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APPROFONDIMENTI

Roma vs Belgio, bilancio ok: il primo gol europeo di Totti e i 4 scontri contro l’USG negli anni 60′

La Roma a distanza di quasi 65 anni ritrova in campo europeo un antico, antichissimo avversario: l’Union Saint Gilloise.

Sarà in assoluto il 21° incontro nella storia di tutte le competizione europea per la Roma contro un’avversaria belga.

Furono ben 4 le sfide contro la formazione nata in un sobborgo di Bruxelles: tutte disputate nell’allora Coppa delle Fiere, primo trofeo europeo della storia giallorossa.

Il bilancio contro l’USG è perfettamente equo: una vittoria, una sconfitta e due pareggi.

Dinanzi a 20 mila spettatori all’Olimpico, grazie al poker siglato da Giugliano, Menichelli, Lojacono e Pedro Manfredini, la Roma di Foni superò la formazione belga nel 1° turno dell’edizione 60-61′ della Coppa delle Fiere.

Successivamente i giallorossi hanno affrontato altre 16 volte come detto squadre belghe, con un bilancio più che positivo: 9 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte maturate contro Gent, Genk, Anderlecht, Bruges e anche l’Aalst formazione che la Roma di Mazzone superò all’Olimpico, anche in questo caso, con un bel poker di reti.

La quarta fu realizzata da un giovanissimo Francesco Totti. Correva l’anno 95-96′ e il capitano romanista realizzò così la sua prima, splendida rete nelle coppe europee.

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NEWS

Totti gladiatore per un giorno: virali le immagini del capitano sui social – VIDEO

Francesco Totti veste di nuovo i panni del Gladiatore.

Al Lucca Comics, in occasione del lancio del nuovo film di Ridley Scott “Il Gladiatore 2” l’ex capitano romanista ha indossato il costume da gladiatore.

 Mimetizzato tra gli altri gladiatori, si è affacciato dal balcone del loggiato pretorio salutando il pubblico “Totti, Totti, un capitano. C’è solo un capitano”, hanno gridato i presenti.

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Interviste

La bomba di Totti: “Potrei tornare a giocare, mi hanno cercato anche in Serie A”

Operazione nostalgia, una boutade pubblicitaria o un pensiero reale? Francesco Totti poco fa ha rilasciato una dichiarazione che sicuramente farà discutere.

Nel corso di una conferenza stampa allo Sportitalia Village, a margine di un evento di uno sponsor di cui è testimonial, l’ex capitano romanista ha dichiarato che potrebbe tornare a giocare a calcio da professionista.

“Un mio ritorno in campo? Nella vita mai dire mai. Ci sono già stati dei giocatori in passato che erano tornati a giocare dopo alcuni anni.  Per giocare in Serie A devo allenarmi bene bene. Mi hanno cercato alcune squadre di Serie A di recente”

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Interviste

Totti: “De Rossi dispiaciuto dell’esonero. Pisilli grande talento, spero Bove torni alla Roma”

Francesco Totti ha parlato ai microfoni di tuttomercatoweb. Ecco le sue dichiarazioni:

La reunion dell’Italia del 2006?
“È stata una bella cena, eravamo tutti contenti e a disposizione, ritrovarsi dopo tanto tempo fa sempre piacere. La squadra era una delle più forti in circolazione ma quello che ci ha fatto diventare grandi era il gruppo, remavamo tutto dalla stessa parte”.

Contento per Pisilli?
“Stiamo parlando di un grande giovane promettente e sono contento che la Roma abbia trovato un grande talento. Un grande giocatore e un ragazzo educato con i piedi per terra”.

Anche Bove è un giovane di talento, che sta facendo bene alla Fiorentina.
“Un giocatore che poteva fare bene alla Roma, dispiace che sia stato ceduto, anche se è in prestito con diritto di riscatto. Spero che un giorno possa tornare alla Roma, anche perché è un giovane del vivaio”.

De Rossi ha superato lo shock per l’esonero?
“Nessuno conosce meglio di me Daniele. È dispiaciuto per come è andata, per i tempi e per i modi. Nel calcio succedono queste cose e dalle cose negative si può ripartire”.

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Interviste

Totti: “De Rossi è un amico, creato caso che non esiste. Pellegrini? Serve personalità per giocare alla Roma”

Protagonista dell’evento Padel in scena al Conti Sport Center, nel centro sportivo di proprietà di Bruno Conti, Francesco Totti ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue nuove dichiarazioni:

Nuovo percorso di Juric?
“E’ partito con il piede giusto, ha fatto 2 vittorie e un pareggio in tre gare, perciò bene. Roma è una piazza particolare, esigente, speriamo tutti possa fare un bel percorso in Italia e in Europa”

L’esonero di De Rossi?
“Sì l’ho sentito come facevo prima, ma non per parlare di calcio, ma anche di vita privata, poi si è creato il caso dopo le mie parole, come se ci fossero problemi tra me e lui durante il suo percorso da allenatore. Siamo amici, come sempre, poi è stato creato un caso dicendo che lui riportasse all’interno cose che gli dicevo io, tutte chiacchiere”

Fischi a Pellegrini?
“Come me lo spiego? Solamente perchè le cose non vanno bene, Roma è una piazza difficile, se non hai il carattere giusto e la personalità giusta fai fatica. Lorenzo e Cristante sono due giocatori forti, che possono far bene alla Roma, spetta a loro in campo riconquistare la fiducia dei tifosi, il resto è secondario”

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SOCIAL ROMA

Totti compie 48 anni. Gli auguri social della Roma – VIDEO

Il 27 settembre è sempre una data speciale per i tifosi della Roma. E’ il giorno del compleanno di Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso oggi compie 48 anni e la società gli ha dedicato ovviamente sui propri social un video celebrativo

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Interviste

De Rossi: “Totti? Anche io per lui darei un braccio”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Genoa-Roma

Hermoso ha bisogno ancora di tempo?
“Di poco tempo, è pronto e può giocare. Metterlo dall’inizio significava avere già un cambio assicurato, non sapevamo come avrebbe potuto reagire in un nuovo stadio e in un nuovo campionato. Sicuramente entrerà a partita in corso e ci darà una grande mano come Mats. Siamo contenti di questa formazione, sono fiducioso. Meglio far esordire Hermoso e Hummels in casa”.

Roma a trazione offensiva oggi.
“Il Genoa ti lascia giocare nella sua metà campo ma devi essere bravo a non perdere spesso il pallone. Giocare a tre con i quinti aperti mi piace se sono offensivi o con quinti abbassati a terzini quando si incontrano squadre particolarmente offensive. Era giusto dare minuti a El Shaarawy, aveva alcune difficoltà in allenamento all’inizio e ora ha dato segni di crescita”.

Le parole di Totti?
“Totti fa sempre rumore, specialmente a Roma perché quando parla lui si girano tutti. Oggi pensiamo alla partita. Dico che lui darebbe un braccio per me e io lo darei per lui”.

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Interviste

Totti: “De Rossi rischia di essere un parafulmine come Mou. Pellegrini? Non sta giocando come dovrebbe”

Dopo le parole rilasciate a Sky Sport, questa mattina il Messaggero ha pubblicato un’altra intervista a Francesco Totti, realizzata ieri pomeriggio a margine di un evento organizzato da un suo sponsor.

Ecco un estratto:

Perché Totti non è nella Roma? Che cosa c’è di sbagliato in lei?
“Non lo so, forse troppa lealtà, eccessiva sincerità. Forse sono una figura ingombrante. Quello che dico io viene preso in considerazione, quello che dicono altri, meno. È come se avessero paura di avere una figura importante dentro la società, credono che non possa aiutare e invece uno potrebbe farlo”.

Ha rivelato di essersi sentito spesso al telefono con De Rossi nell’ultimo mese. Non sarebbe più utile farlo come un referente tecnico?
“Sì, ma non è una mia decisione. Se nessuno mi chiama… Non sono io che vado a bussare alla porta”.

In che ruolo si vedrebbe?
“Direttore sportivo non lo farei mai, però magari mi vedrei in un ruolo come quello ricoperto da Ibrahimovic o Zanetti: un riferimento tra società, squadra e allenatore. In poche parole, una figura come quella del direttore tecnico. Uno che ci mette la faccia, che dice le cose come stanno, è semplicissimo. Un incarico operativo, non uno da chiamare solo quando ci sono dei problemi”.

Con De Rossi sareste una bella coppia.
“Con Daniele non ho mai avuto problemi. Per lui non darei una mano, ma un braccio, per farlo stare bene e tranquillo. Anche perché, come è giusto che sia, se lavorassi per la società è come se lavorassi per Daniele. Cammineremmo insieme”.

Ha mai pensato di utilizzare le sue competenze in un altro club?
“Qualche squadra mi ha chiamato. Comunque no, come ho sempre dichiarato, io sono fedele alla Roma”.

Su Dybala si era espresso qualche tempo fa.
“E rimango del mio pensiero, anche perché non ho mai parlato male di Paulo. Ho sempre avuto massimo rispetto e ammirazione anche perché ho sempre detto che il giocatore più forte della Roma perciò va tutelato. Ma adesso vediamo come lo gestiranno. Quello che è accaduto ultimamente forse è stata un’incomprensione o un malinteso, vedremo”.

Crede che paradossalmente la sua permanenza nella Capitale possa complicare un po’ i piani di De Rossi che aveva lavorato per tutta l’estate su un determinato tipo di gioco e ora probabilmente dovrà cambiarlo?
“Diciamo che Daniele è l’unico che lo vede quotidianamente e lo sa gestire. E poi, quando lui reputerà di farlo giocare dal primo minuto, lo farà giocare, oppure lo metterà in panchina”.

Come si concilia la panchina per quello che lei ha definito il “calciatore più forte della Roma”?
“Va gestito, perché non può fare determinate partite ravvicinate. E non lo sostengo solo io”.

È la volta buona per arrivare in Champions?
“Vedendo le spese folli che ha fatto sul mercato, la Roma deve arrivarci, per forza. Se investi 100 milioni e non ci arrivi è un fallimento totale. Anche perché senza Champions, Daniele salta prima, non arriva fino alla fine”.

(…)

Altrimenti rischia di diventare un parafulmine.
“Daniele è il parafulmine. E chi ci rimette è lui. Però, ripeto, fortunatamente è uno che conosce tutto e tutti”.

Così non rischia di diventare il nuovo Mourinho?
“Certamente, anche se in questo momento è l’unico che può fare l’allenatore a Roma. Ma torniamo al solito discorso, se c’è la società forte che esce allo scoperto e parla chiaro sugli obiettivi, allora è tutto tranquillo. In questo modo la piazza sa tutto. Invece ora la colpa, nel caso le cose non dovessero andare bene, ricadrebbe tutta su Daniele. È quello che è accaduto a Mourinho, perché José ci metteva la faccia. Però nessuno lo aiutava, nessuno parlava. Dopo è dura eh, mettersi contro sei milioni di persone. E’ dura, perché puoi essere chi vuoi, se non porti risultati, diventi il capro espiatorio. Ma Daniele ne è consapevole”

Pellegrini è un capitano che divide la tifoseria com’era accaduto in passato a Giannini. Lei lo ha sempre sostenuto. Che ne pensa della sua situazione?
“A Lorenzo voglio bene, ma poi conta solo il rettangolo di gioco. Se non ti esprimi al meglio là dentro puoi essere chi ti pare. Ultimamente non ha giocato come dovrebbe. Purtroppo è la realtà dei fatti, Roma è una piazza particolare e le reazioni ci sono. La gente vuole l’attaccamento alla maglia, ma pure che giochi al cento per cento. E lui, essendo capitano, ha maggiori responsabilità rispetto agli altri”.

Lei che consiglio gli darebbe? Di restare o andare via?
“Difficile dirlo, se hai una tifoseria contro è complicato giocare. Lo è già salire le scalette dell’Olimpico. Ricordo i tempi di Tommasi, non guardava in faccia nessuno quando fischiavano, giocava e basta”.

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Interviste

Baldanzi: “Felice di giocare trequartista”

Tommaso Baldanzi, dopo la tripletta alla Norvegia, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio:

Lei ha la 11, Gnonto la 10: dica la verità, ve la giocate quella maglia
“No, no, lui è 10 e io l’11. Per adesso. In campo però tutti e due giochiamo da dieci. Ci alleniamo sempre forte, vogliamo arrivare lontano”.

Cosa pensa quando sente dire che in Italia non ci sono talenti? 
“Che non è vero. Ci sono tanti giocatori forti: Ricci, Tonali, Frattesi”.

Nessuno è un trequartista come lei
“Magari è un ruolo un pò difficile, non tutte le squadre lo usano. Io ho sempre fatto quello e sono felice di ricoprire quel ruolo”.

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Interviste

Totti: “Mai cercato dalla Roma e sinceramente non me lo aspettavo”

“Un po’ mi manca lavorare nel calcio, ma allo stesso tempo sto bene ugualmente perché ho altre cose da fare. A Roma si parla sempre tanto del mio ritorno, ma poi in realtà non c’è nulla di vero. Nessuno mi ha mai chiamato o cercato, e sinceramente non me lo aspettavo. Nonostante questo siamo tutti felici, anche se i tifosi un po’ meno”. Così Francesco Totti ai microfoni di Sky Sport. 

“Quest’anno si sono rinforzate parecchie squadre, soprattutto quelle più blasonate. La Juventus è la squadra che ha cercato di fare il mercato più importante. Se mi piace il mercato della Roma? Nì, all’ultimo hanno iniziato a mischiare un po’ tutto. Bisogna vedere se hanno avuto ragione, speriamo di sì”.

Sulla Roma aggiunge: “Tocca a De Rossi mettere bene in campo i giocatori e trovare la loro migliore condizione. Nell’ultimo mese ci siamo sentiti molto spesso io e lui, gli ho dato consigli così come lui li ha dati a me. È contento di quello che sta facendo, ma ovviamente cerca di fare meglio perché non pensava di partire in questo modo. Ha però la testa per fare una grande annata”.