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Interviste

Gasperini: “Qui per vincere in 3 anni. Per uno che viene da Bergamo conquistare il pubblico romanista vale più di uno Scudetto”

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-0 contro la Lazio:

Allegri si complimenta con Gasperini: “Non era facile fare il lavoro che ha fatto a Roma in un ambiente difficile…”
“Grazie Max. Abbiamo ancora 90 minuti da giocare. Un campionato straordinario, tante squadre in pochi punti. Oggi è stata un’emozione enorme. Siamo felici perché sappiamo che dipende da noi e non da altre squadre. Possiamo raggiungere domenica questo traguardo”.

Aveva speranza e consapevolezza che qualcuno potesse fare un passo falso?
“Ce lo auguravamo ma non era facile. Poi alla fine ha perso la Juventus in casa. Noi eravamo concentrati sulla nostra partita che era molto difficile contro una Lazio di valore e che ha recuperato elementi. Primo tempo di difficolta, poi l’abbiamo sbloccata. Complimenti a questi ragazzi. Ora non dobbiamo farci prendere troppo dall’entusiasmo. Domenica è l’ultimo passo di questa rincorsa incredibile. Dobbiamo festeggiare oggi”.

Questa squadra ha saputo reagire nei momenti di difficoltà e oggi ha dimostrato un grande cuore. Mancini è l’emblema…
“Mancini ha fatto una doppietta in un derby che rimarrà indelebile. Questa squadra ha avuto tanti capitani che ha saputo amalgamare anche i nuovi che sono arrivati. Non ho avuto problemi di nessun tipo. Tutti hanno cercato di dare il massimo. Sono stati rari i momenti difficili, addirittura pensiamo che il 3-3 contro la Juve è stato un momento difficile invece quella è stata una partita che ci ha dato consapevolezza di avere qualità, di fare gol, cosa che nel girone di andata facevamo fatica. In tanti sono andati in gol”.

Proverà a trattenere Dybala?
“Questa è materia della prossima settimana. La fortuna è che qui c’è la proprietà, diventa tutto più facile perché sono in grado di dare risposte sul momento. C’è la volontà della società, del calciatore, sicuramente io sarei molto contento per lui e tanti altri. Abbiamo superato il fatto di avere diversi giocatori in scadenza. Sono stati professionali, hanno dimostrato attaccamento alla Roma. Non abbiamo ancora raggiunto il traguardo ma il giudizio sui ragazzi non cambia”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Ora il destino è nelle mani della Roma. Quanto vale questa vittoria?
“Dobbiamo essere felici. Adesso dipende da noi, non dobbiamo più sperare nei risultati degli altri e questo è comunque un vantaggio rispetto alle ultime settimane. La partita a Verona sarà difficile perché tutte le squadre stanno facendo il massimo, lo abbiamo visto anche oggi. Intanto siamo felici della vittoria nel derby, abbiamo una settimana per preparare quest’ultima gara. Se riusciamo a vincere possiamo dire di aver fatto qualcosa di straordinario oltre le aspettative”.

Il primo pensiero che ha avuto al termine della partita? Un mese fa ci credeva solo lei…
“Io ci credevo perché ho giocato tanti campionati e anche tutte le altre volte che sono andato in Champions ho sempre dovuto giocare al massimo fino alle ultime giornate. Sapevo benissimo che quando si arriva in questo periodo di stagione diventa un altro campionato. Credo che ci siamo dati tanto a vicenda con i ragazzi, è stato un bel connubio. Ho sempre ringraziato i giocatori per la loro disponibilità fin dai primi giorni di ritiro su questo non ho mai avuto dubbi. Stiamo facendo una stagione straordinaria per quello che abbiamo costruito nello spogliatoio. Non ho mai avuto problemi, solo piccole cose normali quando si vive insieme. C’è grande attaccamento a questa squadra che come me ha sempre creduto in questo risultato. Ora ci manca una partita e dobbiamo essere bravi come lo siamo stati nelle 37 prima. Ora andiamo a Verona ed è ancora da conquistare”.

Raramente ho visto un allenatore così scatenato a fine partita. Lei è venuto qui per vincere qualcosa di importante?
“Assolutamente si, mi sono dato 3 anni di tempo. Queste piazze non possono stare 10 anni senza risultati, riuscire ad arrivare in Champions è difficile, ci sono le big più il Como. Atalanta e Bologna, la Lazio stessa che ha una rosa importante. Mi ero posto questo traguardo. Le squadre sono sostenibili quando fanno risultati, allora si alza il valore di tutti, giovani e meno giovani, di chi gioca e chi no. L’obiettivo è fare squadre forti e giocare per obiettivi alti”.

Come è cresciuto il rapporto tra lei e il pubblico?
“Il pubblico è sempre stato sold-out. Abbiamo fatto 19 partite in casa più le coppe sempre con lo stadio pieno, questo avviene in pochi posti. Sono piemontese, scuola Juve, sono cittadino onorario di Bergamo e l’Atalanta è un acerrima nemica. Ero la persona meno adatta per entrare in sintonia con la gente, ma io sono venuto qui per fare calcio e credo che la gente mi abbia apprezzato per questo. Poi è chiaro che contano i risultati, però la cosa più importante è aver conquistato la credibilità della gente, è un successo più grande dello Scudetto”.

I gol di Mancini è una casualità che sono identici?
“Straordinario fare una doppietta nel derby, lui di gol così ne ha fatti parecchi. Poi il fatto di averli fatti nel derby rimarrà indelebile nella sua carriera”.

Quanto le dispiace dover giocare una partita così contro una squadra scarica e la Curva Nord vuota?
“Mi dispiace che non siano venuti i tifosi della Lazio, il derby è della gente ma questa è una scelta dei tifosi, non siamo responsabili di niente. Loro hanno giocato mercoledì ma nel calcio di oggi chi fa le finali è così, è capitato anche a me di giocare la finale di Coppa Italia e subito dopo la finale di Europa League. Questi ormai sono alibi che non tengono più, è importanti che non ci si pensi più”.

È più felice Gasperini o più arrabbiato chi non è riuscito a portarsi a casa Gasperini la scorsa stagione?
“Agli altri non penso. Io sono molto felice con i miei giocatori e con l’ambiente. Chi non è felice scusi?”.

La Juventus…
“Ah, non ci pensavo proprio. Io sono felicissimo per me e posso parlare per me”.

Cosa ha provato al fischio finale?
“Ho la sensazione di essere ad un passo dal traguardo. Ora dipende da noi questa soddisfazione. Abbiamo fatto qualcosa che ci siamo prefissi noi oltre le aspettative. Quando superi il tuo record è molto bello. Noi facciamo calcio e cerchiamo di dare soddisfazioni alla gente e oggi ho visto persone felicissime. Quando dai soddisfazione a gente che vive l’umore della settimana in base al risultato della Roma è bellissimo. Abbiamo fatto felici tanta gente, ora speriamo di farlo ancora domenica. Abbiamo parlato già troppo”.

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Tifosi

Derby, spettacolo in Tevere e Sud: SPQR, figli della Lupa capitolina e doppia scenografia

La Roma vince il derby, ma lo fa anche sugli spalti. Assente il pubblico laziale, c’è spazio solo per la meravigliosa doppia coreografia tra Tribuna Tevere e Curva Sud.

In Tribuna un enorme stendardo con su scritto: “Romani sumus filii lupae capitolinae” – “Siamo romani, figli della lupa capitolina”, in Sud un enorme stendardo con i lupi, sopra la scritta SPQR e lateralmente le immagini di Minerva e Marte.

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NEWS

Ryan Friedkin all’Olimpico: ha viaggiato con la squadra ed è sceso negli spogliatoi per fare un discorso: i dettagli

Vicinanza totale, come richiesto da Gasperini a gran voce anche ieri in conferenza stampa. Ryan Friedkin, vicepresidente della Roma, è arrivato all’Olimpico non in solitaria ma a bordo del pullman della squadra.

Non ha raggiunto subito l’area vip e quindi gli spalti, ma ha preferito fare un passaggio negli spogliatoi sempre con il gruppo prima del derby.

Secondo quanto riportato da il Corriere dello Sport, Ryan Friedkin ha fatto un lungo e sentito discorso alla squadra nello spogliatoio. Il vicepresidente della Roma ha chiesto ai giocatori di dare il massimo ma soprattutto ha espresso alla squadra la fiducia della proprietà nel gruppo. Indipendentemente dal risultato la proprietà si è detta orgogliosa del percorso fatto da Gasperini e dai giocatori. Tutto quello che hanno costruito insieme, in sintesi, superando momenti difficili, è stato apprezzato dalla proprietà. E Gasp e i giocatori stessi hanno, dal canto loro, apprezzato le parole del vice presidente.

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Roma-Lazio, assenti Konè, Pellegrini e Venturino

Oltre a Zaragoza, Gasperini non disporrà nel derby di altre tre calciatori.

Vanno in tribuna infatti Pellegrini, Konè – che si è fermato ieri per un problema muscolare – e Venturino, indisponibile ma al momento non si conosce il motivo.

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PARTITE

Roma-Lazio 2-0 – (40′ 67′ Mancini) – I giallorossi trionfano nel derby

37° giornata di Serie A, all’Olimpico va in scena il derby della capitale. La Roma a caccia di altri tre punti decisivi per la corsa Champions, la Lazio invece con l’intento di fare uno sgambetto ai giallorossi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA 3-4-2-1 – Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Pisilli, Dybala, Malen
A disp.: Gollini, De Marzi, Ziolkowski, Ghilardi, Rensch, Tsimikas, Angelino, Venturino, El Shaarawy, Soulè, Dovbyk, Vaz
All.: Gasperini

LAZIO 4-3-3 Furlanetto, Marusic, Provstgaard, Gila, Tavares; Rovella, Basic, Taylor; Cancellieri, Dia, Noslin
A disp.: Panozzo, Giacomone, Gigot, Pellegrini, Dele-Bashiru, Pedro, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Lazzari, Cataldi
All.: Sarri

Arbitro: Maresca. Assistenti: Peretti-Perrotti. IV UOMO: Fabbri. VAR: Di Bello. AVAR: Abisso.

RETI: 40′ 67′ Mancini
MARCATORI: Ammoniti: Taylor, Hermoso, Cancellieri, Taveres


90′ – El Shaarawy si divora il tris su assist di El Aynaoui

83′ – Soulè e Ziolkowski per Malen e Mancini

Espulsi Wesley e Rovella per condotta violenta

67′ – GOOOOLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato ancora da Mancini su assist di Dybala

64′ – Furlanetto salva su Malen

El Shaarawy per Pisilli. Inizia la ripresa

40′ – GOOOOLLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Mancini su assist di Pisilli

37′ – Infortunio per Ndicka, entra Rensch

33′ – Gila vicinissimo al vantaggio di testa su angolo di Taylor

23′ – Cancellieri dal limite, parata di Svilar

10′ – Tentativo di Wesley dal limite, para Furlanetto

9′ – Quasi autogol biancoceleste di testa bravissimo Furlanetto a salvare

3′ – Cristante di testa su angolo battuto da Dybala, palla sul fondo

Inizia il match

PRIMO TEMPO

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NEWS

Roma-Lazio, arbitrerà Maresca: primo derby e primo gettone della stagione con i giallorossi

Sarà Fabio Maresca l’arbitro di Roma-Lazio, in programma domenica alle 12:00 all’Olimpico.

Ecco la designazione completa:

Arbitro: Maresca
Guardalinee: Peretti, Perrotti
Uomo: Fabbri
VAR: Di Bello
AVAR: Abisso

Per Maresca si tratta della prima stracittadina della sua carriera. Diversi i casi di polemica con il fischietto partenopeo nel recente passato, soprattutto nell’epoca di Mourinho. Negli ultimi due anni ha diretto la Roma una sola volta: nel 4-0 casalingo contro il Monza della scorsa stagione.

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APPROFONDIMENTI

Soulè, incertezza derby: l’argentino scruta il futuro

Matias Soulè ha vissuto un primo tempo, felice di questa stagione, poi la pubalgia lo ha frenato tenendolo ai box. Da un mese e mezzo è tornato stabilmente a giocare, ma la produzione offensiva latita: appena 1 assist e tante prove opache.

In vista del derby si prospetta un ballottaggio con Dybala, nel frattempo tornato a Parma con una prestazione scintillante. Contro avversarie che giocano 4-3-3 con un regista classico da schermare, Gasperini ama scegliere l’1-2 offensivo. Quindi salvo sorprese, al fianco di Malen giocherà uno solo dei due argentini (con Dybala favorito) e un centrocampista offensivo (presumibilmente Cristante) ad occuparsi di Rovella.

Lo ha fatto anche all’andata con Pellegrini più centrale – autore del gol vittoria – alle spalle di Ferguson e Soulè. Mati però spera di partire dall’inizio e proverà fino all’ultimo a convincere Gasp a dargli la maglia da titolare. Lo scorso anno fece il gol da fuori area che portò a pareggiare la stracittadina. L’argentino vuole provare a ripetersi, visto che non lascia il segno in chiave gol da febbraio.

Il futuro di Soulè è meno chiaro del presente. L’argentino ha attirato su di sé gli occhi di diversi club internazionali, nello specifico alcuni di Premier League ma ad oggi non sono pervenute a Trigoria offerte formali. Contatti con l’entourage sicuramente avviati da diverse società che si sono informate sulle condizioni e le intenzioni del ragazzo. E la Roma? Aspetta e valuta tutto. E’ nota la necessità di realizzare un tot di plusvalenze entro fine giugno, ma Soulè rispetto ad altri ha un costo storico ancora elevato a bilancio che potrebbe essere un freno in caso di offerta.

Sarà importante anche il parere di Gasperini che vorrebbe comunque ristrutturare profondamente l’attacco, ma ritiene Soulè una certezza al pari di Malen. Da capire anche se l’eventuale rinnovo di Dybala possa essere un ulteriore stimolo per il calciatore a rintracciare altrove un’opportunità migliore della Roma, ma il suo legame con i colori giallorossi è molto forte.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Il derby è speciale. Prima della partita pensavo di sentirmi male…”

Fabio Petruzzi ha militato in giallorosso per tante stagioni tra l’inizio e la fine degli anni 90′, ma soprattutto è romano e romanista. Cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, ha disputato diverse stracittadine e conosce benissimo il significato di questa partita, soprattutto quando la giochi coinvolto emotivamente.

Ecco un estratto delle sue parole di questa mattina, a ricordo di quelle sensazioni speciali: “Sapevamo tutti cosa voleva dire il derby. Una volta nello spogliatoio romanista c’era tanta gente che era stata da ragazzino anche dall’altra parte, in curva o in tribuna a fare il tifo. Già un mesetto prima cominciavi a pensarci, altro che settimana… I romani la vivono in maniera diversa. Noi spesso stavamo con Gigi (Di Biagio, ndr), Francesco (Totti, ndr) e Vincent (Candela, ndr), che era romano d’adozione. Ci divertivamo, ridevamo, ma quando c’era il derby ci trovavamo un’ora prima della riunione tecnica a farci la doccia perchè stavamo già sudando.

“Sul pullman ricordo che sentivo i battiti del cuore andare all’impazzata in gola, avevo paura di sentirmi male…poi comincia la partita e sei focalizzato solo su quello che devi fare in campo…”, ha concluso Petruzzi ai microfoni di Retesport.

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Derby, i laziali saranno circa 800. La Roma ‘ottiene’ di vendere anche i biglietti della Tevere Nord

La Curva Nord al Derby non ci sarà. L’annuncio è arrivato diversi giorni fa, per proseguire la protesta nei confronti di Lotito. Il danno economico è per la Roma che incasserà molto meno in questo derby perchè rimarranno invenduti oltre 10 mila biglietti.

Nella giornata di ieri però, in controtendenza con quanto si ipotizzava ad inizio settimana, la società giallorossa ha comunicato che a seguito dell’autorizzazione delle autorità competenti, dato il numero ridotto dei tifosi ospiti, è stata autorizzata la vendita dei biglietti per il derby anche nei settori nord della Tevere, solitamente adibiti a zona cuscinetto.

Ci saranno dunque 1500 tifosi in più della Roma per rendere più omogeneo almeno il tifo in Tribuna Tevere.

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Derby, il maxi Piano Sicurezza: 1000 agenti coinvolti e supporto tecnico della Lega

Si prospetta una giornata delicatissima in chiave ordine pubblico domenica a cominciare dalle prime ore dell’alba. Il derby, i tifosi della Lazio a Ponte Milvio in protesta contro Lotito e le finali dell’ATP di Tennis al Foro Italico.

Come riferiscono alcuni quotidiani, il piano sicurezza che le forze dell’ordine stanno approntando in queste ore consterà dell’impiego di oltre 1000 agenti su un intero quadrante, quello Nord della città.

Saranno sigillate ponte Milvio, piazza Mancini e il lungotevere, evitando che le due curve vengano a contatto. Il Foro Italico sarà sorvegliato anche con le pattuglie a cavallo. E poi idranti, droni e un elicottero. Un ruolo importante lo ricoprirà anche la polizia locale, che dovrà rivoluzionare per una giornata la disciplina del traffico nel quadrante,

La Lega di Serie A ha presentato un piano di safety con la nomina di un responsabile della sicurezza di tutta l’area del Foro Italico, che farà da interlocutore con le forze dell’ordine. È stato preparato un piano integrato per gestire i flussi del pubblico, in ingresso e in uscita, tramite un esercito di steward. È stata studiata una «campagna di sensibilizzazione per invitare i tifosi alla responsabilità».