14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Zaniolo
(Foto Gino Mancini)
Il Milan gioca su due tavoli, per vincere comunque: se da uno si alzerà senza nulla in tasca, sarà perché avrà portato a casa il piatto ricco dell’altro. Da una parte Nicolò Zaniolo, dall’altra Charles De Ketelaere del Bruges: entrambi sono l’ideale per vestire di fantasia, tecnica e gol la fascia destra della trequarti rossonera, motivo per cui entrambi sono evidentemente alternativi.
La strada che porta al gioiello della Roma e della Nazionale è tortuosa, soprattutto per motivi economici. La prima proposta del Milan, già respinta dalla Roma, è stata 25 milioni più il cartellino di Saelemaekers (valutato 20 milioni). Formula che non ha funzionato perché l’esterno belga non è il profilo più funzionale al progetto di Mourinho, che preferirebbe altri giocatori della rosa di Pioli: altri tentativi potranno essere fatti, provando a inserire nomi diversi nell’affare. Quel che è certo è che senza un accordo tra Zaniolo e la Roma sul rinnovo del contratto in scadenza nel 2024, i giallorossi ascolteranno con più attenzione le proposte in arrivo: i prossimi giorni serviranno a capire se qualcosa si smuoverà. Altra certezza: a breve Milan e Roma do vanno confrontarsi per discutere il riscatto di Florenzi. Occasione per i rossoneri per tornare sul discorso Zaniolo.
20.5.2022 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Tiago Pinto Mourinho
(Foto Gino Mancini)
(di Francesco Oddo Casano) – Ancora qualche ora di relax in Portogallo, poi per Tiago Pinto arriverà il momento di allacciare le cinture, accendere i motori e iniziare un lungo viaggio nei tortuosi viali del calciomercato estivo. Una sessione che dovrà consegnare a Josè Mourinho una Roma più competitiva rispetto alla stagione appena conclusa con la vittoria della Conference League. Sono tre i piani principali di lavoro che coinvolgeranno il GM giallorosso e i suoi collaboratori: mantenere più o meno intatto il blocco di calciatori su cui Mou ha costruito le basi della sua prima Roma; le priorità in entrata; la necessità di piazzare diversi esuberi, tra calciatori attualmente in rosa e ragazzi che rientreranno dai prestiti.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Su queste direttrici chiare, Pinto dovrà innestare anche una necessità finanziaria: realizzare un mercato sostenibile, senza ad oggi obbligatori paletti in termini di attivo di bilancio, nonostante l’imminente possibile accordo con l’UEFA per un graduale rientro nei paletti del nuovo regolamento finanziario, varato dopo l’addio al vecchio FFP.
Il Blocco Mourinhiano
Tra i titolari Mou otterrà la conferma dei seguenti calciatori: Rui Patricio, Mancini (rinnovo fino al 2027 da ratificare nei prossimi giorni), Ibanez, Kumbulla, Karsdorp (non da titolare inamovibile), Cristante (su cui è cambiato lo scenario, dopo l’imminente addio di Mkhitaryan), Spinazzola, Zalewski, Pellegrini e Tammy Abraham. Dieci pedine a cui aggiungere Svilar come secondo portiere, già ingaggiato, Kumbulla,Vina, Shomurodov e Bove che la società ha intenzione di riconfermare, oltre ad El Shaarawy che ad un anno dalla scadenza difficilmente rinnoverà ma ha un ingaggio troppo elevato per rintracciare oggi un’opzione migliore della Roma. Il conto sale a 16 con un grande punto interrogativo, che a mo’ di pendolo oscilla dall’addio alla permanenza con cambiamenti più o meni costanti: Nicolò Zaniolo.
Nic tra affetto, rinnovo e sirene
Mou non ne ha chiesto il sacrificio sul mercato e la proprietà è stata chiara con il suo entourage: per meno di 60 milioni Nic non si muove. La sua partecipazione (secondo qualcuno eccessiva) ai festeggiamenti per la vittoria della Conference certificano il grande affetto del 22 per la piazza giallorossa, ma la questione rinnovo è una spina acuminata nella storia tra Zaniolo e la Roma. Difficile, se non impossibile, che Pinto offra a Vigorelli gli stessi soldi che attualmente percepiscono Abraham e Pellegrini. Il tetto sarà intorno ai 3.5, prendere o lasciare. La valutazione imposta dai Friedkin rassicura però, sempre nello scenario attuale, tutti coloro che vorrebbero fortemente la sua permanenza a Roma.
Il totale dunque è (sarebbe) di 17 calciatori e da qui si partirà per completare la rosa, tenendo conto ovviamente delle suddette priorità:due centrocampisti, di cui un topda inserire in cabina di regia (che rappresenterà salvo problematiche in corso di ritiro che nessuno si augura a Trigoria, il maggiore investimento), un esterno destro che possa rappresentare un upgrade sul piano soprattutto offensivo, con la postilla di Zalewski adattabile come già visto nel finale di stagione anche sulla corsia destra e in terz’ordine un generale restyling del fronte offensivo. Troppi pochi i gol segnati dai giallorossi, a parte il grande rendimento del duo Abraham-Pellegrini (41 reti totali). Si cercherà un vice-Zaniolo, un sostituto di Mkhitaryan se lascerà la Roma destinazione Milano, sponda nerazzurra, un vice Tammy e un altro trequartista/seconda punta.
Esuberi e Miki via?
Escludendo i tanti ex Primavera che la Roma dovrà sistemare e non considerando i tre-quattro ragazzi dell’attuale formazione di Alberto De Rossi che faranno parte della rosa della prossima stagione (su tutti Volpato), Pinto dovrà poi piazzare i seguenti calciatori: Kluivert di rientro da Nizza, Darboe, Veretout, Diawara, Villar, Felix, Calafiori, Carles Perez, Fuzato, Reynolds, Olsen, Coric.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Zaniolo
(Foto Gino Mancini)
“A causa di una botta presa alla caviglia sono costretto a lasciare il raduno della Nazionale! Ora è tempo di ricaricare le pile per iniziare al massimo la prossima stagione“. Così Nicolò Zaniolo sul suo profilo Instagram, dopo aver lasciato nel primo pomeriggio il ritiro della nazionale azzurra.
18.4.2022 Napoli vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Zaniolo dolorante
(Foto Gino Mancini)
Nicolò Zaniolo ha lasciato questa mattina il ritiro della Nazionale, ufficiosamente per un edema alla caviglia, toccata duro in allenamento. L’attaccante giallorosso – immerso nelle polemiche post festeggiamenti per i cori contro la Lazio – non parteciperà dunque alle sfide di giugno con la squadra azzurra.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Esultanza Zaniolo Smalling
(Foto Gino Mancini)
La verità è che nessuno oggi può sapere come andrà a finire. La Roma e Zaniolo si “annusano” da mesi, tra alti e bassi, qualche malumore, la gioia comune di Tirana e un futuro ancora da scrivere. Come riporta Il Tempo, il quadro della situazione è noto, con un contratto in scadenza tra due anni, il pressing della Juventus sull’agente, prima fortissimo e da qualche settimana più debole, le riflessioni della società e di Mourinho su quale possa essere la scelta migliore.
Il club di Friedkin ha fissato un prezzo altissimo – 80 milioni di euro – per far capire al mercato che non intende svendere Zaniolo, ma le vere intenzioni si capiranno quando eventualmente arriverà un’offerta. Che, salvo sorprese, non sarà di 80 milioni, perché non può essere quello il prezzo del ragazzo dopo una stagione con tante ombre e qualche luce accecante come il gol decisivo al Feyenoord.
Solo due reti in campionato in 28 presenze, altre 6 preziosissime per vincere la Conference League, in generale la sensazione è che Zaniolo, dopo due gravi infortuni a entrambe le ginocchia, sia tornato un atleta integro ma abbia perso parte dell’esplosività che lo ha fatto diventare l’enfant prodige del calcio italiano, ora di nuovo in Nazionale. Attualmente guadagna 2.2 milioni di euro netti più premi e, con la scadenza che si avvicina, ogni giorno che passa è il calciatore a guadagnare forza contrattuale.
La Roma ne è consapevole, per questo intende avviare a breve le trattative per un rinnovo che il ragazzo – inutile girarci attorno – si aspettava potesse arrivare prima. Il rapporto con Mourinho ha vissuto di buoni momenti e altri meno, il ragionamento del tecnico è semplice: ha senso venderlo soltanto nel caso si compri qualcuno di più forte.
Nessun veto di Mou, alla fine a decidere sarà il mercato: quando e se arriverà un’offerta, verrà valutata da tutte le parti in causa. Con la Juve più defilata, il Milan che non intende avvicinarsi alle cifre richieste dalla Roma, un’opzione potrebbe arrivare dalla Premier League. Più che il Tottenham, coperto nel ruolo dall’arrivo di Kulusevski, il ricco Newcastle degli arabi.
L’ordine di bloccare i rinnovi contrattuali era arrivato direttamente da Dan Friedkin. Con la stagione ancora in corso, scrive Il Corriere della Sera, con l’Europa da conquistare, la proprietà non voleva distrazioni per alcuni dei calciatori più importanti della rosa. Centrati gli obiettivi, TiagoPinto potrà riprendere tutti i discorsi in sospeso, che non sono pochi. Il tempo trascorso non è stato un alleato nella questione Mkhitaryan, che è ad un passo dall’Inter che gli ha offerto un biennale a 3.5 milioni di euro netti, compresi i bonus.
La Roma è ferma ad un’offerta simile dal punto di vista economico, ma solo per un anno. Nei prossimi giorni, poi, potrebbe esserci un incontro con l’agente di Zaniolo per fare il punto della situazione: ha il contratto in scadenza nel 2024, vuole uno stipendio da top player (tipo Abraham e Pellegrini). Se non si arriverà ad un accordo, potrebbe partire l’asta (60 milioni di valutazione) che vede il Milan in vantaggio sulla Juventus e sugli inglesi del Tottenham.
Non ha nessuna fretta, invece, Gianluca Mancini, che aveva già rinnovato in automatico fino al 2026, ha trovato un accordo da tempo per l’adeguamento dello stipendio: guadagnerà circa 3 milioni netti a stagione. Il suo agente Beppe Riso è lo stesso di Bryan Cristante, e nei mesi scorsi si è visto spesso a Trigoria per gettare le basi anche per il rinnovo del centrocampista.
Cristante piace tanto al Milan, dove è cresciuto, e al Siviglia, ma Mourinho lo considera uno dei calciatori più importanti della rosa. Anche lui, come Zaniolo, ha il contratto in scadenza nel 2024: si può considerare un calciatore di fascia medio alta, per cui lo stipendio potrebbe essere simile a quello di Mancini, con cui condivide il ruolo di vice capitano.
Stessa scadenza per Leonardo Spinazzola, che è da poco tornato a disposizione dopo quasi un anno di stop. Guadagna già tanto, 3 milioni, ma prima dell’infortunio era considerato il miglior esterno d’Europa e la Roma non vorrebbe correre il rischio di perderlo o di farsi trovare impreparata: col suo agente si ragionerà sull’ipotesi di allungare fino al 2025.
La straordinaria stagione di Smalling, invece, potrebbe spingere la società a prolungare il suo contratto, che scadrà nel 2023. È una valutazione che a Trigoria stanno facendo da tempo: l’idea è quella di ridurre leggermente l’attuale ingaggio, ma posticipare di un anno la scadenza.
Poche, infine, le possibilità di rinnovo per Veretout, sacrificato assieme a Diawara e Darboe: il centrocampista piace in Premier al Newcastle, lui preferirebbe tornare in Francia, al Marsiglia. La Roma lo valuta 10 milioni.
Chiusa la stagione, Roma si è lanciata sul mercato. Ai giallorossi la direzione l’ha immediatamente indicata Mourinho: “What next?“. Lo Special One ha chiesto garanzie ai Friedkin e Pinto, vuole che la Roma del futuro prenda al più presto forma.
Come riporta Repubblica, il nodo prioritario sono i rinnovi di contratto, tenuti in stand-by, per volere della proprietà, fino al termine della stagione. Per questo il gm Pinto, dopo l’incontro con l’agente di Cristante, ha in programma di definire la situazione di Mkhitaryan e Zaniolo. Sull’armeno pochi dubbi: ha scelto l’Inter. Tutto aperto invece per Zaniolo.
Il gol decisivo nella finale di Conference League ha stravolto l’umore del ragazzo, protagonista assoluto della festa giallorossa per le vie della Capitale. Anche con quella caduta di stile nei confronti della Lazio e di Zaccagni che ieri a Coverciano è stata pesantemente censurata – con duro rimprovero al giallorosso – da Mancini: il ct della Nazionale non accetterà altri comportamenti fuori dalle righe da parte di Zaniolo, tanto più che si è trattato di una mancanza di rispetto nei confronti di un compagno in azzurro.
Nel rapporto con la Roma, la vittoria della Conference non cambia la trattativa per il suo rinnovo: la progettualità del club non verrà stravolta. Non c’è mai stata la netta volontà di cederlo ma neanche l’intenzione di offrire cifre folli per trattenerlo. Nei prossimi giorni, nell’incontro fissato con l’agente, si inizierà a parlare del prolungamento fino al 2027 con una base di 3,5 milioni all’anno. Basterà? Dipende dalla corte che l’eroe di Tirana riceverà.
Dall’entourage filtra nervosismo per le tempistiche, visto che ci sono stati sondaggi di diversi club. La Juventus sembra aver rallentato il pressing, ma attenzione al Milan, pronto a regalare a Pioli un grande colpo per l’attacco: il favorito per la fascia destra rossonera in questo momento è proprio lui, Zaniolo, ma servono non meno di 40 milioni. Possibili sviluppi, poi, per Solbakken: c’è l’accordo con l’attaccante, vanno limati dettagli e tempistiche con il Bodø.
Nicolò Zaniolo non smette di festeggiare la vittoria della Conference League. Dopo esser stato autentico protagonista nella sfilata al centro di Roma, il 22 giallorosso è stato immortalato in un video mentre in auto canta a squarciagola ‘Mai sola Mai’ di Marco Conidi.
La straordinaria festa giallorossa per la vittoria in Conference League è passata rapidamente dal bus scoperto, transitato per le vie del centro di Roma, al tavolo della Procura federale, il tutto in meno di 24 ore, scrive La Repubblica.
Incredibile ma vero, il pomeriggio di euforia collettiva romanista ha compiuto lo stesso identico iter di quello del Milan, sceso in strada per i festeggiamenti per lo Scudetto da poco conquistato.Un momento di gioia e di viscerale condivisione con la propria tifoseria, che è finito nel mirino del procuratore Chinè. Se nel caso dei rossoneri la pietra dello scandalo è lo striscione che sminuiva la vittoria della Coppa Italia dell’Inter, al centro delle valutazioni sulla festa giallorossa sono finito diversi giocatori, in primis Nicolò Zaniolo, vero e proprio mattatore nel pomeriggio di festa.
I suoi cori nei confronti della Lazio, immortalati da diversi video, divenuti virali sui social in poco tempo, hanno portato all’apertura di un’indagine che lo condurrà al deferimento per la violazione dell’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva. Si fa riferimento alla violazione del principo di lealtà, correttezza e probità. Il passo successivo sarà analizzare in maniera dettagliata le immagini del pomeriggio capitolino, individuando i presunti colpevoli. Il deferimetno riguarderà i calciatori che verranno individuati ma, di riflesso, colpirà anche la Roma come società ritenuta responsabile. Cosa rischia? Non più di una multa: la squalifica da codice non è esclusa ma è una prospettiva al limite.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Zaniolo
(Foto Gino Mancini)
La Roma inizia a programmare seriamente la prossima stagione, la seconda di Josè Mourinho. Come riferisce Sky Sport, in casa giallorossa è tempo di rinnovi di contratto: tra i giocatori in scadenza nel 2024 c’è Nicolò Zaniolo, autore del gol vittoria in finale contro il Feyenoord e il 22 giallorosso sarà il primo giocatore ad essere chiamato dalla società per il prolungamento del contratto.