzioni in una: è un trascinatore, è un risolutore, mestiere quest’ultimo che svolge con varie tecniche, è uno che fa salire la squadra, è un uomo a tutto campo perché può anche abbassarsi a recuperare palloni sulle fasce, oppure a raddoppiare (è stato visto) su una palla persa sulla propria trequarti.

Scontato che spazzi in area sui corner avversari. Meno scontato che a fine partita, a torso nudo, fradicio di sudore e di pioggia, sia quello che più si intrattiene sotto la curva, forse per capire meglio cosa voglia dire vincere un derby: che la vera vittoria, quella emotiva, non finisce col fischio finale: ma comincia. Ieri la doppietta di Abraham ci racconta del suo puro istinto di attaccante.

Prima colpisce di coscia la palla pazza del corner di Pellegrini finito sulla traversa, poi sa prima di Karsdorp dove Karsdorp indirizzerà fortissimo il cross del 2-0: e lì si concede un’acrobazia a porta vuota. Noi, figli di Abraham, faremmo bene a riflettere sul fatto che in tutte le partite in cui la Romastenta, e non sono poche (ma non è stato il caso di questo derby) la squadra non riesce a rifornire Abraham.

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Roma-Lazio 3-0, le pagelle del Prof. Moroni

Dopo il Vitesse avevo chiesto un centrocampista in pù e un Nicolò in meno. Mou mi ha accontentato. E il controllo della partita l’abbiamo sempre avuto noi. Inoltre, concentrazione e tenuta fisica. Altro che stanchezza da Coppa!

Rui Patricio 7: Con Tammy l’acquisto migliore. E come la mamma che ti rimbocca le coperte.

Mancini 6,5: Poteva prendere un 7; mezzo punto in meno, perché rischia inutilmente l’espulsione.

Smalling e Ibanez 7,5: Perfetti: Immobile ha colpito di testa una volta su fuorigioco.

Karsdorp 7,5: Se inizia a pennellare cross, diventa Cafu. Poi, cambieranno anche certi giudizi severi.

Cristante 7,5: Se sul suo lancio Tammy segna il IV°, entra nella storia.

Sergio Oliveira 6,5: Quando c’è un centrocampo più denso, gioca meglio e la sua esperienza diventa preziosa.

Mkhitaryan 7,5: Dipinge, corre e al 90° fa un recupero su Lazzari incredibile. Contratto subito.

Pellegrini 7,5: Convalescente, intraprendente. Fatte le Pulizie d Pasqua, tolte le ragnatele dalla porta laziale.

Abraham 8,5: Prima di oggi io non credevo ai marziani. Forte, tecnico, empatico, trascinatore, votato al sacrificio e molto intelligente anche nell’intervista finale.

Mourinho 8: Come Cornelia, la madre dei Gracchi. Ci ha detto “ecco i miei gioielli”. Indovina la formazione, la tattica e i cambi. Il gioco di Josè è come la mafia: non è bello ma colpisce.

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Roma-Lazio 3-0 – LA GALLERY

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Tifosi

Roma-Lazio, la commovente coreografia della Sud (FOTO)

Coreografia come sempre spettacolare quella della Curva Sud, inscenata prima dell’inizio del derby. Cartoncini giallo-rossi a fare da cornice alla scenografia di una Lupa Capitolina, simbolo della città e sotto un lungo striscione che recitava: “La Lupa capitolina sostiene con ardore chi di Roma porta i colori sul cuore”.

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Pagelle

Roma-Lazio 3-0, le pagelle di Retesport: Abraham e Pellegrini trascinano i giallorossi

La Roma asfalta la Lazio, chiudendo il match di fatto già nel primo tempo. Doppietta di Abraham, perla di Pellegrini su punizione. Prima e dopo una prestazione complessiva straordinaria di tutta la squadra per compattezza, solidità e cattiveria agonistica.

Le pagelle di Retesport a cura di Checco Oddo Casano

Rui Patricio 6,5 – Quasi mai realmente impegnato, soprattutto nel primo tempo, per la pochezza degli attacchi biancocelesti e la bravura della sua linea difensiva. Mette un paio di pezze con solidità agli unici due reali pericoli offerti dalla Lazio

Ibanez 6,5 – Reattivo ed efficace in chiusura sistematica su Anderson. Ogni tanto la palla gli scotta tra i piedi, ma quando è concentrato, è calciatore vero

Smalling 7 – Baluardo insuperabile, un cannibale a trequarti quando c’è da fare a sportellate e dentr l’area, di testa, sono tutte sue. Dominante

Mancini 6,5 – Sempre pronto ad aggredire in avanti, in una serata dove la linea difensiva si muove realmente come un solo uomo.

Karsdorp 7 – Furioso, come un treno che corre sui binari a 300 all’ora. Splendido l’assist per il 2-0 di Abraham, che spacca in due la partita

Oliveira 7 – Torna ai suoi standard, tanto attesi dopo un crollo inspiegabile nell’ultimo mese. Gioca una gara di un’intelligenza calcistica rara, sempre pronto a raddoppiare, sempre attento in chiusura e qualitativo in fase di possesso

Cristante 7 – La sventagliata di 50 metri che mette davanti alla porta Abraham è il gesto più appariscente di una prestazione d’equilibrio, sostanza e padronanza assoluta del ruolo di regista

Zalewski 7 – Fa impazzire Felipe Anderson nel primo tempo, offrendo supporto costante alle due fasi. Nella ripresa toglie di mezzo anche Pedro. Esce tra gli applausi dell’intero stadio. Potenziale crack

Mkhitaryan 7,5 – Prestazione da top player per l’armeno, che nella posizione di trequartista rifinisce ogni azione offensiva della Roma. Indispensabile per questa squadra, in tutte le fasi di gioco. Sfortunato sulla traversa che sarebbe valsa il poker

Pellegrini 8 – Reduce da un forte attacco febbrile il capitano si presenta all’Olimpico con un unico obiettivo: condurre i suoi compagni ad una roboante vittoria. La perla su punizione demolisce la Lazio al tramonto del primo tempo. Prima e dopo, tante giocate, tanti appoggi decisivi, ritmo e linfa vitale alla squadra. Il bacio rivolto a Totti, lo lega romanticamente alla tradizione, di romani, romanisti e capitani, decisivi nel derby

Abraham 8 – Una sorta di idrovora dell’area di rigore, dove cade il pallone lui c’è, basta fornirglielo con i tempi giusti. Pronti via insacca di basso ventre e sblocca il match, poi scarica in rete il 2-0 indirizzando la sfida verso un unico verdetto. Top Player

Mourinho 8 – Voleva una Roma vincente, soprattutto nel derby, e l’ha ottenuta. Ardore, coraggio, compattezza, intelligenza e ripartenze devastanti. La Roma produce calcio ad alta intensità, annichilendo gli uomini di Sarri. Nella ripresa un saggio della gestione Mourinhiana del risultato, che poteva anche essere più largo. Chapeau Josè

Sost.
Veretout 6
Vina 6
Bove sv

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PARTITE Rassegna stampa

Roma-Lazio 3-0 (1′ 22′ Abraham, 39′ Pellegrini) – ASFALTATI, LA ROMA VINCE IL DERBY

È tutto pronto per il secondo derby della stagione. Roma e Lazio si sfidano oggi pomeriggio alle ore 18 allo stadio Olimpico per vincere la stracittadina tanto importante per i tifosi e cercare punti importanti per la classifica.

Roma-Lazio, le formazioni di Mourinho e Sarri

AS ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.
A disp.: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Veretout, Zaniolo, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix.
All.: Mourinho.

SS LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; S. Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; F. Anderson, Immobile, Pedro.
A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral.
All.: Sarri.

Arbitro: Irrati – Guardalinee: Imperiale-Berti – Quarto Uomo: Pezzuto  – Var: Di Paolo Avar: Ranghetti

RETI: 1′ 22′ Abraham, 39′ Pellegrini
CARTELLINI


87′ Bove per Pellegrini

83′ – Grande parata di Rui Patricio su un colpo di testa ravvicinato di Immobile

80′ Veretout per Oliveira

74′ – Vina per Zalewski

67′ – Clamorosa occasione da gol per la Roma con Cristante che pesca in verticale con un lancio incredibile Abraham, stop e tiro a botta sicura sul fondo

65′ – Cataldi e Romero per Felipe e Leiva

52′ – Dentro Lazzari per Hysaj

50′ – Occasione Lazio, Luis Alberto riceve palla in verticale dentro l’area, appoggio a Immobile che sposta il pallone e calcia, ma Ibanez devia in corner, provvidenziale il brasiliano

47′ – Tentativo di Pedro con il destro a giro, pallone alto sul fondo

Inizia la ripresa senza cambi

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

42′ – Traversa incredibile di Mkhitaryan con un missile da fuori area

39′ – GOOOOOOOOLLLLLLLLLL del 3-0 della Roma realizzato da Pellegrini con una punizione meravigliosa all’incrocio dei pali

30′ – Ancora Roma con Pellegrini che calcia una punizione da trequarti, spunta Abraham ma l’inglese di testa stavolta spedisce alto sul fondo. Poi Irrati ravvisa una punizione per la Lazio in area

27′ – Grandissima occasione Roma con Zalewski che recupera su Anderson e fa ripartite il contropiede, appoggio a Mkhitaryan che conduce centralmente, l’armeno serve ancora il polacco tutto solo ma defilato, stop e conclusione in diagonale parata da Strakosha, poi sulla respinta Mkhitaryan calcia alto sul fondo

22′ – GOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato ancora da Tammy Abraham, dopo un’azione spettacolare della Roma, con Mkhitaryan che ha aspettato la sovrapposizione di Karsdorp, cross in mezzo per l’inglese che in spaccata ha insaccato sotto misura

1′ – GOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLL dell’1-0 per la Roma realizzato da Tammy Abraham che dopo un calcio d’angolo battuto da Pellegrini finito sulla traversa, insacca sotto misura 

Squadre in campo, Irrati fischia l’inizio del match

CRONACA PRIMO TEMPO: 

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Pellegrini ha recuperato. Mou: “Niente bluff, oggi gioca”

Ci sono tutti, a parte Spinazzola“. José Mourinho scioglie l’unico vero dubbio: Lorenzo Pellegrini ci sarà. Il capitano era in dubbio per la febbre ma ieri si è allenato regolarmente ed è stato convocato.

Quando uno torna a casa dopo una partita con la febbre non si può dire che sia al 100%, ma Pellegrini si è allenato senza problemi. Nella sua testa è disponibile per giocare. Nessun bluff: giocherà“.Tolto il dubbio sul capitano giallorosso, resta soltanto quello relativo all’esterno sinistro di centrocampo. Il ballottaggio è a tre con El Shaarawy Zalewski che partono leggermente in vantaggio rispetto a Vina; dalla parte opposta giocherà invece Karsdorp.

In difesa, scrive Il Corriere della Sera, rispetto alla gara di Conference, tornerà titolare Mancini, che giocherà al fianco di Smalling, con Kumbulla favorito su Ibanez per la terza maglia. A centrocampo ci sarà Cristante in mezzo a Mkhitaryan Pellegrini. Davanti confermata la coppia formata da Abraham Zaniolo.

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Roma-Lazio, le probabili formazioni dei quotidiani: dubbio Zaniolo

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-1-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

CORRIERE DELLA SERA (3-5-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Zaniolo, Abraham.

LA REPUBBLICA (3-5-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Oliveira, Cristante, Mkhitaryan, El Shaarawy; Pellegrini, Abraham.

IL MESSAGGERO (3-4-1-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

TUTTOSPORT (3-4-1-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

IL TEMPO (3-4-1-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

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Corriere dello Sport: Pellegrini c’è, Zaniolo out

Mourinho recupera Lorenzo Pellegrini: il capitano ci sarà, dal primo minuto, ci teneva troppo a esserci dopo aver saltato il derby d’andata e non si risparmierà. Chi rischia di saltare il match contro la Lazio, invece, è Nicolò Zaniolo, reduce da tre partite storte e dai fischi dell’Olimpico dopo il cambio contro il Vitesse.

Mourinho ha parlato al giocatore, spiegandogli che preferisce usarlo come arma a partita in corso e se non cambierà idea riproporrà il modulo visto contro lo Spezia: 3-4-2-1, con Mkhitaryan e Pellegrini alle spalle di Abraham.

La scelta è tecnica ma anche tattica, perché mira alla stabilità. Al posto del numero 22 giocherà SergioOliveira, favorito su Veretout. L’altro dubbio è a sinistra: El Shaarawy o Zalewski, con il polacco favorito. In difesa dovrebbero giocare ManciniSmalling e Kumbulla.

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Interviste

Mourinho: “Pellegrini recuperato. Il Derby lo gioco per i tifosi. Zeman? Non rispondo, ho 25 titoli lui solo 2 serie B”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di mister Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Lazio:

Le emozioni del derby? Recuperato Pellegrini?
“Tutti recuperati, ovviamente tranne Spinazzola, tutti gli altri sono pronti. Emozioni? E’ un derby, non è mai una partita come le altre, ha qualcosina in più, però tutta la vita, 20 anni di derby, il primo fu il derby di Lisbona, l’ultimo quello di Roma, in mezzo tanti ne ho vissuto, con emozioni che ho già provato e a cui sono abituato”

Sarà il primo derby con uno stadio quasi pieno dopo la pandemia. Può avere qualcosa in più?
“Sarà sicuramente più bello, sono stati giocati derby a porte chiuse, sicuramente non propriamente dei derby perchè non c’erano i tifosi, adesso torna una quasi normalità, dove praticamente si confonde che c’è una squadra che gioca in casa e un’altra fuori, perchè lo stadio è delle due squadre, il calcio senza tifosi non è calcio, derby senza tifosi non è derby. Per questo sarà più bello”

Zeman al Corriere dello Sport ha detto che la Lazio è favorita perchè è più avanti della Roma e che la sua Roma ha deluso sul piano del gioco?
“Il mio commento è che un allenatore con 25 titoli non risponde ad un allenatore con due campionati di Serie B. A Zeman non posso rispondere, posso rispondere a Trapattoni”

Dopo Vitesse ha parlato di una Roma che sa resistere, quanto sarà importante nel derby? E l’approccio?
“E’ sempre importante, in tutte le partite, non solo nel derby. Nelle ultime 6-7 partite è stato tutto lì, contro l’Atalanta 1-0 per noi, contro il Vitesse o Udinese 1-0 per loro fino alla fine, contro il Sassuolo 2-1 per loro, tutte le partite sono state in bilico, dove se tu vinci devi avere la forza di mantenere quel risultato se invece perdevamo dovevamo recuperare. Nel derby d’andata sul 3-2 per loro, fino all’ultimo secondo abbiamo lottato per un risultato migliore. La nostra squadra con i suoi limiti, ha una caratteristica che non posso negare, anche contro la Juve su un vantaggio di 3-1, siamo passati al 4-3 ma potevamo pareggiarla. Penso sempre con questa Roma che è possibile un risultato migliore, perchè la squadra fino alla fine c’è sempre”

Ha disputato 98 derby nella sua carriera, qual è quello più passionale?
“Per me tutti, perchè quando lo gioco non lo gioco pensando a me stesso, ma a quelli che storicamente, che di nascita lo vivono come tifosi. Ho giocato Benfica-Sporting come allenatore del Benfica e poi Benfica-Porto come allenatore del Porto, non posso dire che sono derby diversi, il Derby è Derby! Devi mettere nella prospettiva degli altri, cioè delle persone più importanti in un club di calcio, i tifosi. Per questo non posso scegliere, adesso questo è il derby più emozionante, gioco per i tifosi della Roma”

Pedro ha segnato 9 gol in stagione. Se tornasse indietro lo terrebbe alla Roma? Cosa è successo con Pedro?
“Non racconto questa storia, dovrebbe essere Tiago Pinto a parlarne se vorrà. Ha fatto 9 gol per la Lazio, bene per lui e per la Lazio”

E’ a Roma da nove mesi, lasciando da parte dei tifosi, c’è qualcosa di Roma e della Roma che l’ha colpita o non si aspettava?
“La prima cosa che mi ha colpito è l’affetto ricevuto anche prima di arrivare. Di solito quando una persona che arriva ad un club, l’affetto, si guadagna lavorando e devi dare tutto per meritarlo. Nel mio caso, è stato prima di arrivare, di sudare la prima volta a Trigoria, l’affetto già c’era. Questo mi fa capire che è gente con un cuore speciale, per dare affetto senza ricevere nulla in cambio”

La sua Roma fa più possesso palla in trasferta che in casa, quando gioca in casa sembra ripartire più in verticale. Quale Roma le piace di più? Vorrà il pallone oppure no domani?
“La Roma che mi piace di più è la Roma che vince e domani voglio la Roma che vince”

Come sta Pellegrini?
“Sta bene, ovviamente quando torni a casa dopo una partita stanco, con febbre e che il giorno dopo sta a casa, non può stare al 200%. Si è allenato regolarmente, nella sua testa è pronto per giocare e non faccio bluff, gioca o non gioca o roba simile, Lorenzo domani gioca”