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Rassegna stampa

Mourinho “telefona”, la società chiede scusa. El Shaarawy e Zaniolo, multa in arrivo

Un post-gara convulso. Come spesso accade all’Olimpico. Così mentre Mourinho, dopo averlo fatto già in campo, si è andato a complimentare negli spogliatoi con il Verona, la dirigenza giallorossa si è invece scusata con l’arbitro Pairetto.

Come riporta il Messaggero, l’atteggiamento di José durante la partita – che si è lamentato in modo plateale per le continue perdite di tempo dei veneti e di un contatto non sanzionato in area a Pellegrini – non è passato inosservato nemmeno in tribuna. La mossa diplomatica del club è volta ad evitare al portoghese più di un turno di squalifica. Di sicuro, nel referto arbitrale inviato al giudice sportivo Mastrandrea, sono stati evidenziati allusioni poco gradevoli da parte del portoghese nei confronti del fischietto di Torino.

Adesso, per avere un quadro completo, bisognerà capire cosa hanno ascoltato e scritto gli 007 federali che si trovavano a bordo campo. La società è in attesa del responso, pronta eventualmente a intervenire con il ricorso.

Il momento è delicato. In campo e fuori. Per questo motivo il video che ritrae Zaniolo entrare in un locale nel post-gara di sabato, proprio a due passi dall’Olimpico, non è passato inosservato. Non tanto ai tifosi (subito pronti sui social a difenderlo) quanto al club.

Formalmente sia Nicolò che El Shaarawy (che ha raggiunto il compagno un paio di ore dopo) essendo dotati di Green-pass rafforzato sono in un regime di auto-sorveglianza. Tradotto: possono avere una vita sociale e dunque frequentare ristoranti o locali. C’è tuttavia una situazione contingente della quale i due devono tenere conto. E farsi riprendere, come nel caso di Zaniolo, senza mascherina, in un posto affollato va evitato. I due saranno convocati dalla dirigenza. Possibile multa.

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Allenamenti

Trigoria, domani la ripresa e Mou spera nei recuperi di Zaniolo ed El Shaarawy

Domani la squadra si ritroverà a Trigoria per iniziare a preparare la sfida contro lo Spezia del prossimo turno di campionato. Da verificare le condizioni di Zaniolo ed El Shaarawy che puntano ad una convocazione per la gara del Picco. Mancheranno i giocatori indisponibili per covid, così come Spinazzola e Ibanez. Tornerà dalla squalifica Mancini. Non ci sarà un nuovo giro di tamponi dopo le positività riscontrate nel gruppo squadra venerdì.

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Pagelle

Roma-Verona 2-2, le pagelle di Retesport

La Roma pareggia in casa, in rimonta, contro l’Hellas Verona, dopo un primo tempo da incubo chiuso sotto di due gol. I giallorossi sono entrati nella ripresa con un altro piglio e trascinati da giovani subentrati dalla panchina e dal redivivo Veretout, hanno trovato il pari con merito.

Le pagelle di Retesport

Rui Patricio 5 – Inizio da incubo, con una smanacciata su un tiro cross di Faraoni che sembra la prosecuzione della papera di Reggio Emilia. Impossibile intervenire su Tameze, poi assiste senza patemi d’animo

Karsdorp 5,5 – Prima parte di gara da incubo, schierato da terzo centrale non indovina mai i tempi d’uscita e viene costantemente saltato dagli avversari. Tornato largo a destra nella ripresa ritrova verve e personalità, ma non grande qualità nelle giocate

Smalling 6 – Nel mare magnum di mediocrità in cui è immersa la Roma, dimostra una lucidità rara dal primo all’ultimo minuto. Al suo fianco solo ombre, non corpi fisici

Kumbulla 5 – Traballa vistosamente non riuscendo quasi mai ad assorbire il pressing dell’Hellas. Legnoso palla al piede, spesso saltato nell’uno contro uno

Maitland-Niles 4,5 – Corre la metà di quasi tutti i giocatori in campo, non offrendo mai opzioni di passaggio credibili sull’out di destra

Oliveira 4,5 – Inizio positivo, poi entra nel tunnel di nervosismo e inconsistenza venendo travolto. Lontanissimo dai suoi standard

Cristante 5,5 – Detiene forse il record di passaggi all’indietro e di errori nelle letture in fase difensiva. Nella ripresa alza un minimo l’intensità delle sue giocate, offendo una prestazione sufficiente

Vina 5 – Fa e disfa nelle stesse azioni

Pellegrini 5 – Lontano dalla condizione migliore, non trova quasi mai il pertugio per offrire ai suoi palloni illuminanti che fanno parte del suo bagaglio. Lotta quanto meno da capitano come un leone fino all’ultimo

Abraham 5,5 – Criticarlo è complicato, perchè se l’unico schema della Roma è palla sparata sul suo corpo a trequarti, non si fa mai giorno. Non viene mai servito dentro l’area con palloni puliti per poter battere a rete

Felix 4 – Impresentabile

Mourinho 5 – Presenta una formazione iniziale che dopo 3 minuti si capisce non riuscirà a giocare ad armi pari contro l’Hellas. Nel primo tempo la Roma viene letteralmente surclassata in ogni zona del campo. La ribalta con i cambi della ripresa, attingendo tra i giovani quelle risorse che non rintraccia tra i grandi. In assoluto dopo 26 giornate vedere la Roma totalmente disorganizzata, pone inevitabilmente anche Mou sul banco degli imputati

Sost.:
Volpato 7,5 – Entra e suona la carica insaccando di forza sotto misura. Non sbaglia una giocata, sempre presente a se stesso, sempre pronto ad offrire un appoggio ai suoi
Bove 7 – E’ la mossa che porta la Roma al pareggio. Quel missile sotto la Sud alle spalle di Montipò non lo scorderà mai
Zalewski 6,5 – Gioca un secondo tempo quasi commovente da tornante, esterno di centrocampo, finisce addirittura terzino ma sempre proiettato in avanti. Sprinta e salta uomini senza sosta. Qualità
Veretout 6,5 – Subentra dopo l’intervallo dando geometria e maggiore lucidità ad una squadra senza alcuna logica. Sfiora il gol e dai suoi calci d’angolo nascono le due reti del pareggio.

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NEWS

Roma, Mourinho furioso con Pairetto: lascia l’Olimpico senza intervista e conferenza

José Mourinho furioso per l’arbitraggio di Pairetto nel match contro il Verona. Il tecnico nel secondo tempo si è scatenato contro la direzione arbitrale per le continue perdite di tempo dei giocatori del Verona: prima un pallone scaraventato in tribuna, poi è entrato addirittura in campo poter protestare verso Pairetto che poi lo ha espulso.

Roma-Verona, Mourinho furioso con Pairetto: niente intervista

Mourinho ha poi preferito non intervenire ai microfoni di Dazn e rilasciare la conferenza stampa post partita. Ha lasciato lo stadio visibilmente nervoso senza parlare con la stampa.

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Infermeria

Roma-Verona, Zaniolo in tribuna

Nicolò Zaniolo è costretto ad arrendersi. Nonostante i tentativi delle ultime ore, il 22 giallorosso non ha recuperato dal guaio muscolare al quadricipite. Seguirà Roma-Verona dalla tribuna.

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NEWS

Roma, dal match con l’Atalanta si tornerà al 75% della capienza (COMUNICATO)

“In armonia con la decisione del Governo di riportare al 75% la capienza degli stadi italiani, divenuta ufficiale solo nella tarda serata di venerdì 18 febbraio, l’AS Roma informa di volersi uniformare a partire dal prossimo impegno casalingo.

Con l’obiettivo di garantire l’afflusso regolare dei propri tifosi all’Olimpico, il Club ha deciso quindi di gestire l’imminente gara interna con il Verona ancora con la capienza al 50%.

A partire da Roma-Atalanta, in calendario il 5 marzo, con il ritorno al 75% tutti gli abbonati torneranno quindi regolarmente al loro posto”

Fonte: asroma.com

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RUBRICHE

Graziani a RS: “Niente scuse, la Roma può battere il Verona anche in emergenza”

Ciccio Graziani, ex centravanti della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport alla vigilia del match contro l’Hellas: “Il ritorno alla difesa a 4 per la Roma può essere un bene. Se recupera Zaniolo, la formazione che scenderà in campo domani contro il Verona può assolutamente battere l’Hellas. Non accampiamo scuse!”

Poi una battuta anche su Felix: “E’ naturale che un ragazzo così giovane, che segna quei due gol in quella maniera e che sale subito alla ribalta, possa vivere un momento di flessione. Lavorando con serietà sono convinto che ritroverà lo smalto delle prime partite”.

Riascolta qui l’intervista integrale

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Interviste

Roma, Mourinho: “Sono 9 gli indisponibili, per Zaniolo vediamo domani”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Hellas Verona:

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Hellas Verona:

Quanti sono gli indisponibili?
Nove”

In questi nove è già inserito Zaniolo?
“No senza Zaniolo”

Zaniolo farà un test?
“Voi sapete più di me. La rifinitura è alle 5, partita domani alle 18.00, c’è ancora tempo per aspettare e vediamo un attimo”

Ha provato un po’ di nostalgia per la Champions?
“No prima di tutto, ho fatto più di 150 partite di Champions, sono un privilegiato, non posso piangere perché adesso gioco la Conference, nostalgia no. Non ho visto grandi partite in Champions. Non mi è piaciuta neanche Psg-Real Madrid, invece Inter-Liverpool sì”

Come si rapporta in questo periodo romano ad una proprietà che è sempre silente, perché i Friedkin non hanno mai parlato. Non crede potrebbe essere utile un loro intervento pubblico?
“Non so se sono un grande comunicatore oppure no, ma so che sono una persona intelligente e sono sempre rispettoso nei confronti delle mie proprietà. Ma quando un allenatore può fare considerazioni sulla mia proprietà? Chi sono io per farlo? Sono i miei superiori. Io ho solo rispetto personale e professionale per la famiglia Friedkin, il rispetto personale mi porta ad avere un rapporto con loro, dove nel privato possiamo scambiare idee ed esperienze. Sul piano imprenditoriale non sono nessuno per parlare con loro, sul piano calcistico ho l’esperienza sufficiente per parlare con loro e loro l’umiltà per ascoltarmi. Sul piano professionale chi sono io per dare un’opinione pubblica sulle loro scelte? Tu è giusto che mi faccia questa domanda, ma quale allenatore le risponderebbe?. Del privato non parlo con voi”

All’andata con il Verona è arrivata la prima sconfitta stagionale, da allora ci sono state altre battute d’arresto. Pensa che sia cambiato qualcosa rispetto a quella partita? Ci sono stati progressi nella squadra?
“E’ cambiato il tempo, lì c’era un freddo e una pioggia incredibile, non penso che sarà così domani a Roma. Scherzi a parte, non ho pensato su questo sinceramente. Il Verona è una squadra di qualità, la gara d’andata è stata dura per entrambe, così lo sarà domani. Tudor è un bravo giovane allenatore, che si identifica con quello stile di gioco, una squadra che si identifica con le idee dell’allenatore, la sua scelta è stata intelligente nel mantenere idee simili alla precedente gestione, una squadra di qualità e d’esperienza, sono tranquilli a livello di classifica. Sarà sicuramente una partita dura. Noi abbiamo nove indisponibili, però è incredibile che in una stagione senza risultati straordinari, la gente una volta in più sia lì con noi e i giocatori che scenderanno in campo dovranno sentire per forza questa passione, dovranno giocare con questa spinta nel cuore e nella testa. Nove assenti sono tanti, qualunque squadra andrebbe in difficoltà, in panchina non avrò tanti giocatori, mi dispiace dover distruggere mezza Primavera che domani giocherà con il Milan. Andremo in campo e speriamo che con l’appoggio della gente riusciremo a prendere punti”

Può sfruttare queste ultime partite per iniziare a valutare la squadra dell’anno prossimo? Per decidere chi sarà all’altezza oppure no? Veretout?
“La valutazione si fa ogni giorno, anche allenandoci in campo. Non sono tanti i giocatori che hanno stagioni uniformi su livelli altissimi, sono pochi. Se devo scegliere un giocatore dei nostri con una stagione uniforme a livello alto, direi Mkhitaryan, che è uno che ti aiuta a risolvere dei problemi, che può giocare in diverse posizioni, ma che mantiene il livello più alto di performance. Jordan ha iniziato molto bene, dopo è stato meno bene adesso mi sembra stia tornando ad un livello accettabile, però per me Miki è quello che anche senza infortuni, senza squalifiche, fisicamente sempre molto forte, gioca sempre senza problemi tre partite in una settimana. Veretout è invece l’esempio di chi non riesce a stare al top per tutta la stagione”

I primi sei mesi di Abraham in Italia?
“Sta facendo bene, però può fare meglio. La squadra ha bisogno che lui faccia meglio e viceversa. E’ questa l’interazione. E’ un giocatore straniero, che è nato e cresciuto in un calcio completamente diverso, in una società completamente diversa, è uscito dall’Inghilterra ed è difficile farlo, sta facendo bene ma ha potenzialità per fare meglio”

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NEWS

Roma, scoppia un focolaio covid: sono 4 i positivi

L’AS Roma comunica che, a seguito dei controlli svolti, quattro calciatori sintomatici, in possesso di Green Pass Rafforzato, sono risultati positivi al COVID-19. Le autorità sanitarie competenti sono state immediatamente informate.

Roma in totale emergenza

I calciatori stanno bene e si trovano in isolamento domiciliare. Il gruppo squadra è stato di conseguenza posto sotto stretta sorveglianza, come da indicazioni.

Fonte: asroma.com

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APPROFONDIMENTI

Somma a RS: “Mou indiscutibile, ma oggi a fare la differenza è lo staff. Ecco chi terrei come titolari…”

SOMMArio “Mourinho è indiscutibile come allenatore di giocatori e di menti, ma nel calcio di oggi la differenza la fanno gli staff: su questo aspetto la Roma deve migliorare, sul piano dell’analisi strategica e dell’addestramento settimanale”. Così Mister Mario Somma, nel consueto approfondimento tecnico-tattico ai microfoni di Retesport.

Tra presente e futuro, la nuova Roma di Mourinho

“Se immagino la formazione titolare della prossima stagione – aggiunge mister Somma – ripartirei da Rui Patricio, Karsdorp e Spinazzola, terrei Smalling in alternativa a due titolari. Oliveira è un giocatore importante, deve ritrovare smalto. Punterei ancora su Veretout. Pellegrini, Zaniolo e Abraham inamovibili”

Riascolta qui l’intervento integrale