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APPROFONDIMENTI

Petruzzi a RS: “Ripartirei da Mkhitaryan e Smalling”

“Una buona Roma, che ha meritato la vittoria contro l’Atalanta ma mi aspetto delle conferme nelle prossime gare”. Così Fabio Petruzzi a Retesport, nell’analisi della vittoria giallorossa contro l’Atalanta.

“Abraham è un fattore assoluto, migliora di gara in gara. Smalling e Mkhitaryan sono 2 calciatori da cui la Roma deve ripartire. Resto convinto che la rosa giallorossa non varrà la lotta Scudetto, ma non è da 7-8 posto. Mi auguro che Mourinho abbia trovato la formula giusta per valorizzare questa squadra”.

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Tifosi

Roma, nuovo ‘pacchetto’ per le sfide contro Salernitana, Bologna e Venezia. I dettagli

La Roma ha annunciato una nuova modalità d’acquisto dei biglietti di alcune sfide casalinghe in programma nelle prossime settimane, nella formula del ‘pacchetto’. Pe le tre sfide contro Salernitana, Bologna e Venezia, si potranno acquistare pacchetti a partire da 30 euro. La nota del club giallorosso:

Torna il 3 Pack! Torna la possibilità di acquistare i biglietti di 3 partite casalinghe della Roma a un prezzo speciale!

Dalle ore 16 di lunedì 7 marzo sarà possibile assicurarsi il pacchetto valido per le ultime 3 partite casalinghe contro Salernitana, Bologna e Venezia a partire da 30 euro totali.

I match sono in calendario il 10 aprile (Salernitana), il 1° maggio (Bologna) e il 15 maggio (Venezia). Date e orari sono da confermare.

I prezzi del 3 Pack (tariffa intera)

Queste sone le tariffe intere del 3 Pack. Per Under 16 e Over 65 sono previste delle riduzioni.

Distinti Nord Est: 30 euro
Tribuna Tevere Parterre Nord: 63 euro
Tribuna Tevere Parterre Sud: 71 euro
Tribuna Tevere Top Nord: 78 euro
Tribuna Tevere Top Centrale: 105 euro
Tribuna Monte Mario Nord: 90 euro
Tribuna Monte Mario Top Nord: 90 euro

Punti vendita

SITO WEB UFFICIALE ASROMA.COM

CONTACT CENTER AS ROMA (solo per acquisto ridotto disabili/invalidi 100%) – Tel. 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9.30-18.30).

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Calciomercato

Roma, occasione Kostic a giugno

L’Eintracht Francoforte non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2023 di Filip Kostic, esterno serbo classe ’92, con le strade che sembrano dunque intenzionate a separarsi.

3 gol e 11 assist in questa stagione

L’esterno offensivo del club tedesco è stato cercato la scorsa estate dall’Inter, ma secondo quanto riferisce calciomercato.com saranno Roma e Lazio sarebbero a contendersi il giocatore nella prossima finestra di mercato.

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NEWS

Vitesse-Roma, il programma della vigilia: alle 18.45 la conferenza di Mourinho

La Roma si prepara ad affrontare il Vitesse per l’andata degli ottavi di Conference League. Mercoledì alle ore 18:45 ci sarà la conferenza stampa di Mourinho e di un calciatore. Di seguito tutto il programma della vigilia:

10:30 – Rifinitura del Vitesse
11:30 – Rifinitura della Roma a Trigoria
14:00 – Conferenza stampa di Letsch e un giocatore allo stadio
18:45 – Conferenza stampa di Mourinho e un giocatore allo stadio

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NEWS

Abraham, colpo alla caviglia: da valutare per il Vitesse

Tammy Abraham ha deciso il big match contro l’Atalanta grazie a un gol su assist di Zaniolo. Nel corso della ripresa, l’inglese ha subìto un colpo alla caviglia, arrendendosi all’83’ con Felix al suo posto. Le sue condizioni saranno valutate questo pomeriggio, con la ripresa degli allenamenti fissata alle ore 15:00.

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Rassegna stampa

Abraham e Zaniolo, la Roma dalla A alla Z: assist, gol e potenza. È feeling Mondiale

Il calcio dalla A alla Z. A vent’anni, per loro, il più era fatto. Quando a quella età tanti ragazzi ancora devono capire se il pallone dei grandi potrebbe essere la loro strada, oppure se dovranno ritagliarsi ruoli diversi nei campionati minori, Tammy Abraham e NicolòZaniolo avevano già affondato i tacchetti nel verde più nobile che la loro immaginazione potesse produrre.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ad appena 18 anni, l’inglese esordiva nel Chelsea sfidando il Liverpool, a 19 anni l’italiano faceva il suo “vernissage” addirittura al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. Nella cornice della Champions League. Nelle rispettive nazionali, però, è stato Nicolò a battere Tammy come precocità, visto che l’azzurro – senza neppure la sua prima convocazione quando non aveva giocato neppure una partita in Serie A – ha avuto il proprio battesimo a diciannove anni, mentre l’inglese “solo” venti. C’è una parola, quindi, che può accomunarli: predestinazione.

Quella che la Roma cavalca, grazie anche alla loro potenza atletica, sognando una rimonta per la zona Champions che fino a un paio di settimane fa sembrava poco meno di una utopia.

Zaniolo, anche se in qualche circostanza è stato accantonato dall’inizio in modo quasi sorprendente, in attesa di ritrovare la sua vena da goleador (in campionato, ad esempio, non segna all’Olimpico dal 2019), si sta specializzando nel diventare uomo assist. Missione quasi compiuta, visto che adesso è già arrivato a quota 7, tra cui quella per Abraham di sabato contro l’Atalanta, a cui unire le 4 reti sgranate finora in stagione.

La vetrina, però, se l’è presa Tammy, che è giunto a 20 reti stagionali. Nessun inglese nei campionati top finora ha saputo fare meglio e così non sorprende che adesso il centravanti vada alla caccia di due totem come Gabriel Batistuta e Vincenzo Montella. Entrambi, infatti, nella loro prima stagione in giallorosso hanno realizzato 21 gol. Come dire che, con tante partite da giocare, il traguardo sembri ad un passo, anche perché il feeling con Zaniolo sta lievitando sempre di più.

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Rassegna stampa

È un altro Kumbulla: ha conquistato tutti

L’ammonizione rimediata contro l’Atalanta lo obbligherà a rinunciare alla trasferta di Udine. Peccato perché Marash Kumbulla, all’esame più difficile, ha confermato i progressi che avevano generato l’innamoramento di Mourinho. Implacabile in marcatura, tanto su Pessina quanto su Miranchuk, non ha lasciato passare un pallone dalle sue parti, tanto per terra quanto per aria.

Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma si sta accorgendo improvvisamente di aver acquistato un giocatore importante. E’ uno stopper vecchia maniera, Kumbulla, categoria in via di estinzione: cresciuto alla scuola di Juric, che insegna a difendere uomo su uomo, ha calato in partita un’attenzione e un’autorevolezza che i tifosi non conoscevano ancora.Si parla spesso del disastro di Bodo come il primo bivio della gestione Mourinho.  Kumbulla giocò male, come tutta la squadra, e venne escluso dalla partita successiva insieme a VillarDiawara Borja Mayoral. La differenza rispetto agli altri però è che lui, Marash, non ha vissuto il provvedimento come un’umiliazione ma come uno stimolo per allenarsi meglio. Più forte e più disciplinatamente.

Lo ha ricordato proprio l’allenatore, di recente: “Kumbulla all’inizio non aveva la mia fiducia, ma ora l’ha conquistata. Non ho avuto un atteggiamento positivo nei suoi confronti, l’ho stuzzicato spesso a Trigoria, eppure non ha mai fatto una piega. Ha sempre lavorato a testa bassa per convincermi che mi sbagliavo sul suo conto“. Il risultato è visibile: anche a causa dell’infortunio di IbañezKumbulla ha giocato quattro partite di fila da titolare senza mai sfigurare. E sabato, durante Roma-Atalanta, ha vissuto la migliore giornata degli ultimi 18 mesi.

Bastava aspettare, in fondo. Kumbulla è considerato un professionista sufficientemente esperto perché è titolare della nazionale albanese ed è già al terzo campionato di Serie A. Ma non bisogna dimenticare la carta d’identità: parliamo di un ragazzo del 2000, più grande di un anno di Darboe e due di Bove Zalewski.

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Rassegna stampa

Champions, perché crederci: il tifo, Abraham e la forza dei giovani

La Champions, una speranza. Senza quei punti persimalinconicamente, la squadra di Mourinho sarebbe in piena corsa, scrive Il MessaggeroOggi si trova a rincorrere. Raggiungere la Juve non è semplice, perché è la Juve e perché ha una rosa più attrezzata, pure alla luce di un mercato faraonico che a gennaio l’ha ulteriormente rinforzata. L’Atalanta è a pari punti ma ha una gara da recuperare, la Lazio è solo una lunghezza dietro e tra due settimane c’è un derby tutto da vivere. Per ora la Roma non può che vivere di speranza, perché la matematica dice che piazzarsi ancora si può e, quando hai Mourinho, si deve. Dalla parte della Roma c’è la spinta della sua gente, che accompagna la squadra in casa e in trasferta con presenze da record, da fuori pandemia. Questo vuol dire che se ci credono i tifosi, devono farlo anche i giocatori, con Mou in testa, che ora riprenderà possesso della panchina, scippatagli per due giornate. Lo Special ha un po’ tutti i calciatori a disposizione, a differenza di un bel pezzo di stagione vissuta in emergenza, e in più può contare sull’apporto e la voglia di alcuni talenti giovani, come Bove e Zalewski, soprattutto il secondo, più il rigenerato Kumbulla e uno Zaniolo che guarda la Nazionale, il rinnovo e quindi di stimoli ne ha. Mourinho poi, ha un centravanti vero ed è a un passo dal raggiungere Bati e Montella, che alla prima stagione hanno toccato quota 21. Tammy è il giocatore che in campionato ha segnato il maggior numero di primi gol, otto. Insomma, c’è tutto per provarci: in fondo la Roma non è una squadra da ottavo posto. Sei punti sono un ostacolo, non insormontabile. E chissà.

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Rassegna stampa

È Abraham mania: nei gol di Tammy si vede il futuro

Sembrava un’impresa o quasi sostituire Edin Dzeko senza risentirne, almeno nell’immediato, scrive La RepubblicaUn attaccante da 119 reti in 260 presenze non si trova facilmente sul mercato e individuare un suo degno erede si presentava come una sfida davvero complicata. Ma dopo appena sette mesi dal suo addio, il bosniaco appare già uno sbiadito ricordo. Questo perché il presente, ma soprattutto il futuro, porta il nome di Tammy Abraham: lo “striker” inglese è già nella storia e nel cuore dei tifosi della Roma. L’ex Chelsea sta conquistando tutti a suon di gol e record: già arrivato a quota 20 gol alla sua prima stagione in Italia (13 in Serie A, 6 in Conference League e 1 in Coppa Italia), è ad una sola rete dagli eroi scudettati Montella e Batistuta (21) e quattro da Volk (24), il cannoniere del primo tricolore. Ma ciò che impressiona non è solo il numero complessivo di marcature, ma anche l’importanza delle reti messe a segno: per otto volte il numero 9 giallorosso ha sbloccato la gara, per quattro volte in stagione il suo 1-0 è valso l’intera posta in palio.

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Zalewski ha messo la freccia su Vina e Maitland-Niles

Fermarsi adesso, sul più bello, è la cosa che gli fa più male. Anche più del dolore alla caviglia sinistra: ieri era gonfia e Nicola Zalewski ha passato la giornata con il ghiaccio sopra. Oggi, quando tornerà a Trigoria con i compagni, scrive La Gazzetta dello Sport, cercherà di capire se saranno necessari gli esami strumentali o meno. Anche perché in base alle condizioni del piede, mercoledì, Mourinho deciderà se portarlo o meno nella lunga e doppia trasferta tra Arnhem e Udine. In teoria potrebbe partire – anche se contro il Vitesse difficilmente giocherà (è inserito in Lista B) – ma Mou lo porterà solo se non ci saranno rischi e solo se non perderà ore di lavoro e fisioterapia a Trigoria. Altrimenti, se oggi non dovesse stare ancora bene, appuntamento al derby. Quella contro la Lazio è una partita speciale da sempre – Nicola, nato nel gennaio del 2002, è cresciuto a Tivoli da genitori polacchi con la Roma sempre accanto – ma lo è ancora di più adesso: pochi giorni prima della gara d’andata ha perso il papà. Quello stesso papà a cui non vede l’ora di dedicare un gol. Su Instagram gli ha scritto: “So che sei orgoglioso di me, ma ti prometto che questo è solo l’inizio“. Una promessa che Zalewski vuole mantenere, soprattutto adesso che gioca stabilmente in prima squadra e ha conquistato un allenatore come Mourinho.  Con la difesa a tre, infatti, il tecnico portoghese vuole esterni di spinta. Karsdorp a destra lo è, e va bene anche per giocare a quattro; Maitland-Niles e Vina lo sono molto meno, nelle ultime due partite sono rimasti in panchina e Zalewski al momento li ha sorpassati. Ci sarebbe El Shaarawy, che Mourinho ha fatto giocare largo a sinistra, ma non è in condizioni fisiche ottimali, mentre Zalewski sta benissimo anche mentalmente. Con il Verona ha cambiato la partita, la vetrina se la sono presa Volpato e Bove che hanno segnato, ma lui da quel momento non è più uscito. Mourinho se lo coccola, Bruno Conti e De Rossi lo guardano con orgoglio, la società gli ha rinnovato il contratto fino al 2025 e ne apprezza i progressi e la maturità, la Polonia lo considera già nel giro della nazionale maggiore.