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Vitesse-Roma, Karsdorp in conferenza stampa con Mourinho

La Roma si prepara all’andata degli ottavi di Conference League contro il Vitesse. La squadra di Mourinho domani pomeriggio, dopo l’allenamento di rifinitura, partirà per l’Olanda per raggiungere Arnhem, città che ospita le gare casalinghe del club giallonero.

Vitesse-Roma, domani alle 18.45 la conferenza di Mourinho e Karsdorp

Alle 18.45 Mourinho interverrà in conferenza stampa dopo il silenzio delle ultime due settimane: con lui ci sarà anche Rick Karsdorp, scelto chiaramente anche perché olandese.

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Rassegna stampa

Una Special difesa con vista Champions

Il recupero di Smalling, il rilancio di Kumbulla. Ma sarebbe riduttivo spiegare la nuova solidità della Roma con la crescita di due difensori. O meglio, di due singoli. Ha ragione Gianluca Mancini quando sottolinea che “contro l’Atalanta abbiamo difeso bene perché tutti hanno collaborato all’operazione”.

Come scrive Il Corriere dello Sport, dal pressing di Abraham Zaniolo alla compattezza tra i reparti. Verissimo. Di sicuro qualcosa di nuovo, qualcosa di buono, ora si nota: nelle ultime due partite la squadra non ha subito gol (250 minuti totali dall’ultimo incassato contro il Verona) e nelle ultime cinque ne ha concessi quattro, uno dei quali determinato dall’assurdo autogol di Rui Patricio contro il Sassuolo.

Se la Roma è tornata nella scia del quarto posto, con una finestra sulla Champions, è merito soprattutto della stabilità del telaio, tradizionalmente uno dei punti di forza delle squadre di Mourinho. L’allenatore ha messo molto di suo, cambiando spesso lo scacchiere e insistendo nel lavoro quotidiano sui movimenti difensivi, anche sui calci piazzati.

Ma il resto è scattato nella testa dei giocatori, che si sono calati nella dimensione del sacrificio per dare un senso al campionato. Con dieci giornate da vivere, raggiungere la Juventus che ha sei punti in più sembra un esercizio di ottimismo. Ma inseguire una chimera può facilitare l’adattamento alla realtà: arrivare quinti è sempre meglio che ottavi, avrebbe detto Massimo Catalano. E pensate quanti rimpianti possa avere Mourinho per quei sette minuti insopportabili che hanno sovvertito il copione dello scontro diretto, da 3-1 a 3-4. Avesse vinto quella partita, la Roma oggi avrebbe gli stessi punti della Juve.

Con sette partite di imbattibilità, intanto, la Roma ha raccolto 15 punti. Come la Juve, proprio. Nessuno in Serie A ha fatto meglio. Segno che pian piano i risultati della terapia Mourinho si stanno vedendo. Rispetto allo scorso campionato, concluso rovinosamente a causa della distrazione dell’Europa League, la Roma ha incassato 5 gol in meno (non contando la sconfitta a tavolino di Verona). E’ ancora a -3 rispetto alla gestione Fonseca ma risalirà in fretta, perché l’anno scorso la squadra conquistò solo 5 punti tra la ventinovesima e la trentaquattresima giornata. Il sorpasso virtuale, per ciò che vale, è alle viste.

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Roma, la lenta scalata fa sognare ancora: adesso dieci “finali” per il sogno Champions

Dieci partite, tante ne mancano al termine del campionato, per inseguire un sogno: la Champions League. La vittoria contro l’Atalanta ha rilanciato le ambizioni della Roma, che ora guarda alla classifica con maggiore ottimismo rispetto a quanto non facesse una decina di giorni fa: le vittorie contro la formazione di Gasperini e lo Spezia hanno riportato i giallorossi a meno 6 dal quarto posto della Juventus e alla pari con i nerazzurri, che hanno però una partita da recuperare.

Come scrive Il Corriere della Sera, a guardarsi indietro la lista delle occasioni perse e dei rammarichi è parecchio lunga: al netto dei tanti episodi arbitrali per cui Mourinho Pinto si sono spesso lamentati, delle occasioni sprecate in partite sulla carta abbordabili come col Venezia, col Genoa o con la Sampdoria, ai giallorossi sarebbe bastato vincere lo scontro diretto con la Juventus del 9 gennaio per trovarsi a pari punti con i bianconeri al quarto posto. Una partita che la Roma aveva in pugno, in vantaggio per 3-1 a venti minuti dalla fine, ma che è riuscita a perdere subendo 3 gol in 7 minuti.Da quel momento in poi, però la squadra di Mourinho ha cambiato marcia in campionato ottenendo 4 vittorie (CagliariEmpoliSpezia Atalanta) e 3 pareggi che l’hanno riportata a ridosso del quarto posto. Raggiungerlo sarebbe un’impresa, ma qualche motivo per crederci Mourinho ce l’ha.

La rinnovata solidità difensiva, ad esempio: nelle sette partite giocate dopo la JuventusRui Patricioha mantenuto per quattro volte la porta inviolata Un altro elemento di speranza riguarda la condizione fisica: la Roma vista contro l’Atalanta (e con lo Spezia) è una squadra che ha finito in crescendo.

A questo bisogna aggiungere un ritrovato spirito di gruppo, testimoniato dalle parole di Mancini (“Dopo la gara col Verona ci siamo guardati e ci siamo detti che dovevamo cambiare atteggiamento”), e una rosa allungata anche dalla crescita dei giovani come Zalewski BoveAbraham si sta rivelando un marcatore da squadra top: sono 20 i gol in stagione, 9 nelle ultime 11 in campionato.

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Zaniolo, primo traguardo: giovedì 100 con la Roma

Per uno che ha esordito in giallorosso al Bernabeu, disputando 54 minuti da titolare in Champions contro il Real Madrid (19 settembre 2018) al fianco – fra gli altri – di De Rossi Dzeko prima di venire sostituito dal suo attuale capitano Pellegrini, giocare al GelreDome di Arnhem, e in Conference League, può sembrare un impegno qualsiasi.

Eppure Zaniolo, Scrive il Corriere della Sera, che ha più o meno l’età di quello stadio (lui è del ‘99, l’arena che ospita il Vitesse venne inaugurata l’anno prima), potrebbe festeggiare giovedì un traguardo importante: la 100ª partita con la RomaMourinho dovrà gestire la rosa, con 4 impegni in 11 giorni prima della sosta, una rosa in cui solo 6 giocatori hanno più partite in giallorosso del giovane fenomeno che si ritrova già tra i veterani di questa squadra: El ShaarawyPellegriniCristanteVeretoutMancini Mkhitaryan, in ordine di presenze.

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Kluivert resta al Nizza: ecco i soldi

Arrivano altri soldi per la Roma: anche i bonifici postdatati a volte fruttano un gruzzoletto prezioso da reinvestire. Come riporta Il Corriere dello Sport, dopo Pau Lopez e Ünder, che hanno raggiunto le condizioni necessarie perché il Marsiglia li riscattasse per un totale di 20,4 milioni, Justin Kluivert si avvia a diventare un calciatore del Nizza, dove Tiago Pinto lo ha piazzato in prestito con diritto di acquisto vincolato l’estate scorsa: in questo caso i francesi si sono impegnati a rendere definitivo il trasferimento dopo il 50% delle presenze associato alla qualificazione alla Champions League.

Considerando che il Nizza è secondo in campionato – quindi in zona Champions – e Kluivert ha già toccato quota 20 partite (con 5 reti) è immaginabile che la Roma possa ragionare su un buon introito, così pattuito tra le parti nel mercato di agosto: 15 milioni. Ad ogni modo, secondo quanto filtra da Nizza, l’allenatore Galtier è molto contento di Kluivert e ha chiesto alla società di tenerlo.

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Corto muso a chi? Le vittorie per 1-0 marchio di fabbrica di Mou

Che sia una moda, una tendenza, una casualità. La vittoria di corto muso alla Max Allegri, alla quale la Roma si sta abituando, porta tre punti e consapevolezza. Come scrive Il Messaggero, l’uno a zero è il risultato (quasi) perfetto, quello che ha caratterizzato il grande Milan anni 90 degli invincibili di Fabio Capello, sulla carta è sempre poco spettacolare.

La goleada ha maggiore appeal, questo è chiaro, ma nell’epoca del risultato a tutti i costi, conta vincere, anche per un solo centimetro, appunto, come nelle corse di cavalli. Ce lo vedete Mourinho che parla di corto muso, con un accento livornese alla Allegri? Forse no, ma la sua Roma ora come non mai è tornata ad essere sempre più a sua immagine e somiglianza: segna al minimo, subisce poco e, al momento, ha ripreso a vincere e correre verso la speranza.Calcolando gli uno a zero, i giallorossi sono avanti alla Juve di Allegri, che del corto muso ha il copyright: cinque per José, quattro per Max.Quattro di questi portano la firma di Tammy Abraham, ovvero le vittorie con UdineseTorinoSpezia Atalanta, mentre quella con il Cagliari è marcata (su rigore) da Sergio Oliveira.

Poi ogni uno a zero ha la sua storia. A La Spezia, ad esempio, la rete dei giallorossi è arrivata in ritardo, al minuto 99, mentre contro l’Atalanta è stata firmata alla mezz’ora ed è stata difesa fino alla fine.

Nell’ultima occasione è stata importante la resistenza ai tentativi di attacco nerazzurri, in Liguria il gol di Abraham è arrivato come liberazione dopo un assedio di quasi cento minuti, con 31 tiri verso la porta di Provedel.

L’ultimo successo contro l’Atalanta somiglia più a quelli contro il Torino o l’Udinese, arrivate sempre grazie alla rete dell’inglese, oppure a quella con il Cagliari (Oliveira) sempre in casa. Di diversa natura i successi per due a uno contro Sassuolo Cagliari in trasferta, anche qui vittorie di misura, ma per due a uno e non per uno a zero.

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APPROFONDIMENTI

Graziani a RS: “La Roma ha annichilito la Dea. Mkhitaryan il migliore”

“Nel primo tempo la Roma mi è piaciuta tantissimo: pochissimi errori, tanti passaggi giusti e ricerca costante delle verticalizzazioni. Nei primi 45 minuti la Roma ha annichilito l’Atalanta. Poi Gasperini ha fatto dei cambi per alzare la qualità, abbiamo sbagliato tre-quattro ripartenze importanti, ma la vittoria è stata meritata”. Questo il pensiero di Ciccio Graziani, ai microfoni di Retesport.

“Il migliore in campo è stato Mkhitaryan, straordinario nelle letture e nei passaggi in verticale, l’armeno è stato il più brillante tra le fila giallorosse. La Roma ha avuto troppa discontinuità in quest’ultimo periodo, compromettendo le sue reali possibilità di arrivare quarta. La vittoria di sabato ci tiene, al momento, aggrappati alla speranza Champions. Zalewski? Ero convinto facesse una grande partita, è l’occasione per ribadire che se un giovane è forte, deve giocare titolare e tra lui e Vina non avrei dubbi a dare ancora fiducia al polacco”

“Difendevo Abraham per la sua generosità, per la sua corsa costante a sostegno della squadra, doveva trovare solo un po’ di fiducia sotto porta. Ora fa gol con continuità e penso stia dimostrando grandissime doti. Non ho mai rimpianto Dzeko, questo è un centravanti che mi appassiona…”

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Calciomercato

Svilar, è duello tra Roma e Real Sociedad: la decisione finale nei prossimi giorni

La Roma vuole provare a chiudere la prima operazione in entrata in vista della prossima stagione. Si tratta, come noto da giorni, del giovane portiere serbo Svilar, ma oltre ai giallorossi è spuntata anche la concreta candidatura della Real Sociedad.

Come riferisce il sito gianlucadimarzio.com, il serbo deciderà forse già in questa settimana se accettare la proposta del club giallorosso, che si è mosso per cercare una soluzione che possa favorire anche il Benfica, o scegliere la Real Sociedad. 

La società spagnola negli ultimi giorni si è fatta avanti per Svilar e potrebbe garantirgli più spazio nell’immediato rispetto a quello che avrebbe alla Roma.

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Infermeria

Zalewski, nulla di grave alla caviglia: le ultime

Nicola Zalewski è uscito al 60′ tra gli applausi dell’Olimpico, dopo aver accusato una distorsione alla caviglia sinistra. Una serpentina sul fondo, due uomini dribblati, poi il giovane polacco si è impuntato sulla gamba d’appoggio, accusando un forte dolore al piede.

Due gare consecutive da titolare contro Spezia e Atalanta

Nella giornata di oggi è stato sottoposto ad una seduta di fisioterapia a Trigoria ma fortunatamente lo staff sanitario giallorosso non ha ritenuto necessario un ulteriore approfondimento ecografico. Sarà gestito e valutato giorno per giorno. Probabilmente salterà la sfida di giovedì e tornerà tra i titolari a Udine.

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Allenamenti

Trigoria, la Roma torna a lavoro e Abraham sfoggia un nuovo look (FOTO)

Dopo il giorno di riposo concesso ieri da Mourinho, la Roma oggi è tornata a lavorare in vista del match di Conference League in programma giovedì contro il Vitesse. Presente in gruppo Abraham, non uscito al meglio dalla sfida contro l’Atalanta, che ha sfoggiato anche un nuovo look con tanto di treccine.