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Calciomercato

Strappo di Zaniolo: Nicolò vuol essere ceduto subito. La Roma fa il prezzo: 40 milioni

Lo strappo di Zaniolo. Potrebbe essere una svolta, anche clamorosa, sebbene forse non inattesa. E nella telenovela infinita tra la Roma e Zaniolo la novità dell’ultima ora è che l’attaccante della Roma potrebbe salutare tutti presto. Anche molto presto, prima della fine di gennaio.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Roma è entrata anche nell’ottica di idee di poter lasciare Nicolò subito. A quel punto farebbe cassa, liberandosi di un ingaggio pesante e sistemando i conti. La valutazione oscilla tra i 35 e i 40 milioni di euro. Su di lui l’interesse di West Ham, Tottenham, Borussia Dortmund e Leicester ma offerte a Trigoria ancora non ne sono arrivate.

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Calciomercato

Roma, Zaniolo torna in gruppo ma le sirene della Premier sono reali

NEWS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) – La febbre è passata, ma i pensieri restano. Nicolò Zaniolo oggi, alla ripresa degli allenamenti a Trigoria, è tornato a lavorare in gruppo. Il 22 giallorosso ha smaltito dunque la gastroenterite segnalata dalla società, come motivo della sua assenza domenica sera contro la Fiorentina. Dopo essersi allenato con gli altri infortunati dunque l’attaccante torna a disposizione di Mourinho, ma come accade ad ogni finestra di mercato, anche in questa sessione invernale c’è il rischio che il calciatore lasci la Roma.

Il mercato italiano è fermo, come sostenuto da Pinto qualche giorno fa, così come però sono congelate al momento le operazioni relative al rinnovo di contratto. Nel frattempo dalla Premier sono diversi i club interessati a Zaniolo: dall’Arsenal, al Newcastle, dal West Ham al Tottenham. Interessamenti concreti, come traspare dagli intermediari che stanno sondando il terreno con la Roma per percepire quali siano le reali intenzioni del club. La soglia del prezzo è più o meno sempre la stessa: non 50 come la scorsa estate – visto che la scadenza del contratto è sempre più vicina – ma intorno ai 35-40 sì. Soprattutto se il club a bussare alle porte di Trigoria fosse inglese.

Nel frattempo Zaniolo si allena, sperando di strappare una maglia da titolare contro lo Spezia, in uno stadio dove l’anno scorso partì dalla panchina, entrando in corsa e conquistando il rigore decisivo nei concitati istanti finali del match poi realizzato da Abraham.

27.2.2022 Spezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Zaniolo infortunato (Foto Gino Mancini)
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Calciomercato

Su Zaniolo le sirene dell’Arsenal: Mourinho può perderlo già a gennaio

Sembra quasi una maledizione. Ogni sei mesi, a ogni finestra di mercato, il vento inglese riprende a soffiare verso Roma per provare a portarsi via uno dei pezzi d’argenteria della squadra: Nicolò Zaniolo.

Come scrive la Repubblica, l’ultimo club a muoversi è l’Arsenal. Che ha perso l’ucraino Mudryk, finito al Chelsea, e ora si ritrova con una valanga di soldi da spendere per completare il reparto d’attacco con un esterno capace di giocare su entrambe le fasce. E Zaniolo a Mikel Arteta, il tecnico della capolista della Premier League, piace da tempo. Per questo, dei contatti sono già stati aperti: valutazione tra i 30 e i 40 milioni.

In estate ci provò il Tottenham: la squadra di Conte e Paratici arrivò a mettere sul tavolo un prestito con riscatto obbligatorio a determinate condizioni (non impossibili da raggiungere) e a cifre molto alte. Ma la formula non convinse il club. E poi a frenare Nicolò fu soprattutto José Mourinho, che voleva tenere a tutti i costi il ragazzo a Roma. Ma molto è cambiato intorno a Zaniolo rispetto allo scorso 25 maggio, quando regalò alla Roma, col gol al Feyenoord, la Conference League.

Insomma, il giocatore non è particolarmente sereno, vorrebbe chiarezza e non sentirsi al centro della bufera dopo ogni partita. Di contro, in Premier è stato proposto con frequenza nelle ultime settimane da intermediari convinti di riuscire a strappare alla Roma la cessione in prestito. Ma la società giallorossa non prende in considerazione formule di leasing: chi vuole i suoi giocatori deve pagarli. L’unica possibilità accettabile è l’obbligo di riscatto. E questo vale anche per chi volesse Zaniolo, anche perché poi la Roma dovrebbe sostituirlo. O comunque investire sul mercato per prendere Frattesi.

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Calciomercato

Pinto vola a Milano per sbloccare il mercato

Tiago Pinto è a Milano. Il direttore sportivo giallorosso è partito questa mattina per il capoluogo lombardo al fine di sbloccare il mercato giallorosso. Come riferisce sportitalia, il dirigente lusitano ha in programma una serie di incontri, tra cui quello col Torino per provare a definire l’affare Shomurodov.

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Rassegna stampa

Zaniolo già corre per battere i mugugni

Fa parlare di sé quando gioca e soprattutto quando non gioca. Nicolò Zaniolo è un caso a prescindere, non gode del diritto alla normalità. È il destino dei personaggi diversi dalla media. Stavolta un malessere gli ha impedito di essere convocato per la partita con la fiorentina. Eppure il chiacchiericcio dentro e fuori Trigoria impazza: fosse stata la finale di Conference League, che ha deciso con un gol bellissimo nonostante una microfrattura alla caviglia, sarebbe rimasto fuori?

Come scrive il Corriere dello Sport, posto che Mourinho probabilmente lo avrebbe lasciato in panchina, dopo una serie di partite deludenti e i primi fischi dell’Olimpico, l’influenza di Zaniolo alimenta anche a distanza di ore il dibattito perché il general manager Tiago Pinto ha palesato una certa rimostranza domenica davanti alla telecamere di Dazn: “Nicolò ci ha detto che aveva la febbre, lo visiteremo e vedremo“. Che significa “ci ha detto?”. La Roma delle parole del suo giocatore?

Da oggi capire meglio come la Roma gestirà la vicenda. Ma di sicuro Zaniolo non vuole perdere tempo. Ieri, nella giornata di riposo, è andato a Trigoria per svolgere un allenamento personalizzato, dimostrando di aver smaltito ogni acciacco. Tiene molto a giocare nella sua Spezia dopo essere stato escluso dalla formazione titolare nella trasferta dello scorso anno.

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Infermeria

Roma-Fiorentina, out Zaniolo. Mourinho recupera Pellegrini

La Roma affronta questa sera la Fiorentina alle 20.45 all’Olimpico. Una buona e una brutta notizia per Josè Mourinho che recupera Lorenzo Pellegrini ma perde Zaniolo. Il capitano giocherà dall’inizio, avendo dato nelle scorse ore al tecnico la totale disponibilità a scendere in campo. Superato dunque il piccolo fastidio muscolare accusato dal 7.

Nicolò Zaniolo invece non sarà convocato: l’attaccante giallorosso ha accusato un attacco influenzale e non sarà del match questa sera.

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Rassegna stampa

Roma-Genoa, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma affronta il Genoa negli ottavi di finale di Coppa Italia (questa sera ore 21:00 diretta tv su Canale5). Giallorossi ancora privi di Wijnaldum, con Karsdorp sostanzialmente posto ai margini della rosa. Ecco le probabili scelte di Mourinho:

IL TEMPO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Matic, Tahirovic, El Shaarawy; Pellegrini, Zaniolo, Abraham.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy; Solbakken, Abraham.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Zalewski, Bove, Cristante, El Shaarawy; Pellegrini, Zaniolo, Abraham.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Zalewski, Matic, Pellegrini, Spinazzola; El Shaarawy, Zaniolo, Abraham.

LEGGO – Rui Patricio; Ibanez, Smalling, Vina; Zalewski, Tahirovic, Cristante, El Shaarawy; Pellegrini, Zaniolo; Abraham

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Interviste

El Shaarawy: “Voglio restare a Roma. Obiettivo 4° posto. Non sottovalutiamo il Genoa. Mou? Ha tanta voglia di Roma”

Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset a due giorni dalla sfida col Genoa di Coppa Italia:

Il Genoa è stata la squadra dove sei diventato professionista.
“Sì, ci ho esordito in Serie A e ho un ricordo molto speciale. Siamo tutti ‘tifosi’ in famiglia e lì ho fatto tutto il settore giovanile. Sarà speciale per me”.

La Coppa Italia è un obiettivo della Roma?
“Assolutamente sì, è una partita e una competizione che non è da sottovalutare come per esempio è stata la Conference League che sì, magari è inferiore a Champions ed Europa League, ma abbiamo visto quante gioie può regalare. Sicuramente anche questa dobbiamo affrontarla con grande serietà e la voglia di arrivare in fondo”.

In passato si è fatto l’errore di sottovalutare questa competizione?
“No, diciamo che quest’anno l’obiettivo deve essere come per la Coppa Italia e per le altre competizioni arrivare fino in fondo e affrontarle con grande impegno così come abbiamo fatto lo scorso anno con la Conference”.

Qualcuno sostiene che dopo la Conference vi siate bloccati. È cosi?
“Penso che solo a livello realizzativo magari in qualcosa siamo mancati però anche la dimostrazione di come abbiamo rimontato domenica sia la dimostrazione di quanto questa squadra ci creda sempre fino all’ultimo. Non è la prima partita che finisce così, questo è un aspetto a nostro favore. Dobbiamo ancora migliorare in alcune cose, come concretizzare le occasioni che creiamo. Ma siamo una squadra forte e soprattutto che non molla mai”.

La rimonta che è stata sublimata a San Siro. È qualcosa che state allenando o è già vostro, della squadra?
“Penso che sia una questione di mentalità. In questo il mister è bravo. Ha innescato in noi la voglia di non mollare mai, di arrivare primi su ogni pallone. È un nostro punto a favore. Quello in cui dobbiamo migliorare sicuramente è in zona realizzativa. Ma siamo contenti che anche Tammy si sia sbloccato domenica, quindi speriamo per lui che possa essere la sua svolta per continuare a fare tanti gol”.

Hai condiviso in passato lo stato d’animo di Abraham, come lo percepisci?
“Io credo che possa essere così come l’anno scorso. È partito piano e poi si è sbloccato abbiamo visto tutti quello che è stato capace di fare. Mi auguro che possa fare lo stesso nel girone di ritorno, ma l’abbiamo visto anche in fase difensiva ed è stato importante. Gli attaccanti devono essere anche importanti in quello e lui ci ha salvato all’ultimo minuto”.

Il quarto posto è lo Scudetto della Roma?
“È uno dei nostri obiettivi sicuramente. Siamo lì a tre punti per cui abbiamo in dovere di provarci e di non mollare le squadre sopra di noi. Bisogna pensare sempre di partita in partita e vediamo poi alla fine dove saremo”.

La corsa adesso è sull’Inter?
“È sempre sulla quarta, adesso siamo lì dietro e ora l’obiettivo è quello di vincere più partite possibile. Abbiamo la consapevolezza che possiamo farcela”.

Hai compiuto da poco 30 anni. Ti senti maturo professionalmente?
“Mi sento tanto cresciuto. Soprattutto in questa Roma, il mio obiettivo è quello di fare sempre meglio. Il rinnovo non è una cosa alla quale penso nell’immediato, però il mio intento è quello di rimanere e di poter ancora dare molto a questa società”.

Ti abbiamo visto anche a tutta fascia. Come stai vivendo questa metamorfosi in campo?
“È un ruolo al quale mi sto adattando e che non ho mai fatto. Forse poche volte con Conte quando giocavo a cinque, però da un anno e mezzo è un ruolo che sto ricoprendo sempre. Io sono a disposizione e in una grande squadra bisogna anche sapersi adattare. Fa parte della maturità di un calciatore. È logico poi che a livello realizzativo i numeri poi sono minori rispetto a prima. Queste sono le richieste del mister e bisogna sempre fare il proprio meglio”.

Lo senti tuo questo cambiamento?
“Il ruolo che preferisco è l’esterno d’attacco però l’esterno a tutta fascia posso ricoprirlo. L’ho fatto anche segnando e sono a disposizione”.

Come vedi Zaniolo?
“Nicolò ha ancora tanti margini di miglioramento. È un giocatore centrale per noi soprattutto anche per la Nazionale. Viene da due anni di infortuni e sicuramente deve ricercare quella lucidità in più sotto porta però mi auguro che possa ritrovarla il prima possibile, anche in fase realizzativa. Aiutando così squadra e Azzurri, perché può diventare molto più forte. In allenamento mette sempre grande impegno e continuità. Ci sono tutti i presupposti per fare bene”.

In che cosa ti sta segnando Mourinho?
“A livello di mentalità è un grandissimo allenatore e comunicatore. Parliamo, parla con tutti allo stesso modo e sicuramente è la sua più grande forza. Il suo palmares parla per lui. È vincente, dobbiamo seguirlo in tutto e per tutto, perché può farci fare quel salto in più”.

C’è ancora tanto da fare insieme?
“Sì perché noi lo vediamo anche per solo come prepara gli allenamenti, l’intensità, la voglia che ha di raggiungere gli obiettivi. Così come ha fatto lo scorso anno in Conference. Questo ci fa capire quanto tiene alla Roma e a far bene qui. Non abbiamo mai parlato di altre squadre o di altre Nazionali per lui”

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Rassegna stampa

Verso la Coppa: Zaniolo e Dybala riposeranno. Olimpico pieno

Dopo il pareggio di domenica sera a San Siro, la Roma è tornata subito ad allenarsi. L’entusiasmo della rimonta maturata nei confronti del Milan è ancora nelle teste dei giallorossi che nel pomeriggio di ieri sono tornati sui campi di Trigoria. Chi ha giocato contro i rossoneri ha svolto lavoro a parte, mentre gli altri si sono allenati sul campo. Sempre individuale per Gini Wijnaldum che non ha ancora cominciato ad aggregarsi al gruppo. Nemmeno un giorno di pausa dunque per gli uomini di Mourinho. Il tecnico lusitano tornerà a guidare la sua squadra in panchina giovedì sera all’Olimpico nel match contro il Genoa che vale gli ottavi di finale di Coppa Italia. Per risentire la sua voce bisognerà attendere però sabato 14, visto che alla vigilia della coppa nazionale non ci sarà una conferenza stampa.

Come scrive il Tempo, se nella testa dell’allenatore c’è la possibilità di fare turn-over alla luce gli impegni ravvicinati delle prossime settimane, quello che rimane sempre costante è il supporto del pubblico giallorosso che riempirà anche per la Coppa Italia le tribune dello stadio Olimpico. Contro i viola, Mourinho dovrà fare a meno di Ibanez che salterà il match per squalifica dopo il giallo rimediato a San Siro: quella del brasiliano sarà con ogni probabilità la prima maglia da titolare che il tecnico assegnerà giovedì. Possibile che con il Genoa a partire dal primo minuto possa essere Belotti e che mettano minuti nelle gambe sia Spinazzola sia Solbakken, mentre Zaniolo e Dybala potrebbero avere un turno di riposo.

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Calciomercato

Zaniolo, nessun appuntamento per il rinnovo: il club vuole risposte sul campo

Il futuro di Nicolò Zaniolo resta un rebus. Non solo le prove decisamente negative sul campo, continua a tenere banco anche il problema del rinnovo di contratto.

Nell’agenda di Tiago Pinto non c’è nessun incontro in programma con l’entourage del classe ’99 come riferisce Sky Sport. La società giallorossa sta aspettando delle risposte sul campo dal calciatore prima di rinnovare il contratto in scadenza a giugno 2024.