Il rinnovo di Nicolò Zaniolo non si sblocca. Il dossier rimane lì, sulla scrivania di Tiago Pinto, in attesa di un incontro con Vigorelli, l’agente del 22 romanista. Nell’agenda era previsto un meeting per ieri: è stato spostato ad oggi.
Come scrive il Messaggero, il tema centrale sarà però Tripi, prossimo al trasferimento al Mura. E per Nicolò? Bisognerà aspettare. Perché tra tournée in Portogallo, festività natalizie il tempo è poco. E soprattutto i Friedkin, poco inclini ad anticipare le discussioni per i rinnovi, non avvertono la necessità di accelerare. Appuntamento dunque a dopo l’Epifania.
“Karsdorp? Penso che il caso possa rientrare se ci fosse la voglia da entrambe le parti”. Così Ciccio Graziani, nel consueto intervento pomeridiano a Retesport.
L’ex attaccante giallorosso ha parlato di diversi temi: “L’olandese ad oggi è out, ma se non si trova una soluzione, perchè non provare a reintegrarlo? Nella vita e nel calcio, con intelligenza si può ripartire parlandosi”.
“Mourinho deve mettere in soffitta il 3-5-2, un sistema che ha appiattito la Roma rendendola una squadra incapace di trovare le giuste linee di passaggio e costruire pericoli in attacco. Mi permetto di dire che con un 4-3-1-2, con una coppia di punte davanti, la squadra giallorossa troverebbe maggiore brio e imprevidibilità offensiva”.
Infine Graziani ha parlato di Zaniolo e del suo ruolo: “Oggi diversi calciatori offensivi si stanno tramutando in mezzali, ma nel caso di Zaniolo sarebbe un rischio perchè è un giocatore istintivo. Zaniolo è un talento naturale, se gli dai dei compiti tattici e lo imbrigli rischi di penalizzarlo, penso possa fare solo il trequartista o la seconda punta”
Nicolò Zaniolo e la Roma non sono così vicini al rinnovo come emerso qualche settimana fa, anzi. Come riferisce Alfredo Pedullà le part si sono prese un momento di riflessione.
Possibile un summit tra il suo agente Vigorelli e Pinto entro fine mese, al massimo a gennaio. Ma non è così scontato che si arrivi a un accordo, anzi si potrebbe rinviare qualsiasi decisione alla prossima estate.
Quando si arriverebbe ad un anno dalla scadenza e diventerebbe tutto più complicato. Sul giocatore c’è sempre l’ineteresse della Juventus, con contatti indiretti anche negli ultimi giorni.
13.3.2022 Udinese vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Zaniolo deluso
(Foto Gino Mancini)
Operazione Zaniolo, operazione futuro. Nessuna sorpresa. Quando un club è capace di valorizzare i talenti, è facile diventare uno dei più ambiti sul mercato, quello che sta succedendo al Napoli. Come scrive la Gazzetta dello Sport, quando il club partenopeo ha contattato l’agente dell’attaccante, Claudio Vigorelli – che a sua volta ha riferito l’abboccamento alla famiglia – l’idea non è dispiaciuta affatto. Nicolò ha il contratto in scadenza nel 2024 e sa che ora può compiere l’ultimo salto di qualità. Non è solo una questione di soldi, ma di crescita.
La storia del rinnovo è nota. Nicolò lo attendeva da febbraio scorso, ma la proprietà ha deciso di attendere. Ciò non toglie che in estate il club ha valutato il cartellino 50-60 milioni. Quanto basta perché il giocatore chieda un rinnovo all’altezza del valore dato, cioè con una parte fissa intorno ai 4 milioni.
Il suo valore di mercato a giugno oscillerebbe intorno ai 30 milioni. L’attaccante stima molto Spalletti, come per altro Pioli (anche il Milan lo segue), perché crede gli potrebbe essere utile per la sua crescita tecnico-tattica. Morale: la prima scelta resterà sempre la permanenza a Roma, ma se il rinnovo diventasse chimera, Napoli sarebbe soluzione gradita. De Laurentiis e Giuntoli restano in attesa.
Nicolò Zaniolo si sta allenando duramente a Pontremoli in vista della ripresa, nel frattempo la società valuta attentamente la sua posizione in merito al rinnovo contrattuale.
Come riferiscono Gazzetta e Corriere dello Sport, il general manager Tiago Pinto, intanto, ha dato appuntamento a Claudio Vigorelli, manager del giocatore per la prossima settimana, prima della partenza della squadra per l’Algarve. Possibile, quindi, che martedì sia il giorno giusto per riprendere le fila del discorso legato al rinnovo del contratto, ma c’è da considerare che il vertice non è legato solo alla questione di Nicolò. Infatti, il general manager Pinto deve parlare col procuratore anche di Tripi, che ha offerte dall’estero.
Difficile che basti un solo appuntamento, ma se Pinto ha avuto il via libera dai Friedkin per arrivare a una parte fissa vicina ai 4 milioni, allora il matrimonio potrà proseguire, perché Nicolò nella Capitale sta benissimo. Ciò che conta è che lui si senta centrale nel progetto e che la trattativa si possa concludere entro la fine di gennaio.
Questo, secondo l’attaccante, denoterebbe davvero l’interesse del club a confermarlo, visto che al momento almeno una decina di giocatori guadagnano più di lui e certi rinnovi (Mancini e Cristante) sono stati definiti, mentre altri potrebbero arrivare (El Shaaarawy che resterebbe volentieri). Altrimenti, col rapporto in scadenza nel 2024, da giugno ogni scenario potrebbe essere possibile.
Dopo una chiacchierata cordiale a settembre con il procuratore Vigorelli, nella quale è emersa una certa distanza fra le possibili richieste (4 milioni netti di stipendio più premi) e la volontà della Roma, adesso è tutto fermo da settimane, anche per la scarsa disponibilità dei Friedkin a trattare con largo anticipo i rinnovi.
Un silenzio che nella testa di Zaniolo inizia a far rumore, anche perché la scadenza del contratto nel 2024 si avvicina e il ragazzo a questo punto potrebbe decidere di aspettare nuove proposte la prossima estate. Tutto è ancora possibile.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Esultanza Zaniolo Smalling
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Non solo mercato in entrata e in uscita. Per Tiago Pinto saranno settimane molto impegnative anche per quanto concerne la valutazione delle singole situazioni dell’attuale rosa. Sono dieci infatti i calciatori dell’attuale rosa che hanno i rispettivi contratti in scadenza tra giugno prossimo e giugno 2024. Da Cristante a Rui Patricio, da Smalling a Zaniolo, passando per Spinazzola, El Shaarawy ma anche Matic (con rinnovo automatico dopo un tot di partite) e Belotti, su cui la società sta riflettendo attentamente dopo questa prima parte di stagione decisamente incolore.
Se per Cristante si tratta solo di ratificare un accordo trovato tra Pinto e Riso nelle scorse settimane, le situazioni più spinose sono quelle di Smalling, Zaniolo ed El Shaarawy. Il centrale inglese, salvo clamorose sorprese, rimarrà alla Roma. Il suo ruolo di titolare inamovibile nello scacchiere di Mourinho e il ritorno al top della condizione negli ultimi 15 mesi, ha convinto la società ad estendere il contratto del britannico che scade a giugno.
Smalling vanta un’opzione di rinnovo unilaterale che potrà far valere alle attuali cifre (3.5 milioni netti) per un’altra stagione ma è possibile che Pinto incontri nelle prossime settimane i suoi agenti per spalmare questa cifra su un biennale.
19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling deluso a fine partita
(Foto Gino Mancini)
Intricata invece è la situazione Zaniolo: la scorsa estate il 22 sembrava destinato a partire, ma la Roma ha eretto un muro economico altissimo, che nessuna società è riuscita a incrinare o superare. La scadenza 2024 pone inevitabilmente una deadline naturale alle contrattazioni e al momento non sono previsti in agenda nuovi incontri tra Pinto e Vigorelli. La distanza economica tra le parti è ormai nota a tutti, non sono stati fatti passi avanti sensibili e non è da escludere che la società stia realmente riflettendo sul rendimento dell’attaccante che ormai da un anno e mezzo gioca con regolarità ma ha uno score, soprattutto in campionato, decisamente al di sotto delle aspettative.
El Shaarawy è al momento il calciatore più vicino all’addio. Non è mai stato considerato un titolare inamovibile da Mourinho e il suo ingaggio da 3.5 milioni pesa enormemente rispetto al suo status di prima riserva. Salvo ripensamenti, difficile immaginare ad oggi un prolungamento a meno che non si offra al calciatore una sostanziale riduzione (intorno al milione e mezzo di euro) per un paio di stagioni. Il Faraone a Roma sta bene, ma questa volta non dipende solo da lui.
In assoluto la Roma difficilmente tratterà tutte queste situazioni prima della primavera inoltrata. Sulla questione rinnovi, i Friedkin hanno sempre dettato una linea chiara: prima i risultati sul campo, poi le singole contrattazioni. Esempio in questo senso quanto accaduto per due anni di fila con Mkhitaryan, la cui vicenda personale è sempre stata affrontata a giugno, con alterne fortune.
Nicolò Zaniolo nel secondo tempo contro lo Yokohama si è rimesso in vetrina, tornando al gol e mostrando certamente un atteggiamento più propositivo rispetto a diversi suoi compagni. Nel frattempo la trattativa per il rinnovo di contratto non sembra ancora decollare: l’accordo con la Roma scade a giugno 2024 e le parti sono ancora distanti tra domanda e offerta.
Previsto nei prossimi giorni un nuovo appuntamento tra Pinto e Vigorelli per provare a trovare un’intesa. Ad oggi la Roma non ha espresso la volontà di avvicinarsi alla richiesta di 4 milioni avanzata dall’entourage del calciatore.
20.5.2022 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho indicazioni durante la sospensione per acqua
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – I test match contro Nagoya e Yokohama, disputati dalla Roma in Giappone, hanno lasciato una scia di enormi perplessità nell’ambiente romanista. Alcuni singoli – su tutti Abraham – non sono riusciti a sfruttare l’occasione per dare una sterzata al periodo di grandi difficoltà palesate nell’ultimo periodo in campionato. Ma anche sul piano delle prestazioni complessive, al netto delle diverse assenze tra infortuni e Mondiali, la Roma è apparsa la stessa squadra delle ultime settimane:lenta, impacciata, incapace di creare occasioni da gol e perforabile a livello difensivo.
Il cambio di modulo operato da Mourinho lo scorso anno con il passaggio al 3-4-2-1 permise al lusitano di trovare un grande equilibrio difensivo, con il ritorno in pianta stabile di Smalling, ma anche una discreta efficacia offensiva, con Zaniolo più accentrato e vicino a Abraham, Pellegrini a supporto delle due punte, ma soprattutto Mkhitaryan in mezzo al campo a dare qualità alle transizioni giallorosse.
La Roma, in particolar modo dopo l’infortunio di Dybala, ha perso invece in questa stagione vivacità offensiva, spunto e qualità. Come ha dichiarato Mou, la ‘luce si è spenta’ e così anche la manovra giallorossa, sempre più appiattita sulle linee di un 5-3-2 del tutto innocuo o quasi per gli avversari. Ieri però potrebbe essere scattata una scintilla tattica per ridare entusiasmo ad una squadra che appare decisamente spaesata e slegata in campo. Nella ripresa, complice il risultato di svantaggio, Mourinho ha cambiato volto alla Roma: 4-1-4-1 con Ibanez largo a sinistra (assenti Vina e Spinazzola), Camara davanti alla difesa, Bove e Volpato mezzali interne con Zaniolo ed El Shaarawy a supporto di Shomurodov.
Rispetto al primo tempo, contro lo stesso avversario che aveva chiuso la prima parte sul 2-0 e contro cui la Roma aveva creato una sola occasione da gol con El Shaarawy nei minuti di recupero, la squadra giallorossa ha prodotto una mole di gioco enorme con 15 conclusioni verso la porta, tre gol realizzati su azione e almeno 8-9 palle gol nitide davanti al portiere. Un ribaltamento totale di inerzia, certamente di atteggiamento, ma anche la sensazione che diversi calciatori abbiano bisogno di questa nuova chiave tattica per ritrovare spunto, coraggio offensivo e combinazioni nell’ultimo terzo di campo.
Come potrebbe cambiare la Roma?
E’ presto per capire se la variazione di ieri sarà una traccia che Mourinho seguirà e approfondirà nel ritiro in Portogallo. Ma la sensazione è che diversi calciatori potrebbero giovarne. A cominciare da Zaniolo, che quando è chiamato a giostrare in zona centrale, spalle alla porta, fatica quasi sistematicamente a trovare la posizione giusta ed è naturalmente portato ad ingaggiare duelli rusticani con il marcatore a 40-50 metri dalla porta, finendo spesso per infrangersi sul muro difensivo avversario. Pellegrini tornerebbe a fare la mezzala sinistra con Dybala che partirebbe alto a destra con libertà di inventare, accentrarsi e trovare spontaneamente la mattonella giusta per incidere: due fonti di gioco parallele capaci di innescare compagni sugli esterni o arrivare alla conclusione.
Della possibile variazione di modulo godrebbe probabilmente anche Abraham: l’inglese infatti potrebbe sfruttare meglio gli spazi creati dagli altri compagni, aggredendo con più vigore l’area di rigore. El Shaarawy, ma anche lo stesso Solbakken, diventerebbero ricambi di qualità a partita in corsa, ideali nel ruolo di esterni offensivi. Infine Matic, giostrando da perno centrale di una mediana a tre sfrutterebbe la copertura e il dinamismo di due compagni ai suoi lati, per alzare il livello del possesso e innescare transizioni verticali in perfetto stile Mou.
La Roma ha bisogno di una scossa, che difficilmente arriverà dal mercato e Mourinho deve rintracciarla internamente, lavorando con il suo staff ad un restyling della formazione, del gioco e dell’efficacia complessiva. Chissà che la traccia da seguire non sia arrivata in Giappone…
I risultati della seconda parte di stagione determineranno poi le strategie per il futuro. Perché un conto sarebbe impostare la campagna acquisti\cessioni con gli introiti garantiti dalla Champions, un altro dover gestire le conseguenze dell’ennesimo campionato da incompiuti.
Come scrive il Tempo, l’accordo firmato con la Uefa impone il saldo attivo di mercato anche nella prossima stagione e la Roma, prima o poi, dovrà rassegnarsi all’idea di tornare a cedere un “big”. Non si può escludere che a partire possa essere proprio un attaccante.
Per Zaniolo, ad esempio, si avvicina un bivio. Le trattative per il rinnovo non hanno portato finora a un’intesa, senza prolungamento si arriverebbe a un anno dalla scadenza del contratto e la società sarebbe costretta a valutare le offerte: Milan e Juventus restano alla finestra.