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Interviste

“Nessuna irregolarità nel rapporto tra Roma e Pietro Scala”. L’analisi di Bosco (presidente dell’Asso Agenti italiani)

 Pietro Scala è finito al centro di un’inchiesta di Report per il suo coinvolgimento nelle operazioni legate a Wesley e Bailey. Christian Bosco, Presidente dell’IAFA (Italian Association of Football Agents) ha fatto chiarezza sulla professione dell’agente sportivo.

Che idea si è fatto della promo del servizio di Report riguardante Pietro Scala?

«Sulla base delle sole informazioni emerse dalla promo del servizio, ritengo che ci possa essere stata un’erronea interpretazione delle norme cogenti. Scala risulta in possesso da anni della qualifica professionale necessaria per esercitare in Italia ed è regolarmente iscritto al preposto registro nazionale presso il CONI. In questo caso, quindi, la Roma ha pienamente diritto di avvalersi della sua consulenza anche per la contrattualizzazione ed il tesseramento di calciatori provenienti dall’estero».

Per operare in Italia quali requisiti deve avere un agente?

«Il percorso abilitativo nazionale prevede una prova generale presso il CONI, articolata in una fase scritta ed una orale, e successivamente un esame specialistico presso una o più Federazioni nell’ambito delle quali si intende operare. Questo percorso può essere intrapreso anche da un cittadino straniero legittimamente residente in Italia».

Che differenza c’è tra le abilitazioni CONI e FIGC e la licenza FIFA?

«Un agente sportivo può operare in Italia attraverso l’iscrizione al Registro Nazionale presso il CONI. La licenza FIFA si configura come una certificazione privata che viene conseguita tramite un quiz online e non prevede il possesso di un diploma di scuola superiore, né di una formazione preliminare».

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Calciomercato

Roma, Tognozzi ora è in pole: le ultime

La Roma è pronta a definire il nuovo assetto dirigenziale: la prossima settimana dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale del nuovo direttore sportivo, con l’addio contestuale a Massara.

Secondo quanto riportato da la Repubblica, sfumata definitivamente l’ipotesi Manna dopo il veto di De Laurentiis, il profilo in vantaggio ora sarebbe quello di Tognozzi.

Attualmente ds del Rio Ave ed ex responsabile scouting e Next Gen della Juventus, Tognozzi gode della stima di Gasperini. Tuttavia resta da capire quale sarà il futuro della dirigenza bianconera: il dirigente, rientrato in Italia per alcuni incontri con diversi club, starebbe aspettando sviluppi sul fronte Juventus, dove non si escludono cambiamenti improvvisi ai vertici.

Manna e Tognozzi condividono un percorso simile: entrambi giovani dirigenti, con una forte attenzione alla crescita dei talenti, allo scouting e alla valorizzazione del vivaio, maturati nello stesso contesto calcistico. Restano inoltre in corsa anche Tony D’Amico — soprattutto se dovesse saltare l’approdo al Milan — mentre appare più defilata la candidatura di Sogliano.

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Calciomercato

Roma, la scelta definitiva del ds la prossima settimana: torna in pole D’Amico

La Roma svelerà le sue carte sul piano dirigenziale dopo l’ultima di campionato. La prossima settimana infatti sarà definita la scelta sul nuovo direttore sportivo che sostituirà Massara, con il quale già da giorni è stato trovato un accordo verbale di rescissione consensuale.

Toni D’Amico, come riferito da diversi quotidiani, resta il nome in pole, alla luce del no di Manna. A seguire Sogliano e forse ancora Paratici, nonostante abbia più volte detto che rimarrà alla Fiorentina.

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Rassegna stampa

Dan Friedkin affida la Roma a Ryan: il vicepresidente al centro del rilancio

Una scelta non casuale, ma ragionata. Dan Friedkin, per mille motivi sempre più distante fisicamente dal club giallorosso negli ultimi tre anni, ha deciso di affidare al figlio Ryan il compito di gestire in presenza questa fase di ristrutturazione del club.

La presenza anticipata a Trigoria, le trattative sui rinnovi con i calciatori in scadenza, i dialoghi costanti con Gasperini per il reset degli staff sportivi e medici con sguardo sul mercato che verrà, ma anche l’ingresso e quel discorso negli spogliatoi prima del derby.

Il binomio Gasp-Ryan Friedkin è ciò che il proprietario del club (Dan) voleva creare in questa fase per ripartire la Roma, con vista Champions vista l’importantissima sfida di domenica contro l’Hellas. Lo riferisce il Corriere dello Sport.

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APPROFONDIMENTI

Roma, la Champions vale oro: ecco quanto incasserebbe la società

45,5 milioni sicuri, più tutto il resto. Vale già tanto, tantissimo la gara di domenica contro il Verona: sette anni senza Champions e la possibilità di fare un salto in avanti in termini di competitività. Se ci si aggiunge anche il peso economico, beh di certo non saranno nottate facili per Gasperini.

Oltre alla cifra sicura sopra citata (la Roma sarebbe la squadra che incasserebbe di più di partenza), poi bisogna sommare anche il botteghino delle prime 8 gare che sfiorerà i 15 milioni come proiezione orientativa, i 5 milioni di premi dagli sponsor e altri 2.5 milioni di euro per il piazzamento in quarta posizione in campionato. Un bottino quindi certo di quasi 70 milioni di euro, da poter finalmente inserire a bilancio e rendere così la Roma più sostenibile.

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APPROFONDIMENTI

Dybala, la standing ovation davanti agli occhi di Ryan: Gasp spinge, ma l’accordo ancora non c’è

Paulo Dybala ieri ha disegnato calcio. Lo ha fatto senza trovare la via della rete, ma portandosi dietro la difesa laziale, soprattutto nel secondo tempo, vincendo una marea di contrasti e servendo l’assist vincente per Mancini.

L’argentino è uscito nel finale, accompagnato da una standing ovation dei tifosi romanisti con tanto di coro arrivato dalla Sud. Tutto sotto gli occhi di Ryan Friedkin, che ieri ha avuto modo di conoscere di persona il suo agente – Carlos Novel – tornato nella capitale nelle ore antecedenti dalla stracittadina.

L’accordo tra le parti ancora non c’è, ma le parole di Gasperini sono state chiarissime: “Entrambe le parti hanno voglia di proseguire insieme, quindi un accordo si può trovare”. Spetterà alla società e all’argentino, ammaliato dalle sirene del Boca, ma non supportate da argomenti economici sufficienti.

Dybala oggi guadagna 16 milioni lordi più altri bonus, sa che dovrà scendere parecchio di livello nella rosa giallorossa come tetto ingaggi ma difficilmente accetterà un contratto risicato. L’ipotesi del contratto a gettone non è stata mai contemplata e anche la soglia dei 2 milioni netti è molto bassa rispetto alle aspettative dell’argentino. Servirà un compromesso, che vada incontro però anche alle esigenze della società che giustamente deve tener conto anche dello storico infortuni della Joya.

Questa settimana potrebbe essere decisiva per addivenire ad una bozza d’intesa che sarà comunque formalizzata al termine della stagione, dunque dopo Verona-Roma. Con l’accesso alla Champions tutto diventerebbe più agevole…

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APPROFONDIMENTI

Mancio eroe romanista: prima doppietta di un difensore nella storia del Derby. Presto il rinnovo

Quella corsa verso la Sud, il bacio alla maglia. Non una volta, due. Doppietta e tutti a casa. Gianluca Mancini e i colori giallorossi sono ormai un tutt’uno. Vice-capitano, ma capitano nell’animo profondo di un gruppo che ora ha la grande chance di giocare la Champions, competizione che il centrale giallorosso vorrebbe finalmente giocare a Roma dopo tanti anni di tentativi sfumati.

Nessun difensore aveva mai, prima di ieri, segnato una doppietta nella storia del Derby. Un’altra piccola medaglia per il centrale giallorosso pronto al rinnovo di contratto. L’accordo è già definito col club, probabilmente sarà annunciato al termine della stagione. Un rinnovo a vita, che lo porterà a raggiungere la top 10 dei giocatori con più presenze in maglia romanista.

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Interviste

Massucci (Questore di Roma) accusa il club giallorosso: “Doveva sostenere le autorità non gli ultras”

Nonostante sia stata una giornata assolutamente positiva sul piano dell’ordine pubblico, con i tifosi romanisti che hanno assistito serenamente al derby, i laziali a Ponte Milvio e gli appassionati di Tennis a godersi il successo di Sinner al centrale, non si fermano le polemiche dopo il caos della scorsa settimana sulla data del derby.

Ad alimentare il fuoco che sembrava essersi spento definitivamente ieri, c’ha pensato in queste ore il Questore della capitale, Massucci, che ai microfoni del quotidiano La Repubblica ha espresso dichiarazioni molto pesanti nei confronti del club giallorosso: “La città ha risposto bene come sempre, ma dalle società ci aspettiamo qualcosa in più. La Roma doveva sostenere le decisioni delle autorità di sicurezza e tutelare tutti i tifosi, non solo gli ultras».

Perché era così temuta questa partita?
«Il livello di conflittualità era molto elevato. Dal lato Lazio c’era la protesta contro il presidente Lotito e quindi l’esigenza di presidiare un territorio esterno allo stadio, dove non ci sono garanzie come le techologie e i meccanismi di separazione. Dall’altro una tifoseria, guella romanista, che presenta situazioni di criticità come quelle viste in passato e che quest’anno ci hanno visto impegnati in un lavoro serralo, soprattutto sul lato curva Sud».

Secondo lei si poteva evitare a inizio anno la concomitanza tra derby e Internazionali? «È evidente che in fase di pianificazione questi due eventi insieme vadano evitati e che, quando si commettono errori, si possano correggere lavorando insieme. Il buon senso, in questo caso, indicava due possibili strade. La scelta più ovvia era lo spostamento al lunedì della partita di campionato. Questa decisione poi si è portata dietro tutte le polemiche che abbiamo visto, fino a un deterioramento del quadro informativo e del livello di conflittualità tra tifoserie, che ci saremmo ritrovati entrambe in mezzo alla strada, con noi in mezzo. Sarebbe stata una polveriera».

Quindi non c’è stato un dietrofront dettato dalla Lega e dalle esigenze delle tv?
«No, l’ordinanza del prefetto è nata in un contesto in cui quell’ordinanza era necessaria. Poi la valutazione del rischio va monitorata, aggiornata e riformulata ora dopo ora e in base all’evoluzione delle cose. La Lega ha riconosciuto l’err, e che aveva fatto e si è messa a disposizione. I 200 steward nelle vie d’accesso che hanno indirizzato i tifosi sono stati un investimento della Lega».

La Roma si è schierata accanto alle frange più estreme del tifo, che avevano dichiarato che non sarebbero entrate allo stadio di lunedi. Se lo aspettava?
«Io dico che nei rapporti tra i club e i propri tifosi c’è qualcosa da rivedere e la Roma non è immune da questo. Ci lavoreremo. La figura del supporter liaison officer, chele autorità sportive hanno inserito ed è prevista dalle regole Uefa e Fifa, non funziona come vorremmo».

A cosa fa riferimento?
«I rapporti tra tifosi e squadre di calcio sono regolati, esiste una struttura organizzativa, un modello che funziona in tanti altri paesi. Esistono i dipartimenti del tifo, attraverso cui il club si occupa dei propri tifosi. Il rapporto con i tifosi non è qualcosa che si gioca tra società e ultras: i tifosi sono tutti».

Numerose inchieste hanno evidenziato rapporti tra membri della curva di Roma e Lazio e la criminalità organizzata. Questo legame è ancora presente?
«Per dare una risposta netta servirebbe una risposta processuale, cioè una sentenza passata in giudicato. Dal punto di vista di un osservatore esperto, però, dico che la situazione non mi lascia tranquillo».

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Gasp e quell’abbraccio della Sud: inchino e saltelli sotto la curva – VIDEO

Gian Piero Gasperini si preso la Roma e ora anche definitivamente il pubblico romanista, che non lo ha mai abbandonato.

Il tecnico giallorosso dopo la vittoria nel derby e la sfilata di tutta la squadra, è tornato sotto la Curva per prendersi l’abbraccio del suo pubblico. Braccia al cielo, due inchini e saltelli rivolti verso la Curva con tanto di foto ricordo.

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El Shaarawy e l’abbraccio dell’Olimpico: lacrime sotto la Sud e uno striscione per il Faraone -FOTO

Giornata speciale per Stephan El Shaarawy, che avrebbe potuto sugellare con un gol nel finale. La palla è uscita come le sue lacrime per il commiato al pubblico romanista dopo 10 anni.

Il calciatore romanista è stato celebrato dai compagni, portato in trionfo in lacrime sotto la Sud per prendersi l’ultimo, meritato abbraccio dal suo pubblico.

“Roma sarà sempre casa tua…grazie di tutto Faraone”