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A San Siro due maglie per tre punte: Abraham scalpita, ma c’è Zaniolo

Servirà una grande Roma questa sera per sperare di uscire indenni contro il Milan. I giallorossi non vincono a San Siro contro i rossoneri dall’ottobre del 2017 e per sfatare il tabù ci sarà bisogna di una squadra formato deluxe.

Come scrive la Repubblica, la speranza risiede nella Roma formato trasferta, che ha un ritmo da Champions League e che dista solamente 4 punti dal quarto posto. Mourinho negli ultimi giorni ha lavorato molto sulla testa dei giocatori e chiede ai suoi di essere brutti, sporchi e cattivi, ma vincenti.

Per Milan-Roma sono partiti tutti tranne Wijnaldum e Karsdorp, rimasto ancora fuori dai convocati; dentro invece Solbakken e Belotti, anche se non sono al top della condizione. La certezza è Dybala, il quale guiderà l’attacco e sarà affiancato da uno tra Abraham e Zaniolo, in ballottaggio. Il tecnico sembra essere intenzionato a riproporre il 3-4-2-1 con Matic e Cristante a centrocampo e Pellegrini sulla trequarti. A destra pronto Celik, mentre a sinistra potrebbe tornare Spinazzola.

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La Roma e Smalling: il migliore diventa un caso

La Roma che ha cominciato il 2023 battendo all’Olimpico il Bologna ha mostrato gli stessi pregi e alcuni difetti della squadra che aveva terminato la prima parte della stagione. Tra le certezze c’è Chris Smalling, ancora una volta di gran lunga il migliore in campo della formazione giallorossa, e leader indiscusso della difesa. Con 1.906 minuti è il romanista più utilizzato, anche più di Rui Patricio. L’inglese è sceso in campo in tutte e 22 le partite disputate finora dalla Roma.

Come scrive il Corriere della Sera, la permanenza a Roma di Smalling è però a rischio. Il suo contratto scade il prossimo 30 giugno e prevede una clausola, che può essere attivata solo dal calciatore, per il prolungamento automatico alle stesse cifre (4 milioni), al raggiungimento del 50% delle partite giocate. Su di lui si sono mosse alcune società, Inter e Juventus su tutte, e per questo l’inglese sta prendendo tempo mentre Tiago Pinto non vuole un nuovo caso Mkhitaryan e sta spingendo per la conferma, mettendo sul piatto un prolungamento biennale per convincerlo a non prendere in considerazione altre offerte. Se non dovesse far valere la clausola per il prolungamento automatico, Smalling dal 1 febbraio potrebbe firmare con un’altra squadra e liberarsi a parametro zero a fine stagione.

Uno dei nodi è la sua voglia di giocare il prossimo anno la Champions League e al momento la Roma non può garantirglielo. Domenica sera sarà titolare contro il Milan. Insieme a lui ci saranno anche Dybala e Zaniolo, usciti malconci dal match contro il Bologna ma abili per la sfida ai rossoneri.

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Rassegna stampa

Zaniolo cerca gol pesanti

L’anno di Nicolò Zaniolo. Parte terza. Il 2023 dovrà essere, per forza di cose la stagione della definitiva esplosione del numero 22 giallorosso, in una consecutio di numeri curiosa. Maglia, annata, età e scadenza contratto. 24 come gli anni che compirà a luglio, quando avrà un solo anno di contratto con la Roma. Giugno 2024 come una spada di damocle sulla testa del ragazzo e della Roma. Per adesso segnali di rinnovo non arrivano da Trigoria. L’agente Vigorelli aspetta e intanto sonda possibili future destinazioni, con il Milan che rimane alla finestra. Troppo alta la richiesta di 4 milioni di euro netti per un calciatore che in campo, secondo il club, non ha ancora dimostrato di valerli. In potenza sarà. Un incipit che a questa età è al limite tra speranza e condanna. I numeri questa stagione latitano: 14 presenze e 2 gol, che diventano in totale con i giallorossi 125 con 24 gol. Pochi per un attaccante. Ma il ct Mancini, mai tenero con lui, ha sentenziato: «Sarà l’anno di Zaniolo e Chiesa». Lui lo spera per l’Italia, Mourinho ci punta per la Roma. E da Zaniolo ripartirà domani la Roma, che ospiterà il Bologna all’Olimpico alle 16.30. Sold out consecutivo numero 18. Oltre sessantamila tifosi ritroveranno la Roma e, si spera, una vittoria che manca in campionato dal 31 ottobre. Non ci sarà Mourinho in panchina, squalificato e silenzioso. Niente conferenza stampa oggi e sabato prima della sfida di San Siro contro il Milan. Appuntamento con le parole a metà mese.

Come scrive il Tempo, se da Trigoria arrivano solo buone notizie, con tutti a disposizione tranne Wijnaldum, le ombre aleggiano sui conti del club. La Roma ha approvato una perdita di 219,3 milioni di euro nell’esercizio di bilancio relativo al 2021-22. Il peggiore della sua storia che però non preoccupa dalle parti di Trigoria. Il club ha avviato da tempo un percorso di risanamento che ha come obiettivo il 2026. Il club ha aderito al decreto liquidità che consente alle aziende di ripianare i deficit nell’arco di 4 esercizi e numeri in rosso in questi traguardi di medio termine erano stati ampiamente previsti. In più il contenimento dei costi messo in atto da giugno ad oggi, non visibile dall’ultimo bilancio approvato, porterà benefici finanziari già dalla prossima semestrale. E nonostante la Roma continui a perdere ma i Friedkin non mollano, anzi rilanciano. E in quest’ottica di risanamento è ossigeno puro per i conti del club il nuovo accordo come main global sponsor sottoscritto con «Auberge Resort». Una catena di alberghi di lusso di proprietà dei Friedkin che vedrà il proprio logo comparire sul retro della maglia da gara già a partire da Roma-Bologna.

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Calciomercato

Zaniolo, no alla Premier: vuole restare in A

Nicolò Zaniolo è sospeso tra la possibilità di rinnovare o lasciare la Roma nei prossimi mesi. Come riferisce calciomercato.it, nonostante l’interesse del Newcastle, l’ozpione inglese non sembra stuzzicare il giocatore. Zaniolo ha confermato la preferenza per una permanenza in Serie A, che sia con la Roma o con un altro club italiano. Mentre a gennaio è da escludere una sua partenza.

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APPROFONDIMENTI

Tra mercato e variazioni tattiche la parola d’ordine è intensità: ecco come può cambiare volto la Roma

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) L’attesa per il rientro di Dybala, il completo recupero di Wijnaldum, l’arrivo di Solbakken e di qualche regalo dal mercato. Ma non solo. Josè Mourinho è ripartito a Trigoria, lavorando a testa bassa con il suo staff. Superati gli ultimi tre giorni di relax natalizi, ora si fa davvero sul serio. L’obiettivo è riaccendere contro il Bologna il motore di una squadra che si era ingolfata. Negli ultimi giorni sono state costanti e senza sosta le prove tecnico-tattiche, improntate su un principio assoluto: aumentare l’intensità di giocate, pressing, riconquista palla e circolazione del pallone.

Le esercitazioni a tema riprese in Portogallo con la variazione del modulo vista nell’ultimo test amichevole vanno nella direzione di un cambiamento. La squadra necessitava e necessita di nuova benzina nelle gambe e nella testa, per questo lo Special One ha deciso di puntare al ritorno alla difesa a 4, sperando di riceve un paio di regali da Tiago Pinto.

L’obiettivo principale è Davide Frattesi, centrocampista che rispecchia perfettamente le caratteristiche di cui necessita Mourinho: ritmo e intensità. La Roma, insieme all’agente del calciatore, lavora da giorni con ottimismo alla riapertura del tavolo delle trattive con il Sassuolo. Prestito con obbligo di riscatto la formula, Bove come parziale contropartita e forse anche Volpato. Arrivare a Frattesi, con il contestuale ritorno di Wijnaldum, darebbe a Mourinho la forza per cambiare definitivamente volto alla Roma. Ripartendo come detto dalla difesa a quattro, Matic tornerebbe ad alternarsi con Cristante davanti alla difesa, poi Frattesi e Wijnaldum mezzali, con Pellegrini e Dybala alle spalle di Abraham.

E Zaniolo? Pronto ad inserirsi nelle rotazioni, al pari di El Shaarawy, Solbakken ma anche Belotti e Camara, prezioso stantuffo da ultima mezz’ora. Rimarrebbe il rebus Karsdorp: se a sinistra infatti Zalewski e Spinazzola (con l’ipotesi Vina terzo incomodo) lasciano abbastanza tranquilli Mourinho, a destra Celik non basta. Se l’olandese dovesse alla fine partire, arriverà un altro terzino destro. A Pinto il compito di aiutare Mou a rifare il look alla Roma.

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Calciomercato

Milan, nel casting dei campioni spunta anche Zaniolo

Il Milan vuole impreziosire la sua risicata pattuglia di giocatori italiani e tiene sempre nel mirino quel Nicolò Zaniolo che, a sua volta non si siede a trattare il rinnovo con la Roma.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, torna forte l’interesse nato nella scorsa primavera per il 23enne di Massa. E dal punto di vista tecnico appare come la soluzione primaria per un ruolo determinante per le fortune rossonere.

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Rassegna stampa

Roma, ritrovati i gol di Abraham e Zaniolo

La Roma chiude il ritiro in Portogallo con una vittoria 3-0 in scioltezza contro gli olandesi del RKC Waalwijk, formazione che occupa la decima posizione in Eredivisie. Dal punto di vista tattico Mourinho ha varato una Roma double face: nel primo tempo ha rispolverato il 4-2-3-1 che era stato il modulo scelto appena si era seduto sulla panchina romanista, nella ripresa è tornato al 3-4-2-1.

Abraham ha beneficiato dello schieramento tattico più offensivo e, dopo appena due minuti, ha trovato il gol con una conclusione non irresistibile, ma arrivata al termine di un’azione ben costruita, dopo uno scambio con El Shaarawy. L’intesa dei quattro davanti è stato uno degli elementi positivi del pomeriggio giallorosso: la seconda rete romanista di El Shaarawy è arrivata su assist di Zaniolo, riportato esterno a destra e molto più a suo agio con tanto campo davanti. Nel secondo tempo lo Special One è tornato all’antico, cioè al 3-4-2-1.

Come riporta il Corriere della Sera, in apertura di ripresa il centravanti inglese si è trasformato in uomo assist, mettendo sui piedi di Zaniolo un pallone che era solo da spingere in rete per il 3-0. Gli olandesi hanno avuto l’occasione per accorciare le distanze con un calcio di rigore, concesso per un fallo ingenuo di Kumbulla su Kujpers, ma Seuntjens ha calciato sulla traversa.

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La Roma va in salita: difesa in difficoltà e attacco spuntato

Troppo brutta la Roma per mostrarsi al mondo esterno, troppo grandi le difficoltà attuali del club. Certo, la speranza è sempre che quei boccioli diventino presto rose, appunto, anche in questi giorni portoghesi che precedono la ripartenza del 4 gennaio. Ieri pomeriggio ad esempio Mou ha fatto tutta una serie di partitelle tematiche a campo ridotto per aumentare l’intensità e far crescere il ritmo. Tahirovic, Wijnaldum e Darboe si sono allenati a parte la mattina, Belotti ha fatto lo stesso il pomeriggio, ma con il gruppo.

La Roma contro il Cadice è parsa lenta, macchinosa, prevedibile. C’è un nervosismo evidente, ma c’è anche un problema portieri. Rui Patricio sbarcherà in Portogallo martedì, Svilar anche contro il Cadice ha dimostrato di non essere minimamente all’altezza. E poi l’attacco, dove non si segna più neanche con il binocolo. Gli unici tiri in porta con il Cadice sono stati una girata di Abraham e un tiro al volo di Volpato. Insomma, il problema è evidente. E va risolto il prima possibile, sperando che il ritorno di Dybala con il Bologna aiuti a ritrovare smalto e brillantezza all’attacco giallorosso.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, tra le note positive della prima sfida portoghese, c’è sicuramente la verve dei baby. Volpato su tutti, ma anche Bove. Il primo si è costruito da solo un paio di occasioni importanti nel corso della ripresa, il secondo ha cercato di dare equilibrio alla squadra nel primo tempo, al fianco di Matic. E poi c’è il solito El Shaarawy tridimensionale. Infine le prove di disgelo tra Mourinho e Karsdorp, con l’olandese in campo subito. Un fatto da annoverare sicuramente tra gli aspetti positivi. Perché a prescindere da come andrà a finire questa storia (la cessione a gennaio è sempre la pista più probabile: Fulham, Lille e Marsiglia sono alla finestra) si è deciso di recuperare un giocatore che resta comunque un capitale del club.

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Calciomercato

Vigorelli (Ag. Zaniolo): “Rapporto eccellente con la Roma ma del rinnovo parleremo più avanti”

Claudio Vigorelli, agente di Zaniolo, ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

A che punto è la notte dell’eventuale scontento per il mancato rinnovo di contratto?
“Non c’è nessuna tenebra all’orizzonte. Abbiamo un eccellente rapporto con la Roma e con Tiago Pinto e siamo d’accordo che a questo punto parleremo del rinnovo più avanti, quando la dirigenza lo riterrà opportuno. Adesso la cosa più importante è concentrarsi sul lavoro e sulle prestazioni da fare in campo”.

Certo, pensare che Zaniolo non è neppure fra i primi dieci stipendi della squadra sembra un po’ strano.
“Inutile guardare al passato. Ci aspetta il futuro e speriamo che sia luminoso”.

Non vogliamo sapere le richieste che farà quando la trattativa uscirà dalle pagine dei giornali per entrare nel vivo, ma una idea di grandezza può darcela? Si parla di quattro milioni netti.
“Sa bene che non posso fare cifre, ma non sono difficili da ipotizzare. La Roma ha dato a Nicolò una valutazione importante l’estate scorsa (50-60 milioni, ndr): noi andremo a trattare un ingaggio sulla base del valore che la stessa dirigenza ha comunicato al mercato. Nulla di più, nulla di meno”.

D’altronde, le sirene per l’attaccante giallorosso continuano a non mancare. E vengono sia dall’Italia che dall’estero.
“È vero, ma nessun addetto ai lavori potrebbe sorprendersi per il fatto che un calciatore come Zaniolo, che ha 23 anni e un contratto in scadenza nel 2024, sia monitorato da tante società importanti”.

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Interviste

Totti tende la mano a Spalletti: “Ora mi piacerebbe chiarirmi”

Francesco Totti a tutto campo, che per prima cosa tende la mano a Luciano Spalletti dopo i dissidi. “Un giorno mi piacerebbe chiarire con lui – dice sul canale Twitch di Bepi Tv – e capiterà. Magari ognuno resterà delle proprie idee. Ma non dimentico che con lui mi sono espresso al meglio. Resta resta uno degli allenatori più forti in circolazione e lo si vede col Napoli, che in questo momento ha l’attaccante più forte del campionato, cioè Osimhen“.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, proprio in riferimento al suo tramonto dice: “Un po’ mi rivedo in quello che passando Cristiano Ronaldo. Bisogna portarli rispetto”. Sul fronte Roma, pochi concetti ma pungenti: “No al doppio ruolo di Mou tecnico e c.t…; “Il gioco dei giallorossi mi piace? Nì“; “A Zaniolo gli manca la testa giusta, se vuoi andare avanti devi averla, nel calcio ci sono le categorie“; “Il mio ritorno alla Roma? Per fare i matrimoni serve essere in due. Non c’è niente, ma sono felice lo stesso. Basta che loro vadano avanti noi li seguiamo“.