Diramata la lista UEFA della Roma per i gironi d’Europa League. Sono 20 i calciatori in Lista A, da cui è stato escluso Wijnaldum a causa dell’infortunio accusato in allenamento e 10 ragazzi in lista B, tra cui ovviamente Zalewski e Bove.
Rui Patricio Rick Karsdorp Roger Ibanez Bryan Cristante Chris Smalling Lorenzo Pellegrini Nemanja Matic Tammy Abraham Andrea Belotti Eldor Shomurodov Matias Vina Zeki Celik Mady Camara Paulo Dybala Nicolò Zaniolo Gianluca Mancini Marash Kumbulla Leonardo Spinazzola Stephan El Shaarawy Mile Svilar
Josè Mourinho ha mandato un messaggio tramite i suoi social di incoraggiamento a Wijnaldum, dopo l’infortunio di ieri e contestualmente ha voluto spegnere le illazioni sul presunto intervento di Felix in allenamento. Queste le parole dello Special One:
“A volte il calcio può essere una merda. In sole due settimane Gini è diventato uno di noi per via delle sue qualità umane (le sue qualità calcistiche le conoscevamo già). – scrive José Mourinho in un post su Instagram – Purtroppo, in un incidente molto sfortunato ha avuto un brutto infortunio che lo terrà lontano dal giocare per molto tempo. Ma a volte non è solo il calcio ad essere una merda, le persone possono anche esserlo… Coloro che hanno dato il via alle voci secondo cui un ragazzo eccezionale come Felix potrebbe essere responsabile di quello che è successo è una vera feccia. Stiamo tutti insieme stasera: tifiamo per la Roma, per Wijnaldum e per Felix”.
Lo scorso anno José Mourinho ripeteva, una volta si e l’altra pure, che quando si girava in panchina ve deva tanti ragazzini bravi, ma non adatti a quello di cui lui aveva bisogno in quel momento.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Roma è quindi corsa al ripari: prima, a gennaio, con gli esperti Maitland-Niles (che però non è andato bene) e Oliveira (che invece è andato molto meglio), poi, adesso, con una vera e propria rivoluzione. Perché è dal secondo Spalletti (2017) che a Trigoria non si avevano tante alternative all’altezza. Quella squadra fece il record di punti in campionato, ma non riuscì a giocare neppure una finale, questa ha già portato a casa un trofeo e ora ha una rosa alla pari delle big del campionato.
In porta c’è Rui Patricio, il numero uno esperto che lo scorso anno ha tolto più di qualche volta le castagne dal fuoco, E poi c’è il giovane Svilar, che la Roma ha preso a parametro zero e che ha tanta voglia e ambizione. Sulle fasce l’abbondanza è davvero tanta: a destra con Karsdorp c’è Celik (costato 7 milioni), a sinistra Zalewski. Il titolare, in teoria, è Spinazzola, ma sono di scorsi validi solo sulla carta. In mezzo è complicato stabilire ora titolari e alternative: Matic e Wijnaldum sono stati presi per la loro esperienza, Pellegrini arretrerà spesso per far giocare insieme Abraham, Dybala e Zaniolo, Cristante avrà molte occasioni perché Mou di lui si fida a occhi chiusi.
Aspettando Belotti, in panchina c’è un giocatore come El Shaarawy, che vale almeno 8 milioni e che, come si è visto contro lo Shakhtar, ha la capacità di in cidere in corsa, e potrebbe esserci, a volte, anche uno come Zaniolo.
In questa stagione, finalmente, Josè Mourinho potrà fare i conti con l’abbondanza. Questo significa però anche che il tecnico portoghese dovrà operare delle scelte, già a partire dalla prossima sfida della Roma con la Cremonese . In rialzo le quotazioni di Wijnaldum , che va verso il primo schieramento nell’11 titolare. E dando per assodato che in campo, in virtù degli equilibri, uno tra Matic e Cristante dovrà esserci, ci si chiede come lo Special One troverà il sistema di far convivere i suoi pezzi pregiati.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, difficile pensare che si rinunci ad Abraham , quindi a cominciare dalla panchina dovrebbe essere uno tra Pellegrini , Dybala e Zaniolo . Con il 3-4-2-1 è difficile immaginare una convivenza tra tutte e 5 le stelle giallorosse, a meno che Mou non decida di schierare a centrocampo una coppia Pellegrini-Wijnaldum. L’unico modo per metterli dentro tutti insieme è il 4-2-3-1, con Gini vicino a Cristante (o Matic ) ed i tre tenori ( Dybala , Zaniolo e Pellegrini ) a giostrare alla spalle di Abraham.
Mourinho nelle prossime partite si troverà a dover gestire l’ingresso in squadra di Gini Wijnaldum. Il centrocampista olandese in queste prime uscite sta accumulando minuti alla ricerca della condizione fisica migliore.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, già lunedì contro la Cremonese il suo minutaggio è destinato a crescere. Se Mou dovesse decidere di farlo partire titolare, si troverebbe per la prima volta in stagione nella condizione di dover escludere uno dei Fab Four. Se, infatti, Matic e Cristante sono alternativi tra di loro, la presenza di Gini taglierebbe fuori uno tra Pellegrini, Zaniolo, Dybala o (ipotesi remota ma possibile visto che con la Salernitana è capitato) Abraham.
Nel modulo attuale, cioè il 3-4-2-1, se Gini facesse coppia con uno tra Matic e Cristante, Mourinho potrebbe riportare Pellegrini sulla trequarti e rinunciare a uno tra Dybala o Zaniolo, con Abraham centravanti.
In alternativa, potrebbe lasciare fuori il capitano, mantenendo il tridente che ha giocato a Salerno. L’ipotesi estrema è l’esclusione del centravanti inglese, con uno tra il numero 22 e l’argentino spostato come prima punta. A questo punto bisognerebbe rinunciare alla difesa a 3 e si schiererebbe una formazione troppo offensiva con baricentro troppo sbilanciato in avanti.
CONFERENZA STAMPA – Le parole di Gini Wijnaldum in sala stampa:
Pinto: “E’ stata una trattativa molto lunga, a me non piacciono le trattative lunghe, ma Gini voleva tantissimo la Roma e noi di prenderlo e questa è stata la prerogativa di tutta la campagna acquisti estiva. Quando il capitano della Nazionale olandese, un giocatore del suo livello, vuole fortemente la Roma significa che il nostro progetto ha grande credibilità. Sono stanco, ma felice per averlo portato qui ed è a disposizione del mister e della squadra”
Le parole di Wijnaldum:
Benvenuto, non hai giocato tanto a Parigi, così anche nel corso dell’estate, sei pronto per partire dall’inizio domenica o hai bisogno ancora di lavorare fisicamente? “Sì è vero non ho fatto la preparazione fisica abituale estiva, non ho giocato quanto volevo con il PSG, ma mi sono allenato sia a Parigi sia singolarmente, mentalmente mi sento preparato, poi vedremo il percorso di recupero fisico durante la settimana, difficile dire se potrò partire dall’inizio, sarà il mister a prendere la decisione dopo aver parlato con lo staff”
In passato Klopp ti ha definito il centrocampista perfetto. Ti rivedi in questa definizione? “Difficile definire il centrocampista perfetto, a Liverpool quello stile di gioco mi si addiceva bene, quindi lì penso lo fossi, in un’altra squadra non lo so, chiaramente se un allenatore come Klopp dice queste cose fa piacere, la mia speranza è di fare bene anche qui”
Ha voluto fortemente la Roma, perché? La Serie A vista da fuori non sembra un campionato di seconda fascia? “Ho scelto la Roma in primis per la manifestazione d’interesse della società per me, lo sforzo fatto per potarmi qui. Poi ho parlato con Salah e Strootman e mi hanno parlato in maniera straordinaria di Roma e della Roma, anche con Hakimi del club in generale. Conoscevo la Roma, ho giocato qui con il Liverpool e trovai un’atmosfera fantastica, sapevo che avrei trovato tifosi fantastici. Chiaramente i consigli di chi è stato qui sono stati importanti. Ma ribadisco più di tutto l’impegno che la Roma ha profuso per portarmi qui, dal direttore Pinto a tutta la dirigenza, mi sono sentito lusingato e apprezzato. Difficile dire se la Serie A sia indietro rispetto ad altri campionati, ho giocato in diverse leghe e la Premier finora è stato quello più competitivo. Mi esprimerò sulla Serie A quando inizierò a giocare qui”
Qual è la tua caratteristica che può essere più utile alla Roma e come la Roma sarà utile a te? “Sono arrivato in una squadra con ottime giocatori, le mie caratteristiche si addicono al tipo di calcio che la Roma vuole praticare, in cui i centrocampisti devono fare le due fasi ed è un aspetto che pratico nel mio stile di gioco. Spero che il nostro possa essere un matrimonio e un incastro perfetto”
Arriva una stagione particolare, col Mondiale a metà anno dove sarai protagonista. C’è un modo particolare per preparare questa stagione, ne avete parlato con Mourinho? Quanto sono state importanti le chiamate del mister per convincerti a venire qui? “Ritengo che sia sempre importante partita bene, ma anche essere regolari e crescere nel corso della stagione, perchè inevitabilmente ci saranno periodi facili e difficili, vittorie e sconfitte, magari infortuni e sistemi di gioco diversi. Chiaramente la stagione sarà difficile e particolare, con il Mondiale a novembre, sarà più difficile progredire come squadra e mantenere una serie positiva di risultati, ma non impossibile. Sarà importante partire forte. Ci siamo sentiti quando la trattativa era in una fase avanzata, non ha dovuto convincermi a venire, mi ha ringraziato per aver mostrato interesse per la Roma. Quando sono arrivato qui abbiamo parlato di calcio, il mister ha vinto tantissimo qualsiasi giocatore vorrebbe essere allenato da lui”
Qual è stato l’impatto all’Olimpico e i primi giorni di lavoro con i compagni? “Bellissimo, l’atmosfera di domenica era fantastica, veramente speciale. Come ho detto avevo già visto dal vivo i tifosi della Roma quando venni qui con il Liverpool, ma questo benvenuto mi ha lasciato stupito e sbalordito, anche perchè sono una persona timida e questo calore mi ha davvero sorpreso. Sul lavoro con i compagni, dal giorno in cui sono arrivato ho avuto subito buonissime sensazioni con i compagni, sono stato accolto benissimo dal gruppo, ho fatto loro una sorpresa a cena, tutti mi stanno aiutando ad inserirmi, anche in allenamento, sensazioni molto buone”
Adesso però il punto è un altro, scrive La Gazzetta dello Sport, chi resterà fuori domenica prossima a Salerno? Già, perché il fatto di avere così tante alternative e frecce al proprio arco impone a Mourinho anche l’onere di dover fare delle scelte.
A meno di clamorosi colpi di scena, però, la formazione che farà l’esordio in campionato dovrebbe essere già delineata e tra le esclusioni eccellenti prevede quelle di Wijnaldum e Spinazzola. Almeno dal via, almeno dalla lista degli undici iniziali, con i due poi pronti a subentrare in corsa per dare il proprio contributo alla causa giallorossa.
Del resto, Gini Wijnaldum (che sarà presentato oggi alla stampa, appuntamento alle ore 14 a Trigoria) è arrivato da poco, ha svolto solo qualche allenamento con il gruppo e deve ancora entrare bene nei meccanismi giallorossi. Meccanismi che invece sembrano girare alla perfezione con Pellegrini basso vicino a Matic e Dybala e Zaniolo in supporto di Abraham. Con questa formula la Roma ha giocato le ultime due amichevoli, centrando in Israele il successo di prestigio sul Tottenham (1-0) e conquistando poi la larga vittoria (5-0) sullo Shakhtar di domenica sera allo stadio Olimpico.
L’altro grande dubbio l’allenatore portoghese ce l’ha a sinistra, dove una maglia da titolare se la contendono Spinazzola e Zalewski. Sulla carta l’azzurro dovrebbe essere il titolare, ma la pre-season dell’italopolacco è stata così buona da far salire (e di tanto) le sue quotazioni. Nonostante quella distorsione alla caviglia destra rimediata contro il Tottenham che gli ha fatto saltare la sfida con lo Shakhtar. Zalewski però a Salerno dovrebbe esserci e quasi sicuramente partirà titolare.
“Semplicemente incredibile! Grazie mille per l’accoglienza travolgente, sono molto orgoglioso e felice di giocare in questo meraviglioso club con tifosi così straordinari”. Così Georginio Wijnaldum ha ringraziato sui social i tifosi giallorossi accorsi ieri sera all’Olimpico in massa per il primo saluto stagionale alla squadra.
Just incredible! 🤩 Thank you so much for the overwhelming welcome, I’m very proud and happy to play at this wonderful club with such amazing supporters 🙏🏾💛❤️ pic.twitter.com/hfAWi9qXfW
L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Georginio Wijnaldum. Il 31enne olandese arriva in giallorosso a titolo temporaneo dal Paris Saint-Germain. L’accordo prevede l’opzione per il trasferimento definitivo al termine della stagione 2022-23.
“È davvero emozionante essere un giocatore della Roma“, ha dichiarato Wijnaldum.
“Tutte le persone con cui ho parlato mi hanno trasmesso eccellenti sensazioni sul Club e sui tifosi”.
“La Società ha dimostrato quanto mi volesse attraverso gli sforzi fatti per chiudere positivamente la trattativa, così come lo hanno dimostrato tutti i tifosi che in questi giorni mi hanno manifestato affetto sui social media. Questo dà sempre molta fiducia ad un giocatore”.
“Mi impegnerò a dare il 100% e ad aiutare la squadra a competere per tutti i nostri obiettivi in questa stagione”.
Wijnaldum, attuale capitano della nazionale olandese, prima della stagione nel Paris Saint-Germain ha militato nel Feyenoord, nel PSV Eindhoven, nel Newcastle e nel Liverpool.
In carriera ha vinto una Champions League, la Premier League, la Ligue 1 oltre alle coppe nazionali in Inghilterra e in Olanda.
“La scelta di Wijnaldum di venire alla Roma è l’ennesima dimostrazione che giocatori di qualità tecnica e personalità fuori dal comune credono così fermamente nel progetto del Club da impegnarsi con tutte le proprie energie per il buon esito delle trattative”, ha dichiarato il general manager dell’area sportiva, Tiago Pinto.
“Non possiamo che essere particolarmente felici del suo arrivo: Gini ha un’innata leadership, che l’ha portato a diventare capitano di una delle nazionali più forti del mondo, oltre a una classe che renderà sempre più competitiva la nostra squadra”.
Georginio Wijnaldum, giunto in prima mattinata a Villa Stuart dopo cinque ore ha sostenuto e superato le visite mediche di rito propedeutiche alla definizione del suo ingaggio da parte della Roma.
Il capitano dell’Olanda ha raggiunto Trigoria per le ultime formalità e firmare il contratto con il club giallorosso.